{"id":354945,"date":"2026-02-15T19:27:18","date_gmt":"2026-02-15T19:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/354945\/"},"modified":"2026-02-15T19:27:18","modified_gmt":"2026-02-15T19:27:18","slug":"panelki-e-riscaldamento-centralizzato-cosi-putin-sta-sfruttando-ledilizia-sovietica-per-congelare-gli-ucraini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/354945\/","title":{"rendered":"\u00abPanelki\u00bb e riscaldamento centralizzato, cos\u00ec Putin sta sfruttando l&#8217;edilizia sovietica per congelare gli ucraini"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marta Serafini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Con un solo raid Mosca lascia al buio e al gelo centinaia di civili sfruttando le vulnerabilit\u00e0 delle abitazioni ideate da Chruscev e costruite tra gli anni &#8217;50 e &#8217;80<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chiunque abbia viaggiato in Ucraina o nei Paesi dell\u2019ex Unione Sovietica conosce i panelki: enormi blocchi residenziali in cemento prefabbricato, ripetuti all\u2019infinito lungo le periferie urbane. Questi casermoni, spesso a pi\u00f9 piani, furono <b>costruiti in massa tra gli anni Cinquanta e Ottanta su impulso di Nikita Chruscev<\/b>, deciso a razionalizzare l\u2019abitare secondo un\u2019ottica socialista: funzionale, standardizzata, economica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All\u2019epoca i panelki rappresentavano il volto del modernismo sovietico: un simbolo di progresso e di efficienza, ma soprattutto uno strumento per combattere la cronica scarsit\u00e0 di alloggi nelle citt\u00e0 trasformate in poli industriali. Le prime serie, <b>le cosiddette Chruscevka, erano palazzi di 4\u20135 piani con appartamenti minuscoli<\/b> ma dotati per la prima volta di bagno e cucina privati; le generazioni successive, le <b>Brezhnevka \u2013 cos\u00ec chiamate dall\u2019era di Leonid Breznev <\/b>\u2013 si sono innalzate fino a 9, 12, 16 piani, con ascensori e una distribuzione degli spazi appena pi\u00f9 confortevole, ma sempre nel segno del prefabbricato e della standardizzazione. <br \/>Dietro questo paesaggio di cemento c\u2019era una logica: produrre elementi strutturali in fabbrica, assemblarli rapidamente in cantiere, ripetere lo stesso schema in decine di citt\u00e0. <b>Una sorta di gigantesco \u201cLego\u201d urbano che doveva incarnare l\u2019ideale di uguaglianza socialista<\/b>: niente palazzi monumentali riservati all\u2019\u00e9lite, ma alloggi \u00abdecenti\u00bb per milioni di famiglie operaie.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno dei pilastri di questa nuova edilizia popolare era il sistema di <b>riscaldamento centralizzato<\/b>. Un\u2019unica centrale termica, talvolta combinata con la produzione di elettricit\u00e0, riscaldava l\u2019acqua che, tramite una rete capillare di tubature, veniva pompata fino ai quartieri residenziali. <b>Da l\u00ec, raggiungeva i termosifoni e i rubinetti di centinaia di appartamenti.<\/b> Un modello perfettamente coerente con l\u2019idea sovietica di pianificazione: riduzione dei costi, gestione centralizzata, nessuna caldaia domestica e nessun controllo individuale sul consumo.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"epa12680520 Ukrainian rescuers deploy tents at a heating point in Kyiv, Ukraine, 25 January 2026, amid the Russian invasion. The capital continues to face a critical utility crisis, with at least 600 residential buildings currently cut off from he...\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/69779434651ab.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/69779434651ab.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per decenni questo sistema \u00e8 stato percepito come un progresso rispetto alla precariet\u00e0 dell\u2019immediato dopoguerra. Ma oggi, a oltre mezzo secolo di distanza, la stessa infrastruttura che doveva garantire sicurezza e comfort si sta trasformando in una trappola.<b> I panelki \u2013 e in particolare le Brezhnevka nelle grandi periferie ucraine \u2013 sono ancora oggi la casa di una larga parte della popolazione, soprattutto delle fasce meno abbienti. <\/b><br \/>E ora mentre l\u2019Ucraina entra nel suo quinto anno di invasione russa rischiano di diventare prigioni di ghiaccio. <br \/>Il cuore della vulnerabilit\u00e0 sta proprio nella <b>centralizzazione<\/b>. In molti quartieri ucraini l\u2019acqua viene scaldata in grandi centrali termo\u2013elettriche, quindi pompata per chilometri fino ai condomini. Questo significa che basta un attacco mirato a una sola centrale termica per lasciare senza riscaldamento e acqua calda interi distretti urbani. Il <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2026\/feb\/14\/soviet-era-heating-system-ukraine-russia-visual-guide\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Guardian <\/a>ha illustrato il funzionamento di questi sistemi con una guida visiva che mostra come un singolo raid con droni o missili possa lasciare al gelo centinaia di palazzi per ore, se non per giorni.