{"id":356586,"date":"2026-02-16T21:33:11","date_gmt":"2026-02-16T21:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/356586\/"},"modified":"2026-02-16T21:33:11","modified_gmt":"2026-02-16T21:33:11","slug":"milly-carlucci-su-rai1-torna-canzonissima-il-popolare-show-in-onda-dal-1956-al-1975-era-seguito-da-22-milioni-di-telespettatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/356586\/","title":{"rendered":"Milly Carlucci: su Rai1 torna \u00abCanzonissima\u00bb. Il popolare show in onda dal 1956 al 1975 era seguito da 22 milioni di telespettatori"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Maria Volpe<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ritorna, dopo cinquant\u2019anni o poco pi\u00f9, lo show per eccellenza di Rai1, <b>\u00abCanzonissima\u00bb. <\/b>Una televisione che come spesso accade, per rinnovarsi, si volta indietro, ma anche una sfida interessante. Che ha un nome e un cognome: Milly Carlucci, signora della tv. Forte dei suoi successi di \u00abBallando con le stelle\u00bb e della sua popolarit\u00e0 deve aver pensato che valeva la pena di correre il rischio. Lei stessa ieri ha dato l\u2019annuncio  con un post su Instagram: \u00ab\u201dCanzonissima\u201d in arrivo prossimamente su Rai1\u00bb. E un  sottofondo  musicale immediatamente riconoscibile: la sigla \u00abZum zum zum\u00bb dello show del sabato sera. Era sabato, 28 settembre 1968. Un\u2019edizione passata alla storia: condotta da Mina affiancata da Walter Chiari e da Paolo Panelli; il regista \u00e8 Antonello Falqui, gli autori sono Marcello Marchesi, Italo Terzoli ed Enrico Vaime, le coreografie sono curate da Gino Landi. Artisti e personaggi di altissimo livello, nomi mai dimenticati che hanno scritto la storia del variet\u00e0 e dell\u2019intrattenimento in Italia. E a vincere la gara \u00e8 Gianni Morandi con \u00abScende la pioggia\u00bb. Una serie di nomi che immaginiamo metter\u00e0 i brividi a Milly Carlucci. La quale evidentemente dar\u00e0 un suo tocco allo show senza \u00abcopiare\u00bb quei successi peraltro irripetibili (circa 22 milioni di telespettatori). Per quel poco che si sa, l\u2019impostazione dovrebbe essere quella originale: l\u2019immancabile gara tra cantanti, gag e sketch comici. Sembrerebbe che nel cast della trasmissione ci saranno molti nomi noti della musica italiana, che dovrebbero far parte di una giuria. Per il resto, riserbo assoluto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La speranza \u00e8 che la nuova \u00abCanzonissima\u00bb venga acclamata come la vecchia, andata in onda dal 1956 al 1975. <\/b>Pi\u00f9 che uno show era un rito collettivo, un vento di speranza. Vent\u2019anni che hanno contribuito a disegnare il contorno dell\u2019Italia: malconcia nel dopoguerra, esplosiva negli anni Sessanta del boom, riflessiva e impegnata negli Anni Settanta che aprivano le porte al terrorismo. <br \/>Non a caso il programma era abbinato alla Lotteria Italia,  alla rincorsa di un ritrovato benessere, e andava in onda tra l\u2019autunno e l\u2019Epifania. A condurla in quei vent\u2019anni sono saliti sul palco artisti come Mina, Pippo Baudo, Raffaella Carr\u00e0, Corrado, Mike Bongiorno, Loretta Goggi, Walter Chiari, Nino Manfredi, Delia Scala, Lauretta Masiero, Sandra Mondaini, Aroldo Tieri, Dario Fo e Franca Rame, Paolo Panelli, Alice ed Ellen Kessler, Cochi e Renato e tanti altri. <br \/>Ha conosciuto momenti di popolarit\u00e0 infinita, polemiche, gare avvelenate. Tra le edizione rimaste nella storia ci sono quella del 1959, di Garinei e Giovannini, condotta da Delia Scala. Con lei c\u2019erano Paolo Panelli e Nino Manfredi, il quale ide\u00f2 per la trasmissione un personaggio  che continu\u00f2 a essere identificato con la sua figura: il barista ciociaro Bastiano, e la sua celebre esclamazione Fusse che fusse la vorta bbona, frase riferita all\u2019invito ad acquistare un biglietto della lotteria forse vincente.