{"id":352875,"date":"2026-02-14T11:52:14","date_gmt":"2026-02-14T11:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352875\/"},"modified":"2026-02-14T11:52:14","modified_gmt":"2026-02-14T11:52:14","slug":"la-disperazione-russa-e-loperazione-di-cyber-intelligence-ucraina-con-starlink","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/352875\/","title":{"rendered":"La disperazione russa, e l\u2019operazione di cyber-intelligence ucraina con Starlink"},"content":{"rendered":"<p>Quando all\u2019inizio di febbraio SpaceX ha attivato il blocco totale dei terminali Starlink non registrati in Ucraina, le forze russe si sono trovate improvvisamente cieche. I droni hanno smesso di volare, le comunicazioni sul campo di battaglia sono collassate, gli assalti sono stati sospesi. La tecnologia che aveva rivoluzionato la guerra moderna \u2013 connessione internet ad alta velocit\u00e0 senza bisogno di cavi o reti mobili \u2013 si \u00e8 spenta in un istante per chi non aveva registrato i propri dispositivi con il governo ucraino. La risposta di Mosca \u00e8 stata duplice: coercizione e improvvisazione. E Kyjiv ha saputo sfruttarle entrambe.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/koordshtab.gov.ua\/posts\/uvaha-voroh-vykorystovuye-rodyny-polonenykh-dlya-reyestratsiyi-starlink-2938\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Secondo il Coordinamento ucraino per i prigionieri di guerra<\/a>, la Russia ha iniziato a minacciare i familiari dei soldati ucraini catturati, costringendoli a registrare terminali Starlink con le proprie generalit\u00e0. \u00abCercando una via d\u2019uscita dalla difficile situazione in cui si sono trovati, gli occupanti hanno rivolto la loro attenzione alle famiglie dei prigionieri di guerra\u00bb, ha dichiarato l\u2019organismo governativo. I terminali registrati sotto costrizione sarebbero poi stati usati dalle truppe russe sul fronte. Kyjiv ha avvertito che chi collabora pu\u00f2 essere ritenuto penalmente responsabile se un dispositivo registrato a suo nome viene impiegato in un attacco contro l\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Parallelamente, Mosca ha cercato volontari a pagamento. <a href=\"https:\/\/t.me\/serhii_flash\/6924\" rel=\"nofollow\">Secondo Serhii Beskrestnov<\/a>,, esperto di comunicazioni e consigliere del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, venivano offerti fino a 10.000 grivnie (circa 232 dollari) per registrare terminali a nome proprio.<\/p>\n<p>Mentre i servizi russi cercavano scorciatoie tra intimidazioni e incentivi economici, la 256a divisione d\u2019assalto cyber \u2013 gruppo hacktivista ucraino \u2013 preparava una trappola. In collaborazione con InformNapalm e Militant, sono stati creati canali Telegram e bot che simulavano un servizio clandestino per inserire terminali russi nella white-list ucraina. Per rafforzarne la credibilit\u00e0, InformNapalm ha finto pubblicamente di denunciarli come canali che \u00abaiutavano i russi\u00bb. L\u2019esca ha funzionato.<\/p>\n<p>Nei bot gestiti dagli ucraini, i militari russi hanno inserito volontariamente ID dei terminali, codici account Starlink, numeri satellitari e soprattutto coordinate GPS precise delle loro posizioni. In una settimana, l\u2019operazione \u2013 battezzata ironicamente Auto-liquidazione \u2013 il gruppo <a href=\"https:\/\/x.com\/256CyberAssault\/status\/2021900627916267946\" rel=\"nofollow\">ha raccolto<\/a> 2.420 pacchetti completi di dati e circa 6.000 dollari in pagamenti per il finto servizio, poi destinati alle forze armate ucraine. Sono stati inoltre identificati 31 cittadini ucraini che si erano offerti di collaborare con i russi, ora segnalati ai servizi di sicurezza.<\/p>\n<p>Gli identificatori dei terminali sono stati trasmessi al ministero della Difesa per l\u2019inserimento in una blacklist permanente. Quanto alle coordinate, Militant ha lasciato intendere l\u2019esito: \u00abAbbiamo rispedito dei pacchi. 155s\u00bb \u2013 riferimento ai proiettili d\u2019artiglieria da 155 millimetri. I tentativi russi di ripristinare le comunicazioni si sono trasformati in opportunit\u00e0 di targeting.<\/p>\n<p>L\u2019operazione segna un\u2019evoluzione nella guerra cibernetica: non solo negare l\u2019accesso, ma convertire ogni tentativo di aggiramento in intelligence. Ogni workaround diventa una firma digitale, e ogni firma un potenziale bersaglio.<\/p>\n<p>La vicenda conferma quanto Starlink sia ormai infrastruttura critica nel conflitto. I terminali consentono comunicazioni sicure in aree dove le reti tradizionali sono distrutte, coordinano unit\u00e0 e guidano droni a lungo raggio. Quando il ministro Fedorov ha concordato con Elon Musk l\u2019introduzione della registrazione obbligatoria \u2013 con verifica centralizzata per i militari e procedura civile presso i centri amministrativi \u2013 migliaia di dispositivi usati illegalmente nei territori occupati si sono spenti.<\/p>\n<p>Mosca ha definito l\u2019impatto \u00abgestibile\u00bb. Ma il fatto che soldati russi abbiano consegnato a quella che credevano un\u2019intermediazione clandestina \u2013 e che era invece l\u2019intelligence nemica \u2013 dati tecnici e coordinate operative racconta altro: una vulnerabilit\u00e0 strutturale derivante dalla dipendenza da un\u2019infrastruttura che non controllavano. In una guerra combattuta anche nello spettro elettromagnetico, l\u2019incertezza non \u00e8 un effetto collaterale. \u00c8 parte dell\u2019arma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando all\u2019inizio di febbraio SpaceX ha attivato il blocco totale dei terminali Starlink non registrati in Ucraina, le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":352876,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,24279,164,165,952,166,7,15,171,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-352875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-cybersecurity","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-intelligence","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-russia","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116068846434219955","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=352875"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352875\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/352876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=352875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=352875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=352875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}