{"id":362606,"date":"2026-02-20T18:22:21","date_gmt":"2026-02-20T18:22:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/362606\/"},"modified":"2026-02-20T18:22:21","modified_gmt":"2026-02-20T18:22:21","slug":"domani-interrogo-film-trama-cast-recensione-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/362606\/","title":{"rendered":"Domani interrogo, film: trama, cast, recensione, libro"},"content":{"rendered":"<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/domani-interrogo-ok.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"domani interrogo\" width=\"1280\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Anna Ferzetti \u00e8 la professoressa di Domani interrogo. Il film, ispirato alla vera storia di Gaja Cenciarelli, \u00e8 nei cinema<\/p>\n<p>\n                              <strong>NON TUTTI SAREBBERO<\/strong> felici di passare dal Qurinale a un liceo di Rebibbia. Ma Anna Ferzetti s\u00ec. Si definisce &#8220;fortunatissima&#8221; dell&#8217;esperienza vissuta come <strong>protagonista (la sua prima volta) di Domani interrogo di Umberto Carteni<\/strong> (nei cinema).\n                          <\/p>\n<p>\n                              Un film che arriva dopo La Grazia di Paolo Sorrentino (che per\u00f2 ha girato dopo), e mentre \u00e8 in teatro nell&#8217;intenso People Places Things\u00a0diretto dal marito Pierfrancesco (Favino). Domani interrogo nasce dal <strong>romanzo omonimo (Marsilio), e dall&#8217;esperienza personale di Gaja Cenciarelli<\/strong>, prof d&#8217;inglese qui anche sceneggiatrice.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/71ujKup-uCL._SL1500_.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Una professoressa senza nome e i ragazzi monnezza: \u201cDomani interrogo\u201d porta al cinema la scuola com\u2019\u00e8- immagine 3\" width=\"977\" height=\"1500\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Il libro di Gaja Ceciarelli (Marsilio)<\/p>\n<p>                          Che storia racconta Domani interrogo: trama e cast del film<\/p>\n<p>\n                              <strong>La nuova professoressa di inglese (Anna Ferzetti)<\/strong> di un liceo romano di Rebibbia (nella realt\u00e0 il Liceo Scientifico Statale Emilio Segr\u00e8 di Ostia) non dimenticher\u00e0 mai questo<strong> primo giorno di scuola<\/strong>. Convinta del valore del proprio compito e della possibilit\u00e0 di trovare qualcosa di buono anche nella classe peggiore, inizia a <strong>stabilire un rapporto con gli studenti<\/strong>. Tra questi: il turbolento Daniele (Morgan Sebastian Wahr), il polemico Francesco (Fabio Bizzarro), le agguerrite Margherita (Anita Serafini) e Sofia (Zoe Massenti). Ma anche Alessandra (Sara Silvestro), meno presente e controllata da un fidanzato possessivo. <strong>Abituati a considerarsi &#8220;spazzatura&#8221; &#8211; e a esser visti come tali dagli altri professori &#8211; i iniziano ad abituarsi alla nuova \u201cPressor\u00e9\u201d.<\/strong> A rispettarla e ad ascoltarla, finendo per considerarla quasi una di loro, al punto da coinvolgerla in una chat di whatsapp comune. Ma la realt\u00e0 in cui vivono i ragazzi \u00e8 ben diversa da quella della professoressa. Che viene <strong>minacciata per il suo tentativo di allontanare gli studenti dalla droga<\/strong> e di far vedere loro una possibilit\u00e0 di vita diversa. Tra prove impegnative e reciproci tradimenti, il legame per\u00f2 resiste, e per la classe si avvicina il fatidico momento degl<strong>i esami di maturit\u00e0<\/strong>. E di lasciare la scuola.\n                          <\/p>\n<p>                          Il decalogo della vita di un&#8217;insegnante (dal libro Domani interrogo\u00a0di Gaja Cenciarelli, Edizioni Marsilio)<\/p>\n<ol>\n<li>Per gli studenti, tu non sei un essere umano.<\/li>\n<li>Non importa quel che fai o quanto ti spendi per loro: gli studenti ti vivranno sempre come un nemico.