{"id":358360,"date":"2026-02-18T02:02:11","date_gmt":"2026-02-18T02:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/358360\/"},"modified":"2026-02-18T02:02:11","modified_gmt":"2026-02-18T02:02:11","slug":"la-verita-93","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/358360\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n        (iStock). Nel riquadro, il libro di Luca Ciarrocca, \u00abL&#8217;anima nera della Silicon Valley\u00bb\n    <\/p>\n<p>Il software di Palantir promette alla polizia ci\u00f2 che finora apparteneva alla fantascienza e alle trame di film come Minority Report: usare l\u2019analisi predittiva per scongiurare i reati prima che vengano commessi. L\u2019idea arriva proprio dal racconto di <strong>Philip K. Dick<\/strong> del 1956, esploso poi con il film di <strong>Steven Spielberg<\/strong> del 2002. In quella storia tre precognitivi, Agatha, Arthur e Dashiell, fluttuano nel \u00abTempio\u00bb, il cuore del dispositivo. <strong>Tom Cruise<\/strong> \u00e8 John Anderton, capo della sezione PreCrime di Washington, e la sua squadra, guidata dalle visioni dei tre sensitivi, blocca gli omicidi giusto un attimo prima dell\u2019atto arrestando i potenziali assassini. A Los Angeles il precog prende la forma di un algoritmo, Gotham. Il copione distopico immaginato da Dick, un apparato che sposta il bersaglio dalle azioni alle intenzioni, diventa un protocollo operativo di polizia, come detto, dal 2011. Anni dopo, diverse inchieste giornalistiche e la pressione dei gruppi per la difesa dei diritti civili mostreranno che i dati utilizzati sono spesso imprecisi e pieni di pregiudizi, e il programma verr\u00e0 cancellato. Per un lungo periodo, per\u00f2, la citt\u00e0 californiana lo mette alla prova sul campo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Quando al Los Angeles Police Department (Lapd) viene presentata per la prima volta, la proposta di Palantir suona allettante. Il dipartimento firma un accordo e da l\u00ec nasce Operazione Laser. L\u2019acronimo, Los Angeles Strategic Extraction and Restoration, dal tono quasi militare, dice tutto. Dall\u2019intervento degli agenti dopo un crimine, si passa alla selezione preventiva dei soggetti ritenuti a rischio, \u00abestratti\u00bb dal tessuto sociale prima che agiscano. Minority Report \u00e8 realt\u00e0. Per evitare la trafila degli appalti pubblici con obbligo di trasparenza, <strong>Thiel<\/strong> e l\u2019amministratore delegato <strong>Alex Karp<\/strong> donano Gotham al Lapd tramite la Los Angeles Police Foundation, un\u2019associazione non profit. In tal modo, il software entra in servizio senza un vero dibattito pubblico. L\u2019operazione parte come pilota nelle divisioni urbane con pi\u00f9 reati, come la Newton Division, e negli anni successivi si allarga ad altre zone, Hollywood compresa.<\/p>\n<p>L\u2019architettura dell\u2019Operazione LASER \u00e8 un meccanismo di profilazione automatizzato. Un\u2019inchiesta di \u00abBuzzFeed News\u00bb, basata su centinaia di pagine di documenti interni del dipartimento di Polizia losangelino, ha svelato la logica del sistema. Gotham funziona come un collettore di dati. Vi vengono riversati i classici dati \u00abduri\u00bb, come arresti e condanne, ma soprattutto, e per la prima volta, un universo di informazioni \u00absoft\u00bb, ambigue e discrezionali, come le note compilate dagli agenti durante i fermi per strada, le cosiddette \u00abschede di intervista sul campo\u00bb, che spesso non portano ad alcuna accusa formale. A queste si aggiungono le affiliazioni a gang, reali o presunte, e l\u2019intera rete di contatti personali e familiari di un individuo. Il software aggrega questi frammenti, trasformando