{"id":352149,"date":"2026-02-13T23:30:10","date_gmt":"2026-02-13T23:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352149\/"},"modified":"2026-02-13T23:30:10","modified_gmt":"2026-02-13T23:30:10","slug":"usa-danimarca-di-hockey-la-mano-di-maradona-i-calci-di-boban-la-maglietta-rossa-di-panatta-tutte-le-volte-che-lo-sport-ha-sfidato-la-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352149\/","title":{"rendered":"Usa-Danimarca di hockey: La mano di Maradona, i calci di Boban, la maglietta rossa di Panatta. Tutte le volte che lo sport ha sfidato la politica"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Claudio Del Frate e Stefano Landi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Sabato 14 febbraio gli Stati Uniti incrociano la Danimarca sul ghiaccio dell\u2019Arena Santa Giulia nel match di hockey olimpico a Milano-Cortina. Non una partita qualunque (con la Groenlandia sullo sfondo)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 1990 Zorro Boban non aveva ancora compiuto 22 anni. Non aveva ancora conosciuto Berlusconi n\u00e9 quel Milan tritatutto. Aveva scarpe rotte e piedi sopraffini. Un ragazzino di talento sfrenato che il 13 maggio si ritrov\u00f2 a menare calci volanti contro i manganelli. Lacrime e sangue in una partita di calcio poi abortita che divent\u00f2 manifesto di una disgregazione politica. Sul prato dello stadio Maksimir, <b>nel giorno di Dinamo Zagabria e Stella Rossa di Belgrado,<\/b> restano 60 feriti e il trampolino della guerra dei Balcani. Ci sono giornate cos\u00ec dove lo sport sfida la politica. Esalta diritti o finisce piegato dai venti di guerra. La storia vive di cartoline indelebili di incroci epocali. Tanto che quel <b>Danimarca-Stati Uniti <\/b>che si giocher\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/olimpiadi-invernali\/26_febbraio_11\/hockey-usa-danimarca-groenlandia-milano-0bfb6003-988e-4a16-9f75-c1fff661axlk.shtml\" title=\"Hockey, sabato la sfida Usa-Danimarca: risiko sul ghiaccio dopo la questione Groenlandia. Ma le stelle americane sono troppo forti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sabato 14 febbraio all\u2019Arena Santa Giulia di Milano <\/a>non pu\u00f2 non tenere sul ghiaccio mesi e mesi di minacce americane sulla Groenlandia che dal 1953 batte bandiera danese, in regime di autonomia interna dal \u201979.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La madre di tutte le partite politiche per\u00f2 ha una data (22 giugno 1986), una sede mitologica (lo stadio Azteca di Citt\u00e0 del Messico) e soprattutto un\u2019immagine: <b>quella di Diego Armando Maradona<\/b> che (prima) decolla e schiaccia in rete (poi) dribbla l\u2019Inghilterra intera e va in porta con il pallone. Quel giorno allo stadio fa un caldo cane. Gli argentini sono disperati perch\u00e9 la seconda maglia \u00e8 torrida per giocare a quelle temperature. Raccattano in giro maglie tarocche, con collo a V e lo stemma incompleto. Ma basta Maradona, la sua \u00abmano de dios\u00bb e il suo piede di fata per battere gli inglesi sulla scia della guerra delle Falkland iniziata 4 anni prima.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altro giro, altra storia. <b>Iran e Usa si trovano di fronte nel Mondiale del 1998<\/b> a Lione. Le tensioni durano dalla Rivoluzione Islamica del \u201979. Sembra ieri. In campo non c\u2019\u00e8 Maradona, ma due squadre attese con l\u2019elmetto. Polizia in stato d\u2019allerta, il rischio di attentati \u00e8 enorme. Khamenei la tocca piano chiedendo ai suoi di non avvicinarsi agli americani prima della partita. Ma gli iraniani si presentano in campo con un bouquet di rose bianche. In campo l\u2019Iran porta a casa un 2-1 in contropiede. Ma il risultato pi\u00f9 sorprendente sono proprio quei 90 minuti pi\u00f9 recupero di pace, gli abbracci sugli spalti, il selfie di gruppo in campo. \u00abAbbiamo fatto pi\u00f9 noi in 90 minuti che i politici in 20 anni\u00bb, comment\u00f2 un terzino degli Usa pi\u00f9 veloce di pensiero che di gamba.