{"id":362729,"date":"2026-02-20T20:10:11","date_gmt":"2026-02-20T20:10:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/362729\/"},"modified":"2026-02-20T20:10:11","modified_gmt":"2026-02-20T20:10:11","slug":"notte-prima-degli-esami-ventanni-dopo-aspettando-il-terzo-capitolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/362729\/","title":{"rendered":"&#8220;Notte prima degli esami&#8221;, vent\u2019anni dopo (aspettando il terzo capitolo)"},"content":{"rendered":"<p>Ripercorriamo con Fausto Brizzi la nascita di un film diventato fenomeno di costume: la nostalgia, la musica come macchina del tempo, gli album di figurine e le notti romane sul set. Mentre una nuova generazione si prepara alla maturit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono passati vent\u2019anni esatti. Il 17 febbraio 2006 usciva nelle sale italiane Notte prima degli esami, un film che nel tempo ha ampiamente superato i confini della commedia adolescenziale. Alla regia c\u2019era un esordiente: Fausto Brizzi. Nel cast, Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi e Sarah Maestri, giovani protagonisti di una stagione cinematografica che stava prendendo forma. Ieri sera, a Genova, Palazzo Ducale ha celebrato l\u2019anniversario con una serata che ha unito ricordi e un inevitabile salto nel presente, complice l\u2019arrivo del nuovo capitolo della saga, Notte prima degli esami 3.0, in uscita il 19 marzo. \u00abIeri abbiamo colto l\u2019occasione per fare un passaggio di testimone\u00bb, ci racconta Brizzi, co-sceneggiatore del film insieme al regista Tommaso Renzoni. Nuovo giro dunque, e nuova ricognizione nelle esistenze dei ragazzi, ma qual \u00e8 la differenza? \u00abIl primo e il secondo capitolo (Notte prima degli esami \u2013 Oggi, uscito nel 2007, ndr) erano ambientati in un mondo ancora senza social media\u00bb, spiega Brizzi. \u00abIl cuore di Notte prima degli esami 3.0, senza fare spoiler naturalmente, ruota attorno a questa sorta di doppia vita che tutti abbiamo, divisa tra mondo reale e mondo dei social, e alla possibilit\u00e0 di mistificare\u00bb.<\/p>\n<p><b>L\u2019immaginario degli anni \u201880<\/b><br \/>Ma se il presente guarda avanti, la serata genovese, proiezione del film inclusa, \u00e8 stata soprattutto l\u2019occasione per tornare a interrogarsi sul primo capitolo, quello che nel 2006 ha intercettato un immaginario preciso. Ambientato nella Roma di fine anni \u201880, Notte prima degli esami raccontava le settimane che precedono la maturit\u00e0 di Luca (Vaporidis) e dei suoi amici, tra ansie, fughe dallo studio e cotte adolescenziali. Al centro del film, l\u2019innamoramento del protagonista per Claudia (Capotondi), destinato a complicarsi quando la ragazza si rivela essere la figlia del temuto professor Martinelli, interpretato da Giorgio Faletti. Il film fu uno strepitoso successo di pubblico (oltre 12 milioni di euro incassati), regal\u00f2 a Brizzi il David di Donatello come miglior regista esordiente e si trasform\u00f2 in un cult generazionale tutto italiano. \u00abL\u2019ho rivisto ieri sera per la prima volta dopo vent\u2019anni \u2013 continua Brizzi \u2013 e ho pensato che oggi, una colonna sonora cos\u00ec, non me la potrei pi\u00f9 permettere. All\u2019epoca c\u2019erano altri costi, si potevano fare grandi cose anche in un\u2019opera prima e il risultato fu una playlist eccezionale. Io dico sempre che la musica \u00e8 l\u2019unico modo che abbiamo per viaggiare nel tempo: \u00e8 il suo superpotere\u00bb. Non \u00e8 un caso che Brizzi individui proprio nella musica e nella nostalgia una delle chiavi del successo del film: Notte prima degli esami costruiva infatti gran parte della propria forza emotiva su un immaginario condiviso, capace di attivare memoria, riconoscimento e identificazione generazionale. Un po\u2019 come uno Stranger Things ante litteram, quel film riport\u00f2 in vita la fine degli anni \u201980, esercitando fascino sia su chi quegli anni li aveva vissuti, sia su chi ne aveva solo sentito parlare: \u00abSono stati gli ultimi anni davvero colorati\u00bb, osserva. \u00abNel dopoguerra abbiamo avuto quattro decenni fortemente identificabili, anche musicalmente. \u00c8 facilissimo riconoscere una canzone degli anni \u201950, \u201960, \u201970 o \u201980 gi\u00e0 dall\u2019arrangiamento. Appena parte il brano capisci subito: queste sono le chitarre degli anni \u201970, questa \u00e8 la pianola degli anni \u201980\u00bb. Oggi, spiega il regista, il paesaggio estetico appare molto pi\u00f9 sfumato. \u00abDagli anni \u201990 in poi tutto diventa meno riconoscibile. \u00c8 difficile individuare una connotazione caratteristica. Un po\u2019 come le maschere della commedia