informazioni non verificate in fattori di rischio, e produce il suo verdetto. Il sistema \u00e8 a punti, con regole che non saranno mai rese pubbliche. A ogni persona \u00e8 attribuito un punteggio, una traccia digitale che ne orienta il destino. Un arresto per crimine violento vale cinque punti, l\u2019affiliazione a una gang, anche solo presunta, altri 5, come anche essere in libert\u00e0 vigilata. Ma il vero moltiplicatore \u00e8 altrove: anche un fermo con identificazione in una \u00abzona calda\u00bb della citt\u00e0 aggiunge punti, innescando un circolo vizioso in cui la sorveglianza genera altra sorveglianza. Chi supera una certa soglia di punteggio viene etichettato automaticamente come chronic offender. Il nome, il volto, l\u2019indirizzo, la patente, la targa dell\u2019auto e l\u2019intera rete di contatti finiscono nel grande database di Gotham. Una lista di proscrizione aggiornata giorno per giorno.<\/p>\n<p>Qui emerge chiaramente il nodo che inceppa ogni sistema di polizia predittiva: Palantir presenta Gotham come strumento neutrale, basato solo sui dati. Il Lapd, a sua volta, descrive l\u2019Operazione Laser come un programma infallibile, libero dai pregiudizi. I riscontri sul campo, per\u00f2, raccontano altro. L\u2019algoritmo non \u00e8 imparziale, perch\u00e9 viene addestrato su dati che riflettono la storia del dipartimento. Per decenni, la polizia di Los Angeles ha concentrato controlli e arresti nei quartieri \u00abdifficili\u00bb a maggioranza nera e ispanica. Gotham assorbe quella storia e la riproduce. In pratica, non prevede il crimine, ma indica dove la polizia avrebbe in ogni caso continuato a cercare, catalogando persone &#8211; in stragrande maggioranza giovani maschi &#8211; dentro quelle comunit\u00e0. Ne esce un circolo vizioso: Gotham rispecchia e amplifica i pregiudizi del Lapd, dando loro una patina di scientificit\u00e0, perch\u00e9 i dati arrivano da anni di pattugliamenti concentrati nelle aree povere a rischio. Il software di Palantir finisce insomma per legare il crimine a certi codici postali e a determinati gruppi demografici. Cos\u00ec, le liste dei chronic offenders contengono gli stessi nomi; le pattuglie, guidate dalle indicazioni, tornano nelle stesse strade; nuovi fermi e arresti rientrano nel sistema e rafforzano le \u00abprevisioni\u00bb. Risultato: la pretesa e sbandierata oggettivit\u00e0 finisce per fare da alibi a una pressione continua e opprimente su comunit\u00e0 gi\u00e0 marginalizzate. <\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>In un libro la storia di come la sua \u00abPalantir\u00bb per anni abbia fornito dati alle forze dell\u2019ordine in stile \u00abMinority report\u00bb.L\u2019esperimento ha un nome in codice, Operazione Laser, e per quasi dieci anni, dal 2011, trasforma Los Angeles in un banco di prova continuo per la polizia predittiva. La scena si ripete ogni giorno. Un agente apre il \u00abChronic Offender Bulletin\u00bb generato da Gotham, il software che Palantir &#8211; l\u2019azienda di Peter Thiel &#8211; ha fornito al comune di Los Angeles e che setaccia i database del dipartimento di Polizia in cerca di arresti, affiliazioni a gang, persino semplici contatti con gli agenti, e assegna un punteggio di rischio a centinaia di persone. Ne esce una lista quotidiana di nomi e volti. La direttiva \u00e8 trovare questi individui, fermarli, interrogarli e, se serve, arrestarli. La base dell\u2019intervento, in sostanza, \u00e8 una stima di rischio calcolata dal sistema.Il software di Palantir promette alla polizia ci\u00f2 che finora apparteneva alla fantascienza e alle trame di film come Minority Report: usare l\u2019analisi predittiva per scongiurare i