{"id":351479,"date":"2026-02-13T13:18:10","date_gmt":"2026-02-13T13:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/351479\/"},"modified":"2026-02-13T13:18:10","modified_gmt":"2026-02-13T13:18:10","slug":"la-verita-88","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/351479\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nel progetto di <strong>Giorgia Meloni<\/strong> (e <strong>Friedrich Merz<\/strong>) per cambiare l\u2019Ue, rafforzando il Consiglio e quindi restituendo poteri agli Stati nazionali, non sembra esserci molto spazio per i sermoni degli eurosaggi. \u00abNon credo che esista una figura del genere\u00bb, ha tagliato corto il presidente del Consiglio ieri, quando le hanno chiesto se <strong>Mario Draghi<\/strong> o <strong>Enrico Letta<\/strong> potessero diventare inviati speciali di Bruxelles per la competitivit\u00e0. \u00abStanno fornendo un contributo molto importante\u00bb, ha detto, \u00absi parte dai loro rapporti e penso che siano stati entrambi preziosi\u00bb. Per il premier, per\u00f2, i predecessori a Palazzo Chigi non potranno avere un incarico ufficiale. Coperti di onori da una burocrazia di elefanti, s\u00ec; ma  a decidere non sar\u00e0 chi ci ha traghettato dove siamo, eppure pretende di impartire lezione su come diventare una superpotenza.<\/p>\n<p>Licenziati ancor prima di essere assunti, <strong>Draghi<\/strong> e <strong>Letta<\/strong>, invitati al vertice informale nel castello belga di Alden Biesen, hanno comunque avuto la possibilit\u00e0 di pontificare di nuovo, dispensando, dinanzi alla platea dei Ventisette, soluzioni su come salvare l\u2019Europa dal baratro. Come se fossero stati passanti o spettatori. Come se non avessero contribuito al suo declino.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0, stavolta i padri nobili sono stati pi\u00f9 sintetici del solito. Mr Bce ha parlato solo un quarto d\u2019ora (\u00abalmeno\u00bb, riportavano alcune agenzie, con una sottile sfumatura semantica). Ha lanciato un monito &#8211; stando a quanto riferito da un funzionario Ue &#8211; sul \u00abdeterioramento del panorama economico\u00bb, ha insistito sulla \u00abnecessit\u00e0 di ridurre le barriere nel mercato unico\u00bb, ha deplorato \u00abla frammentazione dei mercati azionari\u00bb e ha spronato a compiere \u00absforzi per mobilitare i risparmi europei\u00bb, per ridurre \u00abil costo dell\u2019energia\u00bb e introdurre \u00abuna preferenza europea mirata in alcuni settori\u00bb. In sostanza, l\u2019agenda francese, che era apparsa da subito perdente rispetto all\u2019asse Roma-Berlino. E che per\u00f2, con lo zampino della Commissione, ha ottenuto di far includere in una bozza alcuni settori chiave per l\u2019applicazione del \u00abbuy european\u00bb. L\u2019ex banchiere ha chiesto di insistere sugli investimenti e, d\u2019altronde, bench\u00e9 ieri abbia biasimato le \u00absoluzioni classiche\u00bb, il piano che aveva vergato e illustrato ripetutamente prevedeva gi\u00e0 lo stanziamento 800 miliardi. Chiss\u00e0 cosa ci dovrebbe essere di pi\u00f9 classico che avere a disposizione una montagna di soldi e provare a farli fruttare. Il diavolo, semmai, \u00e8 nei dettagli. Il punto, cio\u00e8, \u00e8 sempre dove prendere i quattrini. E se \u00abmobilitare i risparmi\u00bb significa ci\u00f2 che sembra, non c\u2019\u00e8 da dormire sonni tranquilli.