{"id":35425,"date":"2025-08-08T11:49:11","date_gmt":"2025-08-08T11:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35425\/"},"modified":"2025-08-08T11:49:11","modified_gmt":"2025-08-08T11:49:11","slug":"laddio-alle-scene-di-misty-copeland-la-ballerina-che-ha-cambiato-la-danza-siate-forti-siate-coraggiose-siate-belle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35425\/","title":{"rendered":"L&#8217;addio alle scene di Misty Copeland, la ballerina che ha cambiato la danza: \u00abSiate forti, siate coraggiose, siate belle\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Matteo Persivale<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Cresciuta in una famiglia molto povera, ha cominciato a ballare tardi (a 13 anni) ed \u00e8 diventata la prima \u00e9toile afroamericana dell\u2019American Ballet Theatre. Ora, a 42 anni, lascia la danza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abHo sempre ballato. Per tutta la vita, non ho fatto altro che ballare. <\/b>Non ho mai seguito corsi, da bambina non avevo mai visto spettacoli di danza, ma ho sempre avuto qualcosa dentro di me. Mi piaceva coreografare, e ballare. La danza \u00e8 sempre stata parte del mio stato naturale fin da bambina\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La danza come stato naturale.<\/b> Il rifiuto di considerare impossibili le cose che, fino a quel momento, non erano mai state fatte da nessuno. La vita di <b>Misty Copeland <\/b>\u00e8 stata vissuta danzando<b> <\/b>sul filo dell\u2019impossibile, ballerina e acrobata: una vita che si riassume in tre atti: l\u2019ingresso nell\u2019American Ballet Theatre (ABT) nel 2001, la nomina a prima ballerina (nessuna afroamericana c\u2019era mai riuscita nei 75 anni di storia dell\u2019ABT) e la pubblicazione delle sue memorie, <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/foto-gallery\/esteri\/15_giugno_22\/misty-copeland-prima-etoile-colore-2583db50-18c2-11e5-9aa1-cadc98d103d7.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Life in Motion<\/a>: An Unlikely Ballerina<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora sono passati dieci anni da quella nomina, dieci anni dal giorno in cui Copeland sedeva davanti a giornalisti, fotografi, telecamere in  una conferenza stampa organizzata in fretta e furia,<b> <\/b>trattenendo a stento le lacrime (d\u2019orgoglio) per il suo nuovo ruolo di prima ballerina dell\u2019American Ballet Theatre di New York e disse semplicemente <b>\u00abCi siamo: \u00e8 il mio sogno da quando avevo 13 anni\u00bb,<\/b> e il giorno dopo i titoli erano tutti per lei, prima prima ballerina nera nella storia della compagnia, pochi giorni dopo che il suo debutto a New York come protagonista nel <b>Lago dei Cigni<\/b> aveva portato un pubblico nuovo al Met.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora, molti successi pi\u00f9 tardi, Copeland si ritira dalla compagnia in cui entr\u00f2 da adolescente e <b>dalla quale esce da 42enne.<\/b> Senza lacrime, neanche stavolta, e con serenit\u00e0: \u00abSi chiude un capitolo, ne comincia un altro. Sono passati venticinque anni. Penso che sia giunto il momento. \u00c8 ora per me di passare alla prossima scena, al prossimo palcoscenico\u00bb. \u00c8 stata brava anche stavolta, lei che ai pezzi di bravura \u00e8 abituata fin da bambina, lei che ha ridefinito il panorama del balletto classico<b> infrangendo barriere razziali e culturali, <\/b>incarnando fisicamente l\u2019arrivo di un\u2019era multietnica anche nel balletto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 stato un viaggio straordinario, <\/b>da timida preadolescente che scopre il balletto in un Boys &amp; Girls Club a icona globale: pi\u00f9 che un trionfo personale <b>una rivoluzione,<\/b> con effetti che continueremo a vedere molti anni dopo il suo ritiro. Ma non \u00e8 un semplice percorso di ricerca di quello che gli americani chiamano \u201crappresentazione\u201d: e un percorso incessante, metodico, di ricerca dell\u2019eccellenza assoluta.