{"id":363499,"date":"2026-02-21T09:09:14","date_gmt":"2026-02-21T09:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363499\/"},"modified":"2026-02-21T09:09:14","modified_gmt":"2026-02-21T09:09:14","slug":"non-piu-linee-ma-pieghe-non-razionalita-ma-energia-ecco-perche-il-barocco-e-una-metafora-del-nostro-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363499\/","title":{"rendered":"Non pi\u00f9 linee, ma pieghe, non razionalit\u00e0 ma energia: ecco perch\u00e9 il Barocco \u00e8 una metafora del nostro tempo"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Roberta Scorranese<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Bernini e gli altri, portatori di un messaggio che \u00e8 evoluzione rinascimentale. La nuova puntata di \u00abCapolavoro!\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando, nel 1665, il Re Sole convinse Papa Alessandro VII a \u00abprestargli\u00bb per qualche mese <b>Gian Lorenzo Bernini, l\u2019allora artista pi\u00f9 acclamato e famoso del Seicento<\/b> giunse in Francia e mise subito le cose in chiaro: \u00abChe non mi si parli di nulla che sia piccolo\u00bb, precis\u00f2 a Paul Fr\u00e9art de Chantelou, suo accompagnatore.  Perch\u00e9 Bernini era un \u00abgigante\u00bb in tutti i sensi: non solo nelle sculture a grandezza naturale (per esempio, il David della Galleria Borghese), non solo nelle architetture sontuose come il Colonnato di San Pietro, ma anche nelle opere pi\u00f9 ridotte, come i busti e le teste grottesche, <b>la sua energia procede attraverso un movimento in crescendo, come una spirale che si gonfia e si espande verso un esito imprevedibile.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 forse questa la natura stessa del Barocco, al centro della nuova mostra dei Musei di San Domenico a Forl\u00ec: con il sottotitolo \u00abIl Gran Teatro delle idee\u00bb,<b> l\u2019esposizione mette al centro non tanto un\u2019antologia di artisti del Diciassettesimo secolo, ma illumina piuttosto un\u2019idea, un concetto, uno strumento critico<\/b> che, partendo dall\u2019arte, indica un\u2019interpretazione della modernit\u00e0. Fino a riagganciarsi al secolo scorso, quando la rilettura del Barocco port\u00f2 a traiettorie guidate dall\u2019inquietudine e, dunque, a Bacon o Boccioni.  Il Barocco, infatti, \u00e8 stato un preludio dei tempi pi\u00f9 recenti. Restiamo a Bernini, soffermandoci sull\u2019opera in mostra, il Busto del Laocoonte in marmo, conservato nella Galleria Spada di Roma.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Esponente di spicco della cultura controriformata, Bernini assorb\u00ec la sensibilit\u00e0 papalina dell\u2019epoca: le figure dovevano suscitare emozioni forti, santi e beati venivano rappresentati in posture sofferenti, spesso con volti e membra emaciate.  <b>Corpo e spirito, insomma, dovevano fondersi in un\u2019unica vertigine di dolore, redenzione, piet\u00e0, gloria<\/b>. E cos\u00ec, nel Laocoonte, Bernini restituisce la sofferenza del veggente greco che muore stritolato da due enormi serpenti: il volto contratto in una smorfia di dolore, i capelli che \u00abpartecipano\u00bb lasciandosi scompigliare da una lotta invisibile, la fronte solcata da profonde rughe. <b>La figura \u00abcresce\u00bb in un moto dell\u2019animo, sembra quasi prendere vita,<\/b> esattamente come la cupola di Sant\u2019Ignazio a Roma, opera di Andrea del Pozzo, magnifico esempio del trompe-l\u2019\u0153il barocco, dove le figure sembrano letteralmente uscire dalle pareti per scendere a sedersi tra i banchi dei fedeli.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Andrea Dal Pozzo, La cupola di Sant\u2019Ignazio a Roma\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6995bfce1cf22.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/6995bfce1cf22.