{"id":357745,"date":"2026-02-17T15:57:11","date_gmt":"2026-02-17T15:57:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/357745\/"},"modified":"2026-02-17T15:57:11","modified_gmt":"2026-02-17T15:57:11","slug":"il-fenomeno-notte-prima-degli-esami-raccontato-a-palazzo-ducale-ventanni-dopo-primocanale-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/357745\/","title":{"rendered":"Il fenomeno &#8220;Notte prima degli esami&#8221; raccontato a Palazzo Ducale vent&#8217;anni dopo &#8211; Primocanale.it"},"content":{"rendered":"<p>&#8216;<strong>Notte prima degli esami<\/strong>&#8216; \u00e8 un tuffo nell\u2019estate italiana degli anni \u201980, quando tutto sembra possibile e l\u2019unica vera montagna da scalare \u00e8 la maturit\u00e0. Un viaggio di crescita che profuma di libert\u00e0 e prime volte e sullo sfondo le note di <strong>Antonello Venditti<\/strong> che accompagnano sogni, delusioni e batticuori. Diretto da <strong>Fausto Brizzi<\/strong>, il film mescola con leggerezza nostalgia, romanticismo e ironia, perch\u00e9 la notte prima degli esami non \u00e8 solo una prova scolastica ma il sottile confine tra adolescenza e futuro, tra paura e desiderio di diventare grandi. Oggi <strong>alle 19\u00a0nella\u00a0Sala del Maggior Consiglio Palazzo Ducale<\/strong>\u00a0ricorder\u00e0 e discuter\u00e0 su questo film con il regista, gli attori\u00a0<strong>Nicolas Vaporidis<\/strong>,\u00a0<strong>Cristiana Capotondi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Sarah Maestri<\/strong>, la moglie di\u00a0<strong>Giorgio Faletti<\/strong>\u00a0che interpretava il terribile professore di lettere,<strong>\u00a0Roberta Bellesini<\/strong>, il critico cinematografico\u00a0<strong>Mario Sesti<\/strong>\u00a0e la produttrice cinematografica\u00a0<strong>Federica Lucisano<\/strong>.\u00a0Si parler\u00e0 anche del nuovo capitolo di questa piccola saga, &#8216;<strong>Notte prima degli esami 3.0<\/strong>&#8216; che uscir\u00e0 a marzo. <strong>Primocanale<\/strong> riprender\u00e0 l&#8217;intera serata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Il regista Fausto Brizzi\" src=\"https:\/\/www.primocanale.it\/images\/webp_images\/brizzip17086p93230.webp\" alt=\"\" itemprop=\"image\" class=\"img-fluid jch-lazyload\" width=\"999\" height=\"565\"\/>Il regista Fausto Brizzi<\/p>\n<p><strong>Brizzi, quanto c&#8217;\u00e8 della tua adolescenza in questo film?<\/strong><br \/>\u201cTantissimo, perch\u00e9 la mia carriera scolastica \u00e8 stata complessa e&#8230; se ti dico che ho dovuto cambiare liceo perch\u00e9 ho mandato a quel paese un professore, improvvisamente ti verr\u00e0 in mente pari pari una scena. Io ho fatto il quarto e quinto ginnasio al classico e poi il terzo, quarto e quinto liceo in uno scientifico. E intanto il professore con cui avevo litigato era diventato vicepreside&#8221;.<\/p>\n<p><strong>All&#8217;inizio ti immaginavi che potesse avere la risonanza che ha avuto?<\/strong><br \/>\u201cAssolutamente no. Nel mio mestiere, come in quello dei romanzieri, ci sono i bestseller e i longseller. Questo film si \u00e8 trasformato da bestseller in longseller, un passaggio totalmente inaspettato. Che dopo vent&#8217;anni fossimo ancora qui a parlarne era impensabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 una scena che pensavi non potesse funzionare e che poi invece si \u00e8 rivelata giusta?<\/strong><br \/>\u201cC&#8217;\u00e8 stata una notte in cui alle 4 del mattino stavamo girando al quartiere Monti per strada. Era la scena d&#8217;addio tra il Professor Martinelli, interpretato da Giorgio Faletti, e Nicolas Vaporidis. L&#8217;allievo e il maestro si salutavano per l&#8217;ultima volta. Un&#8217;ultima frase del professore e poi partiva la canzone di Venditti, quindi un momento fondamentale del film. La frase del copione a Giorgio non piaceva. \u00c8 difficile per un regista rapportarsi anche con uno scrittore che in quel momento aveva gi\u00e0 venduto in tutto il mondo milioni di copie con i suoi primi due romanzi. Ma continuavo a dire a Giorgio: &#8220;No, questa cosa che vuoi dire tu non va&#8221;. Lui per\u00f2 ha insistito e alla fine gliel&#8217;ho fatta dire come la voleva dire lui. Rivolto a Nicolas: &#8220;L&#8217;importante non \u00e8 quello che trovi alla fine di una corsa, l&#8217;importante \u00e8 quello che provi mentre corri&#8221;. Ecco, se vai su Google questa \u00e8 l&#8217;unica frase ricordata del film. Cio\u00e8, la frase del film l&#8217;ha scritta Giorgio Faletti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come hai lavorato con i ragazzi per cercare di tirar fuori le loro emozioni?