reati prima che vengano commessi. L\u2019idea arriva proprio dal racconto di Philip K. Dick del 1956, esploso poi con il film di Steven Spielberg del 2002. In quella storia tre precognitivi, Agatha, Arthur e Dashiell, fluttuano nel \u00abTempio\u00bb, il cuore del dispositivo. Tom Cruise \u00e8 John Anderton, capo della sezione PreCrime di Washington, e la sua squadra, guidata dalle visioni dei tre sensitivi, blocca gli omicidi giusto un attimo prima dell\u2019atto arrestando i potenziali assassini. A Los Angeles il precog prende la forma di un algoritmo, Gotham. Il copione distopico immaginato da Dick, un apparato che sposta il bersaglio dalle azioni alle intenzioni, diventa un protocollo operativo di polizia, come detto, dal 2011. Anni dopo, diverse inchieste giornalistiche e la pressione dei gruppi per la difesa dei diritti civili mostreranno che i dati utilizzati sono spesso imprecisi e pieni di pregiudizi, e il programma verr\u00e0 cancellato. Per un lungo periodo, per\u00f2, la citt\u00e0 californiana lo mette alla prova sul campo. [&#8230;]Quando al Los Angeles Police Department (Lapd) viene presentata per la prima volta, la proposta di Palantir suona allettante. Il dipartimento firma un accordo e da l\u00ec nasce Operazione Laser. L\u2019acronimo, Los Angeles Strategic Extraction and Restoration, dal tono quasi militare, dice tutto. Dall\u2019intervento degli agenti dopo un crimine, si passa alla selezione preventiva dei soggetti ritenuti a rischio, \u00abestratti\u00bb dal tessuto sociale prima che agiscano. Minority Report \u00e8 realt\u00e0. Per evitare la trafila degli appalti pubblici con obbligo di trasparenza, Thiel e l\u2019amministratore delegato Alex Karp donano Gotham al Lapd tramite la Los Angeles Police Foundation, un\u2019associazione non profit. In tal modo, il software entra in servizio senza un vero dibattito pubblico. L\u2019operazione parte come pilota nelle divisioni urbane con pi\u00f9 reati, come la Newton Division, e negli anni successivi si allarga ad altre zone, Hollywood compresa.L\u2019architettura dell\u2019Operazione LASER \u00e8 un meccanismo di profilazione automatizzato. Un\u2019inchiesta di \u00abBuzzFeed News\u00bb, basata su centinaia di pagine di documenti interni del dipartimento di Polizia losangelino, ha svelato la logica del sistema. Gotham funziona come un collettore di dati. Vi vengono riversati i classici dati \u00abduri\u00bb, come arresti e condanne, ma soprattutto, e per la prima volta, un universo di informazioni \u00absoft\u00bb, ambigue e discrezionali, come le note compilate dagli agenti durante i fermi per strada, le cosiddette \u00abschede di intervista sul campo\u00bb, che spesso non portano ad alcuna accusa formale. A queste si aggiungono le affiliazioni a gang, reali o presunte, e l\u2019intera rete di contatti personali e familiari di un individuo. Il software aggrega questi frammenti, trasformando informazioni non verificate in fattori di rischio, e produce il suo verdetto. Il sistema \u00e8 a punti, con regole che non saranno mai rese pubbliche. A ogni persona \u00e8 attribuito un punteggio, una traccia digitale che ne orienta il destino. Un arresto per crimine violento vale cinque punti, l\u2019affiliazione a una gang, anche solo presunta, altri 5, come anche essere in libert\u00e0 vigilata. Ma il vero moltiplicatore \u00e8 altrove: anche un fermo con identificazione in una \u00abzona calda\u00bb della citt\u00e0 aggiunge punti, innescando un circolo vizioso in cui la sorveglianza genera altra sorveglianza. Chi supera una certa soglia di punteggio viene etichettato automaticamente come chronic offender. Il nome, il volto, l\u2019indirizzo, la patente, la targa dell\u2019auto