{"id":36257,"date":"2025-08-08T21:51:08","date_gmt":"2025-08-08T21:51:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36257\/"},"modified":"2025-08-08T21:51:08","modified_gmt":"2025-08-08T21:51:08","slug":"ma-cosa-centra-una-sirena-con-cervia-intervista-allartista-valerio-berruti-che-ha-realizzato-lopera-per-il-porto-canale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36257\/","title":{"rendered":"Ma cosa c\u2019entra una sirena con Cervia? Intervista all&#8217;artista Valerio Berruti che ha realizzato l&#8217;opera per il porto canale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel 1956, sul lungomare cervese le statue in bronzo dello scultore Angelo Biancini che omaggiano Grazia Deledda<\/strong>, l\u2019unica scrittrice italiana premio Nobel per la letteratura che aveva fatto di Cervia la sua seconda casa, recentemente recuperate ed illuminate. <strong>Nel 2009, la Madonna del mare dell\u2019architetto Alessandro Savelli: una scultura molto stilizzata,<\/strong> in acciaio e inox e alta tre metri, collocata nella prima traversa di Milano Marittima, direttamente sul mare, a ricordo dei caduti e a protezione di chi in mare ci lavora.<\/p>\n<p>E da pochi giorni, installata in modo permanente sulla banchina nord del porto canale di Cervia, lato Milano Marittima, quasi a met\u00e0 tra queste prime due \u2018stazioni\u2019 artistiche, la<strong> sirena bambina dell\u2019artista piemontese Valerio Berruti<\/strong>, che ha fatto del mondo sospeso dell\u2019infanzia la sua cifra stilistica.<\/p>\n<p><strong>\u2018Non basta il canto delle sirene\u2019 \u00e8 un\u2019opera imponente<\/strong>, realizzata in bronzo patinato e alta sei metri, che ha gi\u00e0 cambiato il profilo della costa cervese. La sua collocazione dietro allo storico ristorante Kalumet \u00e8 stata accolta con grande sorpresa dai cervesi e dai turisti anche perch\u00e9 la sua realizzazione \u00e8 rimasta segreta quasi fino all\u2019ultimo: quando sui social sono cominciate a girare le prime immagini del rendering, l\u2019opera era gi\u00e0 in viaggio verso Cervia e una squadra di ingegneri e tecnici era gi\u00e0 al lavoro per capire come fissarla in modo permanente e in sicurezza agli scogli.<\/p>\n<p><strong>Ma cosa c\u2019entra una sirena con Cervia e la Romagna? Non era meglio lasciarla a Copenaghen e ai danesi?<\/strong> Sono tra le prime <strong>domande rimbalzante sui social<\/strong> e alle quali Valerio Berruti \u2013 che stasera, 8 agosto, sar\u00e0 a Cervia per dare luce alla sua opera \u2013 non si sottrae. \u201cLa sirena \u00e8 una metafora universale, ma il suo mito \u00e8 al cento per cento italiano, pi\u00f9 italiano che danese: la sirenetta di Copenaghen si ispira alle fiabe di Andersen, ma le sirene di Omero solo al largo di Napoli e sono all\u2019origine della citt\u00e0 partenopea. La sirena \u00e8 un essere mitologico che c\u2019entra con il mare. La sirena bambina di Cervia \u00e8 la mia unica sirena e sono molto felice di averla realizzata\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quanto costa? Chi paga? Sono altre domande poste dagli utenti social.<\/strong> La risposta \u00e8 semplice quanto soddisfacente: l\u2019opera \u00e8 stata infatti <strong>donata a Cervia.<\/strong><br \/>L\u2019artista, che da alcuni giorni \u00e8 protagonista a Palazzo Reale di Milano della mostra \u2018More than kids\u2019 (fino al 2 novembre), ha accettato di realizzarla gratis, un fatto abbastanza inusuale.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9?