{"id":36455,"date":"2025-08-09T00:27:10","date_gmt":"2025-08-09T00:27:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36455\/"},"modified":"2025-08-09T00:27:10","modified_gmt":"2025-08-09T00:27:10","slug":"in-giro-per-litalia-in-bicicletta-in-nome-di-avis-daniele-vallet-torna-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/36455\/","title":{"rendered":"In giro per l\u2019Italia in bicicletta in nome di AVIS: Daniele Vallet torna a casa"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Oltre 6mila chilometri<\/strong> per portare in giro per l\u2019Italia il messaggio di AVIS e promuovere uno stile di vita sempre pi\u00f9 proiettato verso la <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong>. Si concluder\u00e0 domenica 10 agosto, con il rientro nella sua Charvensod, un piccolo comune a due passi da Aosta, il <strong>tour in bicicletta di<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.avis.it\/con-avis-la-solidarieta-viaggia-in-bicicletta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Daniele Vallet<\/a><\/strong>, il donatore e volontario avisino <strong>partito lo scorso 21 marzo<\/strong> per dare vita a questo progetto.<\/p>\n<p>Appassionato delle due ruote, Daniele tra i suoi innumerevoli interessi ha quello della <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong>, soprattutto <strong>legata ai trasporti<\/strong>: \u00abGi\u00e0 prima di iniziare questo giro, quando mi trovavo in ufficio avevo cominciato a sensibilizzare lo staff promuovendo quello che ho chiamato \u201cBike to work\u201d. Si tratta di un nuovo approccio agli spostamenti, finalizzato a prediligere l\u2019uso della bicicletta piuttosto che dell\u2019auto o di altri veicoli a motore. Con un obiettivo molto semplice: ridurre il traffico su strada e contribuire a una maggiore attenzione all\u2019ambiente che ci circonda\u00bb. Ma non solo.<\/p>\n<p>Citt\u00e0 dopo citt\u00e0, regione dopo regione, i quattro mesi e mezzo che lo hanno tenuto lontano da casa sono serviti per far capire a Daniele un\u2019altra necessit\u00e0 primaria: <strong>aumentare la consapevolezza<\/strong> <strong>quando si \u00e8 in strada e accrescere la cultura del rispetto<\/strong> proprio nei confronti dei ciclisti. \u00abUtilizzare mezzi alternativi per muoversi significa anche tutelare noi amanti della bicicletta. Non perch\u00e9 ci riteniamo pi\u00f9 importanti degli altri, ma semplicemente perch\u00e9 la strada \u00e8 di tutti. La tragedia capitata nei giorni scorsi ad <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/avisnazionale\/posts\/pfbid0KSLiTBDvnJr264y14GSkSkovAKdrobBSgrhMYB4vB3TpEMBU2u6g4swii5VB6D5bl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Andria<\/strong><\/a>, che ha visto tre volontari di AVIS morire durante una passeggiata in bicicletta, \u00e8 un qualcosa che non pu\u00f2 e non deve accadere in un Paese come il nostro. Dovremmo prendere esempio dalle citt\u00e0 del Nord Europa\u00bb.<\/p>\n<p>Ma come \u00e8 andato questo viaggio? <strong>Daniele<\/strong> ce lo ha raccontato di persona, visto che <strong>prima di fare ritorno alla base ha deciso di fare tappa nella nostra sede Nazionale di Milano<\/strong>. Qui, incontrando lo staff di AVIS, ha condiviso sensazioni, emozioni, esperienze di un\u2019avventura incredibile. Ha ancora gli occhi che gli brillano quando ci spiega che \u00abil tour sarebbe dovuto durare tre mesi, ma dopo tre mesi ero ancora a Palermo\u00bb. E proprio <strong>alla Sicilia e alle regioni del Sud Italia, sono legati i ricordi pi\u00f9 belli di questo viaggio<\/strong>: \u00abLungo il percorso ho avuto la fortuna e il privilegio di incontrare tanti volontari avisini \u2013 racconta \u2013 alcuni appassionati di bicicletta come me mi hanno anche accompagnato lungo qualche tappa, altre sedi addirittura mi hanno ospitato. Ma il modo in cui sono stato accolto in Sicilia prima e in Calabria poi me lo porter\u00f2 sempre nel cuore. Venendo dal profondo Nord ero abituato a un\u2019attenzione al donatore e ai volontari in generale molto educata, ma senza esagerazione. L\u00ec \u00e8 completamente diverso: dall\u2019abbondanza della colazione al calore delle persone, \u00e8 impossibile non venire coinvolti e travolti da un affetto straordinario e totalmente inaspettato. Persino il momento della donazione diventa un\u2019occasione di convivialit\u00e0 per stare tutti insieme e vivere l\u2019importanza di fare qualcosa per gli altri e di essere una comunit\u00e0 coesa. E poi i panorami mozzafiato, dal mare cristallino al fascino della Sila. Insomma, grazie davvero perch\u00e9 non dimenticher\u00f2 mai tutto questo\u00bb.<\/p>\n<p>Ora il rientro a casa per Daniele coincider\u00e0 con una serie di appuntamenti, primo tra tutti la<strong> stesura di un libro che racconti passo passo questo bellissimo viaggio<\/strong> e poi, sempre nell\u2019ottica della promozione di stili di vita sani \u00abinizier\u00f2 un ciclo di incontri dedicati al digiuno intermittente, una filosofia di cui sono appassionato e che voglio condividere con altre persone. Gi\u00e0 da met\u00e0 ottobre dovrebbero cominciare i primi corsi, quindi di progetti in cantiere ce ne sono gi\u00e0 molti\u00bb.<\/p>\n<p>E un ringraziamento a Daniele per quanto fatto lo ha voluto mandare anche la <strong>vice presidente di AVIS Nazionale, Ingrid Bredy<\/strong>, ex presidente di AVIS Regionale Valle d\u2019Aosta quando venne avviato il progetto: \u00abSono molto felice della buona riuscita di questa iniziativa \u2013 spiega \u2013 e, come valdostana, molto orgogliosa perch\u00e9 \u00e8 stato straordinario, per un territorio piccolo come il nostro, poter fare qualcosa di cos\u00ec grande in giro per il Paese. \u00c8 stato un modo anche per promuovere il nome della nostra regione. Daniele, con il suo entusiasmo e la sua forza, ha portato un messaggio potentissimo di solidariet\u00e0 e condivisione, oltre al pensiero verso tematiche strategiche legate alla sostenibilit\u00e0 che nessuno di noi pu\u00f2 ignorare. Mi auguro che anche in futuro si possa ripetere perch\u00e9 la conoscenza di AVIS e dell\u2019impegno di noi donatori passa anche da iniziative di questo tipo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qui di seguito una carrellata delle immagini pi\u00f9 significative dell\u2019esperienza di Daniele.<\/strong>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 Oltre 6mila chilometri per portare in giro per l\u2019Italia il messaggio di AVIS e promuovere uno stile&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":36456,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,19581,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-36455","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-in-evidenza","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36455"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36455\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}