{"id":352190,"date":"2026-02-14T00:08:17","date_gmt":"2026-02-14T00:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352190\/"},"modified":"2026-02-14T00:08:17","modified_gmt":"2026-02-14T00:08:17","slug":"parla-il-ceo-di-harley-davidson-vendite-in-calo-e-tagli-ma-lindia-duty-free-puo-cambiare-tutto-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352190\/","title":{"rendered":"Parla il CEO di Harley-Davidson: vendite in calo e tagli ma l&#8217;India duty-free pu\u00f2 cambiare tutto &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            Il primo bilancio del management guidato da Artie Starrs rivela una situazione complessa: il marchio americano punter\u00e0 sull&#8217;India duty-free mentre annuncia una riduzione della forza lavoro. I numeri del Q4 2025 fotografano un&#8217;azienda in transizione\n        <\/p>\n<p>              13 febbraio 2026<\/p>\n<p>Non dev&#8217;essere affatto semplice prendere in mano la gestione di un&#8217;azienda cos\u00ec complessa e cos\u00ec radicata nell&#8217;immaginario e nella storia di una nazione come <strong>Harley-Davidson<\/strong>. E dev&#8217;essere ancora pi\u00f9 complicato farlo in un momento come quello che stiamo vivendo, con un mercato motociclistico che non \u00e8 quello di soltanto qualche anno fa, un mercato che \u00e8 cambiato sia internamente negli Stati Uniti sia in tutti gli altri Paesi. Ma le sfide e le responsabilit\u00e0 fanno sicuramente parte di un ruolo chiave come quello che \u00e8 stato chiamato a ricoprire <strong>Archie Starrs<\/strong>, nominato recentemente <strong>CEO della Casa di Milwaukee.<\/strong><\/p>\n<p>Lo abbiamo incrociato proprio poco tempo fa durante il<strong> Motor Bike Expo di Verona<\/strong>, durante il quale \u00e8 venuto a conoscere la realt\u00e0 europea e italiana in particolare, ha stretto mano ai collaboratori, ringraziato, salutato, scattato le foto di rito. La sua prima apparizione da uomo H-D perlomeno in Europa. In quell&#8217;occasione per\u00f2 non siamo riusciti a strappargli alcuna dichiarazione perch\u00e9, ci \u00e8 stato fatto capire, non era il momento neppure per uno scambio di battute informale. Nemmeno per conversare del meteo insomma.<\/p>\n<p>Tutto molto comprensibile, per carit\u00e0, ma ci ha lasciato un po&#8217; sulla graticola in attesa di qualche parola che ci aiutasse a capire la direzione che vuole prendere la nuova amministrazione H-D. Perch\u00e9 il momento, come dicevo, non \u00e8 dei pi\u00f9 semplici per nessuno. Fortunatamente le dichiarazioni ufficiali non sono tardate poi molto ma \u00e8 naturale che siano state fatte in patria e che siano arrivate con la presentazione dei bilanci dell&#8217;ultimo trimestre 2025. Vediamo allora cosa ha rivelato il nostro manager texano e facciamoci un&#8217;idea su cosa potrebbe succedere perlomeno nel breve periodo.<\/p>\n<p>            Una partenza con il&#8230; Rosso<\/p>\n<p>I primi numeri presentati di Starrs non sono purtroppo positivi, ma gi\u00e0 si sapeva: <strong>vendite in calo del 13%<\/strong> su base annua, con <strong>poco pi\u00f9 di 40.000 unit\u00e0<\/strong> consegnate nel periodo ottobre-dicembre. Non esattamente il biglietto da visita che avresti voluto per il tuo primo rapporto agli azionisti, ma tant&#8217;\u00e8, Starrs eredita una situazione non rosea. Il settore delle moto di grossa cilindrata negli Stati Uniti continua a soffrire, e Milwaukee non fa certo eccezione.<\/p>\n<p>Durante la conference call con gli investitori, Starrs ha cercato di mettere ordine nella strategia futura del brand, delineando un piano che passa da tre direttrici: <strong>ottimizzazione dei costi<\/strong>, <strong>espansione internazionale<\/strong> e <strong>rilancio del core business<\/strong>. Tradotto: si taglia dove si pu\u00f2, si cerca di vendere dove c&#8217;\u00e8 margine, e si spera che le Softail continuino a piacere.<\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49051620\/800x\/harley_davidson_malaga_groups_011.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/harley_davidson_malaga_groups_011.