{"id":361838,"date":"2026-02-20T07:10:12","date_gmt":"2026-02-20T07:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/361838\/"},"modified":"2026-02-20T07:10:12","modified_gmt":"2026-02-20T07:10:12","slug":"stefano-accorsi-arrivai-a-dire-sono-dio-e-li-mi-sono-sfracellato-con-mia-moglie-bianca-un-amore-bello-mio-figlio-fa-il-cameriere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/361838\/","title":{"rendered":"Stefano Accorsi: \u00abArrivai a dire &#8220;sono Dio&#8221; e l\u00ec mi sono sfracellato. Con mia moglie Bianca un amore bello, mio figlio fa il cameriere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Candida Morvillo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Intervista all&#8217;attore: \u00abIo sex symbol? Mi stupisco. I venti anni di differenza tra me e Bianca non sono mai stati un problema. Nella mia carriera ho avuto un momento di crollo: a Parigi piangevo a letto, di notte. Le proposte dall&#8217;Italia erano calate, lavoravo meno, avevo paura che il successo non tornasse pi\u00f9\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Stefano Accorsi, da padre di quattro figli tra i 19 e i 5 anni, che responsabilit\u00e0 si sente di pi\u00f9? Dare sicurezza, libert\u00e0 o un esempio credibile? <\/b><br \/>\u00abUn esempio credibile. Umberto Eco diceva che \u201cdiventiamo ci\u00f2 che nostro padre \u00e8 negli scampoli di tempo\u201d: non \u00e8 tanto quello che diciamo, \u00e8 quello che siamo quando pensiamo di non essere visti. Poi, ami un figlio e vorresti proteggerlo, ma sai anche che gli devi dare strumenti per emanciparsi da te. Per esempio, il mio maggiore fa l\u2019universit\u00e0 ma anche il cameriere. Gli abbiamo fatto \u201cla capa tanta\u201d che doveva lavorare e gli \u00e8 servito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Orlando Accorsi, figlio di due divi del cinema, lei e Laetitia Casta, fa il cameriere?<\/b><br \/>\u00abIn un ristorante italiano a Parigi. \u00c8 importante che impari a guadagnare. Io ho fatto il bagnino e mi ha fatto bene. E insister\u00f2 anche coi fratelli. Tutti hanno gi\u00e0 i loro compiti. Scherzando, dico che la sopravvivenza dei gatti \u00e8 affidata a Lorenzo, 8 anni. Poi, sono quattro figli: dovranno mantenersi, non posso lavorare fino a 200 anni, per quanto la longevit\u00e0 mi stia a cuore\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Stefano Accorsi ride. A 54 anni, il riferimento alla longevit\u00e0 evoca il fisico che tanto ha fatto scalpore ultimamente, quello esibito nel nuovo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette, in cui \u00e8 un cinquantenne che compensa gli insuccessi esistenziali coi successi in palestra. L\u2019estate scorsa, mentre girava, usc\u00ec una sua foto in costume: il web esplose e  lui divenne il portabandiera dei cosiddetti perennial,  nuovamente sex symbol come quando, 25 anni fa, l\u2019Italia impazz\u00ec per lui vedendolo nell\u2019Ultimo bacio e nelle Fate ignoranti. Dopo due figli con Laetitia Casta, dal 2015, \u00e8 sposato con Bianca Vitali, autrice delle Iene tv, con la quale ha avuto gli ultimi due bambini. I muscoli gli sono utili anche in teatro: senza, non potrebbe reggere Nessuno \u2013 Le avventure di Ulisse, in tourn\u00e9e fino ad aprile, un\u2019ora e mezza di monologo in cui corre, salta, si arrampica. Senza sosta e, soprattutto, senza fiatone.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il regista Muccino ha raccontato che le aveva chiesto di allenarsi un po\u2019, ma quando l\u2019ha vista gli \u00e8 preso un colpo: aveva esagerato? <\/b><br \/>\u00abMi aveva detto: \u201cGuarda, ti voglio in forma\u201d. Io: \u201cMa s\u00ec, lo sai, mi alleno sempre\u201d. E lui: \u201cNo guarda, devi essere in forma\u201d. Al che, ho aperto i rubinetti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Insomma, la palestra le ha preso la mano. <\/b><br \/>\u00abPerch\u00e9 mi fa stare bene e penso che non basta campare tanto, ma bisogna campare bene. Poi, quando corro, mi vengono nuove idee. Pazienza se il 90 per cento sono idee sceme\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nel film, lei tradisce sua moglie con una studentessa che ha trent\u2019anni di meno. Quanto c\u2019\u00e8 di generazionale?