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Misty Copeland, i muscoli e l\u2019anima. La rivoluzione del cigno nero\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/6891cb3b8b6d4.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/6891cb3b8b6d4.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Il miracolo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019ascesa di Copeland \u00e8 iniziata in modo improbabile a 13 anni, un inizio tardivo per una disciplina che in genere<b> impone di inziare da piccolissime.<\/b> \u00abIn un certo senso non ho trovato il balletto, ma lui ha trovato me. Ho sempre ballato. Non avevo mai seguito un percorso di formazione, non ho mai visto un balletto di persona, ma ho sempre avuto qualcosa dentro di me\u00bb. Cosa? <b>Una passione innata, unita a un talento prodigioso.<\/b> E quando, finalmente, ha preso delle lezioni formali, ha cominciato in poche settimane a ballare sulle punte, un\u2019impresa che descrive come la scoperta di \u00abquesto pezzo mancante di me stessa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sua storia \u00e8 una sfida alle avversit\u00e0: <b>\u00e8 cresciuta in povert\u00e0 a San Pedro, in California, dormendo spesso in camere di motel con i suoi cinque fratelli.<\/b> Come entra la danza in un mondo cos\u00ec lontano dal palcoscenico? L\u2019ha spiegato cos\u00ec: \u00abLa danza \u00e8 il linguaggio nascosto dell\u2019anima\u00bb. Una lingua, una modalit\u00e0 espressiva, una fede. La fede nel potere del balletto di trascendere le parole e connettersi profondamente con la comune esperienza dell\u2019essere umani.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Generalmente ogni discussione di un\u2019artista del suo livello parte dalla tecnica: ma il suo impatto va oltre la padronanza tecnica.<\/b> Copeland \u00e8 diventata un punto di riferimento per le ballerine di colore in un campo storicamente dominato dalle bianche: \u00abSento di rappresentare ogni giovane ballerina, e anche chi non balla ma che non si sentiva accettato dal mondo del balletto. Mi piacerebbe pensare che possano riconoscersi in me\u00bb. <br \/>Il coreografo<b> Jorma Elo<\/b> del Boston Ballet ha ammesso che \u00abse dovessi fondare una mia compagnia, lei sarebbe la prima che chiamerei\u00bb. Perch\u00e9? Perch\u00e9, come ha osservato Dance Magazine, \u00abMisty Copeland, che \u00e8 diventata testimonial di Under Armour (il marchio di articoli sportivi, ndr), ha mostrato al mondo ci\u00f2 che i ballerini gi\u00e0 sapevano: il balletto \u00e8 estremamente atletico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sua enorme visibilit\u00e0 mediatica ha sfidato gli stereotipi, sottolineando come l\u2019eleganza del balletto richieda forza e disciplina:<\/b> \u00abSapevo che non mi sarei arresa, anche se a volte mi sentivo una sciocca a continuare a crederci, a continuare a pensare che ce l\u2019avrei fatta\u00bb anche dopo una frattura vertebrale, un infortunio alla tibia e i pregiudizi pi\u00f9 o meno manifesti del mondo del balletto.<\/p>\n<p>    La sfida<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 di un critico, quando vide<b> quella struttura atletica, muscolosa, la consider\u00f2 improponibile<\/b> per ruoli come quelli del Lago dei Cigni, eppure lei rispose con aria di sfida: \u00abIl mio corpo \u00e8 molto diverso dalla maggior parte delle colleghe con cui ballo&#8230; Ma non ho permesso che questo mi fermasse. Le ragazze nere sono fantastiche e possono essere delle ballerine\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sua promozione a prima ballerina? La defin\u00ec<b> \u00abun enorme passo avanti per la comunit\u00e0 afroamericana\u00bb,<\/b> rifacendosi alla famosa frase di Neil Armstrong durante lo sbarco sulla luna.