{"id":364627,"date":"2026-02-22T01:49:18","date_gmt":"2026-02-22T01:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/364627\/"},"modified":"2026-02-22T01:49:18","modified_gmt":"2026-02-22T01:49:18","slug":"gerhard-richter-dipinti-fotografie-e-sculture-dellartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/364627\/","title":{"rendered":"Gerhard Richter\u200b: dipinti, fotografie e sculture dell\u2019artista"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-698816\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/GettyImages-986150320.jpg\" alt=\"Gerhard Richter, tra pittura e astrazione: ritratto di uno dei pi\u00f9 grandi artisti viventi\" width=\"1500\" height=\"1000\"  \/>Foto Christian Marquardt\/Getty Images<\/p>\n<p><strong>Gerhard Richter<\/strong> \u00e8 una delle figure decisive dell\u2019arte contemporanea con oltre sei decenni di produzione, vasta e sfaccettata, capace di attraversare <strong>figurazione e astrazione, pittura e fotografia<\/strong>, memoria privata e storia collettiva. Nel panorama del secondo Novecento occupa una posizione unica: non aderisce a movimenti e non organizza la propria ricerca in una narrazione lineare.<\/p>\n<p>Oggi, superati i 90 anni, Richter resta un riferimento assoluto: dai foto-dipinti iperrealisti fino agli Abstraktes Bild, il suo nome \u00e8 riconosciuto trasversalmente da pubblico, critica e mercato.\n<\/p>\n<p>DALLA GERMANIA NAZISTA ALLE AVANGUARDIE EUROPEE<\/p>\n<p>Nato a Dresda il 9 febbraio 1932, Richter cresce in un contesto segnato dalla Seconda guerra mondiale e, in seguito, dalla divisione della Germania. Esperienze che incideranno sul suo lavoro, influenzando il modo in cui l\u2019artista si confronta con le immagini e con la storia. La fine del conflitto coincide per Richter con il passaggio all\u2019adolescenza: introverso e incline al disegno, <strong>decide di diventare artista a sedici anni.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver lavorato come pittore di scene teatrali e di insegne pubblicitarie, viene ammesso all\u2019Accademia di Belle Arti di Dresda, dove riceve una solida formazione nei generi tradizionali. Nel 1961, poco prima della costruzione del Muro di Berlino, Richter fugge a Ovest con la prima moglie Marianne Eufinger, conosciuta in accademia, portando con s\u00e9 solo poche fotografie della famiglia che non avrebbe pi\u00f9 rivisto.<\/p>\n<p><strong>Questa frattura biografica segna l\u2019inizio della sua vera carriera artistica<\/strong>: proprio nella Germania Ovest, alla Kunstakademie di D\u00fcsseldorf, Richter inizia la sua trasformazione, entrando in contatto con l\u2019ambiente sperimentale dell\u2019avanguardia occidentale e segue le lezioni di <strong>Joseph Beuys<\/strong>, figura chiave nel ridefinire il ruolo sociale e concettuale dell\u2019artista.<\/p>\n<p>L\u2019incontro con Beuys, unito alla scoperta del Dadaismo, di Fluxus, della <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arte\/andy-warhol-larte-della-ripetizione-alla-fabbrica-del-vapore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">Pop Art americana<\/a> e dell\u2019Informale, amplia radicalmente il suo orizzonte critico.<\/p>\n<p>In questo fermento culturale nascono le prime foto-pitture, basate su immagini tratte da giornali, riviste e archivi personali, che vengono trasposte sulla tela e sfocate, tecnica destinata a ridefinire in modo radicale il rapporto tra pittura e fotografia. Si avvia\u00a0cos\u00ec una pratica che inaugura una ricerca fondata sull\u2019oscillazione continua tra figurazione e astrazione, controllo e caso, memoria e cancellazione: il nucleo teorico dell\u2019opera di Richter negli anni a venire.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-698817 lazyload\" alt=\"Gerhard Richter, tra pittura e astrazione: ritratto di uno dei pi\u00f9 grandi artisti viventi\" width=\"1500\" height=\"2319\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/f17e916d77ae165b6565bb914ebc8abe-2500x3864-1.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Gerhard Richter, Ema (Akt auf einer Treppe) [Ema (Nude on a Staircase)], 1966 (CR 134), Museum Ludwig, Cologne \/ Donation Ludwig Collection 1976, \u00a9 Gerhard Richter 2025ARTE ASTRATTA, PITTURA E SCULTURA DI GERHARD RICHTER<\/p>\n<p>Sempre negli Anni 60 nasce Atlas (avviato nel 1962 e continuamente ampliato), un vasto archivio di fotografie, ritagli e schizzi che non funziona come semplice repertorio iconografico ma come <strong>un atlante visivo in cui storia privata, cronaca e immagini anonime convivono senza gerarchie<\/strong>. Nello stesso periodo Richter avvia anche le prime sperimentazioni tridimensionali, dando forma a un filone, essenziale ma concettualmente centrale, di <strong>sculture<\/strong>. Opere