{"id":359851,"date":"2026-02-19T00:32:08","date_gmt":"2026-02-19T00:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/359851\/"},"modified":"2026-02-19T00:32:08","modified_gmt":"2026-02-19T00:32:08","slug":"zuckerberg-testimonia-al-processo-contro-i-social-network-se-il-cda-vuole-licenziarmi-ne-eleggo-un-altro-e-poi-si-scusa-per-il-filtro-per-i-minori-che-non-ha-funzionato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/359851\/","title":{"rendered":"Zuckerberg testimonia al processo contro i social network: \u00abSe il cda vuole licenziarmi ne eleggo un altro\u00bb. E poi si scusa per il filtro per i minori che non ha funzionato"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il ceo di Meta \u00e8 apparso per la prima volta davanti a dei giudici nel processo che coinvolte oltre 1600 querelanti che hanno l&#8217;obiettivo di dimostrare come le piattaforme siano state costruite con meccanismi che portano alla dipendenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<b>Se crei qualcosa di utile, le persone poi vorranno usarlo in modo naturale<\/b>\u00bb. Ha esordito cos\u00ec <b>Mark Zuckerberg <\/b>nella sua testimonianza al tribunale di Los Angeles. Nonostante le varie udienze che hanno visto il suo intervento al Congresso americano, \u00e8  la prima volta, per il ceo di Meta, <b>davanti ai giudici.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSe il consiglio di amministrazione vuole licenziarmi\u00a0potrei eleggere un nuovo consiglio e reintegrarmi\u00bb,\u00a0ha risposto il ceo di Meta\u00a0agli avvocati che gli hanno chiesto se avesse mentito durante la sua apparizione in un podcast dicendo di non temere un licenziamento perch\u00e9 vanta poteri di voto nell&#8217;azienda.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Zuckerberg poi si \u00e8 scusato del fatto che il filtro di Instagram per individuare e quindi bloccare l&#8217;accesso ai minori di 13 anni non abbia funzionato e, invitato a commentare le lamentale provenienti anche dall&#8217;interno dell&#8217;azienda, secondo cui non si sta facendo abbastanza per evitare che i minori di 13 anni utilizzino la piattaforma, il 41enne a capo di Meta ha affermato che sono stati apportati miglioramenti, ma \u00abavrei voluto che ci fossimo riusciti prima\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Il processo: dai meccanismi per creare dipendenza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il processo in corso prevede la discussione di 22 cause legali, che faranno da \u201ccasi scuola\u201d.<b> Sono 1.600 le persone al momento coinvolte come querelanti<\/b>. Si accusano le societ\u00e0 che gestiscono i principali social media di aver<b> creato meccanismi appositi sulle piattaforme per creare dipendenza<\/b> e \u2014 di conseguenza \u2014 problemi di salute mentale nei pi\u00f9 giovani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>TikTok e Snapchat hanno deciso di patteggiare<\/b>. Google (per YouTube) e Meta (per Instagram e Facebook) dovranno dimostrare di non aver spinto i pi\u00f9 giovani verso un consumo compulsivo e irrazionale dei loro social.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_febbraio_12\/su-instagram-per-16-ore-non-e-dipendenza-direi-un-uso-problematico-la-difesa-di-mosseri-al-maxi-processo-67080f79-4a58-4790-b6fe-cac8fc22bxlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La settimana scorsa \u00e8 stato il turno di <\/a><b>Adam Mosseri<\/b>, a capo di Instagram dal 2028, che ha negato la \u00abdipendenza\u00bb parlando piuttosto di \u00abuso problematico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma nel corso del processo\u00a0un avvocato ha mostrato a Zuckerberg una email interna del 2017 in cui mostra come <b>gli adolescenti fossero considerati una \u00abpriorit\u00e0 massima\u00bb per la compagnia<\/b>. L&#8217;email recita: \u00abMark ha deciso che la priorit\u00e0 principale dell&#8217;azienda nel 2017 sono gli adolescenti\u00bb. L&#8217;email afferma anche che Zuckerberg voleva che il \u00abteam dedicato agli