{"id":359949,"date":"2026-02-19T01:54:12","date_gmt":"2026-02-19T01:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/359949\/"},"modified":"2026-02-19T01:54:12","modified_gmt":"2026-02-19T01:54:12","slug":"rid-rivista-italiana-difesa-shownews-36","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/359949\/","title":{"rendered":"RID &#8211; Rivista Italiana Difesa &#8211; shownews"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019ultimo World Defense Show di Riad, l\u2019industria della difesa ucraina ha presentato lo SHERSHEN (Calabrone), un nuovo sistema missilistico antiaereo multicalibro sviluppato e prodotto interamente con componenti nazionali. Il sistema \u2014 composto da un lanciatore e da un radar di ricerca montabile su albero telescopico (FOTO) o su container \u2014 si distingue per un marcato orientamento alla modularit\u00e0. Come dichiarato da Serhiy Goncharov, direttore dell\u2019Associazione nazionale dell\u2019industria della difesa dell\u2019Ucraina, lo SHERSHEN pu\u00f2 essere integrato con \u201cdiverse tipologie di radar, adattati senza particolari vincoli di provenienza geografica, secondo le esigenze del cliente\u201d. Seguendo la stessa linea di modularit\u00e0 delle componenti, lo SHERSHEN ha gi\u00e0 completato prove con 5 modelli differenti di missili di diversi calibri, sia risalenti all\u2019epoca sovietica, che di fabbricazione estera oltre che con missili ucraini in via di sviluppo. Nelle immagini divulgate (FOTO), risalenti ai test effettuati, il lanciatore \u00e8 armato con 2 missili aria-aria R-27T a guida infrarossa; tuttavia, il simulacro esposto a Riad era configurato con 4 R-27 in versione generica, lasciando aperta l\u2019ipotesi di un\u2019integrazione anche con la variante R-27R, dotata di seeker radar semi-attivo. Inoltre, si ritiene che sia compatibile anche con il missile RIM-7 SEA SPARROW. La tipologia di missili menzionati, La tipologia di missili menzionati suggerisce un sistema a corto raggio con una gittata massima stimata intorno ai 20-25 km e una copertura limitata ad alta quota.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista dell\u2019architettura del sistema, una batteria SHERSHEN comprende un posto di comando radar, uno o pi\u00f9 lanciatori \u2014 che possono essere dislocati a distanza dalla centrale di batteria e dal radar di ricerca, secondo una logica analoga a quella di sistemi moderni come il NASAMS o l\u2019IRIS-T \u2014 e uno o pi\u00f9 veicoli di ricarica. Dalle immagini disponibili emerge che il lanciatore adotta una soluzione costruttiva simile a quella del sistema israeliano BARAK, in cui l\u2019unit\u00e0 di lancio viene sollevata dal mezzo di trasporto tramite un sistema \u201cmultilift\u201d e posizionata a terra come elemento autonomo e separato. Lo SHERSHEN pu\u00f2 inoltre essere integrato nel sistema tattico di controllo automatizzato delle unit\u00e0 di difesa aerea KRECHET, che aggrega informazioni provenienti da pi\u00f9 radar e da diverse fonti di rilevamento di bersagli aerei, aumentando significativamente la consapevolezza situazionale della batteria.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta progettuale di supportare missili di calibri e origini differenti da un\u2019unica piattaforma di lancio risponde a una precisa logica strategica ucraina \u2013 e non solo \u2013 che punta a ridurre la dipendenza da un singolo fornitore e garantire flessibilit\u00e0 operativa in scenari di approvvigionamento complessi, potendo attingere indifferentemente a munizioni di vecchia generazione ex-sovietiche, a missili importati o a futuri sviluppi nazionali ucraini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"All\u2019ultimo World Defense Show di Riad, l\u2019industria della difesa ucraina ha presentato lo SHERSHEN (Calabrone), un nuovo sistema&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":359950,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,208554,208553,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-359949","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-r-27","15":"tag-shershen","16":"tag-ucraina","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116094806505525027","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/359949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=359949"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/359949\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/359950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=359949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=359949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=359949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}