{"id":35341,"date":"2025-08-08T10:56:08","date_gmt":"2025-08-08T10:56:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35341\/"},"modified":"2025-08-08T10:56:08","modified_gmt":"2025-08-08T10:56:08","slug":"la-galleria-darte-clearing-chiude-le-sedi-di-new-york-e-los-angeles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35341\/","title":{"rendered":"La galleria d\u2019arte CLEARING chiude le sedi di New York e Los Angeles"},"content":{"rendered":"<p>Sotto al post che annuncia la chiusura di <strong>CLEARING<\/strong> su Instagram, molti parlano della fine di un\u2019era. In 14 anni di attivit\u00e0, il progetto avviato nel 2011 da <strong>Olivier Babin<\/strong> ha saputo fare la differenza nel panorama del mercato dell\u2019arte internazionale, costruendo oltre le sedi fisiche della galleria \u2013 a New York e Los Angeles (dal 2020), ma anche a Bruxelles (dal 2012) \u2013 una rete solida di relazioni per mettere in connessione artisti, curatori, collezionisti e istituzioni culturali. E in effetti l\u2019era delle gallerie d\u2019arte come le stiamo conoscendo sembra proprio, se non finita, in grande trasformazione.<\/p>\n<p>CLEARING chiude a New York e Los Angeles<\/p>\n<p>Ora l\u2019ufficializzazione di uno stop \u2013 per gli spazi di New York e Los Angeles, rimasti sotto la gestione di Babin \u2013 non propriamente inatteso, viste le voci sulle difficolt\u00e0 economiche della galleria che si sono rincorse nell\u2019ultimo anno e le recenti dimissioni della direttrice della galleria newyorkese Susanna Chachko, non pu\u00f2 comunque che lasciare l\u2019amaro in bocca.<br \/>\u201cNon \u00e8 stata una decisione facile\u201d spiega Babin, artista prima ancora che gallerista \u201cFino all\u2019ultimo, abbiamo sperato di voltare pagina. Ma senza una via d\u2019uscita praticabile, oggi chiudiamo perch\u00e9 non possiamo pi\u00f9 operare secondo gli standard a cui ci siamo sempre attenuti, per i nostri artisti, i nostri team e l\u2019intera comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>La storia della galleria d\u2019arte contemporanea CLEARING<\/p>\n<p>Da febbraio 2011 a luglio 2025 \u2013 l\u2019ultima mostra di Coco Young, nella sede newyorkese su tre livelli sulla Bowery (dopo il trasloco dal grande spazio di Bushwick a Manhattan del 2023), \u00e8 terminata alla fine di giugno scorso, mentre a Los Angeles andava in scena la personale di Henry Curchod, e in occasione di Art Basel esordiva la formula <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/05\/maison-clearing-galleria-art-basel\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Maison Clearing<\/a>, mostra-mercato allestita in una storica villa di Basilea \u2013 CLEARING ha ospitato <strong>pi\u00f9 di 200 mostre, con oltre 250 artisti provenienti da tutto il mondo<\/strong>, e ha partecipato a <strong>pi\u00f9 di 80 fiere d\u2019arte<\/strong>. \u201cNel corso degli anni, abbiamo anche avuto il privilegio di vedere molti di questi artisti prendere parte a importanti mostre museali, biennali e pubblicazioni: momenti di riconoscimento e risonanza a cui siamo orgogliosi di essere associati e di sostenere\u201d.<\/p>\n<p>Il commiato di CLEARING dalla comunit\u00e0 di artisti, curatori e collezionisti<\/p>\n<p>Del resto, CLEARING ha sempre amato definirsi una comunit\u00e0 plasmata da tutti gli artisti che sono entrati in contatto con la galleria. E ora a loro va il ringraziamento \u201cper aver dato un senso a questa avventura\u201d; ma la riconoscenza di Babin arriva anche alle istituzioni, ai curatori e ai collezionisti \u201cche hanno sostenuto la nostra visione\u201d. E alla squadra di lavoro, per l\u2019impegno e la dedizione alla causa<br \/>In quest\u2019ottica \u00e8 forse da leggersi sotto una luce diversa l\u2019esperienza (di cui sopra) portata ad Art Basel 2025, ufficialmente quale \u201cmodello sperimentale per abbracciare la dimensione sociale del mondo dell\u2019arte, creando uno spazio votato sia all\u2019intimit\u00e0 che alla scoperta. Per contrastare la fatica da fiera d\u2019arte dando priorit\u00e0 al dialogo e allo scambio\u201d. Obiettivi certamente in linea con la filosofia di CLEARING, e dunque validi. Maison Clearing, per\u00f2, nell\u2019idea di Babin, potrebbe anche aver rappresentato un momento celebrativo per chiudere con stile un ciclo durato quasi quindici anni. E adesso il rammarico \u00e8 palpabile: \u201cGuidare CLEARING \u00e8 stato il grande onore della mia vita\u201d.<br \/>A Bruxelles, invece, l\u2019attivit\u00e0 continua sotto la gestione di <strong>Lodovico Corsini<\/strong>, che da Babin si era \u201cstaccato\u201d nel 2024, per divergenze sulla direzione delle attivit\u00e0 europee di CLEARING: dopo una temporanea chiusura, la galleria belga ha riaperto come entit\u00e0 indipendente, portando con s\u00e9 diversi artisti del porfolio di Clearing.<\/p>\n<p>Livia Montagnoli<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sotto al post che annuncia la chiusura di CLEARING su Instagram, molti parlano della fine di un\u2019era. 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