{"id":362423,"date":"2026-02-20T15:40:18","date_gmt":"2026-02-20T15:40:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/362423\/"},"modified":"2026-02-20T15:40:18","modified_gmt":"2026-02-20T15:40:18","slug":"eravamo-prontissimi-a-stroncarlo-ma-cime-tempestose-di-emerald-fennell-e-davvero-difficile-da-odiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/362423\/","title":{"rendered":"Eravamo prontissimi a stroncarlo, ma &#8220;Cime tempestose&#8221; di Emerald Fennell \u00e8 davvero difficile da odiare"},"content":{"rendered":"<p class=\"is-boxed centered article-body\">Ho passato il mese di gennaio chiusa in casa: guardavo il cielo fuori, pesante come un coperchio, e nella mia testa cantavo: <strong>\u00abI think I\u2019m gonna die in this house\u00bb<\/strong>. \u00c8 il ritornello di <a class=\"link-article\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Xgp7wlBfASA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u201cHouse\u201d<\/a>, la canzone pi\u00f9 bella dell\u2019album composto da Charli XCX per \u201cCime tempestose\u201d, una litania oscura e mostruosa in collaborazione con John Cale (devono aver entrambi amato <a class=\"link-article\" href=\"https:\/\/www.rivistastudio.com\/ethel-cain-perverts-album-recensione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Perverts<\/a> di Ethel Cain). <strong>Prima ancora di vedere il film di Emerald Fennell, che mi aspettavo avrei odiato almeno quanto Saltburn, ero gi\u00e0 ossessionata dalla colonna sonora e avevo il telefono pieno di screenshot e video salvati che, in qualche modo, lo riguardavano<\/strong>: Charli XCX con l\u2019abito da sposa rosa pallido in una tappa del press tour, un video della durata di un\u2019ora di Jacob Elordi coi capelli bagnati dalla pioggia che tocca la spalla di Margot Robbie e poi passa avanti facendo finta di niente e poi si gira e le sorride (ah non dura un\u2019ora?), ogni look di Margot Robbie durante il suddetto press tour, dal set pitonato rosso di Dilara Findikoglu all\u2019abito di velluto bordeaux Chanel Couture by Matthieu Blazy al vestito-cappotto vintage SS John Galliano 1992 all\u2019abito con le trecce di capelli veri di Dilara Findikoglu. <strong>Ma anche i TikTok dei vari Gen Z alle prese con la lettura del classico di Emily Bront\u00eb (difficilino e noiosetto, secondo alcuni) e i commenti indignati dei vari Millennial che, a quanto pare, a sentir loro, sto libro l\u2019hanno tutti letto all\u2019asilo e bendati e con una mano dietro la schiena, capendo tutto e amandolo nel modo giusto, cio\u00e8 immensamente e subito e per intero.<\/strong><\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Ora che l\u2019abbiamo riletto (il film ha diffuso una Emily Bront\u00eb fever senza precedenti, forse il trend pi\u00f9 bello della storia dell\u2019umanit\u00e0, tutti a rileggere Cime tempestose!) possiamo ammettere che <strong>non \u00e8 un libro facilissimo per chi non \u00e8 (o non \u00e8 pi\u00f9) abituato a leggere<\/strong> (ed \u00e8 invece abituato a scrollare video che, secondo le regole dei social, devono avere un \u201cgancio\u201d che ti cattura). Cime tempestose, il romanzo,\u00a0non ha il gancio:<strong> inizia con un tizio misantropo che si \u00e8 appena trasferito e ti racconta di quanto \u00e8 contento di aver scoperto che il suo vicino di casa \u00e8 un tizio ancora pi\u00f9 misantropo di lui. Non proprio l\u2019incipit pi\u00f9 irresistibile di sempre (tranne che per noi misantropi).<\/strong> La storia non parte subito: i primi 4 capitoli sono un\u2019introduzione \u2013 ok, adorabile, a tratti molto comica (le scene coi cani) a tratti horror (la scena del fantasma di Cathy) \u2013 ma pur sempre una lunga introduzione, che infatti negli adattamenti cinema e tv viene sempre eliminata. <strong>Emerald Fennell per\u00f2 lo usa, il gancio, che in questo caso \u00e8 Owen Cooper, il ragazzino di Adolescence, che interpreta Heathcliff da piccolo: compare sullo schermo a pochi minuti dall\u2019inizio e ti tira subito dentro.<\/strong><\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">Come tanti altri, dicevo, sono andata a vedere \u201cCime tempestose\u201d con la certezza che mi avrebbe fatto schifo. <strong>Avendo detestato Saltburn \u2013 e avendo adorato\u00a0Promising Young Woman \u2013\u00a0non mi fidavo pi\u00f9 di Emerald Fennell. Com\u2019\u00e8 possibile, mi chiedevo, fare un film bruttino, cringe, esteticamente fastidioso, poco divertente come Saltburn dopo aver fatto un film delizioso, amaro, spiritoso e artistico come Promising Young Woman?