<\/li>\n<li>Nessuna buona azione, generosit\u00e0 o empatia impedir\u00e0 agli studenti di parlare male di te.<\/li>\n<li>Per quanto tu possa essere severo, nessuno studente ti rispetter\u00e0 solo per questo.<\/li>\n<li>A nessuno studente piace fare i compiti a casa: se non ci credi, sei tu che hai bisogno d\u2019aiuto.<\/li>\n<li>Per quanto tu possa accogliere le loro richieste, ci sar\u00e0 sempre qualche studente che ti contester\u00e0.<\/li>\n<li>Gli studenti sono convinti che tu non sia un essere umano, tuttavia muoiono dalla voglia di sapere dove abiti, se sei sposato, se hai figli, nella remota eventualit\u00e0 che tu sia (un caso) umano.<\/li>\n<li>Dieci minuti dopo il tuo ingresso in classe per la prima volta, gli studenti sanno gi\u00e0 tutto di te.<\/li>\n<li>Nessun insegnante \u00e8 mai stato al riparo dalla crudelt\u00e0 degli studenti<\/li>\n<li>Poste tutte queste verit\u00e0, hai due opzioni: A) Entri in classe, spieghi la lezione, assegni i compiti, torni a casa. B) La prendi sul personale e&#8230;<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1.948.1.POST_1.948.1.POST_.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Una professoressa senza nome e i ragazzi monnezza: \u201cDomani interrogo\u201d porta al cinema la scuola com\u2019\u00e8- immagine 4\" width=\"1998\" height=\"1080\"\/><\/p>\n<p>                          La recensione di Domani interrogo<\/p>\n<p>\n                              <strong>Spazzatura. Il destino in una parola.<\/strong> \u00abQuesta scuola \u00e8 &#8216;n cassonetto, e &#8216;a monnezza semo noi\u00bb, dice uno dei ragazzi della Quinta A presentandosi alla nuova Prof di inglese all&#8217;inizio del film. Capiamo subito quale sia l&#8217;orizzonte al quale guardano questi giovani, di una scuola &#8220;difficile&#8221; della <strong>Rebibbia cantata da Zerocalcare<\/strong>. \u00c8 un <strong>naturalismo<\/strong> che sembra assecondare il clich\u00e9 e il pregiudizio di chi guarda. Che soprattutto risponde a una e<strong>sigenza di onest\u00e0 alla quale il film cerca di restare fedele<\/strong>, con dignit\u00e0 e coraggio.\n                          <\/p>\n<p>\n                              <strong>Pensieri pericolosi <\/strong>con Michelle Pfeiffer e <strong>La scuola<\/strong> di Daniele Luchetti, entrambi del 1995, ce lo hanno insegnato. Il rischio nei memoir scolastici \u00e8 sempre quello di trasformare la testimonianza in bozzetto edificante. Per quanto Carteni (Diverso da chi?) eviti solo in parte la trappola, riesce\u00a0 a restare <strong>coerente con la realt\u00e0 raccontata e rispettoso del suo oggetto<\/strong>.\n                          <\/p>\n<p>                          Spazio al caos, come nella realt\u00e0<\/p>\n<p>\n                              Rompendo la quarta parete (in <strong>riuscitissime parentesi dedicate ai singoli giovani<\/strong>, che raccontano il proprio futuro direttamente agli spettatori, uscendo dal narrato). Sfruttando il mezzo e giocando con i rumori, ovattandoli, attenuandoli o<strong> lasciando spazio al caos<\/strong>. Sono pochi i momenti di pace nello tsunami che sommerge <strong>la professor\u00e9 della Ferzetti (perfetta nel e per il ruolo)<\/strong>, un fuoco di fila gergale figlio dell&#8217;urgenza e del bisogno di farsi sentire dei suoi alunni. <strong>Il film parla semplice, ma non in maniera banale.<\/strong> Nella galleria di personaggi messi in scena &#8211; fidanzati possessivi, madri in difficolt\u00e0, identit\u00e0 in costruzione, italiani a met\u00e0 a rischio di rimpatrio, professori sconfitti e rancorosi &#8211; non mancano gli stereotipi. Ma non si ha mai l&#8217;impressione della semplificazione fine a s\u00e9 stessa. &#8220;Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori&#8221; diceva De Andr\u00e8. Carteni sembra d&#8217;accordo. Con lui e con la necessit\u00e0 di sottolineare quanto sia importante oggi il <strong>valore della tolleranza e dell&#8217;educazione,<\/strong> che la (nostra) societ\u00e0 moderna e le politiche scolastiche, anche italiane, non sempre mettono al primo posto.