<\/p>\n<p>Anche <strong>Enrico Letta<\/strong> ha concluso rapidamente il suo discorso, preceduto da un post dalle solite atmosfere trasognate: su X, ha dimostrato di stare veramente \u00absereno\u00bb, pubblicando la foto di una coccinella. Un \u00abbuon segno\u00bb, ha commentato. \u00abSe non si riesce a lanciare una forte integrazione dei mercati finanziari\u00bb, ha spiegato il fu segretario del Pd, \u00absar\u00e0 impossibile essere sufficientemente competitivi\u00bb. La sua proposta si sostanzia in un \u00abOne market act\u00bb, basato \u00absu tre punti verticali: energia, connettivit\u00e0 e mercati finanziari, e tre fattori abilitanti\u00bb. Essi, si badi bene, orizzontali. Prendete appunti, perch\u00e9 \u00abquesti tre punti verticali e orizzontali\u00bb, ha aggiunto <strong>Letta<\/strong>, \u00abcompongono una matrice\u00bb. Vi siete persi nell\u2019algebra? L\u2019idea \u00e8 la seguente: \u00abRilanciare l\u2019integrazione interna dell\u2019Unione europea per rendere l\u2019Europa pi\u00f9 forte ed efficace\u00bb. In ballo, ha proclamato il professore, c\u2019\u00e8 \u00abla quinta libert\u00e0, del ventottesimo regime, della libert\u00e0 di soggiorno e della coesione sociale e territoriale\u00bb. L\u2019accordo \u00abdi alto livello\u00bb per il mercato unico andrebbe concluso entro il 2028. E sarebbe \u00abl\u2019unica risposta efficace a ci\u00f2 che <strong> Trump<\/strong> sta facendo contro l\u2019Europa\u00bb. Non pare facilissimo, senza una laurea in matematica. Di sicuro, pure il disegno di <strong>Letta <\/strong>pende pi\u00f9 verso Parigi. E verso l\u2019ossessione di <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, in rotta con The Donald, di iniziare un confronto serrato con gli Usa.<\/p>\n<p> Non a caso, al termine del summit, l\u2019inquilino dell\u2019Eliseo ha rivendicato di aver \u00abaderito a questo programma di approfondimento del mercato unico presentato da <strong>Enrico Letta<\/strong>\u00bb. Insignito &#8211; lo ricordiamo &#8211; della legion d\u2019onore francese nel 2016. <\/p>\n<p>Il contributo dei due italiani ha meritato il plauso del presidente del Consiglio Ue, <strong>Antonio Costa<\/strong>. \u00abLa tua impostazione ha offerto una prospettiva nuova alle nostre discussioni\u00bb, ha scritto il portoghese a <strong>Draghi<\/strong>. Di <strong>Letta<\/strong>, il numero uno dell\u2019assemblea dei capi di Stato ha lodato la \u00abprofonda competenza\u00bb e la \u00abchiara consapevolezza della posta in gioco\u00bb.<\/p>\n<p>Il vento soffia in una direzione precisa, ormai. Dietro la tesi della <strong>Meloni<\/strong>, per cui il Consiglio dovrebbe dettare alla Commissione \u00abcose chiare da fare\u00bb, c\u2019\u00e8 un profondo cambio di rotta. Un superamento dell\u2019unanimit\u00e0 che non equivale a esautorare i membri riottosi, ma riporta in auge le intese strategiche tra grandi. Mettere in comune poche cose importanti, con meno regole asfissianti. Formalmente, un passo indietro; sostanzialmente, un passo avanti. Il nome &#8211; se definirla, alla <strong>Macron<\/strong>, \u00abcooperazione rafforzata\u00bb &#8211; conta poco. Dopodich\u00e9, resta sempre un <strong>Meloni<\/strong> per cui <strong>Draghi<\/strong> e <strong>Letta<\/strong> sono l\u2019\u00aborgoglio italiano\u00bb: Marco. Senatore pd.<\/p>\n<p>                S\u00e1nchez e Macron fanno le vittime<\/p>\n<p>Ci sarebbe voluta <strong>Raffaella Carr\u00e0<\/strong> che gli cantava \u00abPedro, Pedro, Pedro, Pedro, P\u00e8, praticamente il meglio di Santaf\u00e8\u00bb, cos\u00ec magari il signor <strong>S\u00e1nchez<\/strong> si sarebbe rabbonito.  Anche <strong>Giorgia Meloni<\/strong> ha il caschetto biondo, ma il piglio \u00e8 assai diverso. Al suo omologo spagnolo, che si lamentava d\u2019esser stato escluso dal pre-vertice organizzato al castello di Alden Bisen, ha fatto notare che piantare una grana non valeva la pena.