come Vier Glasscheiben (Four Panes of Glass, 1967) e 8 Glasscheiben (8 Panes, 1967) introducono il vetro come materiale privilegiato: superfici trasparenti o riflettenti che trasformano lo spazio e coinvolgono direttamente lo sguardo dello spettatore, <strong>mettendo in crisi l\u2019idea di opera come oggetto chiuso<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli Anni 70 l\u2019artista estende la sua ricerca all\u2019astrazione pittorica. Con le Color Charts (1966-1974), ispirate alle tabelle cromatiche industriali, e con i Gray Paintings (1968-1976), riduce la pittura a una serialit\u00e0 solo apparentemente neutra, in cui <strong>il <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arredamento\/decorazione\/colore-grigio-perla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">grigio<\/a> diventa un campo di tensione percettiva capace di concentrare rigore formale e ambiguit\u00e0 emotiva<\/strong>. Parallelamente prosegue il lavoro sul vetro e sugli specchi, culminato in opere come Mirror, Blood Red (1991) e Corner Mirror (1991), in cui riflessione e colore trasformano l\u2019ambiente e rendono lo spettatore parte attiva dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Alla fine del decennio emergono i grandi Abstraktes Bild: superfici stratificate, continuamente costruite e distrutte attraverso spatole e raschietti, in cui controllo e caso convivono in un equilibrio instabile. Questo corpus rappresenta una delle vette della pittura contemporanea e, nel tempo, attirer\u00e0 anche l\u2019attenzione del mercato, con risultati record nelle aste internazionali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-698818 size-full lazyload\" alt=\"Gerhard Richter, tra pittura e astrazione: ritratto di uno dei pi\u00f9 grandi artisti viventi\" width=\"1000\" height=\"997\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/7c473c4698ad3dbafe383064070e8e87-2500x2492-1.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Gerhard Richter, Gudrun, 1987 (CR 633), Fondation Louis Vuitton, Paris, \u00a9 Gerhard Richter 2025<\/p>\n<p>Accanto all\u2019<strong>arte astratta<\/strong>, Richter continua a misurarsi con l\u2019<strong>immagine figurativa<\/strong>, dando vita ad alcune delle opere pi\u00f9 riconoscibili della sua carriera. Betty (1988), il celebre ritratto della figlia colta di spalle, concentra in un\u2019unica immagine intimit\u00e0 domestica, distanza emotiva e riflessione sulla rappresentazione. September (2005), realizzato a partire da fotografie dell\u201911 settembre, affronta uno degli eventi simbolo del nostro tempo con un linguaggio rarefatto e trattenuto, capace di <strong>trasformare la cronaca in memoria pittorica<\/strong>.<\/p>\n<p>GRANDI MOSTRE INTERNAZIONALI E QUOTAZIONI DI MERCATO<\/p>\n<p>La consacrazione di Gerhard Richter passa attraverso le principali rassegne internazionali: dalla partecipazione alla<strong> <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arte\/biennale-arte-venezia-2024-stranieri-ovunque\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">Biennale di Venezia<\/a> del 1972<\/strong> (dove riceve il Leone d\u2019oro alla carriera nel 2003) alle presenze a <a href=\"https:\/\/documenta.de\/en\/retrospective\/documenta-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"><strong>Documenta<\/strong> (1972<\/a>, 1982, 1997), fino alle grandi retrospettive museali al <strong>MoMA<\/strong> di New York (2002), alla <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/arte\/grande-mostra-case-do-ho-suh-tate-modern-londra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\"><strong>Tate Modern<\/strong><\/a> di Londra (2011) e al <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/architettura\/centre-pompidou-parigi-chiude-come-sara-il-nuovo-progetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\"><strong>Centre Pompidou<\/strong> <\/a>di Parigi (2012). Un percorso che trova oggi una sintesi nella <a href=\"https:\/\/www.fondationlouisvuitton.fr\/en\/events\/gerhard-richter-exhibition\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">monumentale monografica alla <strong>Fondation Louis Vuitton<\/strong><\/a>, ampia ricognizione di oltre sessant\u2019anni di lavoro.