{"id":365065,"date":"2026-02-22T10:00:19","date_gmt":"2026-02-22T10:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365065\/"},"modified":"2026-02-22T10:00:19","modified_gmt":"2026-02-22T10:00:19","slug":"no-other-choice-e-il-mostro-che-stiamo-diventando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365065\/","title":{"rendered":"&#8220;No Other Choice&#8221; e il Mostro che stiamo diventando"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine3.png\" title=\"Ingrandisci la foto \u201cNo Other Choice\u201d e il Mostro che stiamo diventando\"><img loading=\"lazy\" width=\"601\" height=\"282\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine3.png\" alt=\"\" decoding=\"async\"  \/><\/a>           <\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Dopo aver visto un film, capita che il sottoscritto debba farlo decantare per un po\u2019 nella mente, quantomeno per evitare che il primo impatto (positivo o negativo che sia) lo induca a conclusioni affrettate. \u00c8 accaduto diverse volte, anche per film di cui, col senno di poi, ho un giudizio completamente opposto da quello assunto inizialmente.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Non \u00e8 il caso di No Other Choice che mi entusiasma allo stesso modo oggi come ieri. Park Chan-wook ci mostra (ancora una volta) un esempio nitido delle potenzialit\u00e0 del Cinema, soprattutto in un frangente storico caratterizzato da una crisi che appare irreversibile.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-192147 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine2.png\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"212\"  \/>Man-soo \u00e8 un importante caporeparto in un\u2019azienda coreana produttrice di carta appassionato della sua professione. L\u2019azienda viene acquisita da una societ\u00e0 americana che licenzia gran parte dei dipendenti, compreso il protagonista.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Gi\u00e0 a questo punto della trama possiamo trovare diverse analogie con il presente, che vede le grandi corporation occidentali che operano nel mercato globale espandersi a scapito delle aziende cosiddette \u201czombie\u201d, quelle minori, sacrificabili.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Ma la pellicola non \u00e8 una disamina delle logiche di mercato, delle modalit\u00e0 predatorie con cui queste si affermano o delle condizioni nei posti di lavoro che queste producono (vedi La Classe operaia va in paradiso), bens\u00ec dei suoi effetti, della ricaduta nei rapporti sociali che queste implicano, qualche temerario direbbe della \u201cideologia\u201d che ne consegue.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Man-soo dopo il licenziamento cerca un\u2019altra occupazione, sempre come caporeparto nell\u2019industria cartaria. Inizia la pianificazione degli omicidi dei suoi competitor, di altri tre potenziali profili per lo stesso ruolo e che vivono la stessa situazione del protagonista.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">La lotta per la vita, in cui la vita \u00e8 il lavoro, nient\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Di questo \u00e8 consapevole anche la moglie di Man-soo la quale, scoperto il piano e gli omicidi perpetrati dal marito, decide di coprirlo pur di mantenere lo status di vita che quel licenziamento aveva messo in discussione.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">La bravura di Park Chan-wook sta nel lavorare minuziosamente sui singoli personaggi, i quali rispecchiano le problematiche del precariato moderno, come ad esempio l\u2019alcolismo di cui sono affetti gli altri candidati al posto di caporeparto.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Sono decine le scene che dimostrano la decadenza e soprattutto l\u2019individualismo indotto dalla competizione interna alla classe salariata (anche l\u2019educazione che Man-soo impartisce a suo figlio va in questo senso), scene che si inseriscono in un filone che \u00e8 quello del cinema e della serialit\u00e0 sud-coreane, di cui l\u2019esempio pi\u00f9 famoso \u00e8 Squid Game.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Non \u00e8 un caso che questo accada nel paese sopracitato, il quale \u00e8 un fulgido esempio di riassetto industriale nel solco delle nuove tecnologie e dell\u2019automazione del lavoro. In questo senso, montaggio e fotografia non fanno altro che calcare la mano su questa sensazione di inquietudine alimentata spesso con scene al limite del grottesco.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-192148 \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine1.png\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\"  \/>Il primo, a cura di Kim Sang-bum, \u00e8 veloce e serrato all\u2019inizio e pi\u00f9 lento nello svolgimento delle vicende chiave. In altre parole, la bella vita della cosiddetta \u201caristocrazia proletaria\u201d che vive Man-soo finisce ancor prima che possa raccontarcela per bene, \u00e8 un\u2019illusione, un sogno.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">La fotografia (di Kim Woo-hyung) e la regia, invece, costruiscono delle scene e dei frame che evocano una chiara impostazione pittorica, che hanno un impatto chiaro anche prese singolarmente, aiutate anche da un ottimo lavoro di color grading in post-produzione.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">\u00c8 un\u2019estetica utile a sottolineare il punto di non ritorno a cui \u00e8 arrivato il personaggio; il ritratto acceso e colorato della famiglia felice che abbiamo prima dell\u2019esubero, i primi piani con le espressioni folli del protagonista, i colori e le luci che cambiano verso tonalit\u00e0 pi\u00f9 grige e spente man mano che la storia si infittisce in un solco pi\u00f9 inquietante.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Il finale non \u00e8 conciliante, anzi. Il protagonista riesce nella sua impresa, senza rimorsi. L\u2019ultima scena ci immerge in una fabbrica fredda e completamente automatizzata tramite piani di lavoro impostati da un\u2019intelligenza artificiale. Man-soo \u00e8 completamente solo, non deve fare altro che verificare che tutto vada liscio, che non vi siano intoppi.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Questo finale apre dunque il dibattito sulla direzione intrapresa dai nostri tempi, dunque dalle nostre vite. Per comprendere fino in fondo il senso del film (forse con una punta di egoismo) non dovremmo immedesimarci tanto con il protagonista, il \u201cvincitore\u201d, bens\u00ec con gli altri tre.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Insomma, un\u2019\u201caltra scelta\u201d ci deve essere, l\u2019alternativa \u00e8 morire.<\/p>\n<p class=\"firma-redazione\">\n22 Febbraio 2026 &#8211; \u00a9 Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO\n<\/p>\n<p>Ultima modifica: 22 Febbraio 2026, ore 7:48<\/p>\n<p><a href=\"#\" onclick=\"window.print()\" id=\"stampaarticolo\">stampa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo aver visto un film, capita che il sottoscritto debba farlo decantare per un po\u2019 nella mente, quantomeno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":365066,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[640,27407,203,454,204,1537,90,89,3779,1521,211220],"class_list":["post-365065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-cinema","tag-corea-del-sud","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-licenziamento","tag-movies","tag-squid-game"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116113704714629092","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=365065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/365066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=365065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=365065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=365065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}