{"id":349779,"date":"2026-02-12T09:45:09","date_gmt":"2026-02-12T09:45:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/349779\/"},"modified":"2026-02-12T09:45:09","modified_gmt":"2026-02-12T09:45:09","slug":"gliomi-e-tumori-cerebrali-come-cambiano-le-cure-con-la-medicina-di-precisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/349779\/","title":{"rendered":"Gliomi e tumori cerebrali, come cambiano le cure con la medicina di precisione"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019oncologia<\/strong> \u00e8 uno dei settori della medicina che pi\u00f9 appare in fermento. Tante e tali sono le acquisizioni scientifiche e tecnologiche che si susseguono che giorno dopo giorno si ha la sensazione che la conoscenza porti a nuovi traguardi, pur se la sfida contro i tumori \u00e8 ben lontana dall\u2019essere vinta. In questo percorso si inseriscono anche forme neoplastiche particolarmente complesse, come <strong>i tumori del cervello.<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di <strong>un insieme eterogeneo di neoplasie rare<\/strong>: In Italia l\u2019incidenza complessiva dei tumori primitivi del sistema nervoso centrale \u00e8 di circa 3\u20134 casi ogni 100.000 persone all\u2019anno, con un impatto che va ben oltre la sopravvivenza, coinvolgendo funzioni cognitive, autonomia, vita lavorativa e relazioni sociali. Ecco, in sintesi, il punto su quanto sta accadendo con il parere di alcuni esperti della Sin (Societ\u00e0 Italiana di Neurologia) e le osservazioni che nascono dalle ricerche pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>I geni nei gliomi<\/p>\n<p>Queste forme tumorali vengono spesso riconosciute <strong>in et\u00e0 giovane-adulta<\/strong>, quando le persone colpite sono nella fase di piena maturit\u00e0 personale e professionale, che richiedono<strong> un percorso di cura lungo e articolato<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo contesto, la neurologia e la neuro-oncologia stanno vivendo una fase di profonda trasformazione, grazie ai progressi della <strong>diagnostica molecolare e della medicina di precisione<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi anni \u00e8 cambiata radicalmente la visione dei <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/i-tumori-del-cervello-come-si-manifestano-e-come-si-affrontano\/664722\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tumori cerebrali<\/a> \u2013 spiega Veronica Villani, Coordinatrice del Gruppo di Studio di neuro-oncologia della SIN. La nuova classificazione ha spostato il focus dalle sole <strong>caratteristiche istologiche<\/strong>, a quelle biologiche e genetiche del tumore. Oggi la diagnosi molecolare \u00e8 imprescindibile perch\u00e9 consente una prognosi pi\u00f9 accurata e apre scenari terapeutici completamente nuovi\u201d.<\/p>\n<p>Un esempio emblematico di questo cambiamento \u00e8 rappresentato dai <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/glioblastoma-cause-sintomi-cure-tumore-cervello\/2010035\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gliomi a basso grado<\/a>, tumori rari che costituiscono circa il 5\u201310% delle neoplasie del sistema nervoso centrale. Colpiscono prevalentemente persone <strong>tra i 30 e i 50 anni<\/strong>, hanno una crescita lenta ma infiltrativa e si manifestano frequentemente con <strong>crisi epilettiche<\/strong>, e necessitano di una gestione multidisciplinare per l\u2019elevata complessit\u00e0 dei bisogni.<\/p>\n<p>Nell\u201980% dei casi, questi tumori presentano mutazioni dei geni IDH1 o IDH2, oggi riconosciute come veri e propri driver oncogenici. Proprio queste alterazioni hanno reso possibile lo sviluppo di terapie mirate, segnando l\u2019ingresso concreto della<strong> medicina di precisione in neuro-oncologia<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cDopo oltre vent\u2019anni senza innovazioni farmacologiche specifiche, oggi abbiamo<strong> il primo trattamento mirato per i gliomi a basso grado IDH-mutati<\/strong> \u2013 sottolinea l\u2019esperta. Si tratta di vorasidenib, gi\u00e0 approvato dalla FDA e dall\u2019EMA, in attesa di entrare nella pratica clinica anche in Italia. Si tratta di un passaggio storico per questa popolazione di pazienti, prevalentemente giovani adulti\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca, parallelamente, sta esplorando anche nei gliomi di alto grado la neuro-oncologia di precisione, tanto che alcune mutazioni rientrano nei cosiddetti farmaci \u201cagnostici\u201d, in cui non si tratta il tipo di tumore ma la mutazione genetica che lo caratterizza, come nel caso di alterazioni rare (fusioni NTRK, mutazioni BRAF), riscontrabili nei gliomi di alto grado.