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            India, la terra promessa<\/p>\n<p>Un tempo Cristoforo Colombo salpava in cerca delle indie e scopriva l&#8217;America. Oggi, a quanto pare, sono gli americani a voler salpare per trovare le nuove indie, magari in sella ad una bella Road King. Battute a parte, l&#8217;Europa non \u00e8 stata la sola a stringere accordi con quella che \u00e8 considerata una potenza emergente e infatti \u00e8 arrivato anche l&#8217;<strong>accordo commerciale tra Stati Uniti e India<\/strong> annunciato dalla Casa Bianca. In virt\u00f9 di questo nuovo contratto\u00a0vengono anche qui eliminati completamente i <strong>dazi doganali<\/strong> sulle moto americane importate nel subcontinente indiano. Per Harley-Davidson, che da anni prova ad entrare nel mercato indiano con scarsi risultati\u00a0potrebbe essere finalmente\u00a0un&#8217;opportunit\u00e0. Analogamente a quanto vi abbiamo gi\u00e0 spiegato per le Case europee, anche\u00a0importare una <strong>Harley in India<\/strong> significa\u00a0aggiungere tante di quelle tasse da renderla del tutto antieconomica, perlomeno per la maggior parte del mercato. La questione per\u00f2 non sta solo qui. Da anni Harley ha stretto una collaborazione con <strong>Hero Motocorp<\/strong> proprio per avere una presenza con un partner forte in India. Hero non ha soltanto realizzato la 400 con il marchio americano, ma offre due grossi vantaggi: \u00e8 radicata e distribuita nel territorio ed \u00e8 in grado di sviluppare nuovi modelli contando su know-how e impianti.\u00a0<\/p>\n<p>Starrs ha evidenziato\u00a0l&#8217;entusiasmo per questa apertura: &#8220;Il mercato indiano rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 di crescita significativa per noi&#8221;, ha dichiarato durante la presentazione dei risultati. Il piano prevede infatti di <strong>rafforzare la rete di dealer<\/strong> nel Paese e di introdurre modelli specifici per il mercato locale, probabilmente attingendo alla gamma di cilindrate medie di Hero e personalizzandola come si \u00e8 fatto con la<strong> X-440 <\/strong>che, di fatto, \u00e8 una Hero Mavrik con sovrastrutture specifiche.<\/p>\n<p>Ci attendiamo, dunque, che questo non rimanga un esperimento ma che possa realmente diventare <strong>l&#8217;inizio di una nuova serie di Harley-Davidson molto pi\u00f9 accessibili <\/strong>per poter conquistare clienti sia nei mercanti emergenti ma anche nei mercati, come quello europeo, che a causa della crisi si stanno orientando a modelli pi\u00f9 economici.\u00a0<\/p>\n<p>            Tagli alla forza lavoro: la ristrutturazione passa sempre dal personale<\/p>\n<p>Ma mentre si guarda a Est con speranza, in casa le cose si complicano. Harley-Davidson non l&#8217;ha ancora annunciato in modo chiaro, parlando genericamente di &#8220;ottimizzazione della struttura organizzativa&#8221;, ma da pi\u00f9 parti si segnala che la riduzione dei costi di gestione riguarder\u00e0 anche\u00a0una <strong>riduzione del personale.<\/strong>\u00a0Da quanto trapelato sul Milwaukee Business Journal che ha intervistato sia portavoce dell&#8217;azienda sia dei sindacati, sarebbero gi\u00e0 in corso delle trattative e stavolta\u00a0<strong>interesser\u00e0 le divisioni amministrative e di supporto<\/strong>. Non sappiamo ancora di quante posizioni saranno i tagli ma \u00e8 chiaro a tutti che la struttura di Harley-Davidson in questo momento \u00e8 pensata per una domanda superiore a quella reale e\u00a0lo abbiamo imparato tutti che i tagli al personale\u00a0sono\u00a0esattamente ci\u00f2 che avviene sempre in queste circostanze.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che Milwaukee ricorre a ristrutturazioni. Il marchio ha attraversato gli ultimi anni con <strong>profitti in contrazione<\/strong> e una <strong>base clienti in progressivo invecchiamento<\/strong>, problemi strutturali che il management precedente non \u00e8 riuscito a risolvere. Starrs eredita questa situazione e prova a ripartire snellendo\u00a0la struttura, riducendo i costi operativi, come probabilmente farebbe la maggioranza dei manager.<\/p>\n<p>La scelta di tagliare sul personale mentre si annunciano investimenti all&#8217;estero non \u00e8 passata di certo inosservata tra i sindacati americani, che hanno espresso preoccupazione per una nuova delocalizzazione di risorse. <strong>Harley-Davidson ha per\u00f2 precisato che la produzione negli stabilimenti USA non sar\u00e0 toccata, almeno per ora.<\/strong><\/p>\n<p>                            <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" loading=\"lazy\" data-zoomable=\"\" src=\"https:\/\/img.stcrm.it\/images\/49051623\/800x\/road_glide_limiteddetails_001.jpg\" data-zoom-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/road_glide_limiteddetails_001.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>            I mercati storici sono in calo, il fatturato \u00e8 sceso del 26%<\/p>\n<p>Tornando ai <strong>risultati finanziari<\/strong>, il quarto trimestre 2025 si chiude con <strong>40.200 moto consegnate<\/strong>, contro le 46.300 dello stesso periodo 2024. Sul fronte dei <strong>ricavi<\/strong>, l&#8217;azienda ha registrato un fatturato di <strong>1,2 miliardi di dollari<\/strong> nel trimestre, in calo rispetto agli 1,4 miliardi dell&#8217;anno precedente. I <strong>margini operativi<\/strong> tengono grazie ai tagli gi\u00e0 avviati nel corso del 2025, ma la pressione sulle vendite rende difficile qualsiasi previsione ottimistica per il 2026.