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1.596.1.POST_1.596.1.POST_.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Una professoressa senza nome e i ragazzi monnezza: \u201cDomani interrogo\u201d porta al cinema la scuola com\u2019\u00e8- immagine 5\" width=\"1998\" height=\"1080\"\/><\/p>\n<p>                          6 domande alla professoressa Anna Ferzetti<\/p>\n<p>\n                              <strong>Nel libro ispiratore di Gaja Cenciarelli c&#8217;\u00e8 un Ferzetti, possiamo dire che questo film era nel suo destino?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              \u00c8 cos\u00ec! Quando ho letto il libro e ho visto che Francesco, uno dei ragazzi, si chiamava Ferzetti mi sono stupita. Ovviamente nel film abbiamo dovuto cambiarlo in Simonelli, ma quando ho conosciuto Gaja le ho chiesto perch\u00e9 avesse chiamato cos\u00ec il personaggio. La risposta fu: &#8220;Perch\u00e9 <strong>ho una passione per Gabriele Ferzetti&#8221;, mio padre.<\/strong> Non aveva associato, non ci aveva proprio pensato, ma vuoi o non vuoi le cose non accadono per caso.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/GettyImages-2260884419-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Una professoressa senza nome e i ragazzi monnezza: \u201cDomani interrogo\u201d porta al cinema la scuola com\u2019\u00e8- immagine 6\" width=\"2560\" height=\"1707\"\/><\/p>\n<p class=\"img-caption\"> Anna Ferzetti, il regista Umberto Carteni e i ragazzi alla prima del film, durante la Festa del cinema di Roma 2025. Foto Getty<\/p>\n<p>\n                              <strong>Da figlia a madre, e professoressa, che lavoro \u00e8 insegnare?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              Capisco i professori, che adesso sono demotivati, la nostra societ\u00e0 spesso non gli d\u00e0 i mezzi&#8230; \u00c8 una lotta. Io sono felice, per me \u00e8 stata una grandissima opportunit\u00e0, della quale <strong>ringrazio tutti, ma soprattutto Gaja per avermi affidato la sua storia.<\/strong> Una donna libera, appassionata, che ama quello che fa. Ascolta i suoi studenti &#8211; ho conosciuto dei ragazzi che la hanno come insegnante -, ascolta chi ha davanti e cerca di aiutarlo. Sono felice che ci siano dei <strong>film e delle serie che parlano dell&#8217;essere professori in questo momento, che \u00e8 un disastro,<\/strong> noi non facciamo pi\u00f9 parlare ragazzi, non li ascoltiamo. Lo dico anche da madre&#8230; <strong>Quello del professore credo sia il ruolo pi\u00f9 difficile che c&#8217;\u00e8 e dovrebbe essere tutelato, invece sta l\u00ec, in basso&#8230;<\/strong> Spero che questo film possa aiutarli un po&#8217;.\n                          <\/p>\n<p>                          Paura di fallire, bisogno di fallire<\/p>\n<p>\n                              <strong>Il film parla molto di fallimento&#8230;<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              Da ragazza avevo paura e oggi lo vedo attraverso le mie figlie. Paura di non essere all&#8217;altezza, del fallimento, la performance per loro \u00e8 tutto, e questa cosa mi mette molta ansia. Mi dispiace, perch\u00e9 invece bisogna un po&#8217; fallire nella vita. Gli errori aiutano a crescere: sono necessari.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/domani_int-1-scaled.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Una professoressa senza nome e i ragazzi monnezza: \u201cDomani interrogo\u201d porta al cinema la scuola com\u2019\u00e8- immagine 7\" width=\"2560\" height=\"1707\"\/><\/p>\n<p>                          I social come materia a scuola<\/p>\n<p>\n                              <strong>Questo la preoccupa, da madre?