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Volunteer Yevgen Gutman cooks baursak, a traditional Central Asian bread, on a potbelly stove at a heating point in a park in Kyiv on January 15, 2026, amid the Russian invasion of Ukraine. (Photo by Sergei GAPON \/ AFP)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/69693d31de704.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/69693d31de704.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019infrastruttura centralizzata, che in tempo di pace si traduce in un vantaggio economico, diventa in tempo di guerra un bersaglio perfetto<\/b>. Il Cremlino lo sa bene: anche per questo<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_gennaio_30\/gli-ucraini-non-si-fidano-della-tregua-energetica-ma-si-godono-il-sollievo-dal-freddo-finche-dura-e70e7dd8-ffe8-47b5-a386-797e7ffc2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> i raid russi sulle centrali energetiche e idriche ucraine non si sono mai fermati<\/a>, nonostante le pressioni diplomatiche, e si sono anzi intensificati proprio in coincidenza con il calo delle temperature. Dopo quattro inverni relativamente miti, il termometro \u00e8 tornato a precipitare, toccando anche i \u201320 gradi a Kiev. <br \/>Le conseguenze umanitarie sono pesantissime. <b>Secondo il sindaco Vitali Klitschko, i bombardamenti di quest\u2019inverno hanno lasciato circa 3.500 condomini della capitale senza riscaldamento<\/b>. I blackout sono diventati parte della quotidianit\u00e0: in molti quartieri l\u2019elettricit\u00e0 \u00e8 disponibile solo per tre o quattro ore al giorno, durante le quali bisogna concentrare tutte le attivit\u00e0 essenziali \u2013 cucinare, ricaricare i telefoni, scaldare per quanto possibile le stanze.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La situazione non \u00e8 diversa altrove. A<b> Odessa, quasi 300.000 persone sono rimaste senza elettricit\u00e0 <\/b>e acqua in seguito a un attacco russo, come ha denunciato il vice primo ministro Oleksiy Kuleba. A Dnipro, nel sud-est, oltre 10.000 persone sono enza riscaldamento. Interi quartieri popolati da anziani, malati, famiglie con bambini piccoli si ritrovano a fronteggiare temperature polari in palazzi pensati per essere riscaldati centralmente 24 ore su 24 e privi di alternative.<br \/>Le autorit\u00e0 ucraine hanno cercato di mettere in campo misure di emergenza: a Kiev sono state allestite tende riscaldate e<b>\u00a0\u00abpunti di invincibilit\u00e0\u00bb,<\/b> spazi pubblici dove i residenti possono rifugiarsi, bere qualcosa di caldo, ricaricare i dispositivi. Ma queste soluzioni tampone non possono sostituire un sistema di riscaldamento funzionante in condomini di venti piani. <b>Chi \u00e8 anziano, solo o con mobilit\u00e0 ridotta spesso non riesce neppure a raggiungere questi punti di aiuto. <\/b><br \/>Gli effetti sanitari e sociali sono devastanti. Molte persone sono morte assiderate nelle proprie case, incapaci di resistere a notti consecutive a \u201310 o \u201320 gradi senza riscaldamento. In alcune zone, a causa del collasso delle reti idriche e fognarie, i residenti hanno cominciato a scavare \u00abfosse nere\u00bb perch\u00e9 i sistemi di scarico non funzionano pi\u00f9, con gravi rischi igienico\u2013sanitari: diffusione di malattie, inquinamento delle falde, sovraccarico per un sistema sanitario gi\u00e0 logorato dalla guerra.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"epaselect epa12704660 Ukrainian workers repair pipes at a compound of Darnytsia Thermal Power Plant which was damaged by recent Russian missile and drone strikes in Kyiv, Ukraine, 04 February 2026, amid the ongoing Russian invasion.  EPA\/STRINGER\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6983a2487fcb6.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6983a2487fcb6.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa situazione drammatica non \u00e8 solo una questione di energia: tocca il cuore del <b>diritto internazionale umanitario<\/b>. Le <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/frammenti-ferruccio-de-bortoli\/25_febbraio_03\/e-anche-la-convenzione-di-ginevra-e-ormai-diventata-un-ferrovecchio-b8e73f03-6956-46a9-972b-4324d8e9bxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Convenzioni di Ginevra<\/a> e i loro Protocolli aggiuntivi vietano gli attacchi deliberati contro beni civili e, in particolare, contro le infrastrutture indispensabili alla sopravvivenza della popolazione. <b>Colpire sistematicamente centrali elettriche, reti di teleriscaldamento e impianti idrici \u2013 soprattutto in pieno inverno e in un Paese noto per i suoi inverni rigidi \u2013 significa mettere a rischio, in modo prevedibile e calcolato, la vita di milioni di civili. <\/b><br \/>Anche qualora alcune infrastrutture energetiche avessero un uso militare, il