<\/strong> Non \u00e8 possibile fidarsi di una che ha creato la scena virale di quello che lecca l\u2019acqua della vasca da bagno dove quell\u2019altro si \u00e8 masturbato. N\u00e9 di una che sceglie Jacob Elordi per fare Heathcliff (\u201cdark skinned gipsy\u201d) e Margot Robbie, 35 anni, bionda, per interpretare una che nel libro ne ha massimo 18, e i capelli castani. Per non parlare di quel trailer pruriginoso. Non posso fidarmi di lei, mi dicevo, anche se tra i 13 film che ha scelto per la rassegna cinematografica al British Film Institute organizzata in occasione di \u201cCime tempestose\u201d ci sono alcuni dei mei film preferiti, e nell\u2019intervista con Baz Luhrmann su <a class=\"link-article\" href=\"https:\/\/www.interviewmagazine.com\/film\/emerald-fennell-and-baz-luhrmann-are-horny-for-making-movies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Interview<\/a>, in cui si auto-definisce una \u201cpsychotic details demon\u201d, dice: \u00abNobody loves Emily Bront\u00eb more than I do. I\u2019m a creepy obsessive. But I also know you can\u2019t do a fully faithful adaptation of this, because it would be too long and simply wouldn\u2019t work as a movie\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>E invece \u201cCime tempestose\u201d \u00e8 un film impossibile da odiare in cui Emerald Fennel fa tre scelte interessanti<\/strong>: <strong>semplifica al massimo la trama del libro, concentrandosi solo sulla \u201cstoria d\u2019amore tossica\u201d tra i due protagonisti<\/strong> (modificandola a suo piacimento rispetto all\u2019originale) + <strong>esagera in tutto ci\u00f2 che riguarda il lato estetico-sensoriale del film<\/strong>, scatenandosi con i tessuti, le acconciature (meravigliosi gli intrecci con i nastri di Isabella), le scenografie (pareti piene di stelline o che riproducono la pelle di Catherine), la colonna sonora + <strong>mantiene gli splendidi dialoghi dell\u2019originale<\/strong> (lo conferma nell\u2019intervista: \u00abeven the scenes later in the movie that are a little more transgressive, almost all of that dialogue is Bront\u00eb\u00bb, dice).<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>Riesce anche a conservare un po\u2019 della cattiveria dei personaggi<\/strong> <strong>(una delle cose pi\u00f9 belle del libro \u00e8 proprio la cattiveria di tutti e il modo in cui comunicano, bestemmiando e insultandosi in continuazione \u2013 e che insulti stupendi, ce n\u2019\u00e8 quasi in ogni pagina)<\/strong>, aggiungendo per\u00f2 momenti molto leggeri, inediti e carinissimi, come la scena in cui Isabella (Alison Oliver, bravissima), l\u2019infantile e bruttina protetta del ricco Edgar Linton, l\u2019uomo che Catherine sposa per elevarsi dalla povert\u00e0, <strong>riassume la storia di Romeo e Giulietta raccontandola come se fosse un romanzetto rosa o un romance (che, a pensarci bene, \u00e8 proprio la stessa cosa che Emerald Fennell ha fatto con Cime tempestose): senza lieto fine, per\u00f2, ovviamente.<\/strong> E anche qui non c\u2019\u00e8 lieto fine. Personalmente ho iniziato a piangere gi\u00e0 quando il piccolo Heathcliff stringe la caviglia di Cathy e sono andata avanti per tutto il film. L\u2019ho confidato a diverse colleghe e amiche che, dopo averlo visto, mi hanno detto che secondo loro era il pre-ciclo: l\u2019hanno trovato un film molto carino, ma di certo non emozionante. Coinvolgimento emotivo pari a zero, secondo loro. Eppure, <strong>nella tote bag che ci hanno dato all\u2019anteprima, l\u2019unico omaggio era un pacchetto di fazzoletti: forse, mio malgrado, sono il pubblico ideale di Emerald Fennell.<\/strong><\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>Prevedo litigi sulla chimica tra Margot Robbie e Jacob Elordi: c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8? Sono troppo \u201cadulti\u201d per risultare credibili? Sono ridicoli?<\/strong> (Lui un po\u2019 s\u00ec, quando compare dopo il glow up con l\u2019orecchino e i capelli tagliati: mi hanno detto che alla prima proiezione al cinema Anteo di Milano, durante quella scena, il pubblico ha urlato e applaudito). Io dico che Robbie \u00e8 cos\u00ec brava che a un certo punto inizi a fregartene: s\u00ec, \u00e8 evidentemente una donna di 35 anni e s\u00ec, va bene cos\u00ec. Le scene di sesso non sono imbarazzanti come Saltburn ci aveva fatto temere (anche se nella scena di sesso pi\u00f9 riuscita quelli che fanno sesso non sono loro \u2013 per capirci: quando lui le copre gli occhi con la mano). I momenti Fennelliani che finiranno su TikTok (lui che infila le dita nelle uova crude, lei che fissa la cuoca che impasta, lui che le lecca le dita dopo che) non sono cringe come quella della vasca, anzi, hanno senso, e le visioni pi\u00f9 trash (la schiena sudata di lui con le cicatrici delle frustate) sono tutto sommato perdonabili, soprattutto se la schiena \u00e8 quella di Jacob Elordi.