e l\u2019intera rete di contatti finiscono nel grande database di Gotham. Una lista di proscrizione aggiornata giorno per giorno.Qui emerge chiaramente il nodo che inceppa ogni sistema di polizia predittiva: Palantir presenta Gotham come strumento neutrale, basato solo sui dati. Il Lapd, a sua volta, descrive l\u2019Operazione Laser come un programma infallibile, libero dai pregiudizi. I riscontri sul campo, per\u00f2, raccontano altro. L\u2019algoritmo non \u00e8 imparziale, perch\u00e9 viene addestrato su dati che riflettono la storia del dipartimento. Per decenni, la polizia di Los Angeles ha concentrato controlli e arresti nei quartieri \u00abdifficili\u00bb a maggioranza nera e ispanica. Gotham assorbe quella storia e la riproduce. In pratica, non prevede il crimine, ma indica dove la polizia avrebbe in ogni caso continuato a cercare, catalogando persone &#8211; in stragrande maggioranza giovani maschi &#8211; dentro quelle comunit\u00e0. Ne esce un circolo vizioso: Gotham rispecchia e amplifica i pregiudizi del Lapd, dando loro una patina di scientificit\u00e0, perch\u00e9 i dati arrivano da anni di pattugliamenti concentrati nelle aree povere a rischio. Il software di Palantir finisce insomma per legare il crimine a certi codici postali e a determinati gruppi demografici. Cos\u00ec, le liste dei chronic offenders contengono gli stessi nomi; le pattuglie, guidate dalle indicazioni, tornano nelle stesse strade; nuovi fermi e arresti rientrano nel sistema e rafforzano le \u00abprevisioni\u00bb. Risultato: la pretesa e sbandierata oggettivit\u00e0 finisce per fare da alibi a una pressione continua e opprimente su comunit\u00e0 gi\u00e0 marginalizzate.\n<\/p>\n<p>\n        I nuovi campioni dell\u2019inseguimento: Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Nono oro, 24\u00aa medaglia, un exploit straordinario nell\u2019Olimpiade pi\u00f9 generosa della storia. Ed \u00e8 orgoglio puro &#8211; alla faccia di chi continua a rosicare contro i Giochi &#8211; quello che ti assale quando vedi il tricolore salire affiancato dalla bandiera a stelle e strisce e dal vessillo cinese: le superpotenze sono dietro i ragazzi italiani. Ora a invidiarci sono gli altri e lo scettico blu pu\u00f2 consolarsi con una battuta neorealista: a guardie e ladri siamo sempre i numeri uno. Vent\u2019anni dopo l\u2019impresa di <strong>Enrico Fabris<\/strong>, <strong>Matteo Anesi<\/strong> e <strong>Ippolito Sanfratello<\/strong> sul ghiaccio di Torino, ancora tre azzurri a dettar legge. Tre ori di specialit\u00e0 sono un\u2019enormit\u00e0, e in tribuna a esultare c\u2019\u00e8 <strong>Francesca Lollobrigida<\/strong> che ha incamerato gli altri due. La locomotiva della squadra \u00e8 <strong>Ghiotto<\/strong>, di nome e di fatto, vicentino di 32 anni che cominci\u00f2 con le rotelle e avvit\u00f2 le lame sotto i pattini assistendo all\u2019exploit di <strong>Fabris<\/strong> a Torino. \u00abHo provato a imitarlo, oggi posso dire di esserci riuscito\u00bb. Fin qui era andato male, medaglia di legno nei 5,000 e solo sesto nei 10.000. <strong>Giovannini<\/strong> (32 anni) cominci\u00f2 a pattinare sul lago ghiacciato di Baselga di Pin\u00e8 (Trento), poi \u00e8 venuto il resto, anche i titoli mondiali a Calgary e Hamar. Torna in gara sabato nella Mass Start, praticamente una tonnara. Il trentino <strong>Malfatti<\/strong> ha un anno di meno (a questi livelli l\u2019esperienza non \u00e8 mai un optional), ha calzato i pattini a 5 anni e non li ha pi\u00f9 tolti.