{"id":359311,"date":"2026-02-18T16:50:14","date_gmt":"2026-02-18T16:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/359311\/"},"modified":"2026-02-18T16:50:14","modified_gmt":"2026-02-18T16:50:14","slug":"brividi-nuovo-studio-dimostra-la-presenza-di-spaventosi-batteri-archeologici-di-5000-anni-fa-in-grado-di-risvegliarsi-dalle-grotte-ghiacciate-sono-resistenti-agli-antibiotici-risa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/359311\/","title":{"rendered":"Brividi! Nuovo studio dimostra la presenza di spaventosi \u201cbatteri archeologici\u201d di 5000 anni fa in grado di risvegliarsi dalle grotte ghiacciate. Sono resistenti agli antibiotici. Risalgono all\u2019Et\u00e0 del Rame. Dove si trovano? Che fare?"},"content":{"rendered":"<p>Nel silenzio compatto di una cavit\u00e0 sotterranea, un microrganismo rimasto imprigionato per millenni ha attraversato il tempo fino ai nostri laboratori. E\u2019 un batterio ancora vitale, <strong>isolato <\/strong>da uno strato formatosi circa cinquemila anni fa. La sua riemersione non alimenta soltanto la curiosit\u00e0 paleoambientale, ma si intreccia con una delle questioni pi\u00f9 pressanti della medicina contemporanea: la <strong>resistenza agli antibiotici<\/strong>. E lo fa con un\u2019ambivalenza che impone prudenza e, insieme, apre scenari di ricerca inattesi. Che accadeva, attorno a quei batteri, 5000 anni fa? Intorno al 3000 a.C. l\u2019Italia \u00e8 parte dell\u2019Europa erano in gran parte nell\u2019Et\u00e0 del Rame. In quest\u2019epoca si affermano culture archeologiche come la <strong>Cultura <\/strong>di <strong>Remedello <\/strong>nell\u2019Italia settentrionale, caratterizzata da corredi funerari con pugnali in rame e punte di freccia finemente lavorate, oppure la Cultura del Gaudo nell\u2019Italia meridionale, nota per le <strong>necropoli ipogeiche <\/strong>e i rituali funerari complessi. In Sardegna si sviluppano le culture prenuragiche, mentre in Sicilia e nell\u2019Italia centrale si registrano varianti regionali con proprie identit\u00e0 materiali. E\u2019 a quest\u2019epoca che appartiene il deposito in cui \u00e8 rimasto il batterio.<\/p>\n<p>Il contesto del ritrovamento \u00e8 la Grotta di ghiaccio di Sc\u0103ri\u0219oara, nei Monti Apuseni, in Romania. Si tratta di uno dei maggiori depositi sotterranei di ghiaccio d\u2019Europa, con una stratificazione continua che documenta circa <strong>13.000 anni di storia climatica<\/strong>. Il ghiaccio si accumula per infiltrazione e congelamento stagionale dell\u2019acqua, generando una successione laminare comparabile, per valore informativo, agli anelli di accrescimento degli alberi o alle carote polari. Proprio da una <strong>carota di 25 metri<\/strong>, estratta nell\u2019area denominata \u201cGrande Sala\u201d mediante procedure rigorose di decontaminazione e trasporto criogenico, i ricercatori hanno isolato diversi ceppi microbici. Tra questi, uno si \u00e8 rivelato particolarmente significativo.<\/p>\n<p><img data-od-added-loading=\"\" data-od-replaced- data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/DIV[@id='main-container']\/*[2][self::MAIN]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::ARTICLE]\/*[3][self::DIV]\/*[3][self::FIGURE]\/*[1][self::IMG]\" loading=\"lazy\" data-dominant-color=\"3f4242\" data-has-transparency=\"false\" style=\"--dominant-color: #3f4242;\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"393\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/a-romania-grotta.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-740023 not-transparent\" \/>Grotta di ghiaccio di Scarisoara in Romania. Qui \u00e8 avvenuto il carotaggio @ Credito fotografico: Paun VI<\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato su Frontiers in Microbiology, descrive la prima sequenza genomica completa del ceppo denominato Psychrobacter SC65A.3. Il microrganismo appartiene al genere Psychrobacter, gruppo di batteri <strong>psicrofili o psicrotolleranti<\/strong>, cio\u00e8 adattati a crescere a temperature prossime o inferiori allo zero. L\u2019adattamento al freddo non \u00e8 un semplice rallentamento metabolico: comporta modificazioni strutturali profonde, come membrane cellulari ricche di acidi grassi insaturi per mantenere fluidit\u00e0, proteine con maggiore flessibilit\u00e0 conformazionale e sistemi di protezione contro la formazione di cristalli intracellulari di ghiaccio.