{"id":363862,"date":"2026-02-21T14:14:24","date_gmt":"2026-02-21T14:14:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363862\/"},"modified":"2026-02-21T14:14:24","modified_gmt":"2026-02-21T14:14:24","slug":"napoli-morta-angela-luce-lultima-regina-di-cantanapoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363862\/","title":{"rendered":"Napoli, morta Angela Luce: l\u2019ultima regina di cantanapoli"},"content":{"rendered":"<p>Da diva, da ultima regina della <strong>canzone napoletana<\/strong>, si era chiusa in casa, non voleva farsi vedere acciaccata, malandata. Ieri mattina, in una livida alba partenopea si \u00e8 spenta la Luce di cantaNapoli, l\u2019orgogliosa ragazzina venuta da <strong>Mezzocannone <\/strong>per conquistare Eduardo e Peppino, Tot\u00f2 e Taranto, Pasolini e Martone, Sanremo e i teatri e gli schermi d\u2019Italia. Regina della melodia verace, interprete melodrammatica come poche, anzi nessuna, attrice, primadonna orgogliosa della propria bellezza, della propria caparbia conquista del successo, ma poi tenera bimba quando segnalava come suo principale alloro un libretto di poesie, \u00abio che tengo la quinta elementare\u00bb, sorrideva, teatrale come sempre. <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p><strong>Angela Savino aveva 87 anni, <\/strong>a 80 ti raccontava ancora che la gente la fermava per strada e le chiedeva se possedesse \u00abil segreto della vostra eterna giovinezza\u00bb. E lei rispondeva di s\u00ec: \u00abVoce, fisico, testa&#8230; posso ringraziare la mia famiglia, il cielo&#8230; Sono stata fortunata, avevo due talenti e li ho saputi far fruttare. Mi sono laureata all\u2019universit\u00e0 della vita, e dell\u2019arte\u00bb. <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9372360\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/video\/spettacoli\/morta_angela_luce_l_ultimo_audio_dell_attrice_salviamo_i_teatri_di_napoli-9371844.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morta Angela Luce, l&#8217;ultimo audio dell&#8217;attrice: &#8220;Salviamo i teatri di Napoli&#8221;<\/a><\/p>\n<p><strong>Tutto inizi\u00f2 con un motivetto a doppio senso, alla \u00abPiedigrotta Bideri\u00bb<\/strong>: \u00abEro ancora Angela Savino, non avevo ancora assunto il mio nome d\u2019arte, mancavano due mesi al mio quattordicesimo compleanno ed ero gi\u00e0 una signorinella con tutte le sue forme. Cantavo \u201cZi\u2019 Carmili\u2019\u201d e la trissavo ogni sera. \u201cSi\u2019 bella\u201d, \u201csi\u2019 brava\u201d, \u201csi\u2019 bona\u201d urlava la platea, mentre dietro le quinte scalpitavano Nunzio Gallo e Aurelio Fierro\u00bb. Primadonna predestinata, dopo la canzone arriv\u00f2 il teatro: <strong>\u00abCanti cull&#8217;uocchie e &#8216;a voce\u00bb<\/strong>, decret\u00f2 Eduardo\u00bb. Per lei fu \u00abil primo e pi\u00f9 importante maestro. Ne ho avuti pochi, ma buoni, e tutti fuori dalle aule, sui palcoscenici. Sono stata 4 anni in compagnia con lui, 4 con Nino Taranto, 4 con Peppino De Filippo\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019incontro con \u00abil direttore\u00bb era uno dei suoi racconti preferiti: \u00abCantavo gi\u00e0 da tre-quattro anni e mio padre tormentava Ugo D&#8217;Alessio, che era suo amico, per spingermi a presentarmi al maestro. Finalmente fui condotta al San Ferdinando, in occasione di una serie di provini, Eduardo cercava giovani attori. Quando mi vide mi chiese che cosa avessi preparato: &#8220;Una poesia di Salvatore Di Giacomo e una di Garcia Lorca&#8221;, risposi, facendo attenzione a pronunciare nel modo corretto il nome del poeta spagnolo. &#8220;<strong>Non ha bisogno di provini la ragazza<\/strong>&#8220;, esclam\u00f2 il drammaturgo, &#8220;Ugo chiamate Cardillo e fatele fare il contratto&#8221;. Cardillo era l&#8217;amministratore, firmai per 2.500 lire al giorno\u00bb. \u00a0La sua bellezza era prorompente e lei ne era fiera: \u00abNel 1960 Tot\u00f2 mi baci\u00f2 la scollatura in \u201cSignori si nasce\u201d inventandosi una gag all\u2019istante. Ero sconvolta, credevo dovessimo rifare la scena, ma il regista Mario Mattioli era al settimo cielo\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>\u00abHo fatto 80 