{"id":352603,"date":"2026-02-14T07:45:12","date_gmt":"2026-02-14T07:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352603\/"},"modified":"2026-02-14T07:45:12","modified_gmt":"2026-02-14T07:45:12","slug":"farmaci-per-tumori-malattie-cardiovascolari-oncoematologiche-qual-e-limpatto-nella-vita-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352603\/","title":{"rendered":"Farmaci per tumori, malattie cardiovascolari, oncoematologiche: qual \u00e8 l&#8217;impatto nella vita reale?"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Salute<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Atttivi 359 Registri di monitoraggio presso l&#8217;Aifa. Gli esperti: \u00abMedicina sempre pi\u00f9 personalizzata grazie a studi di Real World Evidence, ma vanno integrate le diverse fonti di dati\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel nostro Paese attualmente sono attivi, presso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/registri-e-piani-terapeutici1\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Agenzia italiana del farmaco<\/a> (Aifa), 359 <b>registri di monitoraggio dei farmaci,<\/b> di cui 143 per <b>terapie antitumorali<\/b>, 88 per trattamenti <b>oncoematologici<\/b> e 9 per terapie di malattie del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/apparato-circolatorio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sistema cardiocircolatorio<\/a>. Questi registri sono uno strumento fondamentale per valutare la gestione dei medicinali e il loro impatto sui pazienti nella vita reale, quindi forniscono<b> dati utili<\/b> per valutare l\u2019<b>efficacia e la sicurezza dei trattamenti medici <\/b>nella pratica clinica quotidiana. Sarebbe utile mettere \u00aba sistema\u00bb tutte le fonti di Real World Data disponibili in Italia, integrando i dati dei registri clinici con quelli amministrativi, anche per promuovere una <b>medicina<\/b> davvero <b>personalizzata<\/b> in base alle evidenze prodotte da studi prospettici dell\u2019attivit\u00e0 di farmaci \u00abbersaglio-specifici\u00bb.\u00a0<br \/>\u00c8 in sintesi il messaggio emerso da un convegno, svoltosi alla Camera dei Deputati nei giorni scorsi, su iniziativa di FOCE, ConFederazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi.\u00a0<\/p>\n<p>    Investire nella ricerca<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abGli studi di Real World sono importanti anche per supportare le decisioni di politica sanitaria\u00a0 \u2013 ha sottolineato il professor Francesco Cognetti, presidente di FOCE \u2013 . Il nostro Paese \u00e8 all\u2019avanguardia in Europa per quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di Real-World Evidence prodotte, come dimostra l\u2019alto numero di registri di monitoraggio attivati dall\u2019Agenzia Italiana del Farmaco. Tra il 2024 e inizi 2025 solo <b>in ambito oncologico <\/b>sono stati <b>approvati <\/b>in Italia oltre 39 farmaci per il trattamento di diverse neoplasie \u2013 ha ricordato Cognetti \u2013 . Gli<b> studi registrativi<\/b>, soprattutto quelli per terapie anti-cancro, sono per\u00f2 svolti su gruppi di pazienti iperselezionati e <b>non sempre danno tutte le informazioni necessarie<\/b>: sono <b>poco rappresentati i malati in politerapia <\/b>(che prendono pi\u00f9 farmaci ndr), <b>pazienti anziani o obesi o con altre condizioni critiche\u00bb<\/b>.\u00a0<br \/>Da qui l&#8217;importanza, secondo Cognetti, di investire maggiormente sulla ricerca\u00a0\u00abper favorire lo sviluppo clinico, migliorare i processi regolatori e ottenere nuove conferme dalla letteratura scientifica\u00bb.<br \/>Per questo, occorre\u00a0\u00abuna vera e propria\u00a0<b>rivoluzione in termini di raccolta digitale dei dati\u00a0<\/b>anche a livello di intelligenza artificiale; questo cambiamento\u00a0deve avvenire su base nazionale e non regionale come sta succedendo\u00bb ha detto il presidente di FOCE, che ha\u00a0aggiunto:\u00a0\u00ab\u00a0C&#8217;\u00e8 bisogno di<b> strumenti tecnici di elevata tecnologia<\/b> e di una <b>specifica preparazione del personale <\/b>preposto. Sono nuovi sistemi che possono garantire la riduzione dei costi e una veloce raccolta dei dati necessari anche nei processi regolatori e di approvazione dei nuovi farmaci\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Come gestire molteplici informazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOggi corriamo il rischio di avere persino troppi dati che provengono dalla ricerca medico-scientifica e pu\u00f2 essere difficile gestire correttamente una cos\u00ec grande mole di informazioni raccolte sia a livello nazionale che internazionale\u00bb\u00a0ha ricordato Robert Nistic\u00f2, presidente di AIFA.