dell\u2019arte: puoi vestirti da anni \u201980 ed essere immediatamente riconoscibile, ma \u00e8 quasi impossibile vestirsi da \u201c2010\u201d\u00bb. Un immaginario forte, compatto, che spiega anche la scelta alla base del film del 2006: \u00abHo semplicemente visto cosa era accaduto con Sapore di mare per gli anni \u201960\u00bb, racconta Brizzi. \u00abLo dico sempre al mio amico Enrico Vanzina: ho un grosso debito di riconoscenza verso quel film. Ho pensato che quell\u2019aria, quel tipo di commedia sentimentale all\u2019italiana, potesse essere applicata anche agli anni \u201980\u00bb. <\/p>\n<p><b>Ricordi dal set e album di figurine<\/b><br \/>Il passaggio del film, il cui titolo \u00e8 ispirato all\u2019omonima canzone del 1984 di Antonello Venditti, da successo di pubblico a vero fenomeno di costume si misur\u00f2 all\u2019epoca anche nei dettagli marginali come l\u2019uscita di decine di gadget, che raccontavano meglio di qualsiasi analisi critica l\u2019ondata di popolarit\u00e0: \u00abQuando vidi gli album di figurine di Notte prima degli esami, capii che non mi sarei liberato facilmente di quel film\u00bb, racconta Brizzi, confessando di conservarne diversi pacchetti che ogni tanto riemergono come un bizzarro album di ricordi. Sul set, ricorda infine il regista, si respirava un\u2019atmosfera altrettanto particolare: il film venne girato in gran parte di notte, in una Roma estiva e quasi deserta, con ritmi completamente ribaltati e un budget contenuto che, paradossalmente, divent\u00f2 uno stimolo creativo. Tra i legami nati durante le riprese, resta centrale quello con Giorgio Faletti: \u00abAbbiamo continuato a vederci con regolarit\u00e0, a raccontarci in anteprima le storie cui stavamo lavorando, le ansie. Anche lui aveva conosciuto un grande successo con il suo primo romanzo, e sentiva la pressione di doverlo confermare\u00bb. <br \/>Vent\u2019anni dopo, quel racconto generazionale si prepara a cambiare nuovamente volto. In Notte prima degli esami 3.0, nei panni della professoressa ci sar\u00e0 Sabrina Ferilli, mentre a raccogliere il testimone dei liceali ci saranno Tommaso Cassissa, Alice Maselli, Adriano Moretti e Alice Lupparelli. Accanto a loro, un cast che intreccia nuove presenze e volti noti, fino alla partecipazione straordinaria di Antonello Venditti, a chiudere idealmente il cerchio iniziato proprio da una sua canzone.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-20T11:32:57+01:00\">20 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ripercorriamo con Fausto Brizzi la nascita di un film diventato fenomeno di costume: la nostalgia, la musica come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":362730,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[500,210061,210062,5781,8133,147740,37492,52018,51605,33792,210055,8115,8827,40783,2389,5205,2261,3876,203,3452,6104,38999,111264,32942,206152,1973,210058,70879,454,4420,7824,126143,3336,31254,204,1537,90,89,3998,1521,1539,41963,4476,210056,273,3205,2511,23,13282,492,179,1989,210057,635,136617,2176,210059,987,13287,9065,3645,1686,479,1886,210060,37531,13140,12099,36685,86444,35026],"class_list":["post-362729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-accaduto","tag-accaduto-sapore","tag-accaduto-sapore-mare","tag-accanto","tag-album","tag-album-figurine","tag-alice","tag-ansie","tag-antonello","tag-antonello-venditti","tag-brizzi","tag-canzone","tag-capitolo","tag-capotondi","tag-cast","tag-commedia","tag-costume","tag-dico","tag-entertainment","tag-epoca","tag-esami","tag-esordiente","tag-faletti","tag-fausto","tag-fausto-brizzi","tag-fenomeno","tag-fenomeno-costume","tag-figurine","tag-film","tag-generazionale","tag-giorgio","tag-giorgio-faletti","tag-gran","tag-immaginario","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-maturita","tag-movies","tag-musica","tag-nostalgia","tag-notte","tag-notte-esami","tag-nuova","tag-occasione","tag-passaggio","tag-pensato","tag-prepara","tag-presente","tag-pubblico","tag-racconta","tag-racconta-brizzi","tag-regista","tag-riconoscibile","tag-ricordi","tag-ricordi-set","tag-roma","tag-sera","tag-serata","tag-set","tag-social","tag-spiega","tag-successo","tag-successo-pubblico","tag-testimone","tag-tommaso","tag-uscita","tag-vaporidis","tag-venditti","tag-vent"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=362729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/362729\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/362730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=362729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=362729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=362729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}