{"id":353036,"date":"2026-02-14T14:08:15","date_gmt":"2026-02-14T14:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/353036\/"},"modified":"2026-02-14T14:08:15","modified_gmt":"2026-02-14T14:08:15","slug":"maltempo-esondazione-del-crati-le-testimonianze-degli-sfollati-a-sibari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/353036\/","title":{"rendered":"Maltempo, esondazione del Crati, le testimonianze degli sfollati a Sibari"},"content":{"rendered":"<p>Il boato del fiume\u00a0ha travolto contrada Lattughelle e i Laghi di Sibari, sommergendo le abitazioni e minacciando il patrimonio storico. Famiglie evacuate sfidano il gelo e fanno i conti con la rabbia mentre i volontari lottano contro la corrente<\/p>\n<p>Il boato sordo che ha squarciato il silenzio di contrada Lattughelle \u00e8 arrivato intorno alle 18, quando il fiume Crati, gonfio di pioggia e detriti, ha rotto gli argini travolgendo ogni difesa e trasformando <strong>in pochi istanti il quartiere\u00a0in un immenso e spaventoso acquitrino di fango<\/strong>. In quel preciso momento la quotidianit\u00e0 delle famiglie si \u00e8 spezzata sotto la forza d&#8217;urto di un\u2019onda marrone che non ha lasciato tempo per i ragionamenti, costringendo <strong>centinaia di persone a una fuga disperata verso la salvezza mentre l&#8217;acqua invadeva con violenza abitazioni e magazzini, cancellando in una manciata di minuti i sacrifici di un&#8217;intera vita di lavoro<\/strong>. La furia del fiume non si \u00e8 per\u00f2 fermata al quartiere, spingendosi con violenza inaudita fino ai Laghi di Sibari, dove acqua e melma hanno violentato la zona sommergendo banchine , arrivando a lambire e alluvionare le aree del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, minacciando un patrimonio storico inestimabile in una notte che sembrava non voler finire mai.<\/p>\n<p><strong>Proprio l&#8217;attesa all&#8217;aperto \u00e8 diventata il calvario peggiore per gli sfollati, costretti a vegliare lungo i margini delle strade ancora asciutte o sui terrapieni pi\u00f9 alti, mentre il termometro scendeva e l&#8217;umidit\u00e0 del fiume penetrava fin dentro le ossa. <\/strong>Gruppi di anziani, avvolti in indumenti di fortuna recuperate all&#8217;ultimo secondo, sono rimasti per ore in piedi fissando il vuoto con lo sguardo perso nel punto esatto dove, fino a poche ore prima, sorgevano le loro case ora sommerse.<\/p>\n<p> <img alt=\"\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/strigari-jpg.webp.webp\" width=\"1185\" height=\"998\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"wider-format\" loading=\"lazy\" style=\"color:transparent;object-fit:contain;display:block;box-sizing:border-box;padding:0px;width:100%;height:100%;aspect-ratio:1.187374749498998\"\/> <\/p>\n<p>Tra la folla, il dolore si trasforma in una rabbia lucida nelle parole di Antonio, uno dei tanti residenti che ha visto il proprio mondo sprofondare: \u00abN<strong>on ci sono parole perch\u00e9 non era mai successo finora, \u00e8 una cosa bruttissima veramente da vedere. <\/strong>Mi chiedo ancora una volta oggi <strong>dove sono le istituzioni, dove sono i fondi che avevano stanziato per il rifacimento dell&#8217;altro pezzo dell&#8217;argine due anni fa<\/strong>, appaltati, anche appaltati, lavori appaltati dalle ditte non eseguiti. <strong>Io mi chiedo questo, io mi chiedo la Regione Calabria dov&#8217;\u00e8? Dove sono le istituzioni? Noi vogliamo sapere dove sono le istituzioni. Siamo in mezzo all&#8217;acqua, siamo rovinati, ci hanno distrutto completamente<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La sofferenza di quella veglia forzata sotto le stelle \u00e8 stata acuita dal senso di impotenza e dal terrore costante di nuovi cedimenti degli argini, con decine di famiglie che si sono rifiutate di allontanarsi troppo dalle proprie propriet\u00e0, preferendo <strong>sfidare il gelo notturno pur di non perdere di vista il luogo dove giacevano i loro averi<\/strong>. \u00abTogliere una casa dopo tanti sacrifici, dopo tanti soldi spesi \u00e8 bruttissimo, \u00e8 bruttissimo &#8211; prosegue Antonio con la voce rotta dall&#8217;amarezza -. <strong>Io veramente sono deluso dalle istituzioni ancora una volta e chiedo davvero un aiuto concreto oggi da parte delle istituzioni, non come il 2008 <\/strong>che si \u00e8 verificata una situazione simile ma non come oggi perch\u00e9 oggi \u00e8 veramente bruttissima, una situazione simile e nessuno ci ha dato una mano. Sono venuti soltanto a prendere voti e basta, solo a chiedere voti e consensi. Che facevano? Che ci davano? Che ci hanno promesso? Ma non ci hanno dato niente. <strong>Oggi noi vogliamo le istituzioni qui a darci una mano, ad aiutarci in questo momento difficile. Dove sono le istituzioni? Vogliamo voi!<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre le accuse di chi ha perso tutto risuonano nel gelo notturno, la delegazione municipale di Sibari \u00e8 diventata il fulcro operativo di una macchina dei soccorsi imponente e instancabile, con <strong>l\u2019attivazione di un numero dedicato (0981 74005) per convogliare le centinaia di chiamate di chi, nel buio pi\u00f9 totale, si era ritrovato isolato o prigioniero ai piani alti.<\/strong> Il coordinamento tra la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Polizia Locale ha permesso di mappare le urgenze, ma \u00e8 stata soprattutto la <strong>straordinaria mobilitazione dei volontari a fare la differenza nelle ore pi\u00f9 critiche, con decine di cittadini che hanno messo a disposizione trattori e mezzi pesanti per sfidare la corrente e trarre in salvo chi era rimasto bloccato,<\/strong> mentre squadre specializzate monitoravano con ansia i luoghi invasi dalle acque. La notte \u00e8 trascorsa cos\u00ec, tra il rumore dei motori che faticavano nella melma e il grido di una comunit\u00e0 che, oltre ai soccorsi d&#8217;urgenza, pretende risposte certe su lavori mai eseguiti e su <strong>un futuro che oggi appare coperto solo di fango<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il boato del fiume\u00a0ha travolto contrada Lattughelle e i Laghi di Sibari, sommergendo le abitazioni e minacciando il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":353037,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-353036","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116069381336732308","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=353036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353036\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/353037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=353036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=353036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=353036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}