\u00a0<br \/>Ecco perch\u00e9 occorre \u00abcercare\u00a0<b>nuove strategie<\/b> per riuscire a coordinarsi a livello istituzionale e burocratico\u00bb; e\u00a0\u00abil\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/ehealth\/25_luglio_16\/il-fascicolo-sanitario-elettronico-stenta-a-decollare-frattura-digitale-tra-le-regioni-e-nuove-disuguaglianze-be9dc249-4a80-4af7-91a7-2d35dd2d8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fascicolo sanitario elettronico<\/a>, per esempio, rappresenta un grande volano per raggiungere questo obiettivo\u00bb, ha sottolineato\u00a0il presidente dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco, che ha aggiunto: \u00abGli studi real world non devono essere considerati in contrapposizione con quelli approvativi-randomizzati; c&#8217;\u00e8 bisogno di un\u2019<b>integrazione tra le due tipologie <\/b>per raccogliere tutte le informazioni. \u00c8 necessario conoscere tutto ci\u00f2 che accade con i nuovi farmaci nel \u201cmondo reale\u201d ma i clinical trials non possono essere sostituiti. Sui <b>nuovi farmaci<\/b> spesso si affronta solo il tema del loro costo ma bisogna considerare anche i <b>vantaggi <\/b>che possono garantire le nuove e sempre pi\u00f9 efficaci terapie. Non si pu\u00f2 parlare solo di costi senza considerare i risparmi a lungo termine che determinano\u00bb ha sottolineato Nistic\u00f2.\u00a0<\/p>\n<p>    Farmaci oncologici: anziani pi\u00f9 colpiti ma meno coinvolti in trial\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pur essendo le persone anziane pi\u00f9 colpite da <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/tumore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tumori <\/a>, sono\u00a0 meno presenti negli studi clinici, come ha ricordato il professor Massimo Di Maio, presidente dell\u2019Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM):\u00a0\u00ab In ambito oncologico l&#8217;et\u00e0 media dei pazienti trattati nella pratica clinica, quindi inclusi negli studi di real world, \u00e8 pi\u00f9 alta rispetto agli studi registrativi. La differenza, come ha evidenziato un\u2019analisi basata sui registri AIFA, \u00e8 in media di oltre 5 anni. Gli <b>over settantenni<\/b>, che sono <b>pi\u00f9 fragili<\/b>, <b>con pi\u00f9 patologie concomitanti<\/b> e che <b>assumono pi\u00f9 farmaci<\/b>, sono <b>poco presenti<\/b> nei trial mentre sappiamo che i <b>tumori <\/b>sono una <b>malattia tipica<\/b>, anche se non esclusiva, <b>degli anziani\u00bb<\/b>.\u00a0<br \/>Da qui l&#8217;utilit\u00e0\u00a0di avere altri dati su determinate terapie con\u00a0la\u00a0Real World Evidence.\u00a0\u00abCi consente, tra le altre cose, una migliore descrizione della <b>tollerabilit\u00e0 del trattamento<\/b>,<b>\u00a0<\/b>riuscendo potenzialmente a raccogliere <b>dati sugli eventi avversi<\/b> i<b>n un numero maggiore di pazienti <\/b>e all\u2019interno di una popolazione molto pi\u00f9 eterogenea. Inoltre, \u00e8 importante <b>acquisire dati <\/b>specificamente prodotti <b>in Italia<\/b>, mentre spesso gli studi registrativi sono condotti in altri contesti geografici, sociali ed economici\u00bb.<\/p>\n<p>    I Big data a supporto dell&#8217;innovazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo Gianluca Trifir\u00f2, professore ordinario di Farmacologia al Dipartimento Diagnostica e Sanit\u00e0 Pubblica dell\u2019Universit\u00e0 di Verona:\u00a0\u00abI dati di real world, se di buona qualit\u00e0, opportunamente analizzati e interpretati, possono generare Real World Evidence, necessaria per ridefinire il profilo beneficio-rischio e il valore dei farmaci nella popolazione generale, nel contesto della pratica clinica.\u00a0 La creazione di <b>reti di Big data <\/b>promosse negli ultimi anni, quali Darwin-EU, finanziato dall\u2019Agenzia europea dei medicinali (Ema), e Sentinel, promosso da Food and Drug Administration (FDA), possono contribuire a generare <b>innovazione nel mondo del farmaco<\/b> a supporto di pazienti, clinici, enti regolatori e anche della stessa industria. Per ottimizzare i processi di elaborazione dei dati, un ruolo prioritario deve essere affidato anche alle Regioni \u2013 ha sottolineato Trifir\u00f2, che ha aggiunto: \u00c8 \u00abfondamentale poi\u00a0<b>investire nella formazione<\/b> di nuovi professionisti nell&#8217;ambito della farmacoepidemiologia, ovvero la disciplina che permette di trasformare Real World Data in Real World Evidence\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-13T10:11:55+01:00\">12 febbraio 2026 ( modifica il 13 febbraio 2026 | 10:11)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Salute Atttivi 359 Registri di monitoraggio presso l&#8217;Aifa. 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