<\/p>\n<p>Alcune specie del genere sono note come <strong>opportunisticamente patogene<\/strong>, sebbene raramente coinvolte in infezioni umane. Tuttavia, il profilo di <strong>resistenza antimicrobica<\/strong> di questi batteri era rimasto finora poco esplorato. Il sequenziamento dell\u2019intero genoma di SC65A.3 ha rivelato un dato di rilievo: oltre <strong>100 geni correlati alla resistenza agli antibiotici<\/strong>, cio\u00e8 componenti del cosiddetto <strong>resistoma<\/strong>. Con questo termine si indica l\u2019insieme dei geni che consentono a un microrganismo di neutralizzare, espellere o aggirare l\u2019azione di molecole antibiotiche.<\/p>\n<p>Per verificare se tali determinanti genetici si traducessero in una resistenza effettiva, il team ha sottoposto il ceppo a test fenotipici contro <strong>28 antibiotici appartenenti a 10 classi<\/strong>, inclusi farmaci di uso comune e molecole considerate di riserva per infezioni gravi. I risultati mostrano resistenza a <strong>dieci antibiotici moderni<\/strong>, tra cui rifampicina, vancomicina e ciprofloxacina. Si tratta di molecole centrali nella pratica clinica: la rifampicina \u00e8 cardine nella terapia della tubercolosi; la vancomicina \u00e8 impiegata contro infezioni severe da batteri Gram-positivi multiresistenti; la ciprofloxacina appartiene ai fluorochinoloni, utilizzati in numerose infezioni sistemiche e urinarie.<\/p>\n<p>Particolarmente significativo \u00e8 il riscontro di resistenza a trimetoprim, clindamicina e metronidazolo, finora non documentata in ceppi di Psychrobacter. Questi antibiotici sono utilizzati per trattare infezioni delle vie urinarie, polmonari, cutanee, del sangue e dell\u2019apparato riproduttivo. Il fatto che un microrganismo intrappolato nel ghiaccio da millenni presenti meccanismi attivi contro farmaci sviluppati nel XX secolo sollecita una riflessione: la <strong>resistenza agli antibiotici non nasce con l\u2019era industriale<\/strong>, ma affonda le radici nella competizione microbica naturale.<\/p>\n<p>Molti antibiotici derivano infatti da metaboliti prodotti da batteri e funghi per inibire specie concorrenti. In questo contesto evolutivo, la selezione di geni di difesa \u00e8 un fenomeno antico. Il ritrovamento di un resistoma cos\u00ec articolato in un ambiente remoto e isolato suggerisce che i ghiacci sotterranei possano fungere da <strong>serbatoi naturali di geni di resistenza<\/strong>. La questione diventa attuale in relazione al <strong>cambiamento climatico<\/strong>: lo scioglimento di ghiacci e permafrost potrebbe rilasciare microrganismi o frammenti genetici nell\u2019ambiente, favorendo il <strong>trasferimento genico orizzontale<\/strong>, cio\u00e8 il passaggio di geni tra specie diverse tramite plasmidi o altri elementi mobili.<\/p>\n<p>Il rischio teorico \u00e8 che tali geni vengano acquisiti da batteri patogeni contemporanei, aggravando la gi\u00e0 critica crisi globale della <strong>antimicrobial resistance (AMR)<\/strong>. L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 considera la resistenza antimicrobica una delle principali minacce sanitarie del XXI secolo. In questo scenario, i microbi antichi rappresentano un capitolo finora poco esplorato della storia evolutiva della resistenza.<\/p>\n<p>Ma la ricerca non si esaurisce nella dimensione del rischio. L\u2019analisi genomica di SC65A.3 ha identificato anche <strong>11 geni potenzialmente associati ad attivit\u00e0 antimicrobiche<\/strong>, cio\u00e8 in grado di produrre composti capaci di inibire altri batteri, funghi o virus. Inoltre, quasi <strong>600 geni con funzione sconosciuta<\/strong> suggeriscono un patrimonio molecolare ancora largamente inesplorato. Gli enzimi derivati da batteri psicrofili sono di interesse biotecnologico perch\u00e9 funzionano efficacemente a basse temperature, riducendo il consumo energetico nei processi industriali. Applicazioni potenziali riguardano l\u2019industria alimentare, la detergenza, la biocatalisi ambientale e la sintesi farmaceutica.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, il ceppo SC65A.3 si colloca al crocevia tra <strong>paleomicrobiologia<\/strong>, <strong>genomica ambientale<\/strong> e <strong>ricerca farmaceutica<\/strong>. Lo studio dei genomi antichi consente di ricostruire l\u2019evoluzione dei meccanismi di difesa batterica e, al contempo, di individuare nuove molecole o enzimi utili alla medicina e all\u2019industria. L\u2019antico resistoma non \u00e8 soltanto un segnale d\u2019allarme: \u00e8 anche un archivio di strategie biologiche elaborate in condizioni estreme.<\/p>\n<p>La manipolazione di questi microrganismi richiede protocolli di <strong>biosicurezza<\/strong> stringenti, per evitare diffusioni accidentali. La scienza che esplora archivi biologici millenari deve confrontarsi con responsabilit\u00e0 contemporanee. Nella penombra glaciale della grotta rumena, il tempo biologico si mostra stratificato come il ghiaccio che lo custodisce: un continuum in cui passato evolutivo e presente clinico si intrecciano, rivelando che la lotta tra antibiotici e batteri \u00e8 una storia molto pi\u00f9 antica dell\u2019uomo e delle sue farmacopee.