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 nato perch\u00e9 nella riunione formalmente nelle mani del presidente del Consiglio europeo, <strong>Antonio Costa<\/strong>, ma in realt\u00e0 messa su da Italia, Germania e Belgio con ospite d\u2019onore <strong>Mario Draghi<\/strong> &#8211; che ha fatto la solita reprimenda caduta nel vuoto &#8211; hanno partecipato 19 Paesi pi\u00f9 la baronessa <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>, con <strong>Emmanuel Macron<\/strong> nella parte dell\u2019imbucato.  El Pais, che \u00e8 di fatto l\u2019house organ  della Moncloa, ha detto che <strong>S\u00e1nchez <\/strong>c\u2019\u00e8 rimasto molto male e che questo generer\u00e0 attriti con il governo italiano. <strong>S\u00e1nchez <\/strong> ha tenuto il punto: allo spagnolo non piacciono i pre-vertici prima del Consiglio europeo perch\u00e9 a suo dire sono divisivi e ha fatto l\u2019offeso con l\u2019Italia.  Le cose   per\u00f2 stanno assai diversamente. La posizione di Madrid \u00e8 incompatibile con le idee di Berlino. <strong> S\u00e1nchez<\/strong> anche ieri ha fatto sapere che lui \u00e8 d\u2019accordo con <strong> Macron<\/strong> &#8211; sono due debolezze che s\u2019illudono di essere forza &#8211; sulla necessit\u00e0 del debito comune e spinge perch\u00e9 si vada in direzione del \u00abbuy european\u00bb che la Commissione cerca di varare per mettere una pezza ai disastri del Green deal. Questo \u00abbuy european\u00bb vuol dire che su una serie di prodotti ci dev\u2019essere una quota percentuale di componenti fabbricate in Europa stabilita per legge. Il sospetto che hanno alla Moncloa \u00e8 che l\u2019Italia abbia tenuto fuori dal pre-vertice Madrid proprio per non dispiacere a <strong>Merz<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma Palazzo Chigi ha dato una pronta risposta: \u00abNel corso del colloquio, con il presidente <strong>Meloni<\/strong>, il presidente <strong>S\u00e1nchez <\/strong>non ha sollevato alcuna questione in merito al mancato invito alla riunione di coordinamento svoltosi nella mattinata prima dell\u2019avvio dei lavori al Castello di Alden Biesen\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019enigma spagnolo per\u00f2 rimane perch\u00e9 non si \u00e8 capito se al nuovo pre-vertice previsto verso fine marzo <strong>S\u00e1nchez<\/strong> si presenter\u00e0 o meno. Ci sar\u00e0 invece <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, che come detto si \u00e8 imbucato all\u2019ultimo con in testa le stesse idee di <strong>S\u00e1nchez<\/strong>: rilanciare gli eurobond e inventarsi i pannelli solari (insieme a molte altre cose) Dop a denominazione di origine europea. <strong>Friedrich Merz<\/strong> lo ha squadrato tra lo scetticismo e la compassione e gli ha risposto che di debito comune non se ne parla.  Anche gli irlandesi hanno provato a fare la voce grossa. Il premier, <strong>Miche\u00e1l Martin<\/strong>, ha espresso perplessit\u00e0 riguardo al pre-vertice da cui \u00e8 stato escluso. Gli hanno fatto notare che il suo giudizio lo metteva in una posizione scomoda e lui \u00e8 rientrato nei ranghi confermando la fiducia ad <strong>Antonio Costa<\/strong> e sostenendo che la cosa importante era occuparsi della competitivit\u00e0 europea. Difficile, se le cose stanno cos\u00ec, che gli appelli di <strong>Mario Draghi <\/strong>ed <strong>Enrico Letta<\/strong> all\u2019Europa superpotenza abbiano un qualche effetto.