{"id":363982,"date":"2026-02-21T15:57:32","date_gmt":"2026-02-21T15:57:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363982\/"},"modified":"2026-02-21T15:57:32","modified_gmt":"2026-02-21T15:57:32","slug":"linvisibile-verita-di-ram-chi-era-filippo-salvi-e-cosa-e-successo-nella-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/363982\/","title":{"rendered":"L\u2019Invisibile verit\u00e0 di \u201cRam\u201d, chi era Filippo Salvi e cosa \u00e8 successo nella realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/l-invisibile-verita-di-ram-chi-era-filippo-salvi-e-cosa-e-successo-nella-realta-450.jpg\" data-lightbox=\"gallery\" data-title=\"Zoom\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/l-invisibile-verita-di-ram-chi-era-filippo-salvi-e-cosa-e-successo-nella-realta-450.jpg\" alt=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/l-invisibile-verita-di-ram-chi-era-filippo-salvi-e-cosa-e-successo-nella-realta-450.jpg\" title=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/l-invisibile-verita-di-ram-chi-era-filippo-salvi-e-cosa-e-successo-nella-realta-450.jpg\" style=\"float:left; padding: 7px 0px 0px 0px;\" class=\"resize-img\" \/><br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\u00a0Nella miniserie L\u2019Invisibile sulla caccia a Matteo Messina Denaro, il confine tra la realt\u00e0 storica e la finzione scenica si fa spesso pericolosamente labile. E chi non conosce le vicende reali, rischia di farsi un\u2019idea sbagliata dei personaggi che vengono rappresentati, dove l\u2019obiettivo non \u00e8 tanto l\u2019informazione, ma l\u2019intrattenimento e la sensibilizzazione. \u00c8 il caso della figura di\u00a0<b style=\"text-align: justify;\">Filippo Salvi<\/b>, il maresciallo dei carabinieri noto con il nome di battaglia\u00a0<b style=\"text-align: justify;\">\u201cRAM\u201d<\/b>, la cui memoria oscilla oggi tra il sacrificio estremo riportato nelle cronache giudiziarie e la rappresentazione offerta dal piccolo schermo.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>CHE SUCCEDE NELLA FICTION <\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Ram, interpretato da Leo Gassmann, viene dipinto come un trentenne romano solare ed esperto di intercettazioni, ma caratterizzato da una cronica mancanza di disciplina. La serie lo tratteggia come un giovane \u201calle prime armi\u201d, spesso in ritardo sul lavoro a causa di scappatelle con la fidanzata e incapace di gestire l\u2019equilibrio tra vita privata e dovere professionale. Nella fiction, la tragedia sul\u00a0<b>Monte Catalfano<\/b>\u00a0viene rappresentata come il culmine di una missione disturbata da un violento temporale. RAM deve posizionare un\u2019antenna in cima ad una torre eolica, mentre il collega lo aspetta di sotto. Ma sbaglia ad agganciare un moschettone di sicurezza e precipita gi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Nella fiction, il colonnello Gambera, alla domanda sul perch\u00e9 avesse fatto fare quest\u2019operazione a Ram e non ai reparti tecnici dei carabinieri, risponde cos\u00ec: \u201cC\u2019\u00e8 stata recentemente una fuga di notizie, una talpa nella squadra. Non potevo permettermi che qualcuno al di fuori della cerchia ristretta dei miei collaboratori pi\u00f9 fidati sapesse dell\u2019operazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>COSA E\u2019 SUCCESSO NELLA REALTA\u2019<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>Filippo Salvi<\/b> non era un esordiente distratto, ma un maresciallo dei carabinieri che faceva parte del ROS da pi\u00f9 di dieci anni. Non era romano, ma originario di Botta di Sedrina, un paese in provincia di Bergamo. La sera del\u00a0<b>12 luglio 2007<\/b>, aveva 36 anni ed era in servizio alla\u00a0<b>CRIMOR di Palermo<\/b>, il reparto d\u2019\u00e9lite specializzato nella cattura di grandi latitanti. La vicenda dunque non \u00e8 accaduta qualche settimana prima dell\u2019arresto di Messina Denaro, ma ben sedici anni prima. Non era sopra una torre eolica, ma stava installando tra le rocce del monte Catalfano un supporto per una telecamera, in modo da monitorare l\u2019abitazione di\u00a0Filippo Guttadauro, cognato del boss, che poi fu arrestato cinque giorni dopo. Qualcosa per\u00f2 and\u00f2 storto, forse un piede in fallo, o un cedimento del terreno, e Filippo precipit\u00f2 da diverse decine di metri in un crepaccio.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>Una fatalit\u00e0? Oppure si sarebbe potuto evitare?<\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Quali erano le condizioni di sicurezza in cui i giovani della squadra operavano? Cos\u2019\u00e8 successo davvero quel giorno? <\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u201cSu quella montagna c\u2019ho lavorato per 15 giorni, assieme ad altri colleghi, dormendo l\u00ec, senza sosta alcuna, <b>denunciando la mancanza degli strumenti minimi per la sicurezza<\/b>, poi Filippo mi aveva dato il cambio e quello era il suo primo giorno l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">A dirlo \u00e8 <b>Giuseppe Barcellona<\/b>, carabiniere con una lunga esperienza in termini di caccia ai latitanti, in quegli anni in servizio alla CRIMOR. La dichiarazione \u00e8 nota dallo scorso 2021, riportata dal coraggioso libro del giornalista Marco Bova, \u201cMatteo Messina Denaro, latitante di Stato\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u201cLa morte di RAM \u2013 scrive l\u2019autore nel libro \u2013 \u00e8 stata commemorata dai vertici\u00a0 dell\u2019Arma durante il funerale, con notevoli parole d\u2019elogio, senza alcun riferimento alle modalit\u00e0 in cui \u00e8 avvenuta, e recentemente il comune di Bagheria \u00e8 tornato a ricordarlo, intitolandogli una piazza nel borgo marinaro di Aspra\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\"><b>Barcellona partecip\u00f2 alle operazioni di recupero della salma del collega caduto<\/b>, che non furono semplici, visto il luogo quasi inaccessibile dove era finito dopo quel volo da diverse decine di metri. Ogni volta che racconta di averlo praticamente sollevato da terra con le sue braccia, non riesce a trattenere la commozione, mista ad un irrazionale senso di colpa, \u201cperch\u00e9 dovevo esserci io l\u00ec quella notte e lui mi sostitu\u00ec\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Oggi, se il piccolo schermo sceglie la via dell\u2019intrattenimento trasformando la tragedia di RAM in una fatalit\u00e0 romanzata, la realt\u00e0 ci ricorda che dietro le commemorazioni ufficiali e le piazze intitolate, resta il dubbio pesante di un\u2019operazione forse condotta senza i requisiti minimi di tutela per chi era in prima linea. Alla fine i fatti si dimostrano sempre pi\u00f9 articolati rispetto alla narrazione scenica. E con certe verit\u00e0 ci sarebbe poco da intrattenersi. <\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Nella prossima ed ultima parte ci occuperemo della cattura di Matteo Messina Denaro<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNoSpacing\" style=\"text-align:justify\">Egidio Morici<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Nella miniserie L\u2019Invisibile sulla caccia a Matteo Messina Denaro, il confine tra la realt\u00e0 storica e la finzione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":363983,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[203,210736,204,1537,90,89,15749,44455,253],"class_list":["post-363982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-entertainment","tag-filippo-salvi","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-l","tag-ram","tag-tv"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116109446137416108","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=363982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/363982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/363983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=363982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=363982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=363982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}