{"id":352753,"date":"2026-02-14T10:03:15","date_gmt":"2026-02-14T10:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352753\/"},"modified":"2026-02-14T10:03:15","modified_gmt":"2026-02-14T10:03:15","slug":"economia-globale-meglio-del-previsto-lanalisi-del-washington-post-che-smentisce-il-racconto-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352753\/","title":{"rendered":"Economia globale meglio del previsto: l\u2019analisi del \u00abWashington Post\u00bb che smentisce il racconto della crisi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Un\u2019analisi dello storico quotidiano statunitense mostra come crescita, commercio e Paesi emergenti continuino a trainare l\u2019economia mondiale, nonostante paure geopolitiche e dazi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il mondo raccontato dalla politica e quello raccontato dai numeri non coincidono pi\u00f9. Nel primo domina l\u2019idea di <b>un disordine globale<\/b> incombente; nel secondo, i <b>segnali sono sorprendentemente solidi<\/b>. A mettere a fuoco questa frattura \u00e8 un\u2019analisi del Washington Post, firmata da Zachary Karabell, investitore e osservatore attento delle grandi tendenze globali. che invita a guardare oltre il rumore delle crisi: mentre la geopolitica si irrigidisce e il linguaggio pubblico si fa sempre pi\u00f9 cupo,<b> l\u2019economia mondiale continua, in larga parte, a prosperare<\/b>.<\/p>\n<p>    L\u2019ombra del disordine e il ritorno delle paure<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Karabell parte dal clima politico che accompagna il secondo mandato di <b>Donald Trump<\/b>, segnato da toni sempre pi\u00f9 allarmistici. A Davos, il primo ministro canadese <b>Mark Carney<\/b> ha parlato di una rottura dell\u2019ordine globale e di un ritorno alla logica della competizione brutale tra potenze. A questa visione si \u00e8 progressivamente affiancata l\u2019idea che anche il sistema economico stia entrando in una fase di declino.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I numeri, per\u00f2, sembrano raccontare altro.<\/p>\n<p>    La crescita che non fa notizia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo la Banca Mondiale, <b>il Pil globale \u00e8 cresciuto del 2,6% nel 2025<\/b>; per il Fondo monetario internazionale la crescita \u00e8 stata del 3,3%. Un ritmo leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti, ma coerente con un mondo complessivamente pi\u00f9 ricco e pi\u00f9 maturo. Soprattutto, <b>molte economie emergenti continuano a correre: India, Cina, Brasile, Indonesia, Vietnam e Turchia<\/b> stanno vivendo una fase di espansione accompagnata da un rapido ampliamento della classe media.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Neppure le guerre commerciali annunciate sembrano aver prodotto il terremoto previsto. <b>Nonostante i dazi statunitensi<\/b> ai livelli pi\u00f9 alti dagli anni Trenta, nel 2025 il commercio degli Stati Uniti \u00e8 cresciuto. Ancora di pi\u00f9 \u00e8 aumentato quello tra Paesi che non coinvolgono Washington. La quota americana sul totale mondiale si riduce, ma perch\u00e9 gli scambi globali si moltiplicano altrove.<\/p>\n<p>    Un mondo che si riorganizza e il rischio del pessimismo permanente<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Cina esporta meno verso gli Stati Uniti, ma compensa ampiamente con il resto del mondo. <b>L\u2019Unione europea firma nuovi accordi con India, Indonesia e America Latina<\/b>. Il Regno Unito entra nel grande patto commerciale dell\u2019Asia-Pacifico. In Africa prende forma, quasi lontano dai riflettori, la pi\u00f9 vasta area di libero scambio del pianeta. <b>Non \u00e8 un\u2019economia che si ritira: \u00e8 un\u2019economia che si riorganizza<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Karabell, questo scollamento tra percezione e realt\u00e0 ha effetti concreti. <b>Un clima di pessimismo costante<\/b> finisce per orientare scelte politiche ed economiche, alimentando paure che rischiano di trasformarsi in freni reali alla crescita. Il problema non \u00e8 tanto che il mondo stia andando peggio, quanto che si comporti come se fosse gi\u00e0 in crisi permanente.<\/p>\n<p>    \u200bUn sistema che cambia, non che crolla<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ordine internazionale costruito dopo il 1945 mostra crepe evidenti e <b>il ruolo degli Stati Uniti come garante delle regole globali appare sempre pi\u00f9 incerto<\/b>. Ma, almeno per ora, <b>questa transizione pesa pi\u00f9 su Washington<\/b> che sul resto del pianeta. Nel frattempo, pi\u00f9 persone che mai hanno accesso a cibo, salute, istruzione e opportunit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un mondo attraversato da conflitti e tensioni reali, certo. Ma anche un mondo che, nei suoi fondamentali economici, continua a muoversi in avanti. <b>Forse pi\u00f9 silenziosamente di quanto facciano le crisi<\/b>. Ed \u00e8 proprio questa realt\u00e0 economica \u2014 suggerisce l\u2019analisi di Karabell \u2014, meno rumorosa delle crisi ma non per questo meno decisiva, che rischia oggi di scivolare fuori dal nostro campo visivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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