{"id":354296,"date":"2026-02-15T09:19:10","date_gmt":"2026-02-15T09:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/354296\/"},"modified":"2026-02-15T09:19:10","modified_gmt":"2026-02-15T09:19:10","slug":"chiara-caselli-il-mestiere-dellattrice-puo-essere-violento-ora-sono-anche-fotografa-darte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/354296\/","title":{"rendered":"Chiara Caselli: \u00abIl mestiere dell&#8217;attrice pu\u00f2 essere violento. Ora sono anche fotografa d&#8217;arte\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Alla Berlinale \u00e8 l&#8217;unica attrice italiana in gara: \u00abNel film Nina Roza sono una gallerista d&#8217;arte\u00bb. Tre film per Pupi Avati: \u00abAi David di Donatello lui, che non \u00e8 di sinistra, fu l&#8217;unico a dire cose coraggiose contro i tagli del governo\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chiara Caselli si racconta con la sua anima libera, da gatta libera e solitaria che un tempo si nascondeva, coi suoi occhi di brace che non conoscono strategie carrieristiche. E\u2019 l\u2019unica attrice italiana alla Berlinale, dove porta \u00abNina Roza\u00bb della regista, Genevi\u00e8ve Dulude-De Celles.<br \/><b>Di lei si sa poco.<\/b><br \/>\u00abE\u2019 giovanissima, non ha 30 anni, al suo secondo film. Questo mi ricorda Il padre dei miei figli di Mia Hansen-Love, con cui gi\u00e0 andai alla Berlinale, per la drammaturgia che si muove sotto pelle, seguendo movimenti interiori, lontana da conflitti e colpi di scena, quello che succede \u00e8 sotto le parole. E\u2019 un film atipico, il protagonista, Galin Stoev, in realt\u00e0 \u00e8 un regista ed \u00e8 al suo primo film come attore, fa un esperto curatore d\u2019arte che dopo 30 anni torna nella sua Bulgaria per capire se una bambina pittrice \u00e8 un fake o un prodigio, e su di lei riverberano certe ferite con sua figlia, torna qualcosa del suo passato\u00bb. <br \/><b>E il suo personaggio?<\/b><br \/>\u00abIo vivo in Bulgaria, sono una gallerista italiana, innamorata dell\u2019arte di quella bambina, che ha una gestualit\u00e0 alla Pollock, e teme che il suo talento grezzo possa esaurirsi in fuoco di paglia E\u2019 interpretata da due gemelline perch\u00e9 da piccoli sul set non si pu\u00f2 lavorare che poche ore\u00bb.<br \/><b>Lei e i festival.<\/b><br \/>\u00abA Berlino ci sono meno paillettes di Cannes, sulla croisette con tutto il cast del film di Marco Bechis arrivai in ritardo per un incidente d\u2019auto, e corsi con i tacchi sul tappeto rosso mentre i vertici del festival ci guardavano con gli occhi di fuori. Venezia la amo, ci sono stata tante volte. Mi assale sempre l\u2019ansia da dress code, come mi vesto. Lasciamo stare quando da ragazza non uscivo se non avevo la coscia di fuori\u00bb. <br \/><b>Ha avuto tanti amori.<\/b><br \/>\u00abHo avuto soltanto due storie importanti, con Jacopo Quadri e Stefano Dionisi, buono, generoso, con delle ombre dentro. Eravamo ragazzi. Sar\u00e0 una banalit\u00e0 ma gli amori passano, le amicizie restano e Amanda Sandrelli per me \u00e8 come una sorella. Ci divertiamo, ridiamo, curiosamente non abbiamo mai recitato insieme\u00bb. <br \/><b>Al cinema portava la sua sensualit\u00e0, selvatica e timida. <\/b><br \/>\u00abE\u2019 strano quando vieni raccontata dagli altri, ci sono persone che mi dicono: io in te vedevo e sentivo delle cose\u2026Io non mi chiedo mai come sono e come non sono. Ora mi considero una donna che ha un\u2019energia e un modo di stare al mondo diversi, sarebbe triste se fossero rimasti uguali. Quando Gus Van Sant mi prese con Keanu Reeves per Belli e dannati ero una pischella di 23 anni, mi sembrava tutto naturale\u00bb.<br \/><b>Negli ultimi anni si \u00e8 sentita messa in disparte?<\/b><br \/>\u00abNon \u00e8 la parola giusta. Il lavoro dell\u2019attrice pu\u00f2 essere violento, dipende dal desiderio degli altri, che decidono se esisto o meno. La scelta in un film non va presa come una bocciatura della tua identit\u00e0 e valore, \u00e8 una trappola micidiale. La mia attivit\u00e0 di fotografa \u00e8 del tutto diversa, prima posso creare un racconto di immagini e poi mi confronto col mondo. Ma intanto creo. Gioved\u00ec prossimo a Roma, in uno spazio in via della Penna, apro una mostra intitolata Oltre il giardino\u00bb.<br \/><b>In che fase della vita \u00e8?<\/b><br \/>\u00abIntanto avr\u00f2 un grande cambiamento che segner\u00e0 la mia vita, dopo 25 anni devo traslocare, io e mio figlio Teo, che \u00e8 nato e cresciuto qui, dobbiamo lasciare Trastevere. Ho lasciato Bologna a 19 anni, le mie radici sono all\u2019Orto Botanico di Roma. Per fortuna sono assorbita da un grande progetto artistico di cui non posso ancora parlare\u00bb.<br \/><b>Ha girato tre film per Pupi Avati.<\/b><br \/>\u00abLui \u00e8 un umanista beffardo ti restituisce il piacere di costruire, \u00e8 come uno scultore che arriva alla limatura finale, alza l\u2019asticella, ti spinge a non accontentarti perch\u00e9 per lui \u00e8 da buono il primo ciak. Ai David di Donatello, lui, che non \u00e8 un uomo di sinistra, fu l\u2019unico a dire cose coraggiose sul cinema che non \u00e8 la priorit\u00e0 del governo, e vede tutti noi come un branco di comunisti. Puoi alla sua et\u00e0 non deve perorare per s\u00e9. E trovo bellissimo il suo ultimo libro\u00bb.<br \/><b>Si intitola Rinnamorarsi<\/b>.<br \/>\u00abPupi fluttua sui ricordi di giovinezza e le stagioni della vita; ci ho rivisto la Bologna dei miei genitori, il sapore delle lettere d\u2019amore che mio padre scriveva a mia madre quando erano fidanzati, un mondo lontano che pur limitando le donne nelle loro scelte, perch\u00e9 non si poteva uscire da un sentiero tracciato, aveva una sua poesia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-14T16:14:37+01:00\">15 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alla Berlinale \u00e8 l&#8217;unica attrice italiana in gara: \u00abNel film Nina Roza sono una gallerista d&#8217;arte\u00bb. 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