<b> <\/b>Il razzismo? Ne parla da sempre senza timore di provocare: \u00ab\u00c8 difficile cambiare le idee di qualcuno quando <b>potrebbe non essere nemmeno consapevole di essere razzista, o di avere idee razziste, <\/b>solo perch\u00e9 il balletto \u00e8 stato cos\u00ec per centinaia di anni. \u00c8 qualcosa che il mondo del balletto \u00e8 riuscito a fare, e a farla franca, molto facilmente. Per decenni. \u00c8 una forma d\u2019arte europea e il fatto che ancora oggi eseguiamo quei balletti creati in quel periodo in Europa, la dice lunga sulla posizione del mondo del balletto in termini di razzismo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u00ec l\u2019impegno di Copeland, attraverso tutta la carriera, amplifica la sua influenza. <\/b>Segue e aiuta giovani ballerine, sostiene organizzazioni come il Boys &amp; Girls Club e usa la sua fama per affrontare senza perifrasi temi non sempre popolari come le disuguaglianze, senza timore di farsi dei nemici. Un esempio? Le sue parole \u2013 \u00ab<b>Siate forti, siate coraggiose, siate belle<\/b>. E credete fermamente che tutto \u00e8 possibile, quando avete le persone giuste al vostro fianco\u00bb \u2013 rivolte alle aspiranti ballerine.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come ha dichiarato a Time, considera sua missione garantire che \u00able storie delle ballerine nere venute prima di me\u00bb continuino a esistere, per fare in modo che il ricordo del loro lavoro non svanisca a poco a poco. <b>Ora che comincia una nuova fase della sua carriera e della sua vita, <\/b>\u00e8 giusto sottolineare come Misty Copeland si sia vista, dall\u2019inizio, come mentore delle ballerine che verranno. Per plasmare un futuro diverso per la danza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sua filosofia \u00e8 profondamente personale, nata dal suo percorso: \u00abNon ho avuto un mentore, nel balletto\u00bb, <\/b>avendo cominciato tardi, nera in un ambiente prevalentemente bianco. \u00abOra voglio essere la persona di cui avrei avuto bisogno da giovane\u00bb. Il ricordo degli ostacoli che ha trovato \u2013 povert\u00e0, pregiudizi razziali e mancanza di una possibilit\u00e0 di studiare danza fin da piccolissima, come le altre \u2013 sono la sua motivazione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ha dichiarato al New York Times: \u00abSono qui per dimostrare alle ballerine di colore che appartengono a questo spazio, che le loro storie contano. La cosa bella del balletto \u00e8 che <b>la tecnica ha guidato questa forma d\u2019arte per centinaia di anni. E la tecnica non ha colore della pelle. <\/b>La tecnica non richiede l\u2019uso del blackface. Non richiede una certa estetica sul palco. Non mi ha sorpreso che nessuno mi sia stato vicino quando ho chiamato in causa il Bolshoi per l\u2019uso del blackface nella loro La Bayad\u00e8re. Non c\u2019erano abbastanza persone che capissero o si preoccupassero di quanto una simile produzione potesse essere dolorosa per i neri. Eppure lo era. Vedere quell\u2019immagine \u00e8 cos\u00ec devastante. Non solo per me, ma anche per i ragazzi che mi assomigliano, che sognano di diventare \u201cme\u201d, un giorno. <b>Un anno fa, a nessuno importava.<\/b> Questa \u00e8 la pura verit\u00e0. Ma le cose stanno cambiando\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un impatto reso tangibile attraverso iniziative come il Progetto Pli\u00e9, un programma dell\u2019ABT che ha contribuito a far crescere per fornire borse di studio, formazione e mentoring a giovani ballerine provenienti da comunit\u00e0 sottorappresentate. Copeland prepara masterclass e si mette a disposizione del futuro.<\/p>\n<p>    I critici definirono la sua fisionomia non adatta al Lago dei cigni, lei rispose: \u00abSono diversa, s\u00ec, e voi non mi fermerete\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una giovane ballerina nera del Project Pli\u00e9, una \u201cmentee\u201d, ha detto a Dance Magazine: \u00abMisty mi ha detto che la mia forza \u00e8 la mia unicit\u00e0. Mi ha fatto credere di potercela fare\u00bb. L\u2019approccio di Copeland \u00e8 pragmatico \u2013 insegnare, consigliare, condividere le proprie vulnerabilit\u00e0 \u2013 e ha crea una reazione a catena. Come ha detto lei stessa, \u00abvoglio che le ragazze sappiano che va bene cadere, va bene avere dubbi, ma che bisogna andare avanti\u00bb.