{"id":353975,"date":"2026-02-15T03:14:15","date_gmt":"2026-02-15T03:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/353975\/"},"modified":"2026-02-15T03:14:15","modified_gmt":"2026-02-15T03:14:15","slug":"neanche-te-i-media-hanno-lasciato-riposare-pace-facendoti-pure-i-conti-in-tasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/353975\/","title":{"rendered":"neanche te i media hanno lasciato riposare pace (facendoti pure i conti in tasca)"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Dawson Leery non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. L&#8217;attore James Van Der Beek si \u00e8 spento prematuramente all&#8217;et\u00e0 di 48 anni. Lascia<a href=\"https:\/\/www.today.it\/film-serie-tv\/james-van-der-beek-moglie-figli.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> la moglie Kimberly e i loro sei figli<\/a>. Oltre a un lutto mondiale perch\u00e9 diverse generazioni sono cresciute con \u2018Dawson\u2019s Creek&#8217;, la serie che ha accompagnato milioni di adolescenti nel passaggio dalla scuola dell&#8217;obbligo all&#8217;et\u00e0 adulta. O, se non altro, fino a quella del lavoro, dell&#8217;Universit\u00e0, alla fase in cui avremmo cominciato a muovere i primi passi verso il nostro futuro.\u00a0<\/p>\n<p>La notizia ha sconvolto tutti, anche se purtroppo la gravit\u00e0 malattia dell&#8217;attore era nota da diverso tempo. Al momento del triste annuncio, nella serata di mercoled\u00ec 11 febbraio, sui social le persone hanno cominciato a esprimere enorme cordoglio con frasi, emoji e ricordi vissuti davanti alla tv. Lo stanno facendo tuttora, quasi impossibile aprire X, per esempio, senza imbattersi in una scena tratta da \u2018Dawson\u2019s Creek&#8217;. Un ottimo modo, tra l&#8217;altro, per far scoprire la serie, terminata nel 2003, anche a chi all&#8217;epoca non c&#8217;era o 20 anni fa stava in culla.\u00a0<\/p>\n<p>Poi, sono arrivati i media. E qui, me ne rendo conto perfettamente, sono incastrata in una petizione di principio: scrivo online, lo faccio di mestiere, ma voglio dire, ci tengo davvero, che le modalit\u00e0 con cui questo tipo di notizie vengono date al pubblico sia sbagliata, morbosa, avvoltoiesca e, in una parola, inaccettabile. Non \u00e8 bastato riferirlo, no, ancora una volta siti, televisioni e testate hanno sentito il bisogno di scavare nella vita privata di Van Der Beek, tra l&#8217;altro una persona che non ha mai dato da parlare, in quel senso, ossia dal punto di vista di gossip e polemiche. La stampa nazionale ha questo vizio: non lascia riposare i morti, anzi, gli va a fare pure i conti in tasca. E il mero fatto che ci\u00f2 succeda, non significa che sia giusto.\u00a0<\/p>\n<p>Tutti a fare i conti in tasca a Van Der Beek<\/p>\n<p>Eppure, appunto, succede. Succede ogni volta in cui a lasciarci \u00e8 un personaggio famoso. Anche oggi con Van Der Beek, online fioccano centinaia di articoli in cui viene dettagliato come fosse messo economicamente, chi lo ha (o avrebbe) tradito nella vita, i ruoli che non ha ottenuto, i particolari pi\u00f9 intimi e privati sulla malattia che l&#8217;ha portato via. Personalmente, sono venuta a conoscenza di tantissime cose che mai mi sarebbe venuto in mente di cercare, mia sponte. E oramai le ho nella testa, non me le posso dimenticare. C&#8217;\u00e8 \u2018l\u2019amico&#8217; ex protagonista di un&#8217;altra serie tv, non lo voglio nemmeno nominare, che posta sui propri social una foto con Van Der Breek sul letto di morte, scattata il giorno prima che spirasse. Il nostro tiene a precisare di avergli fatto fare l&#8217;ultima risata. E il problema, pessimo gusto personale a parte, non \u00e8 lui, ma il fatto che lo scatto sia diventato virale, perch\u00e9 piazzato in apertura di ogni testata online. Questo non \u00e8 cordoglio, \u00e8 sciacallaggio, pornografia del dolore. Non sappiamo se Van Der Breek avrebbe avuto piacere a mostrarsi cos\u00ec, nelle sue ultime ore, di fronte al mondo intero. Sappiamo, certo, che si \u00e8 fatto vedere davanti alle telecamere anche quando era (vivo e) malato, in primis per invitare tutti quanti alla prevenzione per il cancro al pancreas. E questa, per\u00f2, \u00e8 una cosa molto diversa.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSi era venduto tutti i cimeli per curarsi\u201d. Ma serviva davvero dare questa informazione?<\/p>\n<p>La foto dell&#8217;attore eroso dalla malattia \u00e8 ovunque, corredata da titoli che sottolineano che lui si fosse venduto tutto per cercare, invano, di curarsi, perfino \u2018i cimeli di Dawson\u2019s Creek&#8217;. \u00c8 necessario dare questa informazione? Questa \u00e8 un&#8217;informazione? Per me, no. Sono o sarebbero comunque (brutti) affari suoi, non vanno dati in pasto al mondo che, semplicemente, vuole ricordarlo e rendergli omaggio. Non si pu\u00f2 far polemica su tutto, a maggior ragione sulla morte. Specie se la morte capita dopo lunga malattia e non c&#8217;\u00e8 nulla da chiarire, da accertare. Purtroppo \u00e8 andata cos\u00ec, piangiamolo e abbracciamoci. Per\u00f2 questo non fa click, non cattura l&#8217;attenzione. E allora, al di l\u00e0 di qualche editoriale in