film\u00bb, <\/strong>raccontava quando ancora cucinava e ti preparava il suo mitologico rag\u00f9: \u00abHo lavorato con Risi, Comencini, Steno, Mattioli, Zampa, Visconti, Patroni Griffi a cui devo tantissimo, come a Pasolini. E, poi, ancora Loy, Mario Martone, Avati&#8230;\u00bb. Pasolini le chiese un nudo integrale per \u00abIl Decameron\u00bb, era il 1973. \u00abPer me non fu facile, ma lui lo cap\u00ec e mi mise a mio agio: preparava ogni scena, poi cacciava via la troupe e restavano di fronte alle mie nudit\u00e0 solo lui e l&#8217;operatore di ripresa\u00bb. <strong>Martone la rivolle nuda in \u00abL&#8217;amore molesto\u00bb<\/strong>, 1995. \u00abE arriv\u00f2 il David di Donatello per l&#8217;attrice non protagonista. Mario mi spieg\u00f2 le ragioni drammaturgiche di quella scena, spogliarsi degli abiti, cosa per cui non avevo pi\u00f9 l&#8217;et\u00e0, era uno spogliarsi delle cose terrene\u00bb. Mario Merola fu suo partner in \u00abLacrime napulitane\u00bb di Ciro Ippolito. <\/p>\n<p>Forse, per\u00f2, pi\u00f9 di tutti a modellarla, ad aggiungere metodo ai regali della natura, fu Peppino Patroni Griffi che la volle in due storici <strong>allestimenti vivianei<\/strong>, \u00abNapoli notte e giorno\u00bb e \u00abNapoli chi resta e chi parte\u00bb. Le affid\u00f2, tra l\u2019altro, \u00ab<strong>Bambenella<\/strong>\u00bb sadomasochistico canto di una puttana che difende ad ogni costo il suo protettore-aguzzino. La incarn\u00f2 con la voce, le mani, gli occhi-saette, il corpo. E riusc\u00ec persino a rileggere s\u00e9 stessa, quando, negli anni Duemila, con il sassofono di Marco Zurzolo port\u00f2 la storia sui marciapiedi di <strong>New York<\/strong>. Seconda al Sanremo 1975 con \u00abIpocrisia\u00bb (Alfieri-Giordano), ha cesellato in lp diventati storici il repertorio classico, Bovio (\u00abL\u2019urdema tarantella\u00bb) e Di Giacomo (\u00abEra de maggio\u00bb) in testa, negli ultimi anni si era concessa l\u2019incontro con giovani musicisti in dischi come \u00abI colori della mia vita\u00bb e \u00abLuce per Tot\u00f2\u00bb, dove ritr\u00f2 le poesie dell\u2019antico compagno di set. <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9372360\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/video\/spettacoli\/morta_angela_luce_l_ultimo_audio_dell_attrice_salviamo_i_teatri_di_napoli-9371844.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morta Angela Luce, l&#8217;ultimo audio dell&#8217;attrice: &#8220;Salviamo i teatri di Napoli&#8221;<\/a><\/p>\n<p>L\u2019amore? \u00abHo detto di no a produttori-porcelli, ho rifiutato la corte di Achille Lauro. Se ho sbagliato uomini &#8211; e molto ho sbagliato, escludendo Amedeo, morto di un brutto male &#8211; l\u2019ho fatto per amore e non per calcolo. Mi volevano in tanti. L&#8217;unico uomo che ho amato davvero \u00e8 stato Peppino Gagliardi, a casa sua in via Orazio ho passato delle splendide notti a cantare Napoli a tre voci: la terza era quella di Roberto Murolo\u00bb.<strong> Stamane l\u2019addio nella sua camera ardente dalle 8.45 alle 12 <\/strong>nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino e <strong>funerali <\/strong>dalle 12.30 nella chiesa degli artisti in piazza Trieste e Napoli. <\/p>\n<p><strong>Ciao, Angela, ciao, e grazie di tutto.<\/strong> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da diva, da ultima regina della canzone napoletana, si era chiusa in casa, non voleva farsi vedere acciaccata,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":363863,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[209441,210644,203,204,1537,90,89,3600,248],"class_list":["post-363862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-angela-luce","tag-cantanapoli","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-morta","tag-napoli"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116109040970466492","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=363862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/363863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=363862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=363862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=363862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}