<\/strong> \u201cAvevo il piacere di diventare un vostro parente. Con questa scultura perenne, il mio nome sar\u00e0 legato per sempre al vostro\u201d, spiega Berruti. \u201cEro molto impegnato, ma quando l\u2019amico e curatore Gianluca Orazi mi ha proposto di realizzare un\u2019opera che sarebbe stata collocata sugli scogli, questa cosa del mare mi ha esaltato. Ho convinto l\u2019ingegnere a fare calcoli e pratiche bruciando tutte le tappe. Il fatto che siamo riusciti a realizzare il progetto in tempi cos\u00ec rapidi rispetto alla burocrazia italiana ha del miracoloso: vuol dire che \u00e8 il destino che l\u2019ha voluto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Andando a vedere l\u2019opera installata, Berruti ne \u00e8 rimasto commosso<\/strong>. \u201cSono andato nel pomeriggio. C\u2019erano dei ragazzi seduti con la schiena appoggiata alla scultura. E\u2019 stato commovente perch\u00e9 ho capito che la gente se n\u2019\u00e8 gi\u00e0 appropriata. Come la grande statua \u2018Alba\u2019 che ho realizzato per la mia citt\u00e0, in Piemonte, la sirena bambina pu\u00f2 diventare un luogo per gli appuntamenti, un punto di riferimento per chi abita qui. Quest\u2019opera io l\u2019ho pensata e fatta non per i turisti, ma per i cervesi e i milano marittimesi: solo loro che la renderanno immortale!\u201d.<\/p>\n<p>Tra i commenti, c\u2019\u00e8 chi entra nel campo delle emozioni che l\u2019enorme bambina sirena, raggomitolata in se stessa, il viso inclinato, trasmette. <strong>Troppo triste, il suo sguardo \u00e8 compassionevole, si rammarica qualcuno. <\/strong>\u201cNon mi piace la parola compassione. Il suo sguardo \u00e8 uno sguardo pensieroso e preoccupato, che obbliga a pensare che c\u2019\u00e8 qualcosa in pi\u00f9 che va oltre l\u2019aspetto estetico ed artistico. Il titolo \u2018Non basta il canto delle sirene\u2019 d\u00e0 valenza e significato all\u2019opera: quella sirena bambina sta pensando ai bimbi di Gaza, ma anche ai bimbi ucraini, ai bimbi orfani di guerra, a quelli che muoiono in mare. Il suo sguardo \u00e8 rivolto a tutte le ingiustizie e si chiede \u2013 e ci chiede \u2013 cosa fare per cambiare la realt\u00e0 che viviamo. La parte umana della sirena si pone delle domande e le fa porre. Un messaggio forte e contemporaneo\u201d.<\/p>\n<p>Un messaggio che l\u2019artista piemontese ha scelto di far passare rappresentando nelle sue opere<strong> l\u2019infanzia che \u00e8 l\u2019alba della vita<\/strong>, il momento pi\u00f9 lontano dalla morte che c\u2019\u00e8, quando tutto deve ancora avvenire.<\/p>\n<p><strong>Se i social rappresentano il sentiment della cittadinanza, si pu\u00f2 dire che la sirena stia conquistando pian piano il cuore dei cervesi.<\/strong> \u201cHo profondo rispetto per ogni commento e sono comunque felice di aver realizzato quest\u2019opera sul mare che \u00e8 e rester\u00e0 la mia unica sirena bambina\u201d, ribadisce l\u2019artista<\/p>\n<p>Davanti allo \u201cspecchio azzurro del mare\u201d e a quella \u201cmuraglia di cristallo turchino\u201d dove \u2013 scriveva Grazia Deledda \u2013 \u201cl\u2019aria \u00e8 cos\u00ec trasparente ed i colori intorno cos\u00ec iridati, che si ha l\u2019impressione di trovarsi dentro un diamante\u201d, la sirena ci guarda con il suo sguardo poetico e innocente, ma pieno di pensieri e di domande. Imponente, ma fragile. Immobile ma sempre mutevole, perch\u00e9 esposta alla luce del giorno e della notte. Per ora, ha conquistato il coastline di Cervia, modificandolo per sempre, riuscir\u00e0 a conquistarne anche il cuore?<\/p>\n<p><strong>di Marisa Ostolani<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 1956, sul lungomare cervese le statue in bronzo dello scultore Angelo Biancini che omaggiano Grazia Deledda, l\u2019unica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":36258,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-36257","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36257"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36257\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}