{"id":365464,"date":"2026-02-22T15:50:17","date_gmt":"2026-02-22T15:50:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365464\/"},"modified":"2026-02-22T15:50:17","modified_gmt":"2026-02-22T15:50:17","slug":"mi-e-stato-regalato-un-tempo-nuovo-ora-racconto-solo-cose-belle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365464\/","title":{"rendered":"mi \u00e8 stato regalato un tempo nuovo. Ora racconto solo cose belle&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>e Matteo Massi<\/strong><\/p>\n<p>In tour con lo spettacolo teatrale <strong>Percuotendo, in cadenza<\/strong>, subito dopo la reunion dei <strong>Cccp<\/strong> e subito prima di quella dei <strong>Csi<\/strong>. Di nuovo in libreria con la riedizione di \u00d3ra. Ma Giovanni Lindo Ferretti non si era ritirato nel suo Appennino?<\/p>\n<p>&#8220;Con il Covid avevamo smesso di suonare e pensavo che la mia vita pubblica fosse finita: un po\u2019 per la sopraggiunta vecchiaia e poi avevo anche una specie di Rsa in casa, dovendo stare dietro a mia mamma e a mia zia. Insomma avevo messo il cuore in pace. Pensavo davvero che la mia vita sociale fosse finita&#8221;.<\/p>\n<p>E poi cos\u2019\u00e8 accaduto?<\/p>\n<p>&#8220;Mi hanno chiesto di fare un\u2019alba di San Giovanni sui monti, era una cosa privata, un po\u2019 di letture, e l\u00ec ho incontrato Simone Beneventi, un signore delle percussioni, che si present\u00f2 a casa mia con dodici campane e gli dissi: \u201cSei arrivato tardi, io non ho intenzione di fare pi\u00f9 nulla\u201c&#8221;.<\/p>\n<p>Poi con il ritorno dei <strong>Cccp<\/strong> invece gli eventi hanno preso una piega completamente diversa.<\/p>\n<p>&#8220;Avevo appena deciso di fare la tourn\u00e9e dei <strong>Cccp<\/strong> ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe mi scrisse una mail. &#8220;Ferretti chiuderai la rassegna all\u2019Olimpico&#8221;. La rassegna si chiamava Coro ed Ermanna e il marito mi dissero che dovevo esserci perch\u00e9 io ero stato con le mie canzoni il Coro della loro vita. Lei sapeva che la parola Olimpico avrebbe fatto la differenza&#8221;.<\/p>\n<p>L\u2019Olimpico di Vicenza: com\u2019\u00e8 entrato quel teatro nella sua vita?<\/p>\n<p>&#8220;Ho studiato in collegio con le suore di Maria Ausiliatrice, loro erano tutte vicentine e ci portavano in giro per il Veneto e un giorno \u2013 erano i primi anni \u201960 \u2013 ci accompagnarono dentro il teatro Olimpico. Sono rimasto incantato da questo proscenio prestigioso. Suor Rosalia mi disse: ti piace?. Io: \u00e8 meraviglioso. Lei: \u00e8 tutto finto. Poi mi ha preso per mano e mi ha portato sul palco. Ho scoperto l\u00ec che il mondo era molto di pi\u00f9 della mia valle&#8221;.<\/p>\n<p>In fondo lo spettacolo <strong>Percuotendo, in cadenza<\/strong> \u00e8 un po\u2019 la storia della sua vita.<\/p>\n<p>&#8220;Siamo qui con questo spettacolo senza grandi aspettative. \u00c8 s\u00ec il resoconto di una vita e ho dovuto accettare, con fatica, che io per tutta la mia vita ho fatto il cantante. Questo \u00e8 un pezzo di vita che mi \u00e8 stato regalato dal ritorno dei <strong>Cccp<\/strong> e dalla fortuna: ho avuto un infarto e mi sono salvato perch\u00e9 ero in giro, se fossi stato a casa sarei morto&#8221;.<\/p>\n<p>Sul palco lei dice: &#8220;Dal fonte battesimale alla pietra tombale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 un tempo nuovo per me. La pietra tombale \u00e8 stata spostata un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0. L\u2019infarto mi ha costretto a saltare le prove della reunion dei <strong>Cccp<\/strong>. Ma per la prima del tour volevo esserci: quella sera in piazza Maggiore, a Bologna, ero debolissimo, avevo fatto le prove generali da seduto. Prima di salire sul palco ho detto a Fatur, Annarella e a Giovanni Zamboni: \u201cSiamo i <strong>Cccp<\/strong>, se io stramazzo sul palco siate dignitosi\u201c. E Zamboni mi ha risposto:\u201cEh Ferretti, a morire sul palco sono capaci tutti, il problema \u00e8 risorgere\u201c. Sono salito subito sul palco e al di l\u00e0 di un leggero mancamento iniziale poi \u00e8 andato tutto benissimo. Il palco per me ha sempre avuto una funzione terapeutica&#8221;.<\/p>\n<p>E quest\u2019anno tornano i <strong>Csi<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Ho detto: facciamo le cose con calma, cominciamo con pochi concerti. I dieci concerti di adesso mi servono per passare dai <strong>Cccp<\/strong> ai <strong>Csi<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>In <strong>Percuotendo, in cadenza<\/strong> parla di &#8220;cerchi che non si chiudono ma si intersecano inanellandosi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, a formare una specie di catena. Subito dopo la reunion dei <strong>Csi<\/strong>, c\u2019\u00e8 arrivata la richiesta di andare in Mongolia: e sono trent\u2019anni dal viaggio fatto l\u00e0. E io sul palco con Tancredi festeggio anche il biennio mongolo&#8221;.