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              Non vorrei essere giovane oggi. Io alla loro et\u00e0 non sentivo tutte queste cose, non avendo i social. Adesso loro <strong>vedono tutto, sentono tutto, che ansia!<\/strong> Sono d&#8217;accordo con iniziative come quella spagnola, di vietare i social sotto i 16 anni. Io ho due figlie, Greta di 20 e Lea di 13, e sono due generazioni completamente diverse. La prima ha vissuto l&#8217;arrivo di Instagram, la seconda c&#8217;\u00e8 nata. Come noi siamo nati con il Walkman. <strong>Togliere i social sarebbe come levarle il ciuccio<\/strong>, ed \u00e8 anche qualcosa che ha un grande potenziale positivo. Bisognerebbe <strong>metterli come materia a scuola,<\/strong> per esempio, insegnare a usarli. Questi ragazzi di vent&#8217;anni sono potentissimi, e pieni di cose da dire. Mettiamoci un attimo da parte, lasciamoli esprimere.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1.123.1_1.123.1.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"Una professoressa senza nome e i ragazzi monnezza: \u201cDomani interrogo\u201d porta al cinema la scuola com\u2019\u00e8- immagine 8\" width=\"1998\" height=\"1080\"\/><\/p>\n<p>\n                              <strong>In una societ\u00e0 come questa, nella quale il revisionismo \u00e8 comune e siamo bombardati da informazioni, non sarebbe utile insegnare a distinguere tra le fonti? Anche agli adulti&#8230;<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                              Assolutamente s\u00ec, ma insisto, l<strong>&#8216;ascolto \u00e8 fondamentale.<\/strong> \u00c8 come se ci fosse disagio a stare insieme, senza guardare il telefono per vedere cosa accade nel mondo. \u00c8 faticoso. Io <strong>ho incominciato a resettare la mia vita: ho voglia di ascoltare le persone, conoscerle, senza giudicarle<\/strong>. Lasciamoci sorprendere! Mi scuso, ma \u00e8 un momento cos\u00ec della mia vita, mi commuovo, non faccio altro che piangere, sar\u00e0 che sono delicata. Lo sono sempre stata, e\u00a0 mi emoziono.\n                          <\/p>\n<p>                              <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/1.393.1.POST_1.393.1.POST_.jpg\" loading=\"lazy\" alt=\"domani interrogo\" width=\"1998\" height=\"1080\"\/><\/p>\n<p>\n                              <strong>L&#8217;attimo fuggente<\/strong><strong>, <\/strong><strong>Pensieri pericolosi<\/strong><strong>\u00a0con Michelle Pfeiffer, <\/strong><strong>Half Nelson, <\/strong><strong>La scuola<\/strong><strong>. E serie come Un professore e <\/strong><strong>La preside<\/strong><strong>. Possono essere questi i punti di riferimento?<br \/>\n                          <\/strong><\/p>\n<p>\n                                Novit\u00e0, curiosit\u00e0 e approfondimenti.<br \/>Per essere sempre aggiornato<br \/>attraverso il punto di vista di chi<br \/>la<br \/>\n                                moda la vive dall&#8217;interno.\n                              <\/p>\n<p>                              <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/newsletter-bg-horizontal.png\" alt=\"\" title=\"\" width=\"640\" height=\"165\"\/><\/p>\n<p>\n                              S\u00ec, e aggiungerei il francese <strong>La classe &#8211; Entre les murs<\/strong>. Ma L&#8217;attimo fuggente mi ha formato, per me \u00e8 stato un film pazzesco. Per me il professore rimarr\u00e0 sempre John Keating di Robin Williams. Per me \u00e8 un privilegio poter raccontare un personaggio cos\u00ec. Fortunatamente si scrivono sempre pi\u00f9 storie belle anche per le donne, ed \u00e8 bene dirlo, le cose stanno cambiando. <strong>Diciamocelo ogni tanto, altrimenti diciamo solo quello che non va.<\/strong> Le cose stanno piano piano, cambiando. Dobbiamo solo volerlo. Invece di dire, dire e dire, facciamo, facciamo.\n                          <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Anna Ferzetti \u00e8 la professoressa di Domani interrogo. 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