principio di proporzionalit\u00e0 impone che i danni previsti per la popolazione civile non siano eccessivi rispetto al vantaggio militare  diretto. <br \/>Non sorprende che diversi esperti e organizzazioni per i diritti umani parlino ormai apertamente di <b>possibili crimini di guerra<\/b> legati a questi bombardamenti su larga scala. Nel dibattito giuridico internazionale si discute anche di eventuali <b>crimini contro l\u2019umanit\u00e0<\/b>, data la natura sistematica degli attacchi e il loro impatto su milioni di civili. <br \/>Sul terreno, intanto, molti ucraini hanno coniato l\u2019espressione \u201cgenocidio del gelo\u201d per descrivere la sensazione di essere deliberatamente esposti al freddo come arma di annientamento. Ma al di l\u00e0 delle sfumature legali e di linguaggio, l\u2019uso del freddo come strumento di pressione sulla popolazione civile \u00e8 gi\u00e0, oggi, una violazione grave dei principi fondamentali del diritto umanitario. <br \/>L\u2019Unione europea ha autorizzato l\u2019invio di 447 generatori di emergenza e di altre attrezzature energetiche. <b>\u00abL\u2019UE non permetter\u00e0 alla Russia di congelare l\u2019Ucraina fino alla sottomissione e continuer\u00e0 ad aiutare gli ucraini a superare questo inverno\u00bb<\/b>, ha affermato la Commissione europea. Sono passi importanti, ma non sufficienti a colmare il divario tra i bisogni reali e le risorse disponibili. Il ritmo e la scala degli attacchi superano di gran lunga la capacit\u00e0 di sostituire, in tempi brevi, un sistema energetico nazionale pensato per la pace. <br \/>Cos\u00ec, le stesse strutture che un tempo incarnavano la promessa modernista di <b>\u00abcasa per tutti\u00bb \u2013 i panelki costruiti per offrire un tetto e un riscaldamento sicuro a milioni di persone \u2013 sono diventate il teatro di una nuova forma di violenza: <\/b>quella che passa attraverso le infrastrutture, le tubature, i radiatori freddi. Un conflitto che non si combatte soltanto sul fronte, ma anche nei salotti e nelle cucine di questi palazzi di cemento, dove il <b>freddo, ancora una volta, \u00e8 tornato a essere una questione di vita o di morte.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-15T12:38:23+01:00\">15 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Serafini Con un solo raid Mosca lascia al buio e al gelo centinaia di civili sfruttando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":354946,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[412,3960,6901,10094,787,765,920,206081,20346,3844,925,206082,4991,206083,206084,206085,425,294,155875,15200,49180,280,14,6036,164,165,806,2597,6932,18435,6330,450,78779,2697,943,6958,40133,206086,11851,1251,77,121785,36968,1174,30837,832,206087,47321,400,10539,53,963,794,166,964,7,15,273,402,6893,206080,1316,13751,5534,206088,976,3035,3522,206089,125103,1292,25198,860,13814,16243,66778,15313,61984,37183,206090,1270,18675,13552,59099,2099,337,7641,170,4523,4485,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-354945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-acqua","tag-alcune","tag-alloggi","tag-appartamenti","tag-attacchi","tag-attacco","tag-bombardamenti","tag-brezhnevka","tag-cemento","tag-centinaia","tag-centrale","tag-centrale-termica","tag-centrali","tag-centralizzata","tag-centralizzato","tag-chruscev","tag-civile","tag-civili","tag-condomini","tag-congelare","tag-costruiti","tag-crimini","tag-cronaca","tag-cuore","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-diritto","tag-doveva","tag-edilizia","tag-elettriche","tag-elettricita","tag-emergenza","tag-energetiche","tag-europea","tag-famiglie","tag-freddo","tag-gelo","tag-gelo-centinaia","tag-gradi","tag-grandi","tag-guerra","tag-idriche","tag-infrastruttura","tag-infrastrutture","tag-interi","tag-internazionale","tag-inverni","tag-inverno","tag-kiev","tag-larga","tag-lasciare","tag-mettere","tag-militare","tag-mondo","tag-morte","tag-news","tag-notizie","tag-nuova","tag-pace","tag-palazzi","tag-panelki","tag-particolare","tag-periferie","tag-piani","tag-pompata","tag-popolazione","tag-popolazione-civile","tag-possono","tag-prefabbricato","tag-progresso","tag-punti","tag-quartieri","tag-questione","tag-raid","tag-residenti","tag-residenziali","tag-reti","tag-ricaricare","tag-riscaldamento","tag-riscaldamento-centralizzato","tag-rispetto","tag-sanitari","tag-scala","tag-sfruttando","tag-sistema","tag-soprattutto","tag-sovietica","tag-ucraina","tag-ucraine","tag-ucraini","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/354945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=354945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/354945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/354946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=354945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=354945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=354945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}