<\/p>\n<p>Come in lungo flashback sta guardando indietro, a cosa le \u00e8 successo.<\/p>\n<p>&#8220;La mia vita adulta \u00e8 cominciata quando ho incontrato Zamboni e abbiamo deciso di fare i <strong>Cccp<\/strong>. Gi\u00e0 i <strong>Cccp<\/strong> avevano seminato i <strong>Csi<\/strong>, l\u2019ultimo disco dei <strong>Cccp<\/strong> \u00e8 il primo dei <strong>Csi<\/strong>. Il viaggio in Mongolia \u00e8 stata una cosa fragorosa come Berlino con Zamboni anni prima. La Mongolia ha segnato la fine di quel periodo l\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>A proposito di Mongolia ha sempre detto che \u00e8 lo spartiacque della sua vita, perch\u00e9?<\/p>\n<p>&#8220;Dall\u2019incontro con un mondo cos\u00ec primitivo, selvaggio sono stato ributtato nella mia infanzia. I cavalli sono tornati a essere un\u2019esigenza vitale. Ho deciso di tornare a vivere a Cerreto Alpi, la seconda parte della mia vita \u00e8 stata determinata dal ritorno a casa. Ho seguito i miei vecchi che avevano bisogno di me. L\u2019apice della follia, del mio vivere \u00e8 stata con i cavalli. Sono riuscito a portare dodici cavalli sull\u2019Arno, davanti a San Niccol\u00f2. Per arrivare l\u00ec i <strong>Cccp<\/strong> erano fondamentali, i <strong>Csi<\/strong> erano indispensabili&#8221;.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 diventato settantenne.<\/p>\n<p>&#8220;Settanta sono le stagioni dell\u2019uomo, lo dice la Bibbia. Ma ci sono altre storie che si aprono. Dicevo: \u201cFerretti, accontentati, mettiti il cuore in pace\u201c. Avendo rischiato di morire quando scopri che non sei morto vai avanti e cos\u00ec \u00e8 un insieme di belle storie quelle che mi riportano sul palco. Ora sono in una dimensione in cui potrei suonare anche per dieci persone, anche per il teatro vuoto, anche solo per noi musicisti e i tecnici&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Pons tremolans<\/strong> nel suo spettacolo \u00e8 centrale: tra due mondi, essere tremolante ma presente.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 la canzone che racchiude tutte le storie che io dissemino per preparare al finale che \u00e8 il <strong>Te Deum<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Lei dice: &#8220;La moltitudine fomenta l\u2019inquietudine&#8221;. Com\u2019\u00e8 l\u2019inquietudine di Giovanni Lindo Ferretti ora?<\/p>\n<p>&#8220;A 72 anni pu\u00f2 essere la conseguenza di eventi che sono piacevoli. Una maturit\u00e0 che \u00e8 molto allertata, battagliera e contrastata. L\u2019inquietudine dopo la fine del tour dei <strong>Cccp<\/strong>, quando sono tornato da Taormina, era un\u2019inquietudine positiva, mi dicevo: \u201cti tocca dare una chance ora anche ai <strong>Csi<\/strong>\u201c. Quando la storia dei cavalli \u00e8 finita, come faccio sempre, ho richiuso tutto. Tengo alla memoria ma so che il contrappasso della memoria \u00e8 l\u2019oblio. Una volta che una cosa \u00e8 chiusa va messa subito nei bauli. Ma tornando da Taormina ho riaperto tutto, perch\u00e9 tutte le cose chiuse nei bauli mi rendevano inquieto. Non voglio morire senza aver riaperto tutti i pezzi della mia vita&#8221;.<\/p>\n<p>Riaprire i bauli \u201cemotivi\u201c della propria vita: la stessa cosa che ha fatto il pubblico con i concerti dei <strong>Cccp<\/strong> e che far\u00e0, di sicuro, anche con i <strong>Csi<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Per noi \u00e8 stato travolgente ritrovare il pubblico al teatro Valli, a Reggio Emilia, perch\u00e9 un conto \u00e8 pensare alle cose, un conto \u00e8 ritrovartele vive. Muovono delle cose che il pensiero non pu\u00f2 considerare. Le cose fatte sul palco sono state importanti per molta parte del nostro pubblico. Ogni sera ho raccolto storie private, intime, talvolta imbarazzanti. Il nostro pubblico ha investito la propria interiorit\u00e0 nella nostra storia. Ha influito sul fatto che era il caso di rifare gli spettacoli. Era il caso di ributtare in piazza tutto questo coacervo di emozioni che \u00e8 stato fondamentale per le nostre vite, ma anche per tante altre vite&#8221;.<\/p>\n<p>La moltitudine, altra parola chiave. Anzi: le moltitudini.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo di fronte a noi una moltitudine di vite. Ci sta dentro di tutto, non \u00e8 riducibile a una dimensione politica n\u