{"id":35670,"date":"2025-08-08T14:38:16","date_gmt":"2025-08-08T14:38:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35670\/"},"modified":"2025-08-08T14:38:16","modified_gmt":"2025-08-08T14:38:16","slug":"ci-sono-parole-intraducibili-ma-il-piacere-resta-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/35670\/","title":{"rendered":"Ci sono parole intraducibili. Ma il piacere resta universale"},"content":{"rendered":"<p>Mi hanno chiesto di presentare un libro di Ilide Carmignani e Elena Battista (appena uscito per Rizzoli con le illustrazioni di Anna Godeassi) nel quale sono raccontate e illustrate 35 parole che esistono solo in una lingua. Per l\u2019italiano c\u2019\u00e8 \u201cmeriggiare\u201d, che significa, ho scoperto, \u00abRiposare all\u2019aperto e in luogo ombroso, nelle ore calde del primo pomeriggio\u00bb.<\/p>\n<p>Io, meriggiare, come tutti quelli che sono andati a scuola quando ci andavo io, l\u2019ho sentito nella poesia di Eugenio Montale i cui primi due versi, che sanno a memoria tutti quelli che sono andati a scuola quando ci sono andato io, sono \u00abMeriggiare pallido e assorto \/ presso un rovente muro d\u2019orto\u00bb.<\/p>\n<p>Da ragazzo, per qualche estate, sono andato al mare a Cavi di Lavagna, e mi succedeva che, al pomeriggio, andavo a piedi fino a Lavagna, costeggiando un muro che, certi pomeriggi, mi sembrava rovente, e mi sembrava, allora, in quelle camminate, di meriggiare.<\/p>\n<p>C\u2019era la <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Liguria\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Liguria<\/a>, c\u2019era il pomeriggio, c\u2019era un muro che sembrava rovente, al di l\u00e0 del quale poteva esserci benissimo un orto.<\/p>\n<p>\u00abEcco vedi\u00bb, mi dicevo, \u00absto proprio meriggiando\u00bb, invece mi sbagliavo, ho scoperto preparando la presentazione del libro di Ilide e Elena che si intitola Saltare nelle pozzanghere. Piccoli piaceri intraducibili dal mondo.<\/p>\n<p>Una delle trentacinque parole \u00e8 Hoppipolla, islandese, e significa proprio \u201csaltare nelle pozzanghere per divertimento\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intraducibile\u00a0<\/p>\n<p>Anche nei nostri dialetti, mi \u00e8 venuto da pensare, ci sono delle parole intraducibili; in parmigiano, in particolare, c\u2019\u00e8 una parola, P\u00ecstap\u00f2ci, che significa, letteralmente, uno che pesta le pozzanghere, e si dice di uno che fa tanta confusione ma non combina niente; qualche giocatore del Parma \u00e8 stato etichettato come P\u00ecstap\u00f2ci, in passato, e non ho dubbi che altri lo saranno in futuro.<\/p>\n<p>Dall\u2019introduzione del libro, e dall\u2019esempio di P\u00ecstap\u00f2ci, ho scoperto che il parmigiano \u00e8 una lingua agglutinante, come il giapponese, il tedesco e lo svedese, anche; in svedese, infatti, esiste la parola Smultronst\u00e4lle, che \u00e8 composta da smultron, \u201cfragolina selvatica\u201d e st\u00e4lle, \u201cposto\u201d, e significa \u201cil posto delle fragole\u201d, cio\u00e8 \u00abun angolo speciale e un po\u2019 segreto dove rifugiarsi\u00bb.Che io pensavo fosse un\u2019invenzione di Bergman invece no. Non avevo capito neanche quello.<\/p>\n<p> <strong>Ricordi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Queste parole selezionate da Ilide\u00a0Carmignani ed Elena Battista (che sono due significanti che mi sembra stiano molto bene insieme) hanno avuto, su di me, il potere di farmi ricordare alcuni momenti della mia lunga e faticosa esistenza.<\/p>\n<p>La parola Begadang,\u00a0per esempio, \u201cStare svegli fino a tardi a chiacchierare\u201d (indonesiano), mi ha riportato alla caserma Cittadella di Piacenza nel 1984, quando la sera non sarei mai andato a letto e al mattino non mi sarei mai alzato.<\/p>\n<p>La sensazione descritta dalla parola scozzese Curglaff, (la sferzata di energia che si prova tuffandosi nell\u2019acqua fredda), la provo tutte le volte che vado in una sauna russa (che non \u00e8 esattamente una sauna, \u00e8 un posto, banja, in russo, dove c\u2019\u00e8 una stanza del vapore, all\u2019interno della quale ci si percuote con dei rametti di betulla e, quando non si resiste pi\u00f9, si esce di corsa e ci si tuffa in una vasca ghiacciata, in mancanza della neve che usavano i russi in passato, mi han detto).<\/p>\n<p>La Feierabend\u00a0tedesca, \u00abla sensazione di sollievo e allegria alla fine di una giornata di lavoro\u00bb io l\u2019ho provata quando, sedicenne, d\u2019estate, lavoravo in un prosciuttificio; era forse per\u00f2 qualcosa di pi\u00f9 forte, perch\u00e9 quei momenti l\u00ec, nell\u2019estate del 1979, nel piazzale del prosciuttificio San Giacomo di San Vitale Baganza, al venerd\u00ec sera, poco dopo le diciotto, sono, nel mio ricordo, tra i momenti pi\u00f9 luminosi della mia giovinezza. (che non \u00e8 stata, evidentemente, una gran giovinezza).