{"id":364691,"date":"2026-02-22T02:51:14","date_gmt":"2026-02-22T02:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/364691\/"},"modified":"2026-02-22T02:51:14","modified_gmt":"2026-02-22T02:51:14","slug":"i-razzi-di-spacex-inquinano-latmosfera-alta-uno-studio-tedesco-trova-evidenze-nei-picchi-di-litio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/364691\/","title":{"rendered":"I razzi di SpaceX inquinano l&#8217;atmosfera alta? Uno studio tedesco trova evidenze nei picchi di litio"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Per la prima volta trovate prove delle tracce chimiche lasciate da un singolo rientro di razzo Falcon 9: il litio \u00e8 aumentato di 10 volte rispetto ai valori normali. Il fenomeno legato all&#8217;aumento esponenziale dei satelliti in orbita potrebbe causare danni allo strato dell&#8217;ozono<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 19 febbraio 2025 il rientro incontrollato di uno stadio superiore di un Falcon 9 di SpaceX lasci\u00f2\u00a0 nel cielo europeo una scia luminosa spettacolare. Parti dei detriti\u00a0 sono poi caduti nel continente, con alcuni frammenti ritrovati nella <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_febbraio_24\/polonia-esce-di-casa-e-trova-in-giardino-un-grosso-pezzo-del-razzo-falcon-9-di-spacex-rientro-incontrollato-a1d8958d-e40e-47b4-9026-a7e1c001cxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">zona di Poznan, in Polonia<\/a>.\u00a0<b>Ma che cosa succede all\u2019atmosfera quando razzi e satelliti si disintegrano durante il rientro?<\/b> Comprenderlo non \u00e8 una questione secondaria.\u00a0Negli ultimi anni il numero di lanci orbitali \u00e8 aumentato in modo esponenziale, trainato dalle grandi costellazioni di satelliti per telecomunicazioni e osservazione della Terra. Nel 2025 SpaceX ha stabilito un nuovo record mondiale di attivit\u00e0: ha effettuato circa 165 lanci orbitali, quasi uno ogni due giorni. Gran parte di questi lanci sono dedicati alla<a href=\"https:\/\/www.space.com\/space-exploration\/private-spaceflight\/spacex-shatters-its-rocket-launch-record-yet-again-167-orbital-flights-in-2025?utm_source\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"> costruzione e all\u2019ampliamento della sua costellazione di internet satellitare Starlink,<\/a> che conta oltre 9.400 satelliti attivi in orbita bassa terrestre e continua a crescere rapidamente. Anche Amazon ha recentemente iniziato a dispiegare i primi satelliti<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_febbraio_11\/il-razzo-europeo-piu-potente-pronto-al-decollo-il-primo-volo-di-ariane-64-e-l-alleanza-con-bezos-36d5821a-16c4-4b12-b4c4-e65330013xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Amazon Leo <\/a>per creare una rete globale di accesso a Internet e mira a portare in orbita 3200 satelliti nei prossimi anni.\u00a0Se il traffico spaziale continuer\u00e0 a crescere ai ritmi attuali, anche il flusso di metalli artificiali nella mesosfera \u00e8 destinato ad aumentare.<\/p>\n<p>    L&#8217;abbondanza di atomi di litio nella mesosfera<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora, <b>per la prima volta<\/b>, un gruppo di ricercatori guidato da <b>Robin Wing<\/b> del Leibniz Institute of Atmospheric Physics in Germania \u00e8 riuscito a misurare direttamente<b> le tracce chimiche lasciate da un singolo evento di rientro<\/b>. Per farlo \u00e8 stato utilizzato un sistema Lidar terrestre,\u00a0un laser pulsato che eccita e misura specie atomiche nell\u2019alta atmosfera.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I risultati, pubblicati su <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s43247-025-03154-8\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Communications Earth &amp; Environment<\/a>, rivista del gruppo Nature, mostrano un<b> aumento significativo di atomi di litio nella mesosfera<\/b>, a circa <b>95 chilometri di quota<\/b>, nelle venti successive alla disintegrazione del razzo. <b>Un picco fino a dieci volte superiore ai livelli di fondo naturali. <\/b>Non si tratta di un elemento scelto a caso: <b>il litio \u00e8 relativamente raro nell\u2019atmosfera e ampiamente impiegato nelle leghe leggere e nelle batterie dei veicoli<\/b> <b>spaziali<\/b>, il che lo rende un buon <b>\u201cmarcatore\u201d dell\u2019origine antropica.\u00a0<\/b>\u00abC&#8217;\u00e8 pochissimo litio nei meteoriti naturali. Abbiamo stimato qualcosa come 80 grammi al giorno a livello globale. Ma in un singolo razzo Falcon 9, lo scafo in alluminio-litio, pi\u00f9 le batterie al litio, ne contengono circa 30 chilogrammi\u00bb ha chiarito Robin Wing.<\/p>\n<p>    Come \u00e8 stata eseguita la misurazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per collegare con certezza quel picco di litio alla traiettoria del Falcon 9, il team ha usato un modello globale di circolazione atmosferica del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_settembre_30\/un-messaggio-whatsapp-che-salva-i-raccolti-dal-super-computer-di-bologna-la-rivoluzione-dei-dati-meteo-open-0c830c30-65aa-4134-a03d-8521468b6xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine di Bologna (Ecmwf)<\/a> per tracciare all\u2019indietro le masse d\u2019aria. La posizione e il timing della nube misurata corrispondevano alla traiettoria di rientro e all\u2019altitudine in cui il razzo si disintegr\u00f2, confermando ulteriormente\u00a0 l\u2019origine antropica della perturbazione rispetto a fenomeni naturali come la polvere meteoritica. Si tratta della\u00a0 <b>prima osservazione diretta <\/b>e datata in cui l\u2019immissione di materiali metallici nell\u2019atmosfera terrestre pu\u00f2 essere collegata in modo robusto a un singolo evento di rientro di detriti spaziali.