{"id":365009,"date":"2026-02-22T09:12:19","date_gmt":"2026-02-22T09:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365009\/"},"modified":"2026-02-22T09:12:19","modified_gmt":"2026-02-22T09:12:19","slug":"russia-ucraina-perche-gli-usa-vogliono-un-accordo-entro-lestate-il-business-da-12-mila-miliardi-con-mosca-e-lillusione-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365009\/","title":{"rendered":"Russia-Ucraina, perch\u00e9 gli Usa vogliono un accordo entro l\u2019estate? Il business da 12 mila miliardi con Mosca e l\u2019illusione di Trump"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luca Angelini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La critica dell&#8217;Economist alla strategia di Trump: fare affari per 12 mila miliardi di dollari con un Paese il cui Pil ne vale 2.200 \u00e8 un po&#8217; da libro dei sogni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 <b>Donald Trump<\/b> preme molto su Kiev (e molto meno su Mosca) perch\u00e9 si arrivi a <b>un accordo almeno di tregua a lungo termine in Ucraina prima dell&#8217;estate<\/b>? Perch\u00e9 le elezioni di midterm si avvicinano e i sondaggi sul gradimento della sua amministrazione sono <a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/sondaggi-negativi-e-prezzi-alti-spingono-la-fronda-del-congresso-contro-donald-trump-418682\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sempre meno gradevoli<\/a> per lui. Ma anche, come aveva <a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/sondaggi-negativi-e-prezzi-alti-spingono-la-fronda-del-congresso-contro-donald-trump-418682\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scritto<\/a> gi\u00e0 a dicembre la corrispondente del Corriere dagli Usa, Viviana Mazza, \u00ab<b>per ragioni di eredit\u00e0 politica<\/b>\u00bb (vuole essere ricordato come il presidente che, in un modo o nell\u2019altro, ha fatto cessare il conflitto). E, infine, \u00ablui e i suoi inviati, da imprenditori, vedono anche la <b>possibilit\u00e0 di affari legati alla ricostruzione<\/b>\u00bb.<br \/>Su quest\u2019ultimo punto torna l&#8217;Economist, con <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/finance-and-economics\/2026\/02\/17\/will-investing-in-russia-really-bring-america-a-12trn-bonanza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un&#8217;analisi<\/a> su quanto potrebbe davvero valere, per gli Stati Uniti, un deal, un accordo con Mosca. \u00abVolodymyr Zelensky, citando rapporti dell&#8217;intelligence ucraina, sostiene che la Russia ha promesso <b>accordi per un valore di 12.000 miliardi di dollari agli Stati Uniti<\/b> in cambio dell&#8217;allentamento delle sanzioni e una fonte interna ritiene che un pacchetto sia gi\u00e0 stato concordato &#8211; scrive il settimanale britannico -. In Europa crescono i timori che <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/europe\/2025\/12\/11\/ukraine-struggles-to-cope-with-americas-destructive-peace-plans\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il presidente Donald Trump<\/a> possa costringere l\u2019Ucraina a <b>concessioni paralizzanti<\/b> (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_febbraio_12\/sondaggi-donbass-ucraina-zelensky-e00e7d14-79ad-49d7-87c6-83ebefdb9xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui un approfondimento<\/a> di Federico Fubini, ndr) entro giugno \u2013 la sua pi\u00f9 recente scadenza per la pace \u2013 per inseguire l\u2019oro in Russia\u00bb.