<\/p>\n<p>Sono tutti figli sportivi di <strong>Maurizio Marchetto<\/strong>, considerato a 70 anni il guru del pattinaggio. \u00c8 stato lui a inventare la squadra stellare in un contesto difficile: piste all\u2019aperto, un freddo boia, lunghe trasferte soprattutto in Olanda per allenarsi come si deve. Pane e pattini. Spiega <strong>Giovannini<\/strong>: \u00abHo due bimbi, Enea e Celeste, che mi riconoscono alla Tv. Adesso mi dedicher\u00f2 a loro. Ma questo sport \u00e8 troppo figo, a 65 all\u2019ora in curva ti d\u00e0 l\u2019ebbrezza della velocit\u00e0\u00bb. Lui \u00e8 milanista sfegatato, \u00e8 cresciuto col mito di <strong>Kak\u00e0<\/strong> e come premio extra andr\u00e0 a San Siro a vedere il derby.   <\/p>\n<p>Pattini d\u2019oro per uomini veloci, sci di bronzo per ragazze stravaganti. Lo \u00e8 <strong>Flora Tabanelli<\/strong>, salita luned\u00ec notte sul podio nel Freestyle big air, che significa un trampolino quasi ad angolo retto, evoluzioni pazzesche in volo e atterraggi da reparto di traumatologia. La diciottenne modenese, figlia di albergatori che gestiscono un rifugio sull\u2019Appennino, ha conquistato pubblico e avversarie per la folle genialit\u00e0. I suoi idoli sono <strong>Alberto Tomba<\/strong>, amico di famiglia, e il fratello Miro, eliminato nella prova maschile di Freestyle. Alcuni mesi fa Flora si era fratturata una gamba cadendo e nella rieducazione a Torino ha incontrato <strong>Federica Brignone<\/strong>: \u00abL\u2019ho vista lavorare e mi ha impressionato. Ha un\u2019energia interiore incredibile, il suo esempio mi ha aiutato a tornare pi\u00f9 forte di prima\u00bb. Lei \u00e8 dolce e semplice, niente a che vedere con la sexy star olandese <strong>Jutta Leerdam<\/strong>, che dopo aver vinto nel pattinaggio ha mostrato un reggiseno Nike che gli varr\u00e0 un milione di compenso. A proposito di soldi, l\u2019ucraino dello skeleton <strong>Vladi Heraskevych<\/strong>, squalificato per via del casco con le foto delle vittime sportive della guerra, \u00e8 stato ricompensato con 200.000 euro dal proprietario dello Shakhtar Donetsk. Come se avesse vinto l\u2019oro. <\/p>\n<p>Dopo le medaglie, la delusione pi\u00f9 scontata arriva dall\u2019hockey: l\u2019Italia torna a casa. Nei playoff l\u2019ha eliminata la Svizzera (3-0) che avrebbe segnato pi\u00f9 gol se non si fosse trovata di fronte <strong>Damian Clara<\/strong>, il gemello con i pattini di <strong>Gigio Donnarumma<\/strong>. Ha parato quasi tutto: 48 tiri su 51. A 21 anni il ragazzone di Brunico \u00e8 stato scelto dalla squadra di Los Angeles, gli Anaheim Ducks di Nhl. \u00c8 il primo italiano chiamato nel gotha dei pro americani. Usa e Canada corrono verso lo scontro stellare nella finale di domenica e a questo proposito c\u2019\u00e8 un\u2019ipotesi che agita l\u2019organizzazione: all\u2019arena Santa Giulia potrebbe materializzarsi <strong>Donald Trump<\/strong>, tifosissimo dello sport pi\u00f9 Maga d\u2019America.   <\/p>\n<p>Oggi si gareggia per medaglie pesanti, forgiate dalla fatica di uomini e donne degli altopiani. Nella sprint a squadre del Fondo, <strong>Federico Pellegrino<\/strong> aspira al podio; nella staffetta femminile di biathlon, <strong>Lisa Vittozzi<\/strong> e <strong>Dorothea Wierer<\/strong> vogliono imitarlo. Nello slalom speciale donne <strong>Lara Della Mea<\/strong> (quarta in gigante) pu\u00f2 essere la sorpresa, mentre la notte dello short track promette ovazioni: <strong>Pietro Sighel<\/strong> per la vendetta, <strong>Arianna Fontana<\/strong> in staffetta per la leggenda. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una gara che non vince nessuno: la caccia alle introvabili mascotte Milo e Tina, i peluche simbolo dei Giochi. I rifornimenti latitano, si comincia a parlare di mercato nero e di contraffazioni. \u00c8 il consueto effetto collaterale cinese-partenopeo del fascino italiano. <\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        \u00abCreatives\u00bb (Amazon Prime Video)\n    <\/p>\n<p>Avrebbero perso la salute, il sonno. I propri, legittimi proventi. Eppure, nonostante l&#8217;ambiguit\u00e0 del caso, nonostante le rimostranze di chi lo ha vissuto sulla propria pelle, Amazon Prime Video ha deciso di proporre una narrazione diversa di quel che \u00e8 accaduto a Velvet Media.<\/p>\n<p>Di intessere una trama romantica, corredata di sliding doors dall&#8217;esito felice. Creatives, serie televisiva cui \u00e8 stato affidato il compito di rileggere l&#8217;intera vicenda senza mai farvi accenno diretto, nasce per dare forma all&#8217;ipotesi che sia una buona intenzione all&#8217;origine del tutto. Un&#8217;idea pura, quella di anime decise a creare un ambiente di lavoro basato sul rispetto e la comprensione delle persone che ne siano coinvolte.<\/p>\n<p>Creatives, al debutto sulla piattaforma streaming venerd\u00ec 20 febbraio, torna nella provincia di Treviso, tra le sue strade strette. Torna a un gruppo di giovani, che, senza troppo badare agli esiti dell&#8217;impresa, specie a quelli nefasti, ha deciso di mettere in piedi un&#8217;agenzia sui generis, regalando ai propri dipendenti la pi\u00f9 totale autonomia. L&#8217;agenzia di cui racconta la serie televisiva, non aveva un orario di lavoro. Ciascuno era libero di autogestirsi. C&#8217;era uno psicologo a disposizione dei lavoratori, un&#8217;attenzione rara al benessere delle persone. C&#8217;era la piena convinzione di come la felicit\u00e0 fosse condicio sine qua non per ottenere produttivit\u00e0. E c&#8217;era, pure, una sorta di prova empirica rispetto alla validit\u00e0 del metodo. In poco tempo, l&#8217;agenzia \u00e8 cresciuta, e con lei il numero dei dipendenti, arrivato a superare il centinaio. Sembrava tutto funzionasse, specie l&#8217;idea che le persone potessero valere pi\u00f9 dei numeri, delle regole. Ma, come spesso accade, la realt\u00e0 ha fatto presto irruzione nel castello di sogni, svelandone le crepe, le ombre, le fragilit\u00e0. Complice la pandemia, l&#8217;agenzia di cui racconta la serie tv di Amazon Prime Video s&#8217;\u00e8 fermata. Una battuta d&#8217;arresto dolorosa e violenta, che, nell&#8217;economia del racconto, non ha tolto all&#8217;esperimento umano il suo romanticismo.<\/p>\n<p>Creatives, in sei episodi, documenta gli sforzi del gruppo, il colpo di reni per rialzarsi, pi\u00f9 forti di prima. Tace il resto, per\u00f2: quello che le cronache hanno riportato, la disillusione di chi l\u00ec dentro ha lavorato, di chi giura di essere stato preso in giro. Tace e il confine rimane labile, sospeso tra verit\u00e0 giudiziaria e narrazione televisiva.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        Il luogo della strage a Pawtucket, Rhode Island (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Intorno al 2020, <strong>Robert Dorgan<\/strong>, uomo cinquantenne, si sottopone a un intervento chirurgico per cambiare genere e \u201cdiventare\u201d <strong>Roberta Esposito<\/strong>. Da l\u00ec iniziano i conflitti familiari, come racconta l\u2019emittente locale WPRI-TV riferendosi ai documenti giudiziari.<\/p>\n<p>Nei mesi successivi <strong>Dorgan <\/strong>si reca al dipartimento di polizia di North Providence per denunciare suo suocero per le minacce di \u00abfarlo assassinare da una gang di strada asiatica se non se ne fosse andato di casa\u00bb. <strong>Dorgan<\/strong> ha dichiarato di aver vissuto in quella casa per sette anni ma di essere diventato un ospite sgradito dopo il cambio di genere. Inoltre, sul suocero sono rivolte le accuse \u2013 poi archiviate \u2013 di intimidazione dei testimoni e di intralcio al sistema giudiziario.