<\/p>\n<p>Come si dice gi\u00e0 da anni, Harley ha bisogno quanto prima di una svolta perch\u00e9 questo calo non \u00e8 improvviso ma continuo. Deve invertire subito la rotta e Starrs ha affermato che ora che finalmente ha tutti i numeri davanti potr\u00e0 mettersi al lavoro. Le vendite di motociclette Harley sono leggermente aumentate negli Stati Uniti, anche se negli ultimi anni \u00e8 stato sempre altalenante e se allarghiamo l&#8217;orizzonte temporale scopriamo che negli ultimi due decenni la domanda \u00e8 scesa sempre di pi\u00f9. Inoltre sta diventando difficile vendere anche all&#8217;estero e, a quanto pare, le tariffe introdotte dall&#8217;amministrazione Trump hanno provocato un calo delle spedizioni e delle vendite a livello globale. In Europa il mercato di H-D sembra tutto sommato stabile anche se ci sarebbe bisogno di una bella inversione di tendenza.\u00a0<\/p>\n<p>Di contro <strong>LiveWire<\/strong> ha registrato un leggero aumento delle vendite, pari al 7% per l&#8217;anno il che farebbe gioire. Ma se guardiamo i numeri e non le percentuali, il brand elettrico ha comunque venduto <strong>meno di 1.000 motociclette in totale nel 2025<\/strong>. Decisamente pochine.\u00a0Al di l\u00e0 della partecipata LiveWire, Harley-Davidson ha venduto\u00a0una parte dei suoi servizi finanziari\u00a0insieme ad altri asset che aveva in portafoglio. E anche questo ci viene difficile interpretarlo come una nota positiva.\u00a0Starrs tuttavia si dichiara ottimista e\u00a0ha comunque ribadito la fiducia nel brand e nella <strong>fedelt\u00e0 dei clienti Harley-Davidson<\/strong>, sottolineando come l&#8217;azienda stia lavorando per <strong>ringiovanire la base utenti<\/strong> attraverso nuovi modelli pi\u00f9 accessibili e una comunicazione meno legata ai clich\u00e9 del passato. Vedremo se baster\u00e0.<\/p>\n<p>            Cosa aspettarsi dunque per il 2026?<\/p>\n<p>Le <strong>previsioni per l&#8217;anno in corso<\/strong> restano evidentemente prudenti. Harley-Davidson si aspetta un&#8217;ulteriore\u00a0<strong>leggera contrazione delle vendite<\/strong> anche nel primo semestre 2026, con una possibile inversione di tendenza solo nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno, quando arriveranno sul mercato i <strong>nuovi modelli<\/strong> annunciati per la stagione.<\/p>\n<p>Il focus rimane sulle <strong>Touring<\/strong> e sulle <strong>Softail<\/strong>, i due pilastri del catalogo Milwaukee, mentre non \u00e8 ancora chiara la considerazione di cui gode la piattaforma Revolution Max presso il nuovo consiglio di amministrazione.\u00a0Sul fronte dell&#8217;elettrico il progetto LiveWire continua a essere un&#8217;incognita pi\u00f9 che una certezza. Il brand elettrico partecipato da Harley fatica a trovare la sua dimensione commerciale, e per ora l&#8217;azienda sembra aver messo in secondo piano gli investimenti su quel fronte.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo con l&#8217;India potrebbe invece rappresentare una svolta interessante, a patto che Harley riesca a costruire non solo\u00a0una <strong>strategia\u00a0di penetrazione credibile<\/strong>\u00a0ma anche\u00a0una gamma adatta. Per ora, Starrs ha fatto quello che doveva: prendere atto dei problemi, annunciare misure concrete e provare a indicare una direzione. Ci aspettiamo per\u00f2 che in futuro questa direzione sia dichiarata in modo pi\u00f9 esplicito come in genere amano fare gli americani, ovvero mostrando una strategia magari con un nome roboante ma in grado di farci capire nettamente che ci sono delle idee chiare per portare il glorioso marchio di Milwaukee fuori dall&#8217;empasse.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il primo bilancio del management guidato da Artie Starrs rivela una situazione complessa: il marchio americano punter\u00e0 sull&#8217;India&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":352191,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[3004,6772,178,177,1423,44815,8320,1537,90,89,204609,4740,6574],"class_list":["post-352190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-3004","tag-6772","tag-affari","tag-business","tag-ceo","tag-harley-davidson","tag-india","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-starrs","tag-tagli","tag-vendite"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116066078265944447","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=352190"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352190\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/352191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=352190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=352190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=352190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}