{"id":350560,"date":"2026-02-12T21:31:17","date_gmt":"2026-02-12T21:31:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/350560\/"},"modified":"2026-02-12T21:31:17","modified_gmt":"2026-02-12T21:31:17","slug":"leffetto-sorpresa-dei-dazi-usa-fanno-scendere-i-prezzi-in-europa-perche-succede-ma-a-trump-interessa-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/350560\/","title":{"rendered":"L\u2019effetto sorpresa dei dazi Usa: fanno scendere i prezzi in Europa. Perch\u00e9 succede (ma a Trump interessa altro)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La politica daziaria di Trump ha ridotto l\u2019export europeo e spinto al ribasso l\u2019inflazione nell\u2019Eurozona. Per Ottaviano (Bocconi) \u00absono un gioco a somma negativa\u00bb, mentre negli Usa i consumi mostrano segnali di rallentamento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando l\u2019amministrazione americana annuncia nuove tariffe su prodotti europei, il primo effetto concreto non \u00e8 uno tsunami di vendite o una pioggia di ordini per le industrie di casa. \u00c8 piuttosto un souvenir infelice: <b>meno esportazioni, catene globali sotto pressione e prezzi che si muovono in direzione opposta<\/b> rispetto alla narrativa protezionista.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo indicano le analisi degli <b>economisti della Banca Centrale Europea<\/b>, secondo cui <b>i dazi statunitensi stanno riducendo la domanda di beni europei<\/b>\u00a0(in particolare<b> macchinari, automobili e prodotti chimici<\/b>). Negli ultimi tre mesi disponibili, le esportazioni dell\u2019area euro verso gli Stati Uniti risultano infatti<b> diminuite del 6,5% <\/b>su base annua.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo rallentamento, combinato con un\u2019inflazione gi\u00e0 scesa all\u20191,7% a gennaio, alimenta il rischio di nuove pressioni disinflazionistiche. Gli studi Bce stimano che una riduzione dell\u20191% delle esportazioni verso gli Usa possa tradursi, a circa un anno e mezzo di distanza,<b> in prezzi al consumo pi\u00f9 bassi dello 0,1% nell\u2019Eurozona<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il meccanismo \u00e8 tutt\u2019altro che astratto. \u00abI dazi sono tasse sulle importazioni pagate dagli importatori americani. Quando entrano in vigore, i beni europei diventano pi\u00f9 costosi negli Stati Uniti e se ne comprano meno\u00bb, spiega al Corriere <b>Gianmarco Ottaviano<\/b>, docente di Economia internazionale e titolare della cattedra Boroli all\u2019Universit\u00e0 Bocconi. \u00abDal lato europeo succede il contrario: una parte dei prodotti resta sul mercato interno o cerca nuove destinazioni. Questo aumenta l\u2019offerta rispetto alla domanda e <b>spinge i prezzi verso il basso<\/b>\u00bb. In sintesi: meno domanda estera, pi\u00f9 offerta interna, inflazione che scende.<\/p>\n<p>    \u200bUn effetto che va oltre i numeri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo Ottaviano, per\u00f2, il vero rischio non \u00e8 solo l\u2019impatto diretto dei dazi, ma l\u2019instabilit\u00e0 che generano. \u00abC\u2019\u00e8 un effetto immediato prevedibile, ma ce n\u2019\u00e8 uno molto pi\u00f9 importante: <b>l\u2019incertezza<\/b>\u00bb, osserva. \u00abLe tariffe salgono e scendono rapidamente, passando anche dal 100% al 25% in poco tempo. Questo rende impossibile per imprese e investitori pianificare seriamente\u00bb. <b>Quanto allo 0,1% di inflazione in meno, Ottaviano invita a non sottovalutarlo<\/b>:\u00a0\u00abPu\u00f2 sembrare poco, ma per una banca centrale \u00e8 un segnale fondamentale. Indica che non ci sono pressioni inflazionistiche e che il rischio, semmai, \u00e8 restare sotto l\u2019obiettivo del 2%\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Esiste per\u00f2 anche una possibile attenuazione. I settori pi\u00f9 colpiti dai dazi \u2014 che rappresentano circa il 60% dei comparti analizzati e la met\u00e0 della produzione industriale europea \u2014 sono anche quelli pi\u00f9 sensibili ai tassi di interesse. Un costo del denaro pi\u00f9 basso potrebbe quindi compensare in parte l\u2019impatto commerciale negativo.<\/p>\n<p>    \u200bIl miraggio americano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli Stati Uniti, intanto, il quadro dei consumi appare sempre meno brillante.<b> Le vendite al dettaglio sono rimaste stagnanti a dicembre<\/b>, con aumenti modesti in alcune categorie e cali in altre. Parallelamente, il tasso di risparmio delle famiglie \u00e8 sceso intorno al 3,5%, ai minimi recenti. Per Ottaviano il segnale \u00e8 chiaro: \u00abLa spesa dei consumatori \u00e8 sempre pi\u00f9 sostenuta dall\u2019erosione dei risparmi accumulati durante la pandemia. Gli americani continuano a spendere, ma non perch\u00e9 i redditi crescano: <b>stanno consumando il tesoretto Covid\u00bb.<\/b> Il <b>caro vita<\/b>, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, ha gi\u00e0 spinto molte famiglie a rimandare acquisti importanti come auto ed elettrodomestici.