<\/b><br \/>\u00abCredo che parli pi\u00f9 dell\u2019essere umano nella sua complessit\u00e0. Il mio Carlo ha amato molto la moglie, con la quale \u00e8 in stallo perch\u00e9 non riescono ad avere figli, e con quella studentessa rivive certe sensazioni e gli \u00e8 difficile dirsi: le butto. Con Gabriele, ci siamo interrogati sulla possibilit\u00e0 di amare due persone. Prevengo la domanda: a me, non \u00e8 mai successo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altra domanda a Stefano-padre. Si parla anche di adolescenti che diventano mostri: lo diventano seguendo l\u2019esempio di adulti che si comportano da tredicenni?<\/b><br \/>\u00abIn parte. E qui c\u2019\u00e8 il grande tema: un genitore, deve mostrare le sue fragilit\u00e0 o deve nasconderle? Torniamo ai bambini che ci guardano anche quando non ce ne accorgiamo. Per cui, l\u2019esempio che diamo deve essere autentico. Siamo esseri umani, sbagliamo, non siamo eroi. \u00c8 quello che mi ha attirato di Ulisse: uno che non voleva andare in guerra e si finge pazzo per non andarci; che vuole tornare a casa, ma ci mette dieci anni per tornarci. Per\u00f2 \u00e8 un combattente. In scena mi muovo tanto perch\u00e9 al regista Daniele Finzi Pasca piaceva che si vedesse l\u2019uomo che lotta contro tutto,  anche contro s\u00e9 stesso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei \u00e8 un combattente?<\/b><br \/>\u00abSono tenace e lotto per le cose a cui tengo. Col tempo, ho imparato a relativizzare il fallimento e il perfezionismo, perch\u00e9 essere perfetti in tutto \u00e8 impossibile e crea stress\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando \u00e8 stato sotto stress?<\/b><br \/>\u00abPer raccontarlo, devo partire dai miei inizi, che sono stati un susseguirsi di eventi straordinari. Prima ancora di fare la scuola di teatro a Bologna, a 19 anni, sono stato preso da Pupi Avati per girare un film in America, Fratelli e sorelle. Poi, vado alla scuola e subito faccio lo spot del Maxibon che mi rende popolare. Finisco l\u2019accademia e arrivano gi\u00e0 film di successo, come Jack Frusciante \u00e8 uscito dal gruppo e Radiofreccia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E nel 2001, inanella quattro film pazzeschi.<\/b><br \/>\u00abLa stanza del figlio di Nanni Moretti, L\u2019ultimo bacio di Muccino, Le fate ignoranti di Ferzan \u00d6zpetek, Santa Maradona di Marco Ponti: quello \u00e8 stato uno dei momenti un po\u2019 idioti della vita in cui dici: ma allora sono Dio!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019ha detto davvero \u00absono Dio\u00bb?<\/b><br \/>\u00abPi\u00f9 o meno. Mi dicevo: cavolo, ci ho sempre creduto e ho avuto ragione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da quando ci credeva?<\/b><br \/>\u00abAvevo dieci anni: registravo i film della sera per vederli dopo i compiti. Pap\u00e0 era tipografo, mamma segretaria di scuola, stavamo a Bologna, dal cinema eravamo lontani, ma quando ho detto che volevo fare l\u2019attore mi hanno lasciato libero, perch\u00e9 vedevano che era una vocazione. Mi dissero solo: fai anche l\u2019universit\u00e0, non si sa mai. Insomma, tornando al momento idiota, faccio un film e funziona, ne faccio due funzionano, tre, quattro e dico: vabb\u00e8, ma allora l\u2019ingrediente segreto sono io. Ed \u00e8 l\u00ec che ti sfracelli\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa successe con lo sfracello?<\/b><br \/>\u00abAvevo paura di scegliere il film sbagliato, di deludere il pubblico. Da un momento all\u2019altro, avevo i fan fuori casa, accendevo la tv e parlavano di un mio film. Una volta, per strada, un ragazzo in macchina mi ha riconosciuto, si \u00e8 distratto e ha fatto un incidente. Non si \u00e8 fatto niente per fortuna. Insomma, arrivavano affetto e attenzione, ma per un attore \u00e8 importante guardare e io non potevo pi\u00f9 guardare, ero solo guardato. Era scioccante perch\u00e9 tu desideri che i film che fai vengano amati, ma quando ti succede, tante cose non le hai messe in conto. Mastroianni diceva una cosa divertentissima: l\u2019attore \u00e8 uno che desidera avere successo e poi quando ce l\u2019ha si mette degli occhiali da sole per non farsi riconoscere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da l\u00ec, la fuga in Francia e tanti no a nuovi film. Troppi no?