{"id":358760,"date":"2026-02-18T08:38:12","date_gmt":"2026-02-18T08:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/358760\/"},"modified":"2026-02-18T08:38:12","modified_gmt":"2026-02-18T08:38:12","slug":"fabrizio-russo-de-chirico-veniva-ogni-giorno-a-raccontarci-le-barzellette-ho-un-vademecum-contro-i-falsi-i-pittori-sono-tutti-egocentrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/358760\/","title":{"rendered":"Fabrizio Russo: \u00abDe Chirico veniva ogni giorno a raccontarci le barzellette. Ho un vademecum contro i falsi. I pittori? Sono tutti egocentrici\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valerio Cappelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il gallerista: \u00abAi nostri vernissage anche capi di Stato. Ora svelo i segreti di Severini\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il mestiere di <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/19_marzo_18\/opere-d-arte-false-l-italia-ha-pessima-fama-servono-nuove-leggi-545f1c14-48e3-11e9-a5e6-f2fe0ce139ab.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabrizio Russo<\/a> \u00e8 quello di mettersi nei pennelli altrui. <b>\u00c8 un mercante d\u2019arte, nato in una famiglia che apr\u00ec la prima Galleria nel 1898<\/b>. Sono passati tutti da loro: Casorati e Carr\u00e0, Severini e Sironi, Balla e de Chirico, Mafai e Fausto Pirandello, figlio di Luigi, il drammaturgo. Fabrizio, nato a Roma 63 anni fa, ha una antica passione per il Futurismo e per lui ogni artista di quel movimento \u00ab\u00e8 un universo a s\u00e9\u00bb. Ai vernissage della Galleria Russo, che a Roma ha avuto tante sedi ma tutte gravitanti attorno a piazza di Spagna, andavano presidenti del Consiglio e capi di Stato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Mercante in genere si dice con disprezzo.<br \/><\/b>\u00abA me piace. In molti si definiscono dealer, che fa pi\u00f9 figo. Sono un artigiano del mercato dell\u2019arte, o se vuole un ricercatore di capolavori\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come entr\u00f2 nel mondo dell\u2019arte?<br \/><\/b>\u00abAvevo 21 anni, era il 1984, studiavo Legge senza avere le idee chiare sul mio futuro. Mio padre mi disse: vieni a  lavorare in galleria. Mi ha insegnato il rigore e l\u2019etica, mi ha formato ma \u00e8 stato anche feroce. Ricordo con dolore ancora oggi che i clienti si mettevano davanti a me perch\u00e9 non potessi parlare, solo ascoltare. Nel 2003, dopo di lui, assunsi la direzione della galleria\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei, che impronta ha dato?<br \/><\/b>\u00abHo lavorato nel segno della continuit\u00e0, quindi il \u2018900 italiano, specializzandomi fino al 1940\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il colpo di genio?<br \/><\/b>\u00abA Bologna mi chiesero il programma parecchio tempo prima di una Fiera. Obiettai: se dico che ti porto un quadro ma nel frattempo lo vendo, come faccio? Riuscii rapidamente a mettere insieme 40 capolavori della collezione di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/cultura-societa\/23_giugno_30\/margherita-sarfatti-lucida-tutto-non-amore-storia-famiglia-d-italia-a3599c82-1697-11ee-8359-e19741a1a8b1.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Margherita Sarfatti<\/a>, l\u2019amante di Mussolini che poi fu messa da parte, sull\u2019arte in Italia tra le due guerre. Ci furono 8 mila visitatori in tre settimane\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019abbaglio?<br \/><\/b>\u00abEssermi fidato di persone che mi hanno tradito, pittori o critici che mi hanno strumentalizzato, a cui avevo dato fiducia e affetto. Ma ho la fortuna di essere cresciuto accanto a grandi famiglie di artisti, come quella di Gino Severini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Truffatori ci sono?<br \/><\/b>\u00abFanno le banconote false, figuriamoci un quadro. Io ho pubblicato il vademecum per un acquisto sicuro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo spieghi.