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E cos\u00ec si arriva al cuore dell\u2019arte di Bernini (e di molti altri esponenti del Barocco): <b>il confine tra le arti viene superato, cos\u00ec come quello \u00abtra arte e natura\u00bb, come aveva notato nel 1934 uno storico dell\u2019arte, Erwin Panofsky,<\/b> il quale per spiegare il Barocco prese come esempio un\u2019altra opera di Gian Lorenzo Bernini, la Cattedra di San Pietro, e scrisse: \u00abSculture in bronzo, marmo e stucco si fondono tra loro e con l\u2019architettura del coro in uno spettacolo quasi visionario\u00bb. <b>\u00c8 stato poi un filosofo del secolo scorso, Gilles Deleuze, a codificare la modernit\u00e0 del Barocco, prendendo come esempio la piega, elemento ricorrente dell\u2019arte seicentesca<\/b>. In un raffinato saggio ispirato al filosofo Gottfried Leibniz, Deleuze si spinge fino a identificare la piega, costante e ripetuta all\u2019infinito, come <b>una metafora del nostro tempo, dove nulla \u00e8 piatto, nulla \u00e8 lineare, e tutto si concatena in una curvatura continua<\/b> (come ci ha insegnato la fisica del Novecento).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel Barocco la piega smette di essere un elemento accessorio \u2014 come poteva essere per esempio nella statuaria greca classica \u2014 e diventa invece un\u2019espressione autonoma, con dignit\u00e0 teorica. <b>\u00c8 il simbolo di una nuova energia svincolata dalla \u00ablinea\u00bb, portatrice di una nuova armonia, non pi\u00f9 basata sulla razionalit\u00e0 rinascimentale <\/b>(Piero della Francesca, per esempio), bens\u00ec sui punti di vista che si moltiplicano, sullo spazio che si dilata e procede \u00aba ondate\u00bb, come avverr\u00e0 poi in Francis Bacon, oppure in un crescendo di movimenti, come intuir\u00e0 il futurista Umberto Boccioni.  Ecco perch\u00e9 il legame con l\u2019arte del secolo scorso non \u00e8 assurdo, anzi, potremmo azzardare un contatto con il presente: non \u00e8 forse questo un tempo in cui a tenere il banco sono gli ingegneri del caos?\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>rscorranese@corriere.it\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-18T14:36:54+01:00\">21 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Roberta Scorranese Bernini e gli altri, portatori di un messaggio che \u00e8 evoluzione rinascimentale. La nuova puntata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":363500,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[54213,210378,210379,16752,210380,210381,41536,210382,210383,2535,210384,1615,1613,1614,1611,1610,116695,21700,53877,210373,104,5220,195718,1612,1905,101878,12300,3566,203,10370,67241,11160,26272,171624,210374,204,1537,90,89,210375,3417,210376,61423,57285,21899,632,17796,273,1573,22970,23939,125806,178452,210377,987,532,23940,17735,1323],"class_list":["post-363499","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-accessorio","tag-accessorio-poteva","tag-accessorio-poteva-statuaria","tag-acclamato","tag-acclamato-famoso","tag-acclamato-famoso-seicento","tag-accompagnatore","tag-accompagnatore-bernini","tag-accompagnatore-bernini-gigante","tag-alessandro","tag-alessandro-vii","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-bacon","tag-barocco","tag-bernini","tag-boccioni","tag-centro","tag-crescendo","tag-deleuze","tag-design","tag-dolore","tag-dovevano","tag-elemento","tag-energia","tag-entertainment","tag-figure","tag-filosofo","tag-galleria","tag-gian","tag-gian-lorenzo","tag-gian-lorenzo-bernini","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-laocoonte","tag-lorenzo","tag-lorenzo-bernini","tag-marmo","tag-metafora","tag-modernita","tag-mostra","tag-natura","tag-nuova","tag-opera","tag-piega","tag-pietro","tag-procede","tag-razionalita","tag-rinascimentale","tag-roma","tag-san","tag-san-pietro","tag-sculture","tag-secolo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=363499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363499\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/363500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=363499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=363499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=363499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}