<\/b><br \/>\u00abTanti, ma molti anche a ragione: mi proponevano dal sedicenne all\u2019anziano di 85 anni&#8230; Arrivavano montagne di copioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nella sua autobiografia \u00abAlbum Stefano Accorsi\u00bb, ha raccontato che a Parigi, di notte, a letto, piangeva.<\/b><br \/>\u00abLe proposte dall\u2019Italia erano calate, io lavoravo un po\u2019 in Francia ma non era lo stesso, e mi chiedevo: e se quel successo non tornasse mai pi\u00f9? Era angosciante. Nel frattempo, in Italia ho fatto film come Baciami Ancora e Saturno Contro, per\u00f2 tre o quattro in nove anni: pochi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E se ne dava la colpa?<\/b><br \/>\u00abPi\u00f9 che altro, ero triste. Infatti, lo sfracello si \u00e8 fatto interessante solo quando ho iniziato a darmi delle colpe, perch\u00e9 l\u00ec ho smesso di dirmi: ma perch\u00e9 non mi chiama? Ho detto: ma perch\u00e9 non lo chiamo?\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ed ecco che nasce l\u2019idea della serie \u00ab1992\u00bb che la riporta in Italia.<\/b><br \/>\u00abMi interessava la politica, ho avuto l\u2019idea di una serie su Tangentopoli e ho chiamato i produttori Mario Gianani e Lorenzo Mieli. E mi \u00e8 venuta l\u2019idea di un Orlando Furioso in teatro e ho chiamato il produttore Marco Balsamo. Lo sfracello, se lo sai interpretare, ti serve per il futuro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La bulimia da lavoro sulla quale ironizza in \u00abCall my Agent\u00bb, quando dice \u00abposso fare Romeo e anche Giulietta\u00bb, \u00e8 un suo tratto?<\/b><br \/>\u00abMi dicono che sono stacanovista. Dire di no a un progetto che mi piace \u00e8 impossibile. Ho fatto salti mortali per riuscire a fare pi\u00f9 cose insieme. Quando debuttai con l\u2019Orlando, stavo finendo un film, dormivo un\u2019ora e mezza dopo il teatro e poi mi portavano sul set. Spesso, mi capita di registrare i voice-over nella cabina armadio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nella cabina armadio?<\/b><br \/>\u00abCerto, ha un\u2019insonorizzazione perfetta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 tre anni fa ha ideato il Festival Planetaria su climate change e ambiente?<\/b><br \/>\u00abPerch\u00e9 \u00e8 un tema che mi riguarda ogni istante. Basta andare in montagna e vedi i ghiacciai sempre pi\u00f9 piccoli. Chiamarsi fuori mi fa strano. L\u2019idea \u00e8 nata leggendo un saggio che spiegava che l\u2019approccio catastrofistico crea ansia e allontana le persone. Al che ho pensato: e se invece per parlarne unissimo teatro, arte e scienza? A Firenze, a settembre, sono venute cinquemila persone, fra cui tremila bambini. Ormai \u00e8 un progetto diffuso, e gratuito, in varie citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 gli amici la definiscono \u00abbuddista inconsapevole\u00bb?<\/b><br \/>\u00abForse perch\u00e9 ho un approccio positivo alle cose. Ma se lo chiede ai miei figli, non credo siano d\u2019accordo. Ci tengo a stare con loro: nei contratti del teatro, chiedo due giorni liberi a settimana per tornare a Milano ovunque mi trovi. Ma ho poca pazienza, se urlano, urlo anch\u2019io\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I vent\u2019anni di differenza con sua moglie Bianca non l\u2019hanno mai spaventata?<\/b><br \/>\u00abNon ci siamo mai posti il problema. \u00c8 un amore bello il nostro. E lei \u00e8 bravissima coi ragazzi. Il metodo di studio gliel\u2019ha insegnato lei, laureata col massimo dei voti, \u00e8 organizzata, capace di risolvere problemi complessi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Alla fine, che effetto fa essere ancora un sex symbol?<\/b><br \/>\u00abStupisce che ci sia questo percepito, ma mica \u00e8 brutto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-19T21:37:29+01:00\">20 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Candida Morvillo Intervista all&#8217;attore: \u00abIo sex symbol? Mi stupisco. 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