<\/p>\n<p>    L\u2019abbraccio con la Cina<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella visione di The Donald, un accordo di pace o di tregua che faccia uscire la Russia dall\u2019isolamento internazionale servirebbe anche a <b>staccare quest&#8217;ultima dall&#8217;abbraccio con la Cina<\/b>, diventato sempre pi\u00f9 soffocante dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione, per avvicinarla agli Stati Uniti. Non si pu\u00f2 dire che il Cremlino non sia stato al gioco: \u00abLe promesse di ricchezza sono da tempo al centro della strategia di Vladimir Putin. Prima che il presidente russo incontrasse Trump ad agosto, secondo quanto appreso dall\u2019Economist , era stata redatta una nota per il Consiglio di sicurezza nazionale russo nella quale si spiegava come proporre &#8220;l\u2019affare migliore&#8221; a Trump. Dall\u2019aprile scorso, <b>Kirill Dmitriev<\/b>, che gestisce un fondo statale russo, ha incontrato <b>Steve Witkoff<\/b> l&#8217;inviato speciale di Trump, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_23\/i-viaggi-di-dmitriev-ex-harvard-e-la-frase-copiata-sul-donetsk-svelato-il-mistero-delle-carte-usa-9e3d2718-107e-4adb-b2cf-eac9b18f2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">almeno nove volte<\/a>. <b>Persone vicine alla famiglia Trump sono state in trattative per acquisire partecipazioni in asset energetici russi<\/b>. All\u2019America sono stati offerti accordi per petrolio e gas nell&#8217;Artico, miniere di terre rare, un data center alimentato da energia nucleare e un tunnel sotto lo Stretto di Bering\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    I premi in palio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per\u00f2, fa notare l\u2019Economist, fare affari per 12 mila miliardi di dollari con un Paese il cui Pil ne vale <b>2.200<\/b> (meno di quello dell&#8217;Italia, nonostante una popolazione pi\u00f9 che doppia e un territorio immenso) \u00e8 un po&#8217; da <b>libro dei sogni<\/b>. Il che non vuol dire che per gli Stati Uniti non ci sia alcune \u00abdividendo della pace\u00bb in vista. \u00abPer distinguere il tesoro dalla trappola &#8211; spiega l\u2019Economist &#8211; abbiamo parlato con decine di ex funzionari, professionisti dell&#8217;intelligence, dirigenti del settore energetico e confidenti aziendali. Gli ottimisti sostengono che l\u2019energia a basso costo, i minerali vitali e i 145 milioni di consumatori russi potrebbero rappresentare <b>un&#8217;enorme manna per le aziende occidentali<\/b>. La nostra analisi, tuttavia, suggerisce che <b>le ricchezze disponibili sono solo una piccola frazione di ci\u00f2 che il Cremlino sta decantando<\/b>. Peggio ancora, l<b>a Cina sta gi\u00e0 superando l&#8217;America<\/b> nell&#8217;aggiudicarsi i premi in palio\u00bb.<br \/>\u00c8 indubbio che, come dice Charles Hecker del Rusi, un think tank di Londra, \u00abKirill Dmitriev ha avuto un notevole successo nel suo tentativo di <b>stuzzicare l\u2019interesse della comunit\u00e0 imprenditoriale americana<\/b>\u00bb. E, visto che, prima del 2022, le aziende occidentali che facevano affari in Russia erano in gran parte europee piuttosto che americane, ora gli Usa sperano che, facendo uscire la Russia dal tunnel, siano le sue aziende a poterne trarre beneficio. Anche perch\u00e9 <b>Bruxelles sar\u00e0 presumibilmente assai pi\u00f9 restia di Washington nel revocare le sanzioni imposte a Mosca<\/b>. Per\u00f2 la storia insegna che le aziende sono restie a tornare in Paesi colpiti da sanzioni, soprattutto se vi \u00e8 incertezza sul futuro (l\u2019Economist cita il caso dell\u2019Iran dopo il passato accordo sul nucleare, ma si potrebbe ricordare che le aziende petrolifere Usa, di recente, non si sono dette propriamente entusiaste di investire in Venezuela).<\/p>\n<p>    Le nicchie occupate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A questo proposito, c\u2019\u00e8 un possibile effetto boomerang che forse Trump e i suoi sottovalutano: \u00abUn accordo di pace che lasciasse l\u2019Ucraina demoralizzata e indifesa <b>incoraggerebbe Putin a invadere di nuovo<\/b>, il che significherebbe il ripristino delle sanzioni. I controlli sui capitali tornerebbero e il complesso militare-industriale estrometterebbe gli altri settori. Le aziende occidentali <b>tornerebbero al punto di partenza, o peggio<\/b>\u00bb.