{"id":352339,"date":"2026-02-14T02:52:12","date_gmt":"2026-02-14T02:52:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352339\/"},"modified":"2026-02-14T02:52:12","modified_gmt":"2026-02-14T02:52:12","slug":"faro-riemerge-dopo-2000-anni-sottacqua-e-una-delle-sette-meraviglie-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352339\/","title":{"rendered":"Faro riemerge dopo 2000 anni sott&#8217;acqua, \u00e8 una delle sette meraviglie del mondo"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Sono stati recuperati dal fondale marino imponenti elementi in pietra del\u00a0Faro\u00a0di Alessandria. \u00c8 il pi\u00f9 completo recupero fisico del monumento dopo il crollo, come riportato da Earth.com.<\/p>\n<p>La scoperta <\/p>\n<p>I pesanti blocchi architettonici sollevati dal porto orientale di Alessandria hanno riportato alla luce, per la prima volta dopo secoli, <strong>una parte significativa del faro<\/strong>. L&#8217;esame diretto di queste pietre \u00e8 stato documentato sotto la direzione scientifica dell&#8217;archeologa e architetto Isabelle Hairy presso il Centro nazionale per la ricerca scientifica ( CNRS\u00a0) francese. L&#8217;analisi ha collegato i pezzi recuperati all&#8217;ingresso principale del monumento.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/fotogallery\/mondo\/faro_riemerge_dopo_2000_anni_sott_acqua_e_una_delle_sette_meraviglie_del_mondo-9358001.html\" title=\"Immagini\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/9358001_13184646_Leuchtturm_von_Alexandria.jpg\" title=\"Immagini\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/video\/roma\/sporting_beach_ostia_crollo-9357955.html\" title=\"Video\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/9357955_poster.jpg\" title=\"Video\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>Il crollo <\/p>\n<p>Gli elementi della porta erano rimasti sott&#8217;acqua da quando una serie di <strong>terremoti<\/strong> durante il Medioevo\u00a0avevano distrutto la torre in pi\u00f9 fasi, disperdendone i componenti pi\u00f9 grandi sul fondale del porto.<\/p>\n<p> Il recupero <\/p>\n<p>Le squadre al lavoro hanno sollevato 22 blocchi di granito e calcare, ciascuno del peso di circa 170.000 libbre. <\/p>\n<p>Molte provenivano dall&#8217;ingresso principale, tra cui architravi, travi orizzontali che si estendono sopra le porte, oltre a pietre laterali verticali e lastre di soglia.\u00a0Poich\u00e9 i pezzi delle porte delimitano l&#8217;impronta di un edificio, le loro forme possono orientare il resto della ricostruzione.Mappatura dei fondali marini <\/p>\n<p>Il team del CNRS ha anche rintracciato i detriti del faro su un&#8217;ampia zona del fondale del porto. Nel 2014, la loro\u00a0mappa\u00a0sottomarina contava quasi 3.000 blocchi e, grazie a lavori successivi, il conteggio \u00e8 arrivato a quasi 5.000 frammenti. L&#8217;acqua bassa ha aiutato i subacquei a lavorare, ma le onde e il deflusso hanno ridotto la visibilit\u00e0 e hanno sparso frammenti su circa quattro acri (1,6 ettari).<\/p>\n<p>Costruire il faro digitale <\/p>\n<p>Dopo la scansione, gli ingegneri hanno assemblato i pezzi in\u00a03D. Il software ha consentito al team di ruotare i blocchi, testare gli adattamenti e individuare quali bordi combaciassero. Una volta allineati i modelli, i team hanno eseguito delle simulazioni per verificare la posizione della torre e quali modelli di terremoto avrebbero potuto provocarne la rottura.<\/p>\n<p>La storia del faro <\/p>\n<p>Costruito all&#8217;inizio dell&#8217;epoca ellenistica, il periodo dominato dai greci dopo Alessandro Magno, il faro guid\u00f2 le navi verso Alessandria per secoli. Uno\u00a0studio\u00a0geologico francese ha spiegato perch\u00e9 \u00e8 sopravvissuto poco calcare, poich\u00e9 i costruttori successivi riutilizzarono quei blocchi pi\u00f9 facili da tagliare. I ripetuti terremoti indebolirono la torre e alcune sue parti crollarono in acqua, dove le onde ne fecero rotolare i pezzi in cumuli difficili da decifrare.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua di mare come scudo <\/p>\n<p>L&#8217;esposizione all&#8217;aria provoca un nuovo tipo di danno, perch\u00e9 i cristalli di sale crescono quando la pietra bagnata si asciuga alla luce del sole. I restauratori hanno lavato e stabilizzato le superfici, quindi hanno rallentato l&#8217;asciugatura in modo che le crepe non si propagassero attraverso le superfici dei blocchi. Le immersioni future e un&#8217;attenta conservazione determineranno quanta parte del faro diventer\u00e0 un&#8217;esperienza pubblica e quanta parte rimarr\u00e0 sott&#8217;acqua.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Sono stati recuperati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":352340,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,10749,21026,204752,204753,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-352339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-egitto","tag-faro","tag-faro-alessandria","tag-faro-meraviglia-mondo","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116066723099506502","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=352339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352339\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/352340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=352339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=352339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=352339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}