<\/p>\n<p>Il norvegese Gjesunsynsglede, \u00abla gioia di rivedere qualcuno dopo molto tempo\u00bb, \u00e8 un sentimento che provo spesso, l\u2019ultima volta pochi giorni fa, a Martina Franca, con Amedeo, un ragazzo pugliese che ha fatto l\u2019universit\u00e0 con me e che ho rivisto dopo vent\u2019anni e era uguale identico, e come siamo stati bene, in casa di Amedeo, e sentivamo sempre gruppo <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/musica\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">rock<\/a> svizzero che si chiamano Element of crime e che a me mi sembrava che c\u2019eravamo solo noi, nell\u2019universo, a sentirli.<\/p>\n<p>La parola tamil Mannavasanai, \u00abil profumo della terra bagnata dalla pioggia\u00bb, mi sembra di conoscerla bene, e la colloco in via Caduti di Montelungo, a Parma, solo che sostituirei la parola terra con la parola asfalto: il profumo dell\u2019asfalto bagnato dalla pioggia, che mi piace quasi come il profumo della benzina e come il freddo da neve che ti viene su per il naso in certi giorni, in Emilia, e ti dice che sei vivo.<\/p>\n<p>La parola di una lingua che non sapevo esistesse, lo yaghan Mamihlapinatapai\u00a0significa \u00ablo sguardo d\u2019invito fra due persone timide che si piacciono\u00bb e \u00e8 spiegato cos\u00ec bene che non c\u2019\u00e8 bisogno di dire altro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 chiarissima, mi sembra, la parola norvegese Tyvsmake, \u00abil piacere di assaggiare un cibo quando nessuno guarda, magari dalla pentola, ancora sui fornelli, prima di andare a tavola\u00bb, e mi sorprende che non ci sia una parola emiliana per dire la stessa cosa.<\/p>\n<p> La gioia degli altri\u00a0<\/p>\n<p>Ma forse la parola che mi piaciuta di pi\u00f9, in questo libro di Ilide e Elena, \u00e8 la parola <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/i-profughi-di-singer-cercano-un-luogo-dove-vivere-ma-sanno-che-non-ce-v8lxy399\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">yiddish<\/a> Fargin, \u00abla gioia che si prova per il successo di un\u2019altra persona\u00bb.<\/p>\n<p>Io, devo confessare, sono un appassionato di talent, quegli spettacoli televisivi dove uno, o una, cantanti, di solito, ha tre minuti per provare a convincere tre o quattro giudici che lei, o lui, \u00e8 bravissima, a cantare, e che sarebbe giusto, in un mondo dove le cose vanno come si deve, che lo facesse di mestiere.<\/p>\n<p>Mi piace tutto, dei talent e, devo dire, pi\u00f9 degli italiani mi piacciono quelli francesi e russi, che ho visto, stagioni intere, su <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/youtube\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">YouTube<\/a>, e ogni tanto riguardo quando mi voglio commuovere; perch\u00e9 \u00e8 commovente, quando uno riesce, in tre minuti, con la sua voce, a costruire il silenzio ammirato di migliaia di ascoltatori, e commovente, a volte, \u00e8 anche il caso contrario, quando tutto va male, ma questa \u00e8 un\u2019altra parola che nel libro non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Nel primo caso, quando le cose van bene, la cosa che mi tocca di pi\u00f9 sono i parenti e gli amici, vedere qualcuno che piange e ride perch\u00e9 un altro \u00e8 bravo \u00e8 una cosa che mi spezza il cuore, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire.<\/p>\n<p>Quando ho letto la definizione di Fargin, per\u00f2, \u00abla gioia che si prova per il successo di un\u2019altra persona\u00bb, non ho pensato ai talent, ho pensato a una volta che sono andato a parlare con le insegnanti di mia figlia che faceva le medie, e alla fine la professoressa di matematica mi ha fermato, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto \u00abSiamo cos\u00ec contenti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAnche noi\u00bb, le ho detto io.<\/p>\n<p>E era vero perch\u00e9 io, quando sono uscito da quella scuola l\u00ec ero cos\u00ec contento che mi rideva anche il buco del culo, che \u00e8 un modo di dire parmigiano che non so come si traduce, forse Fargin, ma non sono sicuro.<\/p>\n<p>Sabato 9 agosto, ore 18.00<br \/>Ilide Carmignani\u00a0in dialogo con Paolo Nori<\/p>\n<p>Saltare nelle pozzanghere. Parole intraducibili per raccontare la felicit\u00e0 (Rizzoli)\u00a0nell\u2019ambito di\u00a0 Little Lucy 2025, V edizione del festival letterario \u2018piccolo cos\u00ec\u2019 a Lucignana.<\/p>\n<p>Tra l\u20198 giugno e il 13 settembre nel giardino con cottage pieno di libri che la poetessa Alba Donati ha creato a Lucignana, un paesino di 180 abitanti a 30 chilometri da Lucca, torna Little Lucy. Un festival letterario piccolo cos\u00ec, arrivato alla sua quinta edizione.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mi hanno chiesto di presentare un libro di Ilide Carmignani e Elena Battista (appena uscito per Rizzoli con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35671,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-35670","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35670\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}