<br \/><\/b>\u00abLa galleria deve apporre sul retro della tela il suo timbro, e rilasciare un documento che riporti l\u2019immagine e la relativa scheda scientifica dell\u2019opera, cos\u00ec come l\u2019autentica dell\u2019archivio di riferimento. Poi se l\u2019opera \u00e8 stata eseguita su carta la firma va apposta a matita sul supporto e non su cartoni dedicati al completamento della cornice, e via dicendo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I critici d\u2019arte sono cos\u00ec potenti?<br \/><\/b>\u00abDividerei la categoria tra critici e storici. I primi tranne rare eccezioni sono tanti, forse troppi e stanno perdendo presa; basta chiedere all\u2019Intelligenza artificiale l\u2019introduzione critica di un giovane contemporaneo&#8230; Gli storici sono fondamentali per la ricerca e l\u2019ombrello protettivo che deve essere riconosciuto dal mercato, mi riferisco agli archivi da loro curati. Il pi\u00f9 visionario \u00e8 stato Maurizio Fagiolo dell\u2019Arco, oggi citerei Fabio Benzi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Scrivono sempre prefazioni in un italiano incomprensibile?<br \/><\/b>\u00abNon per le nostre mostre. L\u2019importante \u00e8 non spiegare il significato di un\u2019opera: \u00e8 l\u2019incanto del momento, il rapimento emotivo che deve imporsi, e dura due secondi, un battito di ciglia. Se invece torni su un quadro, qualcosa non va\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sgarbi o Bonito Oliva?<br \/><\/b>\u00abCol secondo mai avuto rapporti. A <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_gennaio_29\/sgarbi-bimbi-bosco-chi-non-si-uniforma-sotto-tutela-bdaec1ee-5a11-4223-bfd7-2715b8621xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sgarbi <\/a>sono umanamente legato, ha avuto un grande occhio, sono dispiaciuto per ci\u00f2 che sta vivendo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il film \u00abL\u2019artista\u00bb descrive il suo mondo come una nicchia autoreferenziale, snob, frivola e narcisista dove si pensa pi\u00f9 alle tartine che ai quadri, sui quali la gente sorvola con occhio distratto, mentre i critici posano lo sguardo fugace vestendo maglioni a collo alto da esistenzialisti francesi.<\/b><br \/>\u00abA volte pu\u00f2 essere cos\u00ec, ma non necessariamente. Mi sembra una visione estrema. C\u2019\u00e8 anche tanta passione e competenza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi sono i vostri rivali?<br \/><\/b>\u00abLa Nuova Pesa di<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cultura_e_spettacoli\/21_marzo_09\/dorsirmpag12ok-t10corriere-web-roma-0f48a108-8037-11eb-a06c-fddde4eb7de2.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Simona Marchini<\/a> che in passato faceva Quelli della notte con Renzo Arbore in tv, beh loro hanno tenuto alto il livello della selezione e curavano pi\u00f9 astrattismo, noi la figurazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 difficile lasciare andare un quadro?<br \/><\/b>\u00abCerto che dispiace, ma io antepongo l\u2019impresa all\u2019opera, sapendo che in ogni momento potr\u00f2 temporaneamente riaverla per una mostra. La prossima, il 20, sar\u00e0 dedicata a Gino Severini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Possedere un quadro \u00e8 uno status symbol?<br \/><\/b>\u00abLo \u00e8 fin dalle corti del \u2018400 che si circondavano di artisti. Non lo trovo disdicevole. Il valore di un quadro contemporaneo pu\u00f2 andare da 5 mila euro a 1 milione e mezzo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I clienti chi sono?<br \/><\/b>\u00abFondazioni, istituzioni pubbliche, molti sono collezionisti privati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>C\u2019\u00e8 chi nota la firma e poi il quadro?<br \/><\/b>\u00abEccome. E non sono grandi collezionisti. Sironi il 90 per cento delle sue opere non le firmava, ritenendo che le avrebbe rovinate\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La discrezionalit\u00e0 del mercato \u00e8 ampia?<br \/><\/b>\u00abDa 15 anni i mezzi digitali forniscono informazioni approfondite che danno un range di valore effettivo e reale. Tanto pi\u00f9 quando il soggetto \u00e8 tipico dell\u2019artista, Morandi \u00e8 famoso per le nature morte, meno per i paesaggi, ancora meno per i ritratti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In che modo \u00e8 cambiato il mercato?