{"id":35588,"date":"2025-08-08T13:38:10","date_gmt":"2025-08-08T13:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35588\/"},"modified":"2025-08-08T13:38:10","modified_gmt":"2025-08-08T13:38:10","slug":"gianni-berengo-gardin-il-maestro-che-racconto-venezia-con-la-fotografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35588\/","title":{"rendered":"Gianni Berengo Gardin, il maestro che raccont\u00f2 Venezia con la fotografia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify;\">Tra i fotografi pi\u00f9 noti e stimati in Italia, Gianni Berengo Gardin \u00e8 morto all&#8217;et\u00e0 di 94 anni a Genova. Era nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930, dove la madre Carmen dirigeva l&#8217;Hotel Imperiale e ha vissuto tra Milano e Camogli la propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Ha studiato a Venezia, perch\u00e9 il padre Alberto era veneziano, e ha iniziato a occuparsi di fotografia agli inizi degli anni Cinquanta, documentando l&#8217;evoluzione del paesaggio e della societ\u00e0 italiana. Attraverso la sua opera ha affrontato soprattutto temi sociali, di vita quotidiana, legati al mondo del lavoro ma anche all&#8217;architettura e al paesaggio. Ritenuto un fotografo versatile e riconosciuto a livello internazionale, fu spesso paragonato a Henri Cartier-Bresson.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Di Venezia sono rimaste celebri in particolare le sue foto alle \u201cgrandi navi\u201d nel canale della Giudecca, scattate tra il 2012 e il 2014 e confluite poi nella raccolta Mostri a Venezia. \u00abCon la scomparsa di Gianni Berengo Gardin, Venezia perde un grande interprete della sua anima &#8211; \u00e8 il ricordo del sindaco Luigi Brugnaro -. Le sue fotografie hanno saputo raccontare la citt\u00e0 con sguardo autentico e profondo, restituendone la bellezza, l&#8217;umanit\u00e0, le eterne contraddizioni tra acqua, terra e cielo. \u00c8 stato un testimone partecipe, capace di trasformare ogni immagine in una riflessione sul tempo, sulla societ\u00e0, sul cambiamento. Pur partendo da posizioni diverse, ho sempre riconosciuto in lui un artista capace di toccare corde sincere\u00bb.<\/p>\n<p>Collaborazioni con riviste prestigiose<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">A ricostruirne la carriera \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.genovatoday.it\/cronaca\/gianni-berengo-gardin-morto.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">GenovaToday<\/a>. Nel 1954 Berengo Gardin ha pubblicato le sue prime fotografie su \u2018Il Mondo\u2019 di Mario Pannunzio, poi nel 1962 ha iniziato la carriera da fotoreporter collaborando con riviste prestigiose come Domus, Epoca, Le Figaro, L&#8217;Espresso, Time, Stern. Amico dell&#8217;architetto Carlo Scarpa, ha documentato alcune delle sue opere come la tomba Brion vicino a Treviso. Dal 1972 al 2012 ha invece documentato per Renzo Piano le fasi di realizzazione dei suoi progetti architettonici. Importanti anche i suoi scatti nello studio di via Fondazza del pittore e incisore Giorgio Morandi, ripubblicati in una raccolta uscita nel gennaio 2009.<\/p>\n<p>Esposizioni e mostre in tutto il mondo<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Le foto di Gianni Berengo Gardin sono state esposte in tutto il mondo, al Museum of Modern Art di New York, alla George Eastman House di Rochester, alla Biblioteca Nazionale di Parigi, agli Incontri Internazionali di Arles, al Mois de la Photo di Parigi, nelle gallerie delle librerie Fnac. Tante anche le mostre personali, tra le pi\u00f9 importanti una del 1991 al Museo dell&#8217;Elys\u00e9e a Losanna e una del 1994 con le sue foto incluse nella mostra dedicata all&#8217;Arte Italiana al Guggenheim Museum di New York.<\/p>\n<p>Premi e riconoscimenti<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">Tanti i premi e i riconoscimenti ricevuti. Ad Arles ha ricevuto l&#8217;Oskar Barnack &#8211; Camera Group Award; ha poi vinto il premio Werner Bischof &#8211; Flauto d&#8217;argento, il Lucie Award alla carriera a New York e gli \u00e8 stata conferita una laurea honoris causa in Storia e critica dell&#8217;arte dall&#8217;universit\u00e0 Statale di Milano.\u00a0<\/p>\n<p>Il cordoglio della sindaca Salis<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">La sindaca di Genova Silvia Salis ha espresso il cordoglio personale e di tutto il Comune: \u00abCon profonda commozione apprendiamo della scomparsa di Gianni Berengo Gardin, uno dei pi\u00f9 grandi maestri della fotografia italiana e un instancabile testimone del nostro tempo. Con il suo sguardo sensibile, acuto e mai retorico, ha saputo raccontare la storia dell\u2019Italia \u2013 dalle trasformazioni sociali ed economiche del dopoguerra ai piccoli gesti quotidiani \u2013 con una coerenza stilistica e un rigore morale che lo hanno reso una figura unica nel panorama culturale internazionale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify;\">\u00abBerengo Gardin \u2013 prosegue la sindaca &#8211; ha spesso incrociato la sua arte con Genova, citt\u00e0 che conosceva profondamente e a cui era legato da un affetto autentico. Le sue fotografie, molte delle quali dedicate al nostro porto, alle strade, ai mestieri ormai scomparsi, ci restituiscono una Genova fatta di memoria e cambiamento, in cui l\u2019identit\u00e0 collettiva si intreccia con lo scorrere del tempo. La mostra \u2018Storie di un fotografo\u2019, che negli scorsi anni ha fatto tappa a Palazzo Ducale con un intero capitolo dedicato alla nostra citt\u00e0, \u00e8 solo uno degli esempi pi\u00f9 significativi di questo legame profondo. I suoi racconti in bianco e nero con la sua inseparabile macchina \u2018Leica\u2019 resteranno immagini indelebili nell\u2019arte e nella cultura del nostro Paese. A nome dell\u2019Amministrazione comunale &#8211; conclude Salis &#8211; e di tutta la citt\u00e0 di Genova, esprimo il pi\u00f9 sincero cordoglio per la sua scomparsa e la nostra riconoscenza per l\u2019eredit\u00e0 preziosa che ci lascia\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra i fotografi pi\u00f9 noti e stimati in Italia, Gianni Berengo Gardin \u00e8 morto all&#8217;et\u00e0 di 94 anni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35589,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,4663,204,1537,90,89,770],"class_list":{"0":"post-35588","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-fotografia","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-morti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35588\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}