{"id":358587,"date":"2026-02-18T05:36:15","date_gmt":"2026-02-18T05:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/358587\/"},"modified":"2026-02-18T05:36:15","modified_gmt":"2026-02-18T05:36:15","slug":"al-festival-di-cinema-di-berlino-e-scoppiata-una-polemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/358587\/","title":{"rendered":"Al festival di cinema di Berlino \u00e8 scoppiata una polemica"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Si sta tenendo in questi giorni in Germania, nella capitale, la 76esima edizione della Berlinale, il maggiore festival di cinema del Paese e una delle principali manifestazioni cinematografiche al mondo, per importanza terza solo dietro a quella di Cannes e quella di Venezia.<\/p>\n<p>E se ne sta facendo un gran parlare non tanto per i film presentati \u2013 una cosa su cui riflettere sarebbe ad esempio che nel concorso principale non figura nessuna opera italiana \u2013 ma prevalentemente a causa di alcune polemiche. Durante la consueta conferenza stampa d\u2019apertura, dello scorso gioved\u00ec 12 febbraio, ha fatto molto discutere una risposta data dal presidente di giuria Wim Wenders, regista tedesco di lungo corso e di film iconici come Paris, Texas, Il cielo sopra Berlino e anche <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/perfect-days.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perfect Days<\/a>, che un paio d\u2019anni fu molto visto qui in Italia.<\/p>\n<p>Incalzato da un attivista e blogger con una domanda riguardante le posizioni del governo tedesco sulla questione legata a Gaza e Israele, Wenders ha risposto cos\u00ec: \u201cI film possono cambiare il mondo, ma non in senso politico. Nessun film ha mai davvero modificato il punto di vista di un politico. Tuttavia, possiamo influenzare il modo in cui le persone immaginano la propria vita. Esiste una grande discrepanza tra chi aspira a vivere la propria vita liberamente e i governi che hanno opinioni diverse. E ritengo che i film possano mettere in luce tale discrepanza.\u201d Poi ha aggiunto la parte pi\u00f9 incriminata: \u201cDobbiamo restare fuori dalla politica. Se realizziamo film intenzionalmente politici, entriamo nel campo della politica. Ma noi siamo il contrappeso della politica. Siamo l\u2019opposto della politica.\u201d<\/p>\n<p>La bufera mediatica<\/p>\n<p>Questa risposta, di cui \u00e8 stata rilanciata in lungo e in largo su giornali e social per lo pi\u00f9 la seconda parte, \u00e8 stata letta come una mancata presa di posizione e anzi un tentativo di far calare il silenzio sulla tutt\u2019altro che risolta questione palestinese. Non c\u2019\u00e8 voluto molto perch\u00e9 si aprisse la bufera.<\/p>\n<p>Il giorno successivo alla conferenza stampa, la scrittrice indiana Arundhati Roy, che a Berlino doveva presentare la versione restaurata di In Which Annie Gives It Those Ones, un film per la tv del 1989 da lei scritto e interpretato, ha annunciato addirittura il suo ritiro dal festival. \u201cSentirli dire che l&#8217;arte non dovrebbe essere politica mi ha lasciato a bocca aperta\u201d ha commentato Roy, che si \u00e8 poi detta \u201cscioccata e disgustata\u201d per questo tentativo di \u201cchiudere un dibattito su un crimine contro l&#8217;umanit\u00e0, proprio mentre si sta svolgendo davanti ai nostri occhi in tempo reale\u201d.<\/p>\n<p>Da un certo punto di vista \u00e8 abbastanza chiaro cosa Wenders volesse intendere: il cinema, che \u00e8 un\u2019arte, discute e influenza il mondo circostante con strumenti differenti da quelli della politica intesa in senso stretto. Non ha sicuramente aiutato la comprensione del suo pensiero il fatto che la dichiarazione sia stata estratta, ridotta e rilanciata, ritagliando e infiocchettando ad hoc la polemica per metterla a misura di immediata viralit\u00e0 e facile indignazione.<\/p>\n<p>Timidezza istituzionale<\/p>\n<p>Non che questo scagioni del tutto l\u2019eccessiva timidezza di Wenders, che di esperienza di mondo ne ha sulle spalle, a dirla tutta apparse in questa occasione un po\u2019 troppo poco quadrate. Di cui va in ogni caso non tanto compreso, ma quantomeno tenuto in considerazione, il particolare contesto circostante. Cio\u00e8 quello di un autore tedesco investito di una prestigiosa carica istituzionale in un paese come la Germania, nazione in costante difetto rispetto alle questioni legate allo stato israeliano e all\u2019eredit\u00e0 storica della Shoah. Per intenderci, proprio la Germania, assieme a Francia e Italia, \u00e8 tra gli stati che recentemente ha chiesto la rimozione della relatrice ONU Francesca Albanese, sistematicamente accusata di antisemitismo.