{"id":363137,"date":"2026-02-21T02:49:14","date_gmt":"2026-02-21T02:49:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363137\/"},"modified":"2026-02-21T02:49:14","modified_gmt":"2026-02-21T02:49:14","slug":"lecce-inter-la-formazione-di-chivu-esposito-centravanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363137\/","title":{"rendered":"Lecce-Inter, la formazione di Chivu: Esposito centravanti"},"content":{"rendered":"<p>                                I nerazzurri senza Lautaro, Calhanoglu e Barella. Ma Esposito ha gi\u00e0 deciso la sfida dell&#8217;andata entrando nel secondo tempo, ha fatto gol in Norvegia e non sembra stanco&#8230;<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/roberto-maida\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/roberto-maida.png\" alt=\"Roberto Maida\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    21 febbraio &#8211; 00:14  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Mancano i leader storici, tocca ai nuovi trascinatori. L\u2019Inter perde in un colpo solo Lautaro, Calhanoglu e Barella, costringendo Chivu ad architettare un progetto differente rispetto a quanto immaginato prima di pattinare a Bodo. Era gi\u00e0 successo all\u2019Inter di cominciare una partita senza quei tre, che da anni rappresentano la luce della squadra e il collante dello spogliatoio: in tempi recenti a Dortmund, quando i due centrocampisti erano infortunati e il capitano entr\u00f2 nel finale. Il precedente \u00e8 incoraggiante, visto che proprio contro il Borussia \u00e8 arrivata la vittoria pi\u00f9 bella della campagna di Champions. Ma certo l\u2019emergenza preoccupa a Lecce, dove Di Francesco conta di allungare la striscia positiva (due successi in fila) per inseguire l\u2019obiettivo salvezza. Poteva essere una tappa di trasferimento, quella che nel Giro d\u2019Italia viene destinata ai velocisti, invece il sabato in Salento pu\u00f2 diventare un saliscendi agitato, a causa delle assenze e persino a causa delle presenze: ci sono calciatori usciti cotti dalla ghiaccia norvegese che non potranno esprimersi al massimo.<\/p>\n<p>    pilastro\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Di questo elenco non fa parte Pio Esposito, che probabilmente sarebbe andato in panchina in circostanze diverse ma adesso serve tremendamente per prestanza fisica e abilit\u00e0 realizzative. Chivu lo ha visto bene anche ieri in allenamento ed \u00e8 orientato a confermarlo accanto a Thuram, che invece a Bodo ha giocato poco pi\u00f9 di mezz\u2019ora. La decisione definitiva verr\u00e0 presa stamattina ma l\u2019aria \u00e8 quella. Nella ripresa poi Esposito lascerebbe il posto a Bonny per non perdere verve in vista del ritorno di Champions. Del resto Pio, sospinto dalla freschezza dei suoi vent\u2019anni, non sembra per il momento accusare problemi nel recupero, anche a distanza molto ravvicinata. Ha segnato alla Juve un gol molto importante, ne ha segnato un altro a Bodo che pu\u00f2 diventare decisivo in prospettiva qualificazione, ora punta al tris che potrebbe spedire l\u2019Inter per una notte a +10 sul Milan. Senza vertigini dal panorama a strapiombo, ma con vista sullo scudetto.<\/p>\n<p>    il precedente\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Del resto \u00e8 stato proprio Esposito a decidere la partita d\u2019andata, a San Siro, quando il Lecce si era ordinatamente raggomitolato a protezione dello 0-0. Storia di un mese fa, in questo calendario sghembo che ormai \u00e8 consuetudine italiana. Chivu, che lo conosce da quando faceva Pio Pio, gli ha chiesto l\u2019aiuto decisivo dopo 56 minuti ed \u00e8 stato ricompensato con la zampata in mischia che ha rotto per sempre l\u2019equilibrio della partita. La speranza naturalmente \u00e8 che Pio si ripeta allo stadio Via Del Mare migliorando i suoi numeri: finora \u00e8 a quota 4 in Serie A e a 7 in stagione.  Il ragazzone arriva allo sprint finale nelle migliori condizioni possibili per sostenere l\u2019Inter e, perch\u00e9 no, la Nazionale di Rino Gattuso, che ha bisogno di gol per superare la duna del playoff mondiale di fine marzo. Ma si attendono altri segnali di crescita.\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/abbonamenti.gazzetta.it\/calciatori-panini-2025\/?pwcmp_promo_panini_cta&amp;forceBrowser=true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gazzetta digital + Box Panini + Album a soli 80\u20ac, il modo pi\u00f9 veloce e conveniente per completare la collezione!<\/a><\/p>\n<p>    gli altri\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Insieme a lui, a Lecce troveranno spazio gli altri pretoriani di Chivu: nessuno come Federico Dimarco e Piotr Zielinski ha alzato il livello rispetto all\u2019Inter dello scorso anno. E questo dipende anche dal feeling perfetto stabilito tra i giocatori e il nuovo staff tecnico. Dimarco \u00e8 rimasto a riposo strategico a Bodo e si prepara a disegnare tiri e assist che possono modificare i destini, Zielinski ha smaltito un affaticamento e riprender\u00e0 il suo posto da regista. La Champions \u00e8 rimasta nei muscoli  ma per qualche ora va infilata in un cassetto ermetico della mente, per non inficiare la reazione della squadra in campionato. In fondo l\u2019Inter sotto questo punto di vista ha dimostrato quasi sempre di essere affidabile: a parte la sbandata estiva a San Siro contro l\u2019Udinese, ha sempre battuto le squadre dal sesto posto in gi\u00f9 in classifica. \u00c8 soprattutto nei territori periferici che Chivu ha sparso il fertilizzante da scudetto: nessun allenatore nella storia dell\u2019Inter aveva vinto 20 delle prime 25 partite di Serie A. La semina \u00e8 stata cos\u00ec efficace da tenere lontano dall\u2019orto ogni affamato predatore. Adesso \u00e8 il momento di raccogliere i frutti.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I nerazzurri senza Lautaro, Calhanoglu e Barella. 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