<\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\"><strong>A dire il vero, la mia scena preferita non riguarda neanche i due protagonisti: avviene tra Heathcliff e Isabella, ed \u00e8 abbatanza perversa. <\/strong>In pratica lui le chiede il consenso di trattarla malissimo, o meglio, le dice cose orrende (\u00abnon ti amer\u00f2 mai, amer\u00f2 per sempre Catherine\u00bb e cose simili) e dopo ogni verit\u00e0-cattiveria detta le chiede se vuole che si fermi (stanno per fare sesso) e lei continua a rispondergli no, non ti fermare. \u00c8 una scena che non c\u2019\u00e8 nel romanzo, ma incarna benissimo un altro tipo di amore fatale \u2013 quello non corrisposto \u2013 in cui l\u2019innamorata \u00e8 masochista, febbricitante, tendente all\u2019auto-umiliazione: mi ha fatto pensare a uno dei miei libri preferiti, Fosca di Iginio Tarchetti e all\u2019adattamento diretto da Ettore Scola, Passione d\u2019amore. Il protagonista, Giorgio, definisce Fosca cos\u00ec (potrebbe benissimo essere una descrizione di Isabella): \u00abFosca soltanto aveva meritato il mio amore, ella sola mi aveva amato, ella che aveva sfidato il ridicolo, il disprezzo, la collera, ella che aveva rinunziato al suo orgoglio di donna, domandando per piet\u00e0 ci\u00f2 che le altre danno per debolezza, per vanit\u00e0 o per vizio\u00bb. <strong>Se la Catherine del film \u00e8 cos\u00ec orgogliosa e potente da arrivare a morire per vendicarsi di Heathcliff (quella del libro \u00e8 molto pi\u00f9 confusa, molto pi\u00f9 in balia), Isabella si muove in un abisso altrettanto folle: sogno uno spin-off tutto dedicato al masochismo di Isabella e all\u2019amore non corrisposto (chiss\u00e0, magari lo scriver\u00f2 io).<\/strong><\/p>\n<p class=\"is-boxed centered article-body\">E a proposito di personaggi secondari: Nelly (Hong Chau), la governante che nel libro \u00e8 praticamente la voce narrante di tutta la storia (e, come ricorda Fennell nell\u2019intervista, secondo alcuni critici \u00e8 la vera cattiva del romanzo, la cattiva pi\u00f9 cattiva di tutti) \u00e8 perfettamente perfida, frustrata com\u2019\u00e8 dai capricci, dall\u2019egocentrismo e dal sadismo di Catherine, ma al tempo stesso incatenata a lei da un morboso rapporto di co-dipendenza. Anche il padre di Catherine, che nella visione di Fennell ricopre il ruolo che nel libro \u00e8 del fratello di Hindley (il padre muore all\u2019inizio), \u00e8 ambiguo nel modo giusto: affettuoso, divertente, violento, alcolizzato, giocatore d\u2019azzardo. <strong>L\u2019unico problemino \u00e8 che, a parte quando si rapporta con Isabella, l\u2019Heathcliff di Emerald Fennell non \u00e8 cattivo come quello originale, e anche Catherine sembra molto meno fragile e ambivalente.<\/strong> Nel romanzo la storia tra Catherine e Heathcliff, che occupa soltanto la prima parte, non ha quasi niente a che fare con l\u2019amore: ha molto a che fare, invece, con il possesso, l\u2019ossessione, l\u2019egoismo e al tempo stesso coinvolge energie molto pi\u00f9 violente, misteriose e complesse, forze demoniache che trascendono i personaggi stessi. <strong>Cime tempestose non \u00e8 una storia d\u2019amore, \u00e8 la storia di una maledizione. <\/strong>Qui invece abbiamo, molto pi\u00f9 semplicemente, due amanti che, a causa di un\u2019incomprensione iniziale, rimangono incastrati in una concatenazione di vendette, finch\u00e9, inevitabilmente, vince chi per vendetta muore. <strong>\u00c8 forse per questo che, alla fine, il film risulta una specie di spottone delle relazioni tossiche. <\/strong>Esci dalla sala e vorresti anche tu un Jacob Elordi munito di orecchino che piange abbracciando il tuo cadavere: ma poi ti dici che era solo un film, e ti chiedi se riguardandolo piangerai ancora, e ti riprometti di rivedere anche gli adattamenti del passato (soprattutto quello minimale di Andrea Arnold con Kaya Scodelario, 2011), e magari di rileggere ancora una volta il libro, e ascoltare l\u2019audiolibro, e riascoltare l\u2019album di Charli XCX, e insomma <strong>grazie a Cime tempestose tra virgolette ti trovi a rivivere nel 2026 l\u2019ossessione per Cime tempestose senza virgolette, una storia cupissima e crudele scritta nel 1845 da una ragazza di 27 anni<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ho passato il mese di gennaio chiusa in casa: guardavo il cielo fuori, pesante come un coperchio, e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":362424,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[640,203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-362423","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-cinema","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116103717002191869","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=362423"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362423\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/362424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=362423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=362423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=362423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}