<br \/>Susan Jaffe, direttrice artistica dell\u2019ABT, ha elogiato il ruolo di mentore di Copeland, osservando:<b> \u00abNon insegna solo passi; insegna coraggio e identit\u00e0\u00bb.<\/b> Il suo lavoro con organizzazioni come il Boys &amp; Girls Club, dove ha scoperto il balletto per la prima volta, amplia ulteriormente la sua portata. Organizza workshop e raccoglie fondi per garantire l\u2019accesso alla formazione ai giovani a basso reddito, incarnando la sua convinzione che \u00abil talento \u00e8 universale, ma l\u2019opportunit\u00e0 no\u00bb. I dati del rapporto annuale 2024 dell\u2019ABT evidenziano la crescita del Progetto Pli\u00e9 sotto la sua guida, con oltre 1.500 ballerine e ballerini supportati finora, il 60% dei quali provenienti da minoranze.<br \/>Il mentoring di Copeland \u00e8 un atto radicale di inclusione, che rimodella il futuro del balletto. \u00abSto piantando semi affinch\u00e9 la prossima generazione non debba lottare duramente come ho fatto io\u00bb.<\/p>\n<p>    La svolta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un incontro decisivo, per lei, \u00e8 stato quello nel 2011 con <b>Raven Wilkinson<\/b> (1935-2018), la prima nera a ballare con il Ballet Russe de Monte Carlo. Ha scritto nel suo libro <b>The Wind at My Back:<\/b> <b>\u00ab<\/b>Raven mi ha aiutato a colmare il divario tra Misty la persona e Misty la ballerina. Come ballerina mi sono sempre sentita a mio agio sul palco. Provo un senso di sicurezza nell\u2019avere il controllo completo sulle mie scelte e una libert\u00e0 che provo durante un\u2019esibizione, che non sempre provavo quando scendevo dal palco. <b>Crescendo insicura e con la vergogna di vivere in un motel <\/b>e di ricevere buoni pasto dallo Stato, spesso mi \u00e8 stato difficile entrare in contatto con le persone, soprattutto con quelle che sentivo giudicanti, o che mi facevano sentire diversa. Ma Raven era quel tassello mancante: mi ha aiutato. Lo faceva nel modo pi\u00f9 bello e chiaro che, per me, che apprendo visivamente, aveva perfettamente senso. <b>Guidava con l\u2019esempio. Era libera da giudizi, paziente e calorosa.<\/b> La maestria di Raven risiedeva nella sua capacit\u00e0 di donarsi attraverso azioni e parole affettuose. Era come se Raven fosse determinata a riversare tutta l\u2019energia che non poteva pi\u00f9 dedicare alla sua carriera di artista per aiutarmi nella mia\u00bb.<\/p>\n<p>    CHI E&#8217;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La vita <\/b><br \/>Misty Danielle Copeland nasce il 10 settembre 1982 a Kansas City (Missouri) ma cresce a Los Angeles. La pi\u00f9 giovane di quattro figli dal secondo matrimonio della madre Sylvia DelaCerna con Doug Copeland. Inizia a studiare danza tardi, all\u2019et\u00e0 di 13 anni ma con eccellenti risultati tanto da essere considerata un prodigio. Dopo concorsi e workshop nel 2000 entra nella Studio Company dell\u2019American Ballet Theatre (ABT), nel 2001 nel suo corpo di ballo di cui diventa \u00e8 solista dal 2007. Il 30 giugno 2015 \u00e8 nominata \u00e9toile, la prima afroamericana, dell\u2019ABT. <\/p>\n<p><b>La carriera<\/b><br \/>Gi\u00e0 quando \u00e8 nel Corpo di Ballo dell\u2019ABT \u00e8 elogiata per le sue doti. Da solista alterna ruoli classici come Il lago dei cigni e\u00a0La bella addormentata a coreografie contemporanee. Nel 2015 Nelson George gira un docufilm sulla sua storia: A Ballerina\u2019s Tale (sopra) presentato con successo al Tribeca Film Festival.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-08T11:29:11+02:00\">8 agosto 2025 ( modifica il 8 agosto 2025 | 11:29)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Matteo Persivale Cresciuta in una famiglia molto povera, ha cominciato a ballare tardi (a 13 anni) 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