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La pi\u00f9 burrascosa \u00e8 quella  1962: Dario Fo e Franca Rame abbandonano il programma dopo sette puntate<\/b>: la sera del 29 novembre i due conduttori lasciano gli studi mezz\u2019ora prima dell\u2019inizio della trasmissione,\u00abper divergenze artistiche e ideologiche\u00bb. Rivelarono che erano costretti sempre a tagliare i testi. La pietra dello scandalo fu uno sketch su un costruttore edile che non dotava i suoi operai di misure di sicurezza. Un  argomento gi\u00e0 scottante allora, ma nella Rai di quegli anni certi temi non si potevano affrontare, men che meno nella prima serata del sabato.<br \/><b>E poi indimenticabile l\u2019edizione del 1970 con Corrado e  Raffaella Carr\u00e0 che canta \u00abMa che musica maestro\u00bb<\/b>, brano ascoltato e ballato per settimane.  La coppia viene confermata anche per l\u2019edizione successiva del programma, in cui la showgirl lancia il Tuca tuca esibendosi con Alberto Sordi. E qui la parola icona per una volta \u00e8 appropriata.<br \/>Pippo Baudo e Loretta Goggi raccolgono  il testimone per l\u2019ultima edizione serale del programma, nel 1972-1973: l\u2019ultimo grande successo.Poi due edizioni pomeridiane,  senza  lode e senza infamia. Forse la formula era logora, forse l\u2019Italia si apprestava a vivere gli anni bui del terrorismo. E cos\u00ec lentamente si chiuse la gloriosa avventura. Che sta per riaprirsi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-16T20:33:09+01:00\">16 febbraio 2026 ( modifica il 16 febbraio 2026 | 20:33)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Maria Volpe Ritorna, dopo cinquant\u2019anni o poco pi\u00f9, lo show per eccellenza di Rai1, \u00abCanzonissima\u00bb. Una televisione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":356587,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[8807,31678,43329,2374,26399,19814,2781,22068,16478,134288,206934,62557,206935,2239,203,134283,206936,206937,21988,204507,114060,629,27792,204,1537,90,89,43335,43336,2990,27417,2376,2377,16229,1539,15053,114063,2381,9167,206931,652,206932,31680,11211,30734,897,1918,26402,2841,2936,1567,15839,206933],"class_list":["post-356586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-artisti","tag-baudo","tag-canzonissima","tag-carlucci","tag-carra","tag-chiari","tag-condotta","tag-corrado","tag-dario","tag-dario-fo","tag-dario-fo-franca","tag-delia","tag-delia-scala","tag-edizione","tag-entertainment","tag-fo","tag-fo-franca","tag-fo-franca-rame","tag-franca","tag-franca-rame","tag-fusse","tag-gara","tag-goggi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-loretta","tag-loretta-goggi","tag-lotteria","tag-manfredi","tag-milly","tag-milly-carlucci","tag-mina","tag-musica","tag-nino","tag-nino-manfredi","tag-nomi","tag-onda","tag-panelli","tag-paolo","tag-paolo-panelli","tag-pippo","tag-pippo-baudo","tag-popolarita","tag-programma","tag-quei","tag-raffaella","tag-sabato","tag-show","tag-storia","tag-trasmissione","tag-zum"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/356586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=356586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/356586\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/356587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=356586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=356586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=356586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}