{"id":350121,"date":"2026-02-12T15:03:19","date_gmt":"2026-02-12T15:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/350121\/"},"modified":"2026-02-12T15:03:19","modified_gmt":"2026-02-12T15:03:19","slug":"cecil-beaton-curioso-snob-alberto-saibene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/350121\/","title":{"rendered":"Cecil Beaton, curioso snob | Alberto Saibene"},"content":{"rendered":"<p>Cecil Beaton (1904-1980) \u00e8 noto soprattutto per essere stato uno dei grandi fotografi di ritratti, forse il pi\u00f9 noto, del XX secolo, ma ha anche vinto un premio Oscar come costumista per Gigi (1958) di Vincent Minnelli e un altro per scene e costumi di My fair lady (1964) di George Cukor. A queste eccelse capacit\u00e0 estetiche che hanno l\u2019origine nel rimpianto del mondo di Edoardo VII (1901-1910), la belle \u00e9poque anglosassone, che si specchia nel cinema di Hollywood e delle sue infinite suggestioni, si devono aggiungere le qualit\u00e0 della scrittura in cui registra, attraverso i diari, gli accadimenti di una vita straordinaria in cui sembra aver conosciuto tutti e essere stato sempre al posto giusto nel momento giusto. Da una vasta messe di diari, sei volumi apparsi tra il 1961 e il 1978, Laura Grandi ha tradotto e curato con competenza e passione, <a href=\"https:\/\/neripozza.it\/libro\/9788854528581\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Molto dipende dal futuro. Diari 1922-1974<\/a> (Neri Pozza, 2025). Il mondo anglosassone ha avuto e continua ad avere una grande tradizione diaristica e di scrittura autobiografica dai tempi di Samuel Pepys: \u00e8 per cos\u00ec dire una scrittura privata in pubblico in cui gli assi portanti di una civilt\u00e0 (politica, cultura, sommovimenti sociali) vengono declinati secondo una commedia umana in cui pettegolezzo, tocco umoristico, osservazione di luoghi e persone ne costituiscono il codice.<\/p>\n<p>Beaton, proveniente da una famiglia della middle class di Londra, una carriera nel mondo della City interrotta sul nascere, ha dalla sua una enorme curiosit\u00e0 che lo spinge a buttarsi in ogni situazione, e, almeno all\u2019inizio, a sgomitare per assicurarsi un posto in prima fila a un ballo in maschera, alle prime teatrali, alle feste che la nobilt\u00e0 e i nuovi magnati organizzano in giro per il mondo.<br \/>Naturalmente \u00e8 un perfetto snob, che sa registrare con un\u2019occhiata la provenienza di chi ha di fronte, ma \u00e8 proprio la curiosit\u00e0 che lo spinge a raggiungere nel 1926 Venezia dove \u00e8 introdotto nel bel mondo internazionale d\u2019entre deux guerres, a ricevere la protezione di Edith Sitwell (l\u2019autrice di English Eccentrics) che gli mette a disposizione la sua vastissima rete di rapporti, ad attraversare l\u2019Atlantico nel 1928 e a cominciare a lavorare per \u00abVogue\u00bb.<br \/>Beaton \u00e8 una figura cerniera del mondo anglosassone: definisce il glamour delle star hollywoodiane, il mito della loro inaccessibilit\u00e0 (bisognerebbe rileggere i romanzi di Nathaniel West, La signorina Cuorinfranti e Il giorno della locusta, per misurare gli effetti pervasivi del divismo made in Hollywood) e le fotografie della famiglia reale inglese che vengono invece avvicinati ai comuni mortali nelle foto di Beaton.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"678c1370-85f1-4b47-991c-20b452a393aa\" height=\"812\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cecil_Beaton_Photographs-_Political_and_Military_Personalities;_Fawzieh,_Queen_of_Iran.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nCecil Beaton, Photographs Political and Military Personalities, Fawzieh, Queen of Iran.<\/p>\n<p>Il fotografo inglese naturalmente segue da vicino il pi\u00f9 grande scandalo degli anni Trenta: la rinuncia al trono di Edoardo VIII per sposare Wallys Simpson, semplice cittadina americana peraltro gi\u00e0 divorziata, dipinta dalla stampa internazionale come avventuriera senza scrupoli, mentre Beaton \u00e8 pi\u00f9 clemente nel giudicarla. \u00c8 pi\u00f9 severo verso l\u2019altezzoso sovrano che reincontrer\u00e0 in vecchiaia, amichevole nel rievocare i \u201cvecchi tempi\u201d, ma ormai \u00e8 troppo tardi.<br \/>Nel frattempo la Gran Bretagna si \u00e8 opposta con estrema fermezza alla Germania di Hitler \u2013 molto belle le pagine su Churchill, vecchio leone che personalmente vive al di sopra delle regole ma che ha saputo galvanizzare un popolo facendo leva sui valori fondanti di una civilt\u00e0 \u2013 e, dopo la guerra, ha perso un Impero.<br \/>Beaton, da bravo nazionalista (right or wrong is my country), fa la sua parte: fotografa per conto del ministero dell\u2019Informazione Londra sotto le bombe \u2013 ne viene fuori un libro con lo storico dell\u2019arte John Pope Hennessy \u2013 e poi gira per parecchi fronti di guerra in giro per il mondo al servizio dell\u2019esercito, dovendo anche modificare il suo modo di fotografare, che derivava dal ritratto pittorico, e che ora diventa pi\u00f9 immediato e di documentazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"l\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"12f40866-424c-4d9a-ae86-bbf35de37028\" height=\"1104\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cecil_Beaton_self_portrait,_1969.