<\/p>\n<p>Parallelamente, il mercato con le sue <strong>quotazioni<\/strong> ne ha sancito lo status: Abstraktes Bild (599) ha superato i 46 milioni di dollari in asta, Domplatz, Mailand ha raggiunto oltre 37 milioni, mentre diversi Abstraktes Bild degli Anni 80 hanno stabilito record ripetuti, confermando Richter come <strong>uno degli artisti viventi pi\u00f9 quotati al mondo<\/strong> e una tra le personalit\u00e0 dell\u2019arte pi\u00f9 influenti del nostro secolo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-698819 lazyload\" alt=\"Gerhard Richter, tra pittura e astrazione: ritratto di uno dei pi\u00f9 grandi artisti viventi\" width=\"2500\" height=\"1753\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/75c2f0fca0c316ab714ea2058ba5c31b-2500x1753-1.jpg\" loading=\"lazy\"  data-\/>Gerhard Richter, Lesende [Woman reading], 1994 (CR 804), \u00a9 Gerhard Richter 2025IL DOCUMENTARIO SU GERHARD RICHTER: LA PITTURA COME PROCESSO<\/p>\n<p>Considerato il peso culturale dell\u2019artista nel panorama dell\u2019arte contemporanea, il <strong><a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/architettura\/avlar-aalto-documentario-moglie-aino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">documentario<\/a> Gerhard Richter Painting<\/strong> rappresenta un tassello fondamentale per comprendere non solo l\u2019opera, ma il processo stesso che la genera. Diretto da Corinna Belz e presentato nel 2011, il film entra <strong>nello studio dell\u2019artista a Colonia<\/strong> e ne osserva il lavoro quotidiano, seguendo la nascita dei grandi dipinti astratti. Lontano da qualsiasi retorica celebrativa, il <a href=\"https:\/\/living.corriere.it\/architettura\/avlar-aalto-documentario-moglie-aino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"internal\">documentario<\/a> restituisce un\u2019immagine essenziale e rigorosa del fare pittorico: un confronto continuo con la materia, fatto di attese, ripensamenti e decisioni spesso irreversibili. Ne emerge un artista che non smette di interrogare le proprie immagini e per il quale <strong>la pittura resta, ancora oggi, un territorio di dubbio, rischio e necessit\u00e0<\/strong>. Un complemento essenziale per comprendere, dall\u2019interno, la radicalit\u00e0 e la complessit\u00e0 della sua ricerca.<\/p>\n<p>Living \u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Foto Christian Marquardt\/Getty Images Gerhard Richter \u00e8 una delle figure decisive dell\u2019arte contemporanea con oltre sei decenni di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":364628,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[210951,210952,8400,4924,1615,20357,1613,53284,1614,2852,8807,210954,1611,1610,38448,210953,61145,210956,29296,8624,1902,2671,41584,934,35402,2575,34086,82166,14,24276,50404,1612,11195,11599,210957,210958,143319,32903,16379,203,64886,210959,210960,97001,210961,210962,228,4663,21869,210950,165497,210963,3044,210964,1251,40755,210965,6852,12272,112680,644,210966,210967,204,1537,90,89,23957,32955,57124,12572,1412,112233,1617,210968,1573,731,4563,210969,33180,92861,8558,16756,210970,4425,20836,405,614,210949,53434,1567,210955],"class_list":["post-364627","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-abstraktes","tag-abstraktes-bild","tag-accademia","tag-ambiente","tag-arte","tag-arte-contemporanea","tag-arte-e-design","tag-arte-astratta","tag-arteedesign","tag-artista","tag-artisti","tag-artisti-viventi","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-astratta","tag-astrazione","tag-avvia","tag-beuys","tag-bild","tag-capace","tag-carriera","tag-comprendere","tag-contemporanea","tag-continua","tag-continuamente","tag-controllo","tag-convivono","tag-cr","tag-cronaca","tag-culturale","tag-dando","tag-design","tag-dipinti","tag-documentario","tag-documentario-gerhard","tag-documentario-gerhard-richter","tag-dresda","tag-ema","tag-emotiva","tag-entertainment","tag-essenziale","tag-figurazione","tag-figurazione-astrazione","tag-fondation","tag-fondation-louis","tag-fondation-louis-vuitton","tag-foto","tag-fotografia","tag-fotografie","tag-gerhard","tag-gerhard-richter","tag-gerhard-richter-pittura","tag-germania","tag-glasscheiben","tag-grandi","tag-grandi-mostre","tag-grandi-mostre-internazionali","tag-immagine","tag-immagini","tag-influenti","tag-internazionali","tag-internazionali-gerhard","tag-internazionali-gerhard-richter","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-louis","tag-louis-vuitton","tag-ludwig","tag-memoria","tag-mercato","tag-mirror","tag-mostre","tag-mostre-internazionali","tag-opera","tag-opere","tag-ovest","tag-panes","tag-panorama","tag-parallelamente","tag-pittorica","tag-pittura","tag-pittura-fotografia","tag-prime","tag-privata","tag-processo","tag-ricerca","tag-richter","tag-ritratto","tag-storia","tag-viventi"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/364627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=364627"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/364627\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/364628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=364627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=364627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=364627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}