{"id":350098,"date":"2026-02-12T14:42:09","date_gmt":"2026-02-12T14:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/350098\/"},"modified":"2026-02-12T14:42:09","modified_gmt":"2026-02-12T14:42:09","slug":"caffe-fino-a-tre-tazzine-al-giorno-proteggono-dalla-demenza-lo-ha-dimostrato-uno-studio-usa-su-oltre-130-mila-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/350098\/","title":{"rendered":"Caff\u00e8, fino a tre tazzine al giorno proteggono dalla demenza: lo ha dimostrato uno studio Usa su oltre 130 mila persone"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Alessandro Vinci<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Rischio gi\u00f9 del 18% grazie soprattutto alla caffeina (presente anche nel t\u00e8): i dettagli in un&#8217;ampia ricerca apparsa luned\u00ec sul sito della rivista \u00abJama\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Due o tre\u00a0<b>caff\u00e8<\/b> al giorno aiutano non solo a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/23_gennaio_30\/caffe-pressione-bassa-studio-52f814ce-a0a1-11ed-b6cb-0e3019005a4f.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mantenere bassa la pressione<\/a>, ma anche a rallentare il declino cognitivo proteggendo cos\u00ec dalla <b>demenza<\/b>. Merito anzitutto della <b>caffeina<\/b>, dato che lo stesso beneficio \u00e8 stato osservato anche in chi consuma quotidianamente fino a un paio di tazze di t\u00e8 ma non in chi il caff\u00e8 lo beve sempre decaffeinato. Lo ha certificato un <b>esteso studio statunitense<\/b> condotto dal Mass General Brigham Hospital di Boston e dall&#8217;Universit\u00e0 di Harvard su <b>ben 131.821 persone<\/b> che sono state sottoposte, nell&#8217;arco di un massimo di 43 anni, a ripetute valutazioni di dieta, declino cognitivo percepito (soggettivo) e funzione cognitiva reale (oggettiva).\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Gli esiti<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Considerata l&#8217;ampiezza della popolazione analizzata, <b>i risultati non possono non essere tenuti in considerazione<\/b>. Pi\u00f9 nel dettaglio \u2013 si legge\u00a0<a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/article-abstract\/2844764\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">sul sito della rivista Jama<\/a>, dove lo studio \u00e8 stato pubblicato luned\u00ec \u2013, esaminando il profilo degli\u00a0<b>11.033 individui che nel corso del tempo hanno sviluppato demenza<\/b> (oltre l&#8217;8% del totale), gli autori hanno concluso che sia gli uomini che le donne che assumono dosi significative di caff\u00e8 presentano un <b>rischio di demenza inferiore del 18%<\/b> rispetto a chi lo beve poco o nulla e a chi lo preferisce decaffeinato. Inoltre recano anche una minore incidenza di declino cognitivo percepito (7,8% contro 9,5%) nonch\u00e9, limitandosi a certi parametri, prestazioni migliori anche nei test legati alle funzioni reali.\u00a0<\/p>\n<p>    Vantaggi per tutti<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Interessante poi quanto emerso in riferimento alle <b>quantit\u00e0<\/b>. Se infatti da un lato i maggiori giovamenti sono stati rilevati con i sopra citati due-tre caff\u00e8 o uno-due t\u00e8 al giorno, dall&#8217;altro, \u00abcontrariamente a vari studi precedenti, <b>un maggiore consumo di caffeina non ha prodotto effetti negativi<\/b>, ma ha invece fornito benefici neuroprotettivi simili a quelli ottenuti con il dosaggio ottimale\u00bb. Lo ha riassunto sempre luned\u00ec <a href=\"https:\/\/www.massgeneralbrigham.org\/en\/about\/newsroom\/press-releases\/consuming-coffee-associated-with-lower-dementia-risk\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">il sito del Mass General Brigham<\/a>, al quale il primo firmatario dello studio\u00a0Yu Zhang ha specificato che <b>la ricerca ha ottenuto \u00abgli stessi risultati\u00bb anche comparando individui con diverse predisposizioni genetiche<\/b> allo sviluppo della demenza. E ci\u00f2 \u2013 ha chiosato \u2013\u00a0\u00absignifica che il caff\u00e8 o la caffeina sono probabilmente vantaggiosi per tutti allo stesso modo\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Solo \u00abun pezzo del puzzle\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"paragraph\">Come sempre in questi casi, \u00e8 tuttavia fondamentale contestualizzare. <b>Ingenuo\u00a0sarebbe infatti vedere in espressi, macchiati e cappuccini nuovi, impareggiabili toccasana<\/b>. Questo non solo per via degli effetti nocivi connessi al consumo eccessivo \u2013 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/24_settembre_16\/caffe-fa-bene-o-male-effetti-rischi-chi-dovrebbe-evitarlo-cc046e70-233c-11ef-b39d-2cb28e780385.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">da problemi cardiovascolari a disturbi del sistema nervoso<\/a> \u2013, ma anche perch\u00e9 \u00ab\u00e8 importante ricordare che l&#8217;effetto \u00e8 di entit\u00e0 limitata e che <b>esistono molti altri modi efficaci per proteggere le funzioni cognitive con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0<\/b>\u00bb. Parola del docente di Harvard Daniel Wang, tra i coautori della ricerca, che ha dunque definito le bevande con caffeina <b>solo \u00abun pezzo del puzzle\u00bb<\/b>. Questa la consapevolezza che dovrebbe accompagnare la degustazione di ogni tazzina, anche a casa:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/25_ottobre_30\/caffe-con-la-moka-ecco-come-farlo-alla-perfezione-i-consigli-di-torrefattori-e-baristi-6ece7781-4353-494f-87ed-021e2409bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a questo link<\/a>\u00a0i consigli dei professionisti del settore per ottenere aroma e cremosit\u00e0 proprio come al bar.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-12T11:53:22+01:00\">12 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Alessandro Vinci Rischio gi\u00f9 del 18% grazie soprattutto alla caffeina (presente anche nel t\u00e8): i dettagli in un&#8217;ampia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":350099,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[63362,115731,4927,132580,12592,203347,9002,133709,2727,53069,203348,5774,2096,484,53361,115734,18831,239,53070,1537,90,89,108058,1691,203349,150669,203350,203351,203352,13758,203353,37179,614,2441,240,4580,2128,12070],"class_list":["post-350098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-beve","tag-brigham","tag-caffe","tag-caffeina","tag-cognitivo","tag-cognitivo-percepito","tag-consumo","tag-decaffeinato","tag-declino","tag-declino-cognitivo","tag-declino-cognitivo-percepito","tag-demenza","tag-effetti","tag-funzioni","tag-general","tag-general-brigham","tag-harvard","tag-health","tag-individui","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jama","tag-lunedi","tag-lunedi-sito","tag-mass","tag-mass-general","tag-mass-general-brigham","tag-percepito","tag-pezzo","tag-pezzo-puzzle","tag-puzzle","tag-ricerca","tag-rischio","tag-salute","tag-sito","tag-studio","tag-te"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=350098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350098\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/350099"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=350098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=350098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=350098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}