{"id":354916,"date":"2026-02-15T18:58:12","date_gmt":"2026-02-15T18:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/354916\/"},"modified":"2026-02-15T18:58:12","modified_gmt":"2026-02-15T18:58:12","slug":"i-campioni-di-roccia-provenienti-dallasteroide-bennu-cambiano-il-modo-in-cui-dovremmo-cercare-la-vita-nelluniverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/354916\/","title":{"rendered":"I campioni di roccia provenienti dall\u2019asteroide Bennu cambiano il modo in cui dovremmo cercare la vita nell\u2019Universo"},"content":{"rendered":"<p>Nello studio, gli scienziati hanno analizzato gli <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/lab\/2014\/02\/27\/scoperta-carbonio-14\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>isotopi del carbonio<\/strong><\/a> dell\u2019aminoacido <strong>glicina<\/strong> trovato nei campioni provenienti da Bennu, scoprendo che i due atomi della sua formula (C2H5NO2) sono perlopi\u00f9 <strong>identici<\/strong>, a indicare che derivano da un <strong>unico precursore<\/strong>, forse l\u2019acido cianidrico. Se, invece, avessero trovato isotopi del carbonio differenti nella stessa molecola, ci\u00f2 avrebbe indicato la provenienza da ingredienti di partenza distinti, come aldeidi e acido cianidrico. Le indagini sugli <strong>isotopi dell\u2019azoto<\/strong>, inoltre, hanno mostrato <strong>livelli molto elevati di azoto-15<\/strong>, a prova che la reazione pu\u00f2 essere avvenuta nei <strong>ghiacci esposti a radiazioni ultraviolette<\/strong> nelle zone pi\u00f9 remote e fredde del sistema solare primordiale.<\/p>\n<p>Bennu e Murchison: extraterrestri a confronto<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ipotesi<\/strong> presentata dai ricercatori della Penn State rappresenta davvero una novit\u00e0 nel pensiero scientifico attuale, formatosi finora sulle informazioni ricavate negli anni dall\u2019analisi del <strong>meteorite <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/le-10-meteoriti-piu-curiose-ritrovate-sulla-terra\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Murchison<\/a><\/strong>, caduto in Australia nel 1969. Murchison, ancora oggi, \u00e8 un punto di riferimento per lo studio della <strong>materia organica extraterrestre<\/strong>: anche all\u2019interno di questo sasso spaziale sono stati rinvenuti aminoacidi, la cui firma chimica per\u00f2 indica una <strong>formazione in acqua calda<\/strong>. \u201cI nostri risultati &#8211; commenta la co-autrice Oph\u00e9lie McIntosh &#8211; suggeriscono che i corpi \u2018genitori\u2019 di Bennu e Murchison si siano probabilmente originati in <strong>regioni del sistema solare chimicamente distinte<\/strong>&#8220;. Mentre <strong>Murchison<\/strong> ci racconta di un passato contraddistinto da <strong>calore e fasi acquose<\/strong> su un <strong>corpo planetario<\/strong> gi\u00e0 formato, <strong>Bennu<\/strong> \u00e8 una sorta di capsula del tempo che conserva una <strong>chimica molto pi\u00f9 antica<\/strong>, legata all&#8217;eredit\u00e0 interstellare.<\/p>\n<p>\u201cMano destra\u201d e \u201cmano sinistra\u201d<\/p>\n<p>Quelli ricavati da Bennu sono dati molto articolati e complessi, e alcuni sono cos\u00ec strani che si fa <strong>fatica a interpretarli<\/strong>. Per esempio, c\u2019\u00e8 un mistero legato alla <strong>chiralit\u00e0<\/strong> degli aminoacidi: queste molecole esistono in <strong>due forme<\/strong> che sono l\u2019una l\u2019immagine <strong>speculare<\/strong> dell\u2019altra &#8211; come le nostre <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/2019\/02\/05\/mano-robotica-impiantata\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">mani<\/a>, che sono uguali ma speculari, e quindi non sovrapponibili. Nei campioni di Bennu queste due forme sono presenti nella stessa quantit\u00e0 per ogni aminoacido trovato e ci si aspettava che avessero la stessa firma isotopica, dato che in teoria si sono originate dallo stesso processo chimico. Ebbene, per un particolare aminoacido (l\u2019acido glutammico) <strong>non \u00e8 cos\u00ec<\/strong>: la forma \u201cdestra\u201d contiene <strong>quantit\u00e0 di azoto pesante superiori<\/strong> rispetto alla forma \u201csinistra\u201d. E i ricercatori non sanno esattamente perch\u00e9. Forse &#8211; ipotizzano &#8211; l\u2019anomalia \u00e8 dovuta all\u2019<strong>interazione con alcuni minerali<\/strong> presenti sull\u2019asteroide.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 possibilit\u00e0 di vita oltre la Terra<\/p>\n<p>&#8220;Ora abbiamo pi\u00f9 domande che risposte &#8211; ammette Baczynski &#8211; Speriamo di poter continuare ad analizzare una <strong>gamma di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/meteoriti-reperti-archeologici-oggetti-realizzati-ferro-caduto-dallo-spazio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">meteoriti<\/a> diversi<\/strong> per esaminare i loro amminoacidi. Vogliamo sapere se continuano a somigliare a Murchison e Bennu, o se forse c\u2019\u00e8 <strong>ancora pi\u00f9 diversit\u00e0<\/strong> nelle condizioni e nei percorsi che possono creare i mattoni della vita&#8221;. Una considerazione, per\u00f2, \u00e8 gi\u00e0 possibile: se la \u201cvia del ghiaccio\u201d \u00e8 possibile, allora <strong>le probabilit\u00e0 che i mattoni della vita siano sparsi un po\u2019 ovunque nell\u2019Universo aumentano moltissimo<\/strong>. La <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/vita-aliena-intelligente-probabilita-evoluzione-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">ricerca della vita<\/a>, dunque, non dovrebbe limitarsi a pianeti o lune con acqua liquida, ma comprendere anche corpi celesti ghiacciati ed esposti a radiazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nello studio, gli scienziati hanno analizzato gli isotopi del carbonio dell\u2019aminoacido glicina trovato nei campioni provenienti da Bennu,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":354917,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[42222,36704,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,8041,194,196],"class_list":["post-354916","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-asteroidi","tag-chimica","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-spazio","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116076184092351789","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/354916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=354916"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/354916\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/354917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=354916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=354916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=354916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}