{"id":357337,"date":"2026-02-17T10:12:11","date_gmt":"2026-02-17T10:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/357337\/"},"modified":"2026-02-17T10:12:11","modified_gmt":"2026-02-17T10:12:11","slug":"il-vietnam-entra-nella-lista-dei-paradisi-fiscali-dellunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/357337\/","title":{"rendered":"Il Vietnam entra nella lista dei paradisi fiscali dell&#8217;Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/esperti\/pierpaolo-molinengo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2060%2060%202'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"wp-post-image lazy\" alt=\"Foto di Pierpaolo Molinengo\" width=\"60\" height=\"60\" data-original=\"https:\/\/quifinanza.it\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2022\/10\/pierpaolo-molinengo-1.jpg?w=60&amp;h=60&amp;crop=1\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/esperti\/pierpaolo-molinengo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p class=\"expert-box-name black\">Pierpaolo Molinengo<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p class=\"expert-box-title\">Giornalista<\/p>\n<p class=\"expert-box-desc\">Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.<\/p>\n<p class=\"date-articolo\">\n\t\t\tPubblicato: 17 Febbraio 2026 09:30\t\t<\/p>\n<p>Aggiornata dall\u2019Unione europea la <strong>black list<\/strong> delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali: vi sono entrati il <strong>Vietnam<\/strong> e l\u2019arcipelago caraibico di <strong>Turks e Caicos<\/strong>. I Paesi che finiscono nella lista nera, sono dei territori o degli Stati che non rispettano gli standard internazionali di trasparenza e cooperazione fiscale: sono dei <strong>paradisi fiscali<\/strong> che utilizzano dei regimi agevolati per attirare capitali esteri, dove si ritiene venga agevolata l\u2019evasione fiscale o il riciclaggio di denaro.\n<\/p>\n<p>Vietnam in black list: cosa cambia per le imprese italiane<\/p>\n<p>Il Vietnam \u00e8 entrato nella <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/paesi-rischio-riciclaggio-denaro\/866932\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">blacklist<\/a> principalmente per non aver rispettato gli impegni presi in precedenza sulla <strong>trasparenza fiscale<\/strong> e sulla <strong>lotta all\u2019elusione<\/strong>. Questa decisione ha un impatto diretto sulle aziende italiane che hanno delle partecipazioni o degli scambi diretti con il Paese asiatico, perch\u00e9 dovranno gestire un sistema fiscale leggermente pi\u00f9 gravoso:<\/p>\n<ul>\n<li>gli utili provenienti da societ\u00e0 vietnamite sono ora <strong>integralmente imponibili in Italia<\/strong> (100% del loro valore), perdendo l\u2019esenzione parziale del 95% solitamente prevista per le partecipate estere;<\/li>\n<li>i costi pagati a fornitori residenti in Vietnam non sono pi\u00f9 deducibili automaticamente. Le imprese italiane che hanno dei rapporti commerciali con questo Paese devono fornire una prova rigorosa (tramite il quadro RW della dichiarazione dei redditi) che l\u2019operazione sia reale e risponda a un effettivo interesse economico.<\/li>\n<li>viene applicata la <strong>normativa CFC (Controlled Foreign Companies)<\/strong>, la quale prevede che i redditi prodotti dalle filiali in Vietnam vengano tassati direttamente in capo alla casa madre italiana nello stesso anno in cui sono prodotti, a prescindere dall\u2019effettiva distribuzione dei dividendi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Indipendentemente dalla black list dell\u2019Unione europea, il Vietnam ha introdotto una serie di riforme a cui gli investitori devono prestare attenzione prima di investire in questo Paese. Con l\u2019intento di ridurre la burocrazia per le piccole e medie imprese straniere sono stati aboliti 38 settori condizionati, nei quali non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario ottenere licenze speciali o pareri preventivi dai ministeri competenti prima di registrare l\u2019attivit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di favorire settori tecnologici, manifattura avanzata e servizi logistici, che il Vietnam intende potenziare per competere con i vicini regionali.<\/p>\n<p>Chi esce dalla black list<\/p>\n<p>Con l\u2019aggiornamento del 16 febbraio 2026, il Consiglio dell\u2019Unione europea ha rimosso tre giurisdizioni dalla black list:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Figi<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>Samoa<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>Trinidad e Tobago<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi paesi sono stati cancellati dall\u2019elenco dei territori non cooperativi dopo aver compiuto progressi significativi nel conformarsi agli standard internazionali di trasparenza fiscale e cooperazione richiesti da Bruxelles.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 alcuni paesi vengono considerati come paradisi fiscali<\/p>\n<p>I Paesi che entrano in black list sono Stati o territori che favoriscono l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/evasione-fiscale-dati-social-chat-privacy\/937330\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">evasione fiscale<\/a> attraverso tre caratteristiche principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>non sono trasparenti<\/strong>, perch\u00e9 non scambiano informazioni finanziarie con gli altri paesi, rendendo difficile tracciare i capitali;<\/li>\n<li><strong>hanno dei regimi fiscali considerati dannosi<\/strong> perch\u00e9 permettono di accedere a una tassazione molto bassa o nulla (spesso vicino allo 0%) per attirare profitti che dovrebbero essere tassati altrove;<\/li>\n<li>permettono la creazione di societ\u00e0 <strong>scatole vuote<\/strong>, che non svolgono attivit\u00e0 reali sul territorio, ma servono solo a spostare denaro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019Unione Europea applica una serie di restrizioni alle aziende che utilizzano dei finanziamenti comunitari e che hanno rapporti con societ\u00e0 presenti nei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/paradisi-fiscali-europa-multinazionali\/873665\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">paradisi fiscali<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>non possono essere utilizzati dei fondi provenienti dal bilancio dell\u2019Unione nelle succursali delle aziende europee situate in giurisdizioni black list.<\/li>\n<li>la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) applica controlli estremamente rigidi, che spesso precludono il finanziamento di progetti infrastrutturali o industriali in paesi non cooperativi.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pierpaolo Molinengo Giornalista Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. 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