<br \/>In pi\u00f9, \u00abmolte nicchie abbandonate dagli occidentali nel 2022 sono state da allora <b>occupate da aziende provenienti da Asia, Turchia e altri Paesi<\/b>. La <b>Cina<\/b> ha fornito il 57% delle importazioni di beni della Russia nel 2024, rispetto al 23% prebellico. L&#8217;autostrada che collega l&#8217;aeroporto principale di Mosca alla citt\u00e0, un tempo costeggiata da concessionarie di automobili europee e giapponesi, \u00e8 ora fiancheggiata da concessionarie cinesi. L\u2019&#8221;amicizia senza limiti&#8221; della Russia con la Cina, tanto diseguale quanto illimitata, ha fatto s\u00ec che il 30% degli scambi commerciali russi sia denominato in yuan\u00bb.<\/p>\n<p>    Le materie prime russe<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il settimanale britannico non sottovaluta l\u2019<b>enorme potenziale di materie prime russe<\/b>, in particolare nella regione artica. Anche in questo caso, per\u00f2, attenzione a farla troppo facile. John Kennedy, ex inviato commerciale britannico attualmente analista di Rand Europe, fa notare che in Russia <b>il fisco \u00e8 rapace; i tribunali sono corrotti; i contratti non hanno alcun valore<\/b>. E le <b>ritorsioni contro le aziende per motivi politici<\/b> sono sempre dietro l&#8217;angolo. E, quanto alle <b>terre rare<\/b>, grande obiettivo di Trump per togliere una potente arma di ricatto dalle mani di Pechino, \u00abil sogno russo delle terre rare si scontra con le stesse difficolt\u00e0 pratiche di altre imprese artiche, pi\u00f9 una. La <b>Cina<\/b>, che ha il quasi monopolio dell\u2019estrazione e della lavorazione delle terre rare a livello mondiale, esercita uno <b>stretto controllo sul know-how necessario per estrarre e raffinare tali minerali<\/b>. Finora si \u00e8 dimostrata riluttante a condividerlo con la Russia, per timore che diventi un rivale o che trapelino segreti\u00bb. Lo sarebbe ancora di pi\u00f9 se i russi iniziassero a guardare verso Washington.<br \/>La conclusione dell\u2019Economist \u00e8 che \u00abfinch\u00e9 Putin sar\u00e0 al potere, ci saranno <b>scarse possibilit\u00e0 che di nuovo Eldorado in Russia<\/b>. Supponiamo che le importazioni russe tornino ai livelli del 2021, con l\u2019America che ne fornisce un improbabile 50% (ovvero 190 miliardi di dollari all&#8217;anno). Supponiamo poi che i ricavi totali di tutte le imprese straniere in Russia si riprendano in modo analogo, e che anche quelle americane ne ottengano la met\u00e0 (150 miliardi di dollari). I due flussi ammonterebbero comunque a soli <b>340 miliardi di dollari all&#8217;anno di flussi<\/b> (non di profitti). \u00c8 estremamente improbabile che anche questi flussi possano durare, ininterrottamente, per i decenni necessari a raggiungere un valore vicino ai 12.000 miliardi di dollari promessi dal Cremlino. Che le imprese americane possano estrarre risorse per un valore di trilioni di dollari dall&#8217;Artico russo appare altrettanto improbabile\u00bb.<\/p>\n<p>    Accordi redditizi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci\u00f2 non toglie che \u00ab<b>individui vicini alla Casa Bianca<\/b> (non esclusi, ci viene da aggiungere, membri della famiglia Trump, ndr) potrebbero assicurarsi <b>accordi redditizi<\/b>. Una fonte interna a Washington rivela che c\u2019\u00e8 chi ha parlato con gli inviati del Cremlino di <b>posti nei consigli di amministrazione di aziende russe<\/b>. I nuovi sviluppi immobiliari e le rendite derivanti da attivit\u00e0 come la gestione degli oleodotti potrebbero riempire qualche tasca in pi\u00f9. <b>Dmitriev ha esperienza in questi tentativi di influenzare i funzionari americani<\/b>. Un rapporto sullo spionaggio russo, redatto nel 2020 dalla commissione intelligence del Senato americano, conta 152 riferimenti a lui, per lo pi\u00f9 riguardanti <b>tentativi di cooptare persone vicine a Trump<\/b>\u00bb.