adolescenti organizzasse la pianificazione\u00bb e l&#8217;esecuzione strategica. L&#8217;avvocato Mark Lanier, che rappresenta la ragazza finita nel tunnel della dipendenza da social, ha chiesto a Zuckerberg se gli fosse stata presentata questa email. Il miliardario ha risposto: \u00abil contesto di questo suggerisce che sia corretto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    La strategia ispirata alle accuse all&#8217;industria del tabacco<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La prima querelante \u00e8 K.G.M. <\/b>che oggi ha 19 anni. Quando ne aveva 8 si \u00e8 iscritta a <b>YouTube<\/b>, poi a 9 ha creato un account su <b>Instagram<\/b>. Quello che allora si chiamava Musical.ly e che oggi \u00e8 <b>TikTok <\/b>l&#8217;ha scoperto a 10. Infine a 11 \u00e8 entrata anche su <b>SnapChat<\/b>. Poi ha passato la sua adolescenza a <b>combattere ansia, depressione e svariati problemi di accettazione del suo corpo<\/b>. Con lei, e con la sua storia di \u00abtossicodipendenza\u00bb \u00e8 iniziato il processo lo scorso 27 gennaio.  Il <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2026\/01\/27\/technology\/social-media-addiction-trial.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">New York Times<\/a> aveva spiegato come la strategia messa in atto si sia<b> ispirata a quella adottata negli anni &#8217;90 per accusare l&#8217;industria del tabacco<\/b> di nascondere le conseguenze negative sulla salute dell&#8217;uso delle sigarette e la dipendenza che il fumo generava. Allora erano quattro le societ\u00e0 coiinvolte &#8211; Philip Morris, R.J. Reynolds, Brown &amp; Williamson e Lorillard &#8211; e 46 gli stati americani dalla parte dell&#8217;accusa. Il processo si \u00e8 concluso <b>nel 1998 con un accordo di pagamento di 206 miliardi di dollari<\/b> come risarcimento e con la decisione di sospendere il marketing sul fumo. Da l\u00ec in poi la percezione sociale delle sigarette \u00e8 drasticamente cambiata. \u00ab<b>Questo \u00e8 il punto di partenza della nostra lotta contro i social media,<\/b> dove la societ\u00e0 stabilir\u00e0 nuove aspettative e standard su come le aziende di social media possono trattare i nostri figli\u00bb, aveva spiegato Joseph VanZandt, uno dei principali avvocati che sta preparando il processo a Los Angeles.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-18T21:26:36+01:00\">18 febbraio 2026 ( modifica il 18 febbraio 2026 | 21:26)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ceo di Meta \u00e8 apparso per la prima volta davanti a dei giudici nel processo che coinvolte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":359852,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,5313,2550,4072,177,777,1423,208508,26603,208509,2665,191834,26529,30467,2146,16011,16657,96325,1598,2431,3738,191839,230,67351,1537,90,89,128140,5319,5320,6249,793,3334,13750,405,1686,8786,1359,15290],"class_list":["post-359851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-angeles","tag-avvocati","tag-azienda","tag-business","tag-capo","tag-ceo","tag-ceo-meta","tag-coinvolte","tag-coinvolte-querelanti","tag-creare","tag-creare-dipendenza","tag-creato","tag-dimostrare","tag-dipendenza","tag-filtro","tag-fumo","tag-funzionato","tag-giovani","tag-giudici","tag-industria","tag-industria-tabacco","tag-instagram","tag-ispirata","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-licenziarmi","tag-los","tag-los-angeles","tag-meccanismi","tag-media","tag-meta","tag-minori","tag-processo","tag-social","tag-social-media","tag-societa","tag-zuckerberg"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/359851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=359851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/359851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/359852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=359851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=359851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=359851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}