<\/p>\n<p>    Dazi e rilancio industriale: promessa o illusione?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019idea che le tariffe possano rilanciare l\u2019industria americana viene vista con scetticismo. \u00abGli Stati Uniti sono gi\u00e0 leader nei settori tecnologici avanzati, nei servizi digitali e nella finanza\u00bb, osserva Ottaviano. \u00abLa retorica protezionista si concentra invece sull\u2019industria tradizionale pesante. Il rischio \u00e8 proteggere settori del passato invece di investire in quelli del futuro\u00bb. Se le risorse vengono spostate lontano dai comparti di frontiera, avverte, il vero beneficiario potrebbe essere la Cina.<\/p>\n<p>    Chi paga davvero il conto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul costo reale dei dazi, le evidenze sono nette. \u00abSecondo studi recenti del tedesco Kiel Institute for the World Economy, <b>circa il 95% dell\u2019onere viene assorbito dagli importatori americani<\/b>, quindi in larga parte da imprese e consumatori statunitensi\u00bb, spiega l\u2019economista. Dal lato europeo, molti produttori preferiscono ridurre le esportazioni piuttosto che abbassare i prezzi, segno di margini gi\u00e0 compressi o della ricerca di mercati alternativi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il problema \u00e8 temporale: \u00abIl dazio \u00e8 una tassa immediata: i prezzi aumentano subito. Gli eventuali benefici industriali, ammesso che arrivino, richiedono anni. Nel frattempo i consumatori pagano di pi\u00f9 senza alcuna compensazione\u00bb.<\/p>\n<p>    Economia in perdita, politica in guadagno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul piano economico il bilancio appare negativo per tutti. \u00abI dazi oggi funzionano come un gioco a somma negativa:<b> danneggiano sia chi li impone sia chi li subisce<\/b>\u00bb, sintetizza Ottaviano. Sul piano politico, per\u00f2, la logica \u00e8 diversa: \u00abTrump li usa come leva negoziale su altri tavoli, dalla geopolitica alla tassazione digitale. Non sono tanto uno strumento commerciale quanto <b>un\u2019arma di pressione\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019effetto pi\u00f9 corrosivo resta l\u2019incertezza: frena investimenti, indebolisce la fiducia e distorce le decisioni economiche. In questo scenario, paradossalmente, <b>a reggere meglio sono i grandi gruppi tecnologici,<\/b>\u00a0proprio quelli che occupano meno manodopera industriale. Insomma, il protezionismo promette forza economica. Per ora, produce soprattutto freni alla crescita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-12T17:51:37+01:00\">12 febbraio 2026 ( modifica il 12 febbraio 2026 | 17:51)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n La politica daziaria di Trump ha ridotto l\u2019export europeo e spinto al ribasso l\u2019inflazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":350561,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,4717,2017,1420,1421,3831,4189,3832,11286,30481,177,925,3715,150209,187,10679,6016,3706,2341,184,3880,3886,2697,1727,3889,4727,943,2024,203566,203567,1251,1390,25755,203568,3709,9874,3738,6939,3711,1537,90,89,37789,47832,2508,1413,2510,75736,975,477,10360,25387,3792,3708,203569,19791,42186,1434,2441,1270,7638,3797,17845,203570,337,479,3728,379,3414,410],"class_list":["post-350560","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-americana","tag-americani","tag-appare","tag-banca","tag-banca-centrale","tag-basso","tag-beni","tag-beni-europei","tag-bocconi","tag-business","tag-centrale","tag-commerciale","tag-comparti","tag-consumatori","tag-consumi","tag-costo","tag-dazi","tag-domanda","tag-economia","tag-effetto","tag-esportazioni","tag-europea","tag-europei","tag-europeo","tag-eurozona","tag-famiglie","tag-gioco","tag-gioco-somma","tag-gioco-somma-negativa","tag-grandi","tag-impatto","tag-importatori","tag-importatori-americani","tag-imprese","tag-incertezza","tag-industria","tag-industriale","tag-inflazione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-negativa","tag-negativo","tag-nuove","tag-offerta","tag-osserva","tag-ottaviano","tag-piano","tag-politica","tag-pressione","tag-pressioni","tag-prezzi","tag-prodotti","tag-protezionista","tag-rallentamento","tag-recenti","tag-resta","tag-rischio","tag-rispetto","tag-segnale","tag-settori","tag-somma","tag-somma-negativa","tag-soprattutto","tag-spiega","tag-tariffe","tag-trump","tag-uniti","tag-usa"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=350560"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/350560\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/350561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=350560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=350560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=350560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}