memoria, tocca battere il ferro dell&#8217;hype (intorno a un lutto!, ndr) correndo a fargli i conti in tasca: \u00e8 morto povero, \u00e8 morto ricco, quanto lo avranno sostenuto, davvero, i portafogli dei suoi amici milionari? C&#8217;\u00e8 chi insinua il dubbio che lo avessero abbandonato. E che ora lo stiano commemorando sui social solo per \u2018visibilit\u00e0\u2019. Questo tipo di post non \u00e8 informazione, \u00e8 roba pubblicata soltanto per alzarsi l&#8217;engagement e le views con dell&#8217;ottimo \u2018complottismo\u2019 spannometrico. Sulla pellaccia di un cadavere \u2018famoso\u2019 ancora caldo e soprattutto quando, nella realt\u00e0 dei fatti, nessuno pu\u00f2 sapere con certezza tali dettagli. Non dall&#8217;Italia, no, nemmeno se ti ci sei scattato una foto insieme a un Comic-Con qualche mese fa in una qualche citt\u00e0 italiana. <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vanytosaaa\/posts\/chi-non-muore-si-rivede-no-non-stiamo-parlando-di-james-van-der-beek-anche-perch\/880892648053464\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vero, Signor Distruggere?<\/a>\u00a0<\/p>\n<p>La raccolta fondi e le polemiche inutili<\/p>\n<p>Intanto, la famiglia Van Der Breek ha aperto un GoFundMe, una raccolta fondi. Le donazioni sono fin da subito schizzate alle stelle, tanto quanto, purtroppo, le fantasiose ricostruzioni della stampa. Ne \u00e8 emblema, la caccia ai nomi famosi che hanno contribuito all&#8217;iniziativa: nella lista dei tantissimi aderenti, <a href=\"https:\/\/www.today.it\/gossip\/vip\/james-van-der-beek-steven-spielberg.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spunta uno \u2018Steven Spielberg\u2019<\/a> che ha dato 25mila dollari. Lo storico regista era, nella serie, il mito vivente dell&#8217;adolescente Dawson. E quindi s\u00ec, \u00e8 un bel gesto (sempre ammesso che a farlo sia stato proprio lui e non una persona, magari facoltosa, che ha scelto di contribuire sotto pseudonimo per omaggiare il ricordo di Dawson). Ma niente, deve essere per forza Spielberg e via con i titoli sicuri, senza condizionali. Titolo che innescano, ovvio, la polemica: &#8216;Solo 25mila dollari?! Per uno come Spielberg sono bruscolini! Gli ha lasciato la mancia! Che vergogna!&#8217;. Online si leggono anche questi commenti e stavolta non \u00e8 \u2018colpa\u2019 del \u2018popolo del web\u2019, della sua proverbiale \u2018ferocia\u2019. Ma della \u2018ferocia\u2019 della linea editoriale di chi le notizie le d\u00e0 e decide di soffermarsi su quanti pi\u00f9 particolari inutili, ma possibilmente divisivi e acchiappa-like possibili. Compresi i problemi vissuti dalla coppia, James e Kimberly, nel mettere al mondo i figli. Di pi\u00f9 non dico, anche se sapete gi\u00e0 perfino questi, sono spiattellati ovunque come fossero, ancora una volta, affari nostri o informazioni di una qualsiasi rilevanza pubblica. Non \u00e8 cos\u00ec, davvero, non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Forse mai come con la perdita di Van Der Breek si \u00e8 vista la discrepanza tra ci\u00f2 che il pubblico voleva davvero, ossia piangerlo e commemorarlo tramite ricordi e scene dalla serie cult, e la proposta morbosa e avvoltoiesca dei media che hanno dato in pasto a tutti quanti drammi, dettagli, scatti del tutto superflui e, appunto, feroci. Addio Dawson e scusaci: ancora una volta, non riusciamo a lasciar riposare in pace i morti. E dobbiamo per forza andare a fargli i conti in tasca. La gente, per fortuna, non ti ricorda per questo ma per tutte le emozioni che le hai fatto vivere interpretando uno dei personaggi pi\u00f9 amati della serialit\u00e0 mondiale. Siamo stati molto fortunati a crescere insieme a te, insieme a voi ragazzi di Cape Side. Ed \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 vogliamo commemorarti: quel ragazzo di Cape Side eternamente innamorato di Joey Potter che, alla fine, prende palo ma realizza tutti i sogni che aveva appesi in cameretta fin dalle medie. Diventa regista, conosce Spielberg di persona. Nei nostri cuori sarai per sempre il giovane e bellissimo sognatore con la testa tra le nuvole che tutti consideravano illuso e che invece, alla fine, ce l&#8217;ha fatta per davvero. Grazie, Dawson. Riposa in pace.\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":353976,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[689,14,202989,13161,8,1537,90,89,205556,7,15,82,9,83,10,688,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-353975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-blog","tag-cronaca","tag-dawson-leery","tag-dawsons-creek","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-james-van-der-breek","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-opinioni","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116072471880331077","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=353975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/353976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=353975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=353975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=353975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}