<\/p>\n<p>Nel frattempo, l\u2019allora moglie di <strong>Dorgan<\/strong>, <strong>Rhonda Dorgan<\/strong>, ha presentato istanza di divorzio. Inizialmente la motivazione riguardava \u00abl\u2019intervento di riassegnazione di genere, i tratti narcisistici e i disturbi della personalit\u00e0\u00bb. Ma in un secondo momento, si \u00e8 preferito rimuovere ogni puntualizzazione e fare un pi\u00f9 generico riferimento a delle \u00abdifferenze inconciliabili che hanno causato l&#8217;immediata rottura del matrimonio\u00bb. Il divorzio viene formalizzato nel giugno 2021.<\/p>\n<p>La furia di <strong>Dorgan<\/strong> non ha risparmiato neanche sua madre che viene accusata di aggressione e di una condotta \u00abviolenta, minacciosa e tumultuosa\u00bb, come recitano i verbali della polizia. La vicenda \u00e8 stata anche un ulteriore motivo di attrito con il suocero. Rivolgendosi alla polizia, <strong>Dorgan<\/strong> ha dichiarato: \u00abmio suocero mi ha detto che se non avessi ritirato le accuse di aggressione contro mia madre, ci si sarebbero potute aspettare ulteriori ritorsioni e questo era un altro motivo per farmi uccidere\u00bb.<\/p>\n<p>Alla fine, per\u00f2, ad uccidere \u00e8 stato lo stesso <strong>Dorgan<\/strong>. Infatti, l&#8217;epilogo di questa lunga storia arriva con la strage di ieri. Un video diffuso sul web ritrae i 14 colpi di arma da fuoco sparati consecutivamente, i giocatori e le decine di spettatori che si danno alla fuga. Uno dei presenti ha provato a disarmare <strong>Dorgan<\/strong> che per\u00f2 era provvisto di una seconda arma da fuoco. Le due vittime sono il fratello del figlio di <strong>Dorgan<\/strong> e sua madre (non \u00e8 chiaro se \u00e8 la stessa donna del divorzio). I tre feriti sono altri due parenti e un amico di famiglia: tutti in pericolo di vita.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della lunga storia del carnefice, le premesse della strage erano rintracciabili anche sulla rete. Su X erano svariati i contenuti ripostati all\u2019insegna dell\u2019odio contro i critici dei trans, dell&#8217;antisemitismo e dei diritti Lgbt. In pi\u00f9, nei giorni precedenti <strong>Jesse Van Rootselaar<\/strong>, un diciottenne transgender, aveva ucciso la madre, il fratellastro e altre sei persone nella sua ex scuola a Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica. Molti conservatori sottolineano la correlazione tra le persone trans e le sparatorie di massa fino a proporre la dismorfia di genere come condizione squalificante per il possesso di armi.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"(iStock). Nel riquadro, il libro di Luca Ciarrocca, \u00abL&#8217;anima nera della Silicon Valley\u00bb Il software di Palantir promette&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":358361,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,1609,166,7,15,71286,131773,66490,196,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-358360","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-libri","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-palantir","tag-peter-thiel","tag-silicon-valley","tag-tecnologia","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116089175649162727","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/358360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=358360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/358360\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/358361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=358360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=358360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=358360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}