<\/p>\n<p>Una timidezza, quella di Wenders, che stona comunque rispetto all\u2019identit\u00e0 stessa della Berlinale, che tra i grandi festival \u00e8 quello che pi\u00f9 spesso ha accolto e valorizzato istanze di coraggioso progressismo artistico \u2013 dal 2021 ha introdotto un premio unico per la miglior interpretazione attoriale, senza distinzione di genere \u2013 e di netto posizionamento politico.<\/p>\n<p>Solo due anni fa a Berlino si premiava e celebrava, anche in quella circostanza con diverse polemiche, il documentario <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/no-other-land-recensione.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">No Other Land<\/a>, film che sarebbe divenuto premio Oscar nel 2025 e che racconta dell\u2019occupazione israeliana in Cisgiordania \u2013 e di cui uno degli autori, Hamdan Ballal, proprio in questi giorni, \u00e8 stato nuovamente vessato e aggredito da parte dei coloni ebrei con il beneplacito dell\u2019esercito d\u2019Israele.<\/p>\n<p>Rimettere a fuoco<\/p>\n<p>Ad ogni modo, questa storia ci mostra un paio di cose. La prima \u00e8 che agli artisti si chiede oramai di schierarsi sempre e su tutto, e questo \u00e8 un problema. Nei giorni seguenti la galeotta conferenza stampa, la direttrice artistica della Berlinale, Tricia Tuttle, ha rilasciato una nota ufficiale in cui osserva che \u201csempre pi\u00f9 spesso ci si aspetta che i registi rispondano a qualsiasi domanda venga loro posta. Vengono criticati se non rispondono. Vengono criticati se rispondono e non ci piace quello che dicono\u201d.<\/p>\n<p>Un meccanismo che in effetti sembra sempre sul punto di incepparsi, ammesso che non lo abbia gi\u00e0 fatto. Un cortocircuito che ha a che vedere pi\u00f9 con la cronica distorsione del sistema dell\u2019informazione, sempre alla strenua ricerca del virgolettato sopra cui macinare click e like, che con le questioni politiche e ideologiche di per s\u00e9.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 che in tempi di ruspanti neofascismi e neoimperialismi \u00e8 tutt\u2019altro che peccato o banale piantare la bandiera, ma \u00e8 anche dietro l\u2019angolo il rischio dell\u2019automatismo di copertina. Sono facce della stessa medaglia il goffo &#8211; se non paraculo &#8211; dichiarare di fare arte \u201capolitica\u201d dell\u2019attore Neil Patrick Harris o il glissare dell\u2019attrice premio Oscar Michelle Yeoh (premiata con l\u2019Orso d\u2019oro alla carriera), cos\u00ec come per\u00f2 lo \u00e8 anche il facile applauso riservato in un\u2019altra conferenza stampa a Tom Morello, chitarrista dei Rage Against the Machine a Berlino per presentare il documentario The Ballad of Judas Priest, che ha detto: \u201cChe periodo storico questo che viviamo, in cui puoi realizzare un documentario su una delle tue band preferite e combattere il fascismo allo stesso tempo\u201d.<\/p>\n<p>Forse dovremmo tutti cercare con sforzo e coraggio avversari da additare e simboli in cui identificarci che vadano oltre trenta secondi di reel o una citazione imbellettata su Canva. Cos\u00ec, magari, torneremmo a riscoprire quali sono i veri avversarsi e quali i veri simboli.\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":358588,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[19411,689,203,207985,207984,204,1537,90,89,688,207986,207987,39433],"class_list":["post-358587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-berlinale","tag-blog","tag-entertainment","tag-festival-cinema-berlino-polemica","tag-festival-di-berlino","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-opinioni","tag-polemica-festival-cinema-berlino","tag-polemica-wim-wenders-festival-berlino","tag-wim-wenders"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116090017155198711","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/358587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=358587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/358587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/358588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=358587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=358587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=358587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}