<br \/><\/b>\u00abIn passato l\u2019acquisto era un approdo culturale, oggi un collezionista lo interpreta come un investimento, e non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 sbagliato, la prospettiva del mercimonio \u00e8 un errore clamoroso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In galleria il rapporto \u00e8 diverso?<br \/><\/b>\u00abBeh, c\u2019\u00e8 un rapporto umano. La mia famiglia lo ha avuto con tanti artisti, a cominciare da de Chirico che abbiamo avuto in esclusiva per vent\u2019anni; ogni mattina veniva in galleria e raccontava la barzelletta del giorno, che inventava l\u00ec per l\u00ec. Purtroppo due canali di vendita si stanno sempre pi\u00f9 imponendo: le Fiere e le Case d\u2019asta, in Italia le portarono la famiglia Russo negli Anni \u201850\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi cominci\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 nella sua famiglia?<br \/><\/b>\u00abMio bisnonno Pasquale Addeo, personaggio gioviale nato in provincia di Napoli,  venne a Roma per diventare notaio solo che frequentava sempre la Galleria Borghese, il direttore si incurios\u00ec volle conoscerlo, diventarono amici. Da l\u00ec inizi\u00f2 tutto. Poi mio nonno Franco, lui amava le carte, i cavalli, le belle donne. E    mio padre Salvatore, che era tutto il contrario, ma prima di lui gli zii Ettore e Antonio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa andrebbe abolito oggi nel mercato dell\u2019arte?<br \/><\/b>\u00abLa velocit\u00e0. Nelle Fiere si vedono opere di cento Gallerie, nelle Case d\u2019asta l\u2019emozione dell\u2019acquisto dura il tempo di un\u2019alzata di dito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che qualit\u00e0 deve avere il banditore d\u2019asta?<br \/><\/b>\u00abDeve avere un\u2019energia intrinseca e trasmetterla. \u00c8 una figura che sta tramontando, l\u201980 percento delle vendite si fa online o al telefono. E tutto spersonalizzato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il \u2018900 italiano \u00e8 riconosciuto nel mondo?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, nella misura in cui i capolavori riescono a uscire dal nostro territorio. Il problema nasce col fascismo. Mussolini prese l\u2019abitudine di regalare quadri a G\u00f6ring e Hitler. Cos\u00ec il ministro Bottai nel 1939, per arginarlo, promosse la normativa, tuttora vigente, secondo cui le opere di un grande artista, del quale i musei sono sprovvisti, alla richiesta di libera circolazione devono essere notificate dallo Stato italiano e acquisite\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa pensa del caso dei quadri della famiglia Agnelli non dichiarati all\u2019estero?<br \/><\/b>\u00abC\u2019\u00e8 stata una sovrastima. Ma non abbiamo parlato degli archivi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Prego<\/b>.<br \/>\u00abLa normativa prevede che l\u2019opera debba essere accompagnata dall\u2019autentica dell\u2019archivio di riferimento, collegato agli eredi. Esistono delle regole che noi in un\u2019ottica di formazione del collezionista stampiamo nei cataloghi, una sorta di vademecum. Oggi abbiamo problematiche scaturite da situazioni opache  che hanno aperto una falla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa serve?<br \/><\/b>\u00abServono norme pi\u00f9 stringenti, d\u2019intesa con il  Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri, i nostri angeli custodi, che controllino tutto ci\u00f2 che viene archiviato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un giovane di valore?<br \/><\/b>\u00abSergio Fermariello, che lavora sul solco di Fontana e Capogrossi. Tutti gli artisti veri prendono il testimone da chi li ha preceduti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che tipi sono i pittori?<br \/><\/b>\u00abMeravigliosamente e perdutamente egocentrici, hanno un concetto altissimo del proprio lavoro. Giusto cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha un colore preferito?<br \/><\/b>\u00abIl blu Klein. Intenso, avvolgente. Come il mio mestiere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-17T21:24:51+01:00\">18 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valerio Cappelli Il gallerista: \u00abAi nostri vernissage anche capi di Stato. 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