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong><br \/>C. Purcarea et al., First genome sequence and functional profiling of a 5,000-year-old cave ice\u2013preserved Psychrobacter SC65A.3: insights into the ancient resistome, antimicrobial potential, and enzymatic activities, Frontiers in Microbiology. DOI: <a>https:\/\/doi.org\/10.3389\/fmicb.2025.1713017<\/a><\/p>\n<p>E i rischi?<\/p>\n<p>Il genere Psychrobacter comprende batteri <strong>ambientali<\/strong>, per lo pi\u00f9 adattati a temperature basse, salinit\u00e0 variabili e condizioni di stress. Nella grande maggioranza dei casi non sono patogeni primari per l\u2019uomo. Tuttavia, alcune specie del genere sono state documentate in ambito clinico come <strong>patogeni opportunisti<\/strong>, cio\u00e8 microrganismi che causano malattia soprattutto in soggetti con sistema immunitario compromesso o in presenza di dispositivi medici invasivi.<\/p>\n<p>Le infezioni riportate in letteratura riguardano soprattutto:<\/p>\n<p><strong>Batteriemia e sepsi.<\/strong> In pazienti ospedalizzati o immunodepressi sono stati descritti casi di isolamento di Psychrobacter dal sangue, talvolta associati a febbre persistente e quadro settico.<\/p>\n<p><strong>Infezioni associate a cateteri o dispositivi medici.<\/strong> La capacit\u00e0 di formare biofilm \u2013 aggregati microbici aderenti a superfici \u2013 pu\u00f2 favorire la colonizzazione di cateteri venosi o protesi.<\/p>\n<p><strong>Infezioni cutanee e delle ferite.<\/strong> Sono stati documentati isolamenti da ulcere o ferite chirurgiche, soprattutto in contesti ospedalieri.<\/p>\n<p><strong>Infezioni delle vie respiratorie.<\/strong> In rari casi, specie del genere sono state riscontrate in campioni respiratori, in particolare in pazienti con patologie polmonari croniche.<\/p>\n<p>Va sottolineato che si tratta di episodi sporadici e non di un agente infettivo diffuso come Staphylococcus aureus o Escherichia coli. Il ceppo specifico SC65A.3 isolato nella grotta rumena non \u00e8 stato descritto come responsabile di casi clinici: la sua potenziale patogenicit\u00e0 \u00e8 dedotta per analogia con altri membri del genere e dalla presenza, nel genoma, di geni associati a <strong>resistenza antimicrobica<\/strong> e a possibili fattori di virulenza.<\/p>\n<p>Dal punto di vista biologico, un batterio adattato al freddo potrebbe incontrare difficolt\u00e0 a proliferare a 37 \u00b0C, temperatura corporea umana. Tuttavia, molti psicrotolleranti sono in grado di crescere anche a temperature moderate, ampliando teoricamente lo spettro ecologico.<\/p>\n<p>Il rischio principale evocato dai ricercatori non \u00e8 tanto quello di un\u2019epidemia diretta causata dal ceppo antico, quanto la possibilit\u00e0 che i suoi <strong>geni di resistenza<\/strong> vengano trasferiti ad altri batteri patogeni tramite meccanismi di <strong>trasferimento genico orizzontale<\/strong>. In tal caso, l\u2019impatto sarebbe indiretto ma potenzialmente rilevante nel contesto della crisi globale della resistenza agli antibiotici.<\/p>\n<p>Un batterio di questo pu\u00f2 comportarsi da opportunista in condizioni favorevoli e, soprattutto, rappresentare un <strong>serbatoio genetico<\/strong> di meccanismi di difesa farmacologica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel silenzio compatto di una cavit\u00e0 sotterranea, un microrganismo rimasto imprigionato per millenni ha attraversato il tempo fino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":359312,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[208284,36950,208285,208286,149063,208287,239,1537,90,89,208288,208289,240],"class_list":["post-359311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-agenti-patogeni","tag-batteri","tag-batteri-antichi","tag-batteri-archeologici","tag-batteri-resistenti","tag-batteri-vivi-antichi","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-psychrobacter","tag-rischi-batterici","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116092667569957332","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/359311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=359311"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/359311\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/359312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=359311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=359311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=359311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}