<\/p>\n<p>    Un fenomeno che pu\u00f2 danneggiare lo strato dell&#8217;ozono<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli autori sottolineano che l\u2019iniezione di metalli \u201cesotici\u201d nella mesosfera \u00e8 un<b> fenomeno emergente legato all\u2019aumento di satelliti e razzi in orbita<\/b>. Questa \u00e8 una zona cruciale per la chimica dell&#8217;ozono e per l&#8217;equilibrio radiativo del pianeta (cio\u00e9 la condizione in cui l&#8217;energia radiante assorbita dalla Terra eguaglia quella emessa, mantenendo una temperatura costante).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni anno, centinaia di tonnellate di detriti spaziali bruciano nell&#8217;atmosfera, rilasciando sostanze chimiche che non sono naturalmente presenti.<b> La quantit\u00e0 complessiva di detriti che rientrano \u00e8 comunque solo una frazione della quantit\u00e0 di meteoriti naturali<\/b> che il nostro pianeta incontra. Ma gli scienziati ritengono che, a differenza dei detriti spaziali naturali, l&#8217;inquinamento atmosferico causato dai detriti spaziali possa avere il <b>potenziale di danneggiare lo strato protettivo di ozono dell&#8217;atmosfera<\/b> e a<b>lterarne l&#8217;equilibrio termico.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tuttavia i rischi concreti di questo nuovo inquinamento sono ancora incerti.\u00a0<b>La letteratura scientifica \u00e8 ancora cauta sugli effetti del litio in atmosfera .<\/b> La maggior parte del dibattito scientifico si \u00e8 finora concentrato sull&#8217;alluminio, il metallo pi\u00f9 abbondante nei corpi dei veicoli spaziali. L&#8217;<b>alluminio<\/b> reagisce con l&#8217;ossigeno durante la combustione atmosferica, producendo ossido di alluminio, una sostanza in polvere nota per accelerare la riduzione dell&#8217;ozono e alterare la riflettivit\u00e0 dell&#8217;atmosfera, portando a potenziali variazioni di temperatura sulla Terra.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le conseguenze dell&#8217;inquinamento spaziale sono un campo di ricerca ancora giovane, dove mancano serie temporali lunghe e misure sistematiche. Lo studio tedesco ha comunque dimostrato che \u00e8 possibile misurare l&#8217;impatto atmosferico dei detriti spaziali e ora la stessa equipe\u00a0sta sviluppando <b>versioni di lidar pi\u00f9 sensibili in grado di rilevare altri elementi <\/b>(ad esempio sodio, potassio, rame, titanio e piombo) associati a componenti di vettori spaziali, per quantificare meglio la composizione e il bilancio degli \u00abinquinanti spaziali\u00bb introdotti nell\u2019atmosfera.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-21T12:10:45+01:00\">21 febbraio 2026 ( modifica il 21 febbraio 2026 | 12:10)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la prima volta trovate prove delle tracce chimiche lasciate da un singolo rientro di razzo Falcon 9:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":364692,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[3820,7554,7072,210995,11828,77861,66192,93680,210996,210997,14789,737,2966,57840,210998,210999,3081,48724,211000,93494,210992,9606,124195,3889,451,211001,124206,1973,4183,8477,8118,1537,90,89,51571,211002,43056,211003,9647,211004,67272,16069,211005,210994,32839,140923,35866,29578,210993,82621,12665,3674,41223,195,198,199,197,200,201,4409,34816,93489,83694,194,196,3185,20905],"class_list":["post-364691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-alluminio","tag-alta","tag-amazon","tag-antropica","tag-atmosfera","tag-atmosferica","tag-atmosferico","tag-atomi","tag-atomi-litio","tag-atomi-litio-mesosfera","tag-aumentato","tag-aumento","tag-batterie","tag-chimiche","tag-chimiche-lasciate","tag-chimiche-lasciate-singolo","tag-crescere","tag-danneggiare","tag-danneggiare-strato","tag-detriti","tag-detriti-spaziali","tag-equilibrio","tag-esponenziale","tag-europeo","tag-evento","tag-evento-rientro","tag-falcon","tag-fenomeno","tag-globale","tag-inquinamento","tag-internet","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lanci","tag-lanci-orbitali","tag-lasciate","tag-lasciate-singolo","tag-legato","tag-legato-aumento","tag-lidar","tag-litio","tag-litio-mesosfera","tag-mesosfera","tag-metalli","tag-meteoriti","tag-naturali","tag-orbita","tag-ozono","tag-razzi","tag-razzo","tag-rientro","tag-satelliti","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-singolo","tag-spacex","tag-spaziali","tag-strato","tag-technology","tag-tecnologia","tag-terra","tag-terrestre"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/364691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=364691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/364691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/364692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=364691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=364691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=364691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}