<\/p>\n<p> Portatore di grandeur si sente ancora <strong>Emmanuel Macron <\/strong> (\u00abil colloquio con <strong>Putin <\/strong>non sar\u00e0 a breve\u00bb, ci ha tenuto a specificare) che prende spunto dal mediano di mischia dei \u00abbleu\u00bb che disputano il sei nazioni di rugby (l\u2019Italia neppure con la palla ovale \u00e8 pi\u00f9 la cenerentola e questo ai francesi non piace) e ha cominciato a sgomitare per entrare nel pre-summit. Una volta beccato lo strapuntino ha cominciato a concionare chiedendo a gran voce il debito comune per far crescere l\u2019Ue. <strong> Merz<\/strong> ha fatto capire che non era tema sul tavolo, ma siccome <strong>Macron <\/strong>ha insistito per far vedere che non poteva stare ai margini, il cancelliere tedesco gli ha concesso un punto stampa franco-germanico. L\u2019inquilino dell\u2019Eliseo ha affermato: \u00abCondividiamo un sentimento d\u2019urgenza: l\u2019Europa deve agire con chiarezza. La priorit\u00e0 \u00e8 una reazione anzitutto a brevissimo termine che consiste nel mettere in atto tutto ci\u00f2 su cui siamo d\u2019accordo; dobbiamo andare veloci e avere decisioni molto concrete entro giugno\u00bb. Quali siano \u00e8 ancora tutto da scoprire perch\u00e9 nelle pretese del presidente francese c\u2019\u00e8 un bouquet di proposte sufficientemente confuso. Quasi che lo avesse tirato fuori dalla borsa all\u2019ultimo quando i buttafuori lo hanno lasciato entrare. L\u2019Eliseo propone che le batterie green siano assemblate nell\u2019Unione mentre per il pannelli solari  \u00abl\u2019inverter e il collettore solare termico devono avere origine nell\u2019Unione\u00bb. Alla faccia della deregolamentazione! A <strong>Macron<\/strong>, che ha visto precipitare la produzione auto francese sta molto a cuore che \u00able apparecchiature di fornitura per veicoli elettrici, le apparecchiature di fornitura di elettricit\u00e0 a terra e le apparecchiature di fornitura per il trasporto elettrico aereo debbano avere origine nell\u2019Unione\u00bb. A tutto concedere, si pu\u00f2 allargare il perimetro a dei fedeli alleati. Ma anche su questo <strong>Merz<\/strong> ha fatto finta di non sentire. Morale: hanno protestato i due leader che pi\u00f9 traballano nei loro Paesi. A conferma che pi\u00f9 che un\u2019idea federale ieri in Belgio si \u00e8 visto il profilo di un\u2019Ue che mette d\u2019accordo nazioni forti, a cominciare da Italia e Germania.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel progetto di Giorgia Meloni (e Friedrich Merz) per cambiare l\u2019Ue, rafforzando il Consiglio e quindi restituendo poteri&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":351480,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[75872,49711,14,164,165,199461,166,7,15,12699,1641,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-351479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-askatasuna","tag-centri-sociali","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-giustizia-al-contrario","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-sinistra-a-pezzi","tag-torino","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116063522442142841","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=351479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/351479\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/351480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=351479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=351479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=351479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}