{"id":353385,"date":"2026-02-14T19:03:11","date_gmt":"2026-02-14T19:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/353385\/"},"modified":"2026-02-14T19:03:11","modified_gmt":"2026-02-14T19:03:11","slug":"capello-nel-piatto-al-ristorante-come-comportarsi-lesperto-va-segnalato-subito-ecco-i-casi-in-cui-non-si-e-tenuti-a-pagare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/353385\/","title":{"rendered":"Capello nel piatto al ristorante, come comportarsi? L&#8217;esperto: \u00abVa segnalato subito. Ecco i casi in cui non si \u00e8 tenuti a pagare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Valentina Tessera<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Massimiliano Dona, avvocato e presidente di Consumatori.it: \u00abPossiamo far valere i nostri diritti. Ma non \u00e8 quasi mai un lasciapassare per &#8220;cenare gratis&#8221;\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Neppure la cucina pi\u00f9 scrupolosa \u00e8 immune dagli incidenti. Pu\u00f2 accadere &#8211; anche nei ristoranti pi\u00f9 attenti &#8211; che nel piatto compaia un capello, un insetto, un elemento estraneo. Un momento sgradevole, certo, ma anche una situazione che solleva una domanda concreta: <b>come si deve comportare il cliente in questi casi? E che cosa prevede la legge<\/b>?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A chiarire la questione \u00e8 <b>Massimiliano Dona<\/b>, avvocato, giornalista e presidente dell\u2019associazione Consumatori.it, tra i principali esperti italiani di diritti dei consumatori e autore di numerosi testi e interventi pubblici sul tema.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abDal punto di vista giuridico,<b> ordinare al ristorante equivale a stipulare un accordo implicito<\/b> che non riguarda solo la somministrazione di alimenti e bevande, ma anche il rispetto delle regole di sicurezza, pulizia e correttezza della prestazione &#8211; chiarisce -. Quando nel piatto si manifesta una presenza non prevista, quell\u2019equilibrio si incrina. Tecnicamente, si \u00e8 di fronte a un inadempimento contrattuale parziale che preferisco definire, con meno &#8220;burocratese&#8221;, un disservizio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima regola \u00e8<b> una questione di tempismo<\/b>: \u00abIl problema va segnalato subito, prima di finire il piatto &#8211; spiega l\u2019esperto -. Il corpo estraneo va lasciato dov\u2019\u00e8, mostrato al personale. Io consiglio anche di fotografarlo, per dimostrare l\u2019accaduto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quel punto, lo scenario pi\u00f9 comune \u00e8 anche il pi\u00f9 lineare: la pietanza viene ritirata e sostituita e, quindi, stornata dal conto. Oppure, pu\u00f2 entrare in gioco quella che il diritto indica come<b> perdita di interesse alla prestazione<\/b>. Tradotto: se l\u2019episodio compromette la fiducia del cliente, questi pu\u00f2 decidere di non voler proseguire con quella specifica somministrazione. \u00abPer spiegarla in modo molto semplice &#8211; chiarisce Dona &#8211; se nel piatto c\u2019\u00e8 un capello, posso dire \u201cnon voglio pi\u00f9 quell\u2019uovo al tegamino\u201d o \u201cnon portatemi un\u2019altra carbonara\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E se l\u2019effetto \u00e8 ancora pi\u00f9 radicale? Se ci si trova cos\u00ec contrariati da non voler continuare con le ordinazioni successive? Anche questo \u00e8 possibile: \u00ab<b>In casi estremi si pu\u00f2 interrompere il pasto e decidere di andare via<\/b>\u00bb. Ma &#8211; ed \u00e8 un punto su cui l\u2019esperto insiste &#8211; questo non significa avere mano libera sul conto: <b>non esiste alcuna norma che permetta di sottrarsi al pagamento dell\u2019intero scontrino<\/b> solo per il verificarsi di un episodio simile. \u00abIl disagio non pu\u00f2 trasformarsi in un lasciapassare per &#8220;cenare gratis&#8221; &#8211; prosegue Dona -, \u00e8 legittimo contestare e rifiutare esclusivamente l\u2019addebito della portata compromessa. L\u2019abbandono totale del servizio, invece, \u00e8 ipotizzabile in situazioni eccezionali, in cui si maturi una sfiducia completa nelle condizioni igieniche del locale. E, anche allora, ci\u00f2 che \u00e8 stato consumato resta dovuto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La questione cambia registro quando non si tratta pi\u00f9 solo di fastidio, ma di vero e proprio danno: \u00abSe il corpo estraneo \u00e8 tale da poter ledere fisicamente al cliente, come <b>un sassolino o un frammento di plastica<\/b>, la situazione assume tutt\u2019altro peso &#8211; prosegue l&#8217;esperto -. Si pensi, per esempio, a un dente scheggiato: il consumatore \u00e8 autorizzato a pretendere il risarcimento, a condizione di dimostrare il nesso tra l\u2019episodio e la conseguenza subita. Anche in questo scenario, per\u00f2, la sollecitudine \u00e8 decisiva: <b>l\u2019elemento estraneo va recuperato, conservato, e segnalato immediatamente<\/b>, evitando che venga rimosso senza prove. A seguire, occorrono riscontri oggettivi (un referto medico, una visita dal dentista, un accesso al pronto soccorso) effettuati in tempi celeri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Differente, ancora, il caso delle componenti intrinseche alla preparazione. \u00ab<b>Una lisca in una pietanza di pesce<\/b>, o un nocciolo in un\u2019oliva, non sono automaticamente paragonabili a un corpo estraneo\u00bb, precisa Dona. \u00abQui entra in gioco anche la diligenza del consumatore\u00bb. In altre parole: se si mangia un pesce, l\u2019assenza totale di lische non pu\u00f2 essere garantita con assoluta certezza, e spesso il personale avverte esplicitamente il cliente.<br \/>\u00a0<br \/>\u00abIn definitiva &#8211; conclude l\u2019esperto &#8211; accadimenti come quelli descritti non sono mai del tutto esclusi, nemmeno adottando le pi\u00f9 accurate precauzioni. <b>La risposta pi\u00f9 efficace per il consumatore resta un intervento tempestivo<\/b>, documentato e fondato sulla consapevolezza dei propri diritti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-01-23T19:34:21+01:00\">14 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Valentina Tessera Massimiliano Dona, avvocato e presidente di Consumatori.it: \u00abPossiamo far valere i nostri diritti. 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