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il calcio ha conosciuto pagine di indelebile violenza e tensione. Memorabile <b>l\u2019unico derby di Germania consegnato alla storia. <\/b>\u00c8 il Mondiale del \u201974. Il 22 giugno al Volksparkstadion di Amburgo in campo non sono in 22 ma ci sono la Stasi, socialismo e democrazia, comunismo e capitalismo. Le due squadre gi\u00e0 qualificate nel girone: condizione ideale per pensare solo al contorno. Ecco che lo sconosciuto J\u00fcrgen Sparwasser che, con la sua maglia azzurra battente falce e martello, sigla l\u20191-0 con cui la Ddr derise il resto del mondo. Sparwasser nato nel nulla, libero solo quando prendeva a pallonate certi muri grigi dei cortili della Germania Est si scopre icona del socialismo globale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Certo il \u201974, un bel crocevia della storia. Gi\u00e0 nelle qualificazioni va in scena un&#8217;altra gara simbolo. Il 21 novembre \u201973 i<b>l Cile si qualific\u00f2 per i Mondiali in Germania vincendo contro nessuno.<\/b> Due mesi prima Pinochet si era preso il potere. Il presidente dell\u2019Urss Breznev rompe i rapporti con il Cile fascista. Gradinate e spogliatoi dello stadio Nacional di Santiago che ospitava la partita sono prigioni per gli oppositori. Torture, pestaggi: per la Fifa ci sono le condizioni per giocare. Per la partita fantasma ci sono anche 12 mila marionette sugli spalti. Il Cile schiera la formazione tipo. Da Mosca non arriva nessuno. Il Cile poi ai Mondiali tedeschi fu rimandato a casa al primo turno.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il caso per\u00f2 pi\u00f9 celebre intorno al Cile di Pinochet esce dal prato di un campo di calcio e atterra sulla terra rossissima di un campo da tennis. Qui gli attori protagonisti sono Nicola Pietrangeli (capitano-non giocatore), Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Antonio Zugarelli. <b>Coppa Davis 1976,<\/b> diverse era tennistiche prima del bazooka di Yannick Sinner. \u00c8 l\u2019Italia degli anni di piombo, delle pistole per strada, dei 12 milioni di voti a Enrico Berlinguer. Dopo 4 mesi di risse televisive e sui giornali se partecipare o meno a quella finale, il 17 dicembre l\u2019Italia indossa le magliette rosse e porta a casa Insalatiera e un orgoglio poi riscoperto in tempi recenti con il film di Mimmo Calopresti e dal documentario di Domenico Procacci.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra le pagine simbolo della storia olimpica c\u2019\u00e8 invece il bagno di sangue di Melbourne, raccontato anche da Quentin Tarantino in Freedom\u2019s Fury. Correva l\u2019anno olimpico 1956: <b>Ungheria e Urss si incrociano in piscina <\/b>il 6 dicembre a poche settimane dalla rivolta magiara soffocata nel sangue. Gli ungheresi a pallanuoto sono i migliori al mondo. Pronti via e capitan Gyarmati sfonda con un pugno un avversario. La piscina diventa un ring e 500 tifosi magiari completano l\u2019opera sugli spalti. Il capitolo Guerra Fredda applicata allo sport dilaga anche davanti a una scacchiera. Mondiale 1972, sangue negli occhi <b>tra Robert Fisher e Boris Spasskij.<\/b>\u00a0La sfida di scacchi pi\u00f9 seguita di sempre. Oltre a torri e alfieri c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Casa Bianca e Henry Kissinger salgono sulle spalle di Fisher per festeggiare il colpo del secolo contro i sovietici titolari della cattedra dal dopoguerra.