{"id":360463,"date":"2026-02-19T10:38:10","date_gmt":"2026-02-19T10:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/360463\/"},"modified":"2026-02-19T10:38:10","modified_gmt":"2026-02-19T10:38:10","slug":"damico-racconta-il-ciclismo-negli-emirati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/360463\/","title":{"rendered":"D&#8217;AMICO RACCONTA IL CICLISMO NEGLI EMIRATI"},"content":{"rendered":"<p>Puoi avere tutte le risorse che vuoi, ma per realizzare qualcosa di solido e concreto, poi, ci vogliono costanza, pazienza, visione e passione. Gli<strong> Emirati Arabi Uniti<\/strong> \u00e8 ormai 15 anni che hanno deciso di investire sul ciclismo e la bicicletta, col risultato che si ritrovano ad avere le squadre pi\u00f9 forti del WorldTour e una corsa, l\u2019<strong>UAE Tour<\/strong>, che magari non ha la storicit\u00e0 di una Tirreno Adriatico o una Parigi-Nizza ma, di fatto, ne ha ormai lo stesso valore.\n            <\/p>\n<p>Ed \u00e8 bello pensare che nell\u2019ascesa degli Emirati Arabi ai vertici del nostro sport ci sia anche l\u2019esperienza e il modus operandi italiano. <strong>Abu Dhabi Sports Council<\/strong>, che ha in mano tutto lo sport dell\u2019Emirato, si \u00e8 affidata a <strong>RCS Sport<\/strong> per mettere le radici all\u2019interno dell\u2019intricato calendario UCI e allestire una competizione all\u2019altezza degli investimenti fatti, prima con il Dubai Tour, poi con l\u2019Abu Dhabi Tour e ora con l\u2019UAE Tour, ormai in pianta stabile all\u2019interno del circuito del WorldTour sia tra gli uomini che tra le donne.\n            <\/p>\n<p><strong>Fabrizio D\u2019Amico<\/strong>, manager milanese, <strong>direttore dell\u2019UAE Tour<\/strong> e Chief Operating Officer di RCS Sport and Events dmcc, \u00e8 colui che collega il mondo ciclistico italiano a quello emiratino e che, con idee e intraprendenza, sta aiutando a rendere sempre pi\u00f9 centrale il ciclismo nell\u2019economia sportiva emiratina.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Fabrizio, come si \u00e8 ritrovato negli Emirati?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo essermi occupato della parte operations per la Grande Partenza del Giro in Irlanda, \u00e8 venuta fuori l\u2019occasione di prendere in mano il neonato Dubai Tour nel 2014 e non ho perso l\u2019occasione. Inizialmente il progetto era triennale, ma le cose sono andate bene e abbiamo proseguito, creando anche l\u2019Abu Dhabi Tour. Passo dopo passo siamo saliti di categoria e nel 2018 abbiamo avvertito la necessit\u00e0 di unire le due corse, creando l\u2019odierno UAE Tour. Non solo siamo nel WorldTour, ma da quest\u2019anno assegnamo al vincitore 500 punti UCI, proprio come tutte le pi\u00f9 grandi corse a tappe di una settimana. \u00c8 un bel riconoscimento per il grande lavoro che abbiamo fatto in questi anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Siete arrivati al top, c\u2019\u00e8 ancora spazio per migliorare?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 sempre da migliorare e, anzi, secondo me dobbiamo farlo. Per la corsa femminile, per esempio, stiamo lavorando per rendere i percorsi pi\u00f9 avvincenti, anche se non \u00e8 facile considerando che qua dobbiamo relazionarci e parlare con ogni singolo Emirato, ognuno dei quali ha la sua polizia, municipality e governo, quindi non sempre risulta facile mettere tutti d\u2019accordo. Transitiamo per 6 dei 7 Emirati, ma per ogni cambiamento c\u2019\u00e8 un processo non immediato di realizzazione. Siamo comunque consapevoli che c\u2019\u00e8 ancora spazio per esplorare e migliorare, e lavoreremo per farlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Intanto l\u2019inedita salita di Jebel Mobrah sembra aver avuto un buon riscontro.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta salita l\u2019ho scoperta personalmente lo scorso aprile, me l\u2019hanno portata all\u2019attenzione i ragazzi della community locale che pedala. Mi son detto \u201candiamo a provarla\u201d, salivo a zig zag e ho pensato che per una corsa professionistica potesse essere interessante, anche per variare un po\u2019 il percorso rispetto agli anni scorsi. \u00c8 pi\u00f9 dura di Jebel Hafeet, eravamo indecisi se provare a farla gi\u00e0 quest\u2019anno, poi l\u2019alluvione ha reso la classica scalata di Jebel Jais inagibile, e allora abbiamo preso la palla al balzo per testarci qui\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019interesse degli emiratini per il ciclismo \u00e8 effettivamente aumentato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono qua dal 2014 e la crescita \u00e8 stata esponenziale. C\u2019era gi\u00e0 una cultura di base, ma andava sviluppata e tutti hanno abbracciato questo cambiamento. Il ciclismo \u00e8 diventato sport nazionale, abbiamo avuto il supporto anche dai piani alti del Paese e, oltre alle gare, sono nate anche le squadre UAE Team Emirates e UAE Team ADQ. C\u2019\u00e8 stato un investimento importante per la costruzione di piste ciclabili, ora contiamo oltre 1000 km di percorsi ad hoc in UAE, e ce n\u2019\u00e8 anche uno di oltre 90 km che unisce Abu Dhabi a Dubai. E poi c\u2019\u00e8 la ciliegina dei Mondiali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ecco, cosa pu\u00f2 dirci a proposito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 2028 ospiteremo quello su strada, nel 2029 quello su pista. Direi che in 15 anni abbiamo fatto tante cose belle a 360 gradi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che state costruendo una collina artificiale da utilizzare per il Mondiale su strada?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 ancora presto per svelare i dettagli. Ma \u00e8 vero che stanno costruendo una collina artificiale nella zona di Hudayriyat Island (dove c\u2019\u00e8 stata la crono, ndr), ma \u00e8 un progetto che era nato ancora prima dell\u2019assegnazione del Mondiale. L\u2019idea \u00e8 quella di offrire a chi si allena un percorso diverso che permetta di fare anche un po\u2019 di dislivello, cos\u00ec da non dover fare ogni volta un\u2019ora o un\u2019ora e mezza di macchina per trovare una salita. Chiss\u00e0, potrebbe tornare utile anche per il Mondiale, ma posso assicurare che non sar\u00e0 duro come Ruanda, Canada o Alta Savoia l\u2019anno prossimo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Puoi avere tutte le risorse che vuoi, ma per realizzare qualcosa di solido e concreto, poi, ci vogliono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":360464,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,208736,1537,90,89,208737,245,244,181941],"class_list":["post-360463","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-fabrizio-damico","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mondiale-abu-dhabi-2028","tag-sport","tag-sports","tag-uae-tour"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116096866867786662","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=360463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360463\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/360464"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=360463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=360463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=360463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}