<br \/>Alla fine, al guadagno di pochi potrebbe corrispondere un <b>danno complessivo per l&#8217;America (e non solo)<\/b>. Nonch\u00e9 un insperato vantaggio per un\u2019economia russa che, <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/by-invitation\/2026\/02\/16\/russias-economy-has-entered-the-death-zone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sempre sull\u2019Economist<\/a>, Alexandra Prokopenko, del Carnegie Russia Eurasia Centre, descrive cos\u00ec: \u00abGli occidentali continuano ad aspettare che l&#8217;economia russa crolli. Non accadr\u00e0. Ma nemmeno si riprender\u00e0. <b>\u00c8 entrata in quella che gli alpinisti chiamano la zona della morte<\/b>: l&#8217;altitudine sopra gli 8.000 metri alla quale il corpo umano si consuma pi\u00f9 velocemente di quanto possa essere riparato. (&#8230;) L&#8217;economia russa ora si basa su quella che potremmo definire &#8220;<b>rendita militare<\/b>&#8220;: trasferimenti di bilancio alle imprese della difesa che generano salari e attivit\u00e0 economica. Funzionalmente, questo assomiglia alle ingenti entrate petrolifere degli anni 2000. Ma c\u2019\u00e8 una differenza fondamentale. La rendita petrolifera proveniva dall&#8217;esterno del sistema; gli stranieri pagavano per un bene commerciabile e il denaro circolava nell&#8217;economia con effetti moltiplicatori reali. La rendita militare \u00e8 una redistribuzione interna verso beni destinati alla distruzione. <b>Il corpo sta consumanto il suo stesso tessuto muscolare per ricavarne energia<\/b>. Questa non \u00e8 una recessione ciclica che la politica monetaria o fiscale possa risolvere. Una recessione \u00e8 come la stanchezza: se ti riposi, ti riprendi. La condizione della Russia \u00e8 <b>come il mal di montagna: pi\u00f9 a lungo rimani, pi\u00f9 peggiora, indipendentemente dal riposo<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    La messa in guardia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Suonerebbe come un incentivo, per il Cremlino, ad accelerare i tempi per far tacere le armi. Non fosse che, secondo Prokopenko, \u00ab<b>Vladimir Putin non sta solo guardando il suo indicatore di ossigeno. Sta guardando anche gli altri scalatori<\/b>. Ci\u00f2 che Putin vede \u00e8 questo: un&#8217;Europa alle prese con la propria crisi strutturale, politicamente frammentata e incapace di raggiungere un accordo su questioni strategiche, tra le quali la stessa Russia; un\u2019Ucraina esausta e dipendente da un sostegno occidentale che vacilla a ogni ciclo elettorale; un&#8217;economia globale in cui molti sono a corto di fiato, in attesa di una crisi innescata da un debito elevato e dalla militarizzazione del commercio. Se anche i vostri concorrenti si stanno indebolendo \u2013 e se credete di poter tollerare il dolore pi\u00f9 a lungo di loro \u2013 il calcolo si ribalta. <b>La pressione economica che dovrebbe spingere al compromesso rafforza invece la logica dell&#8217;insistere<\/b>\u00bb (&#8230;) La preferenza dichiarata dalla Russia \u2013 continuare la guerra nonostante i costi crescenti \u2013 \u00e8 razionale alla luce di queste aspettative. Ha senso <b>continuare a combattere e sperare che qualcosa cambi<\/b>: che la coalizione occidentale si frantumi, che l&#8217;Ucraina esaurisca le sue forze, che le priorit\u00e0 di Donald Trump cambino\u00bb.<br \/>Non stupisce, dunque, che la conclusione dell&#8217;analisi dell\u2019Economist sia una messa in guardia: \u00abSe la Casa Bianca dovesse abboccare all\u2019amo, il resto dell\u2019America aspetterebbe invano una manna dal cielo, con accresciuti costi politici. I falchi anti russi del Congresso si infurierebbero se una Russia riaperta iniziasse a premiare i propri alleati, in particolare la Cina. <b>Maggiori scambi commerciali, finanza e investimenti consentirebbero presto all&#8217;economia russa di riprendersi, aprendo la strada alla prossima guerra<\/b>. Qualsiasi presidente che avesse a cuore gli interessi dell&#8217;America guarderebbe con occhio critico l&#8217;offerta da 12.000 miliardi di dollari di Putin e lascerebbe perdere\u00bb.<br \/>Ma Donald Trump \u00e8 quel tipo di presidente?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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