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Botte da orbi, anche se in questo caso fa parte del gioco, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/olimpiadi-invernali\/26_febbraio_12\/hockey-stati-uniti-russia-daniel-eruzione-intervista-50f7fcd3-b32b-4026-9fee-dcfd164acxlk.shtml\" title=\"Hockey: Stati Uniti-Russia, Daniel Eruzione ricorda il miracolo sul ghiaccio di zio Mike di 46 anni fa: \u00abSpero venga in Italia a vedere un altro successo americano\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il giorno del \u00abMiracle on Ice\u00bb.<\/a> Correva l\u2019anno 1980, piena Guerra Fredda, l\u2019Urss \u00e8 appena entrata in Afghanistan. \u00c8 il 22 febbraio, Lake Placid,\u00a0<b>quando gli Usa si misero in tasca l\u2019oro olimpico dell\u2019hockey su ghiaccio <\/b>contro i giganti sovietici. In campo gli Usa non sono ancora lo star system dell\u2019Nhl, ma un gruppo di universitari di talento. Il gol del mitologico 4-3 in faccia all\u2019Unione Sovietica lo stampa un tale di nome Mike Eruzione, cognato di Giorgione Chinaglia. La pi\u00f9 inattesa delle medaglie d\u2019oro poi diventata tab\u00f9. Diceva re Micheal Jordan che per \u00abvincere prima devi perdere\u00bb. Ecco: Team Usa da quel giorno l\u2019ha fatto per 46 anni. A Milano \u00e8 un appuntamento con la storia. Con buona pace dei danesi, della Groenlandia e di quel presidente cos\u00ec poco olimpico.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-13T22:58:29+01:00\">13 febbraio 2026 ( modifica il 13 febbraio 2026 | 22:58)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Claudio Del Frate e Stefano Landi Sabato 14 febbraio gli Stati Uniti incrociano la Danimarca sul ghiaccio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":352150,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[3973,204561,2537,5295,158747,158748,14802,3078,721,921,17033,4296,138839,18320,1888,1595,13375,1740,11669,3044,7492,1889,3369,1148,2618,42328,77,11670,17580,54903,764,1537,90,89,2219,962,11997,28,3479,1353,4422,20400,3206,402,8968,42656,1290,130056,15027,477,98,1988,135,7759,2841,199904,1466,1326,195770,3461,20333,1739,119461,173516,3374,204560,245,244,10976,2957,1567,3445,3414,38790,410],"class_list":["post-352149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-abbracci","tag-abbracci-spalti","tag-altra","tag-arena","tag-arena-santa","tag-arena-santa-giulia","tag-boban","tag-calci","tag-calcio","tag-campo","tag-cile","tag-conosciuto","tag-correva","tag-danimarca","tag-dicembre","tag-febbraio","tag-fisher","tag-football","tag-fredda","tag-germania","tag-ghiaccio","tag-giocare","tag-giro","tag-giugno","tag-giulia","tag-groenlandia","tag-guerra","tag-guerra-fredda","tag-hockey","tag-incrociano","tag-iran","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-maglia","tag-mano","tag-maradona","tag-milano","tag-minuti","tag-mondiale","tag-mondiali","tag-olimpico","tag-oro","tag-pace","tag-pagine","tag-panatta","tag-partita","tag-pinochet","tag-piscina","tag-politica","tag-porta","tag-prato","tag-presidente","tag-rossa","tag-sabato","tag-sabato-febbraio","tag-sangue","tag-santa","tag-santa-giulia","tag-sfida","tag-simbolo","tag-soccer","tag-socialismo","tag-sovietici","tag-spalti","tag-sparwasser","tag-sport","tag-sports","tag-squadre","tag-stadio","tag-storia","tag-talento","tag-uniti","tag-urss","tag-usa"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=352149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352149\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/352150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=352149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=352149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=352149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}