<\/p>\n<p>Terapia su misura<\/p>\n<p>Anche nel campo dei <strong>meningiomi<\/strong> la ricerca sta aprendo nuove prospettive, soprattutto per le forme recidivanti o biologicamente pi\u00f9 aggressive, per le quali le opzioni terapeutiche tradizionali possono risultare insufficienti.<\/p>\n<p>Accanto a chirurgia e radioterapia, che restano il cardine del trattamento, si stanno affermando <strong>approcci innovativi<\/strong> basati su una conoscenza sempre pi\u00f9 approfondita delle caratteristiche molecolari del tumore. In particolare, studi clinici stanno valutando<strong> farmaci mirati<\/strong> diretti contro specifiche alterazioni genetiche e vie di segnalazione coinvolte nella crescita del meningioma.<\/p>\n<p>Un ambito di grande interesse, ancora poco conosciuto al di fuori della comunit\u00e0 scientifica, \u00e8 inoltre quello della <strong>radioterapia metabolica mirata<\/strong>, che sfrutta recettori presenti sulle cellule tumorali per colpire selettivamente il tumore, riducendo l\u2019impatto sui tessuti sani.<\/p>\n<p>Parallelamente, l\u2019integrazione di diagnostica molecolare avanzata nella pratica clinica sta consentendo una stratificazione pi\u00f9 precisa dei pazienti, con l\u2019obiettivo di personalizzare le cure e migliorare il controllo della malattia nel lungo periodo.<\/p>\n<p>\u201c<strong>I tumori cerebrali restano una delle sfide pi\u00f9 complesse<\/strong> della medicina moderna \u2013 segnala Mario Zappia, Presidente della SIN. La medicina di precisione, basata sulla caratterizzazione molecolare e sull\u2019accesso alle terapie mirate, rappresenta oggi una strada imprescindibile. Come SIN, riteniamo fondamentale investire nella ricerca, nella formazione dei professionisti e nella presa in carico multidisciplinare in centri specializzati, per garantire ai pazienti cure sempre pi\u00f9 personalizzate ed efficaci\u201d.<\/p>\n<p>Accanto al trattamento della malattia, \u00e8 oggi fondamentale anche <strong>una presa in carico globale della persona con tumore cerebrale<\/strong>, che includa la riabilitazione motoria e cognitiva al fine di tutelare la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. L\u2019aumento della sopravvivenza, soprattutto in persone giovani, rende prioritario <strong>il riconoscimento precoce dei deficit funzionali<\/strong>, spesso sfumati ma dal rilevante impatto pratico, cos\u00ec come il reinserimento lavorativo e l\u2019attenzione per gli aspetti legati alla fertilit\u00e0. \u00c8 di fondamentale importanza, pertanto, che la cura moderna sia in grado di integrare le terapie oncologiche con percorsi riabilitativi strutturati e personalizzati.<\/p>\n<p>Un vecchio farmaco per il diabete nelle prospettive future<\/p>\n<p>Un gruppo di ricercatori italiani ha identificato un nuovo e promettente meccanismo attraverso cui la metformina, uno dei farmaci pi\u00f9 utilizzati al mondo per il trattamento del diabete di tipo 2, esercita un\u2019azione antitumorale nel glioblastoma, il tumore cerebrale pi\u00f9 aggressivo e con la prognosi peggiore.<\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Journal of Experimental &amp; Clinical Cancer Research, \u00e8 stato condotto dai ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano Francesca Cianci, Ivan Verduci e Riccardo Cazzoli (co\u2013primi autori), sotto il coordinamento di Michele Mazzanti coadiuvato da Saverio Minucci, in collaborazione con l\u2019Istituto Europeo di Oncologia e Tullio Florio dell\u2019Universit\u00e0 di Genova.<\/p>\n<p>La ricerca dimostra che la <strong>metformina<\/strong> agisce legandosi direttamente a<strong> tmCLIC1<\/strong>, la forma di membrana della proteina Chloride Intracellular Channel 1, identificata come marcatore di malignit\u00e0 e bersaglio terapeutico altamente selettivo. tmCLIC1 \u00e8 fortemente espressa nelle cellule staminali del glioblastoma, responsabili della crescita tumorale, dell\u2019invasivit\u00e0 e delle recidive, mentre \u00e8 assente nelle cellule sane.<\/p>\n<p>Gli studiosi hanno dimostrato che <strong>il legame<\/strong> tra metformina e tmCLIC1 <strong>inibisce il metabolismo energetico delle cellule tumorali,<\/strong> interferendo con la fosforilazione ossidativa (ultima fase della respirazione cellulare) e attivando un\u2019interazione molecolare che porta alla degradazione della proteina anti-apoptotica MCL-1 e alla morte cellulare.<\/p>\n<p>Un risultato particolarmente rilevante emerge dagli esperimenti in vivo: nei modelli di glioblastoma murini e in zebrafish, la somministrazione cronica di metformina ha determinato una marcata riduzione della crescita tumorale anche a concentrazioni nanomolari nel cervello, a condizione che il farmaco fosse mantenuto in modo costante nel tempo.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019oncologia \u00e8 uno dei settori della medicina che pi\u00f9 appare in fermento. 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