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nCecil Beaton, Self portrait.<\/p>\n<p>Il filo rosso dei diari \u00e8 la relazione con Greta Garbo, la grande attrice svedese che lasci\u00f2 il cinema nel 1941 e, nonostante varie occasioni, non torn\u00f2 pi\u00f9 sul grande schermo. Sono pagine a volte affascianti, ma che suonano un po\u2019 false: la loro \u00e8 una relazione non consumata, un po\u2019 per l\u2019omosessualit\u00e0 di Beaton (che diviene pi\u00f9 esplicita, anche se mai dichiarata, a partire dagli anni Sessanta), un po\u2019 per la presenza di un misterioso \u201cpiccolo uomo\u201d (George Schlee), consulente finanziario dell\u2019attrice e che ne condiziona ogni scelta di vita, compresa la possibilit\u00e0 dell\u2019attrice di sposare il fotografo. Ma sar\u00e0 vero? Beaton comunque, a Hollywood conosce ed \u00e8 conosciuto da tutti: indimenticabile un weekend a San Simeon, la residenza di W.R. Hearst, il Citizen Kane di Orson Welles, l\u2019amicizia con Fred Astaire e la sorella Adele, i rapporti con la legione inglese emigrata sulle sponde del Pacifico i cui ultimi e pi\u00f9 illustri rappresentanti sono Christopher Isherwood e David Hockney (che Beaton nota e apprezza giovanissimo in Inghilterra).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"k\" data-entity-type=\"file\" data-entity-uuid=\"dac0b45b-1b49-4df0-8324-31f99e97f841\" height=\"410\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Cecil-Beaton.jpg\" width=\"780\" loading=\"lazy\"\/><br \/>\nFotografia di Cecil Beaton.<\/p>\n<p>La capitale culturale del mondo \u00e8, almeno fino alla met\u00e0 degli anni Cinquanta, Parigi: qui Beaton frequenta e fotografa Picasso e Cocteau, Gertrude Stein e Alice B. Toklas, \u00e8 molto amico dell\u2019indimenticabile coppia Diana e Duff Cooper, primo ambasciatore britannico a Londra dopo la guerra, in un\u2019epoca in cui salgono le quotazioni di Sartre e Jean Genet. La Gran Bretagna del dopoguerra \u00e8 una nazione in declino, Beaton cerca di passare molto tempo in campagna, ma \u00e8 il fotografo ufficiale del matrimonio e dell\u2019incoronazione di Elisabetta II, del battesimo dei vari figli. Ce l\u2019ha fatta, \u00e8 ormai un personaggio pubblico. I primi rapporti con il cinema, col produttore di origine ungherese Alexander Korda, sono disastrosi (sembra La violetta del Prater di Isherwood), cos\u00ec come l\u2019approccio col teatro come autore. Altalenanti i rapporti con gli scrittori: ammira No\u00ebl Coward, prodigo di consigli, rispetta Somerset Maugham, detesta, ricambiato, Evelyn Waugh. Ora \u00e8 in grado di dettare i cambiamenti dell\u2019estetica internazionale, di suggerire il \u201cnuovo chic\u201d di cui Audrey Hepburn \u00e8 la perfetta incarnazione, ma non gli sfuggono gli ultimi bagliori di Coco Chanel, insopportabile ma leggendaria, e di Karen Blixen, la quintessenza di un modo di stare al mondo che scompare con lei. Stringe grande amicizia con Truman Capote che, negli anni Cinquanta, sembra il nuovo astro della letteratura mondiale, con cui trascorre vacanze nelle isole o lungo le coste del Mediterraneo, ancora un paradiso incontaminato. A volte sembra prigioniero del mondo di bellezza che crea attorno a s\u00e9, ma poi da buon britannico \u00e8 un uomo pragmatico, che sa che il successo si misura (anche) dal denaro, anche se poi bisogna avere cura di non mostrarlo troppo. Gli Oscar per My fair lady lo rendono un arbitrer elegantiarum cosmopolita. Chiede a Francis Bacon di fargli un ritratto, \u00e8 tra i primi ad accorgersi del talento di Rudolf Nureyev (da ragazzo era rimasto molto impressionato dalla novit\u00e0 dei balletti russi di Diaghilev), fino a conoscere i Rolling Stone in Marocco e a provare LSD. All\u2019epoca ha un giovane fidanzato americano che lo stimola a restare al corrente, a vivere in pieno l\u2019epoca kennedyana (Jackie naturalmente gli piace) e la jet society in cui si aggira come una leggenda vivente ma mai mummificata, troppo curioso perch\u00e9 \u201cmolto dipendeva dal futuro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cecil Beaton (1904-1980) \u00e8 noto soprattutto per essere stato uno dei grandi fotografi di ritratti, forse il pi\u00f9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":350122,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,82246,1612,203,4663,204,1537,90,89,1609],"class_list":["post-350121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-cecil-beaton","tag-design","tag-entertainment","tag-fotografia","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libri"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116058272912179869","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=350121"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350121\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/350122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=350121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=350121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=350121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}