{"id":36368,"date":"2025-08-08T23:15:14","date_gmt":"2025-08-08T23:15:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36368\/"},"modified":"2025-08-08T23:15:14","modified_gmt":"2025-08-08T23:15:14","slug":"holy-live-kiko-loureiro-e-andy-martongelli-infiammano-la-prima-power-metal-night-targata-rockon-martirano-lombardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36368\/","title":{"rendered":"Holy Live: Kiko Loureiro e Andy Martongelli infiammano la prima &#8216;Power Metal Night&#8217; targata RockOn Martirano Lombardo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Loureiro--Martongelli_120d5.jpg\" alt=\"Loureiro--Martongelli_120d5.jpg\" width=\"1024\" height=\"655\" style=\"border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #000000;\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Martirano Lombardo \u2013 &#8220;Nothing to say. Gi\u00e0, perch\u00e9 quanto accaduto luned\u00ec 4 agosto, sul palco del <strong>RockOn Martirano Lombardo<\/strong>, potrebbe gi\u00e0 esser di per s\u00e9 abbastanza emblematico. Un\u2019altra night to remember, per citare una vecchia conoscenza della nota rassegna classic rock oriented, Andy Timmons, stavolta incentrata sul power metal, filone che deve buona parte della sua affermazione anche ai due special guest di questa diciottesima edizione: <strong>Kiko Loureiro <\/strong>e<strong> Andy Martongelli<\/strong>, quest\u2019ultimo tornato in Calabria a un anno di distanza dalla straripante performance al G3 Italy dello scorso anno. Dai prodigiosi esordi con gli <strong>Angra<\/strong> fino alla lunga partnership con gli alfieri del trash metal pi\u00f9 tecnico, i <strong>Megadeth<\/strong>, il <strong>guitar hero brasiliano<\/strong> si \u00e8 affermato come uno dei punti di riferimento del genere, grazie a uno stile estremamente raffinato, capace di fondere shred, elementi tipici della cultura carioca e un gran gusto per la melodia&#8221; \u00e8 quanto si legge in una nota.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Un background messo inevitabilmente in mostra nel suo set sul palco di Piazza Matteotti, tra brani tratti dalla sua carriera solista (la splendida \u201cReflective\u201d, \u201cEscaping\u201d, \u201cMind Rise\u201d e \u201cNo Gravity\u201d), dalla sua esperienza nei Megadeth (\u201cDystopia\u201d, vincitrice, tra l\u2019altro, di un Grammy nel 2017) e un\u2019incandescente cover di \u201cElectric Eye\u201d dei Judas Priest. Degne di nota, in particolare, le esecuzioni del suo repertorio in proprio, accompagnato dalla stessa sezione ritmica del G3 Italy: <strong>Davide Calabretta<\/strong> (batteria) e <strong>Giovanni Zaccaria<\/strong> (basso), abili nel seguire, senza la bench\u00e9 minima sbavatura, brani ultratecnici dalle soluzioni armoniche intricate, ma anche ricchi di groove e pathos&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Unknown_34341.jpg\" alt=\"Unknown_34341.jpg\" width=\"1024\" height=\"681\" style=\"border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #000000;\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Decisamente in palla, poi, a proposito di G3, il frontman <strong>Vins Perri<\/strong>, confermatosi, forse mai come in questa circostanza, un autentico animale da palcoscenico in grado di incarnare pienamente il vero spirito heavy metal e trascinare un pubblico in visibilio a suon di headbanging. Una backing band straordinaria per un chiaro segnale di continuit\u00e0 con quanto messo in piedi dal sodalizio martiranese lo scorso anno, con la prima produzione originale targata RockOn. Una continuit\u00e0 suggellata proprio dal gran ritorno di <strong>Martongelli<\/strong>, tra i principali esponenti della scena power metal tricolore con i suoi <strong>Arthemis<\/strong> e fedele collaboratore del co-fondatore dei Megadeth, <strong>David Ellefson<\/strong>. Caricato a mille da quella \u201cscimmia infuocata\u201d che da sempre lo asseconda, il chitarrista veronese \u00e8 riuscito a bissare, in termini di adrenalina, l\u2019esibizione on fire di un anno fa, ora ulteriormente agevolata dalla crescente intesa con i suoi musicisti&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;\u00c8 il caso di cavalcate in pieno stile power come \u201cCrossfire\u201d degli Arthemis, \u201cArmy Of Darkness\u201d e \u201cDark Days\u201d, ballad carica di feeling che ha rivelato anche un talento melodico notevole, distante dal metal ad alto voltaggio che spesso lo ha contraddistinto. In scaletta anche una manciata di classici con cui rispolverare le radici dell\u2019hard\u2019n\u2019heavy: \u201cBurn\u201d dei Deep Purple, riletta in apertura alla maniera dei Mr.Big, \u201cImmigrant Song\u201d dei Led Zeppelin, \u201cWe Will Rock You\u201d dei Queen e, soprattutto, \u201cChildren Of The Grave\u201d dei Black Sabbath. Si tratta, per\u00f2, soltanto del primo, doveroso omaggio al compianto Ozzy Osbourne, perch\u00e9 sar\u00e0 proprio uno dei suoi anthem a dare il via al momento pi\u00f9 atteso della serata: la consueta jam finale. Si parte da un\u2019incredibile \u201cCrazy Train\u201d, impreziosita dallo storico assolo di Randy Rhoads eseguito all\u2019unisono da Loureiro e Martongelli, da annoverare tra i vertici assoluti dell\u2019intero set, come testimoniato da un pubblico sempre pi\u00f9 in estasi. Discorso analogo per \u201cAin\u2019t Talkin\u2019 \u2018Bout Love\u201d dei Van Halen; l\u2019immancabile must hendrixiano, questa volta \u201cHey Joe\u201d, e \u201cGoing Down\u201d, torrenziale ultimo tributo a un altro nume tutelare delle sei corde scomparso di recente: Jeff Beck&#8221;.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Plastic-Farm-Animals_ff1b8.jpg\" alt=\"Plastic-Farm-Animals_ff1b8.jpg\" width=\"1024\" height=\"681\" style=\"border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #000000;\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sono questi &#8211; precisano &#8211; gli highlights di una serata assolutamente esaltante, inaugurata dal set diametralmente opposto, ma altrettanto coinvolgente, dei <strong>Plastic Farm Animals<\/strong>, band reggina dalle inflessioni post punk, post hardcore e noise, che ha avuto l\u2019arduo compito di aprire le danze davanti a una platea certamente pi\u00f9 abituata ad altre sonorit\u00e0. Eppure, nonostante le differenze, l\u2019opening dei PFA \u00e8 riuscita a incanalare immediatamente tutte le energie nella giusta direzione, grazie a una proposta comunque affine al mood della serata, tesa e rabbiosa quanto basta a condurre tutti sull\u2019or(l)o del precipizio in attesa del grande salto&#8221;.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiaramente soddisfatto, al termine della prima <strong>Power Metal Night<\/strong> targata <strong>RockOn<\/strong>, il presidente dell\u2019associazione, <strong>Vittorio Lanzo<\/strong>: \u201cAbbiamo assistito a una serata davvero epica, tra le pi\u00f9 partecipate della storia del RockOn, segno evidente che, al di l\u00e0 della caratura degli artisti coinvolti, a partire dallo special guest internazionale, Kiko Loureiro, al suo primo live in Calabria, anche la formula sviluppata quest\u2019anno abbia funzionato. La nostra prima Power Metal Night \u00e8 stata un gran successo e, al contempo, ha confermato lo status non solo artistico ma anche umano di tutti i musicisti coinvolti, dall\u2019amico Andy Martongelli a quella che ormai potremmo definire la nostra resident band, passando per Loureiro, una persona davvero eccezionale. Un plauso particolare, poi, va ai Plastic Farm Animals, rivelatisi una scelta quanto mai azzeccata, nonostante il genere apparentemente diverso. Insomma, siamo soddisfatti al 100%, sia per quanto riguarda le scelte artistiche sia per quel che concerne la partecipazione e il grado di coinvolgimento. Un\u2019altra night to remember, s\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Organizzazione_d399c.jpg\" alt=\"Organizzazione_d399c.jpg\" width=\"1024\" height=\"681\" style=\"border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #000000;\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Pubblico_9a085.jpg\" alt=\"Pubblico_9a085.jpg\" width=\"1024\" height=\"681\" style=\"border-width: 1px; border-style: solid; border-color: #000000;\"\/><\/p>\n<p style=\"float: right; margin-bottom: 20px;\"> \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; Martirano Lombardo \u2013 &#8220;Nothing to say. 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