<\/strong><br \/>\u201cInsieme a Giorgio, con l&#8217;aiuto di Giorgio, li abbiamo trattati come fossero proprio una classe. Siamo andati a fare le prove all&#8217;Isola d&#8217;Elba a casa sua, con lui che li trattava malissimo. Cercavamo di costruire quel clima e farli diventare davvero un gruppo di amici. Peraltro riuscendoci, nel senso che alcuni di loro a distanza di 20 anni sono tuttora migliori amici tra di loro. Nicolas e Eros Galbiati, che fa Riccardo, cio\u00e8 il biondo che nel finale sostanzialmente gli ruba la ragazza, sono amicissimi, non si sono mai pi\u00f9 separati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Secondo te cos&#8217;\u00e8 che rende questi ragazzi cos\u00ec riconoscibili anche per i giovani d&#8217;oggi?<\/strong><br \/>\u201cIl fatto che\u00a0sono archetipi, in qualche modo li conosciamo tutti. Il personaggio che fa Nicolas, ovvero Luca, sono io. I miei amici mi riconoscono. Poi c&#8217;\u00e8 la bella della classe, la romantica, il secchione, il cazzaro&#8230; In qualche modo in tutte le classi sono riconoscibili questi personaggi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Se dovessi descrivere brevemente Luca, Claudia e il professore che diresti?<\/strong><br \/>\u201cBeh, il professore nel film \u00e8 un fallito, uno che voleva fare il musicista, non l&#8217;ha fatto e vive di rimpianti. Luca \u00e8 un ingenuo che vede il mondo rosa anche se il mondo lo prende a schiaffi. Lei si \u00e8 affidata alle cure di una nonna perch\u00e9 la sua famiglia \u00e8 disfunzionale. Anche se negli anni &#8217;80 non si usava questo termine, lei non lo sapeva ancora, ma la sua famiglia era fortemente disfunzionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il successo del film si deve anche al rapporto tra sceneggiatura e colonna sonora. Come \u00e8 nato?<\/strong><br \/>\u201cLa mia vera passione \u00e8 la musica italiana. Quindi la playlist del film l\u2019ho fatta io, l&#8217;ho ambientato nell\u201989 proprio per poter usare tutti gli anni \u201880 acchiappando anche \u201cCosa rester\u00e0 degli anni \u201880\u201d di Raf che in qualche modo tirava le fila. Mi sono divertito a mettere le hit memorabili di quel periodo: i Duran Duran, Gioca Jouer, tanti altri ancora fino a Venditti di cui &#8216;Notte prima degli esami&#8217; era peraltro il lato B di un 45 giri che aveva anche &#8216;Ci vorrebbe un amico&#8217;.<\/p>\n<p><strong>Una delle definizioni classiche usata da molti per questo film \u00e8 &#8220;un manifesto della sua generazione&#8221;. Sei d&#8217;accordo?<\/strong><br \/>\u201cDirei un manifesto involontario. Nel senso che quando uno fa un manifesto di solito dice: &#8220;Adesso vi dico che cosa penso io&#8221;, no? In realt\u00e0 cercavo soltanto di fare un buon film, un film sincero. Ecco, forse questa \u00e8 l&#8217;arma in pi\u00f9: \u00e8 un film vero, non \u00e8 un film manipolato o fatto per professione. \u00c8 fatto perch\u00e9 raccontavo quello che sapevo. Di solito le opere prime sono cos\u00ec. Se vai a spulciare le opere prime quasi di tutti, alla fine spesso magari non\u00a0\u00e8 il film migliore che ha fatto quel regista ma certamente il pi\u00f9 sincero.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato pi\u00f9 un peso o uno stimolo aver avuto un film cos\u00ec importante come opera prima?<\/strong><br \/>\u201cPer due o tre anni \u00e8 stato un peso. Perch\u00e9 improvvisamente c\u2019era esplosa a me, a Nicolas e a Cristiana questa cosa in faccia. Per due anni abbiamo fatto un infinito tour promozionale in cui andavamo nei festival italiani, internazionali, portavamo il film, prendevamo un premio\u2026 non ne potevamo pi\u00f9. Ma di noi, non del film! Mi ricordo una volta che io, Nicolas e Faletti eravamo a un festival in Francia. Giorgio si sente male prima della proiezione, ha un piccolo attacco di cuore. Non pu\u00f2 andare alla premiazione finale, lo portiamo in ospedale. E mentre non sapevamo cosa fare tra stare con lui e andare a ritirare il premio, stava pensando all\u2019unica cosa che gli premeva: \u201cSono venuto con la Porsche, diceva, e domani io a Vaporidis non la faccio guidare! La voglio guidare io!\u201d. Invece il giorno dopo l\u2019abbiamo costretto a non guidarla e l\u2019ha guidata Vaporidis. Una scena che sarebbe stata perfetta per il film\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8216;Notte prima degli esami&#8216; \u00e8 un tuffo nell\u2019estate italiana degli anni \u201980, quando tutto sembra possibile e l\u2019unica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":357746,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[203,454,14162,204,1537,90,89,1521,206151,71228,35026],"class_list":["post-357745","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-entertainment","tag-film","tag-genova","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-notte-prima-degli-esami","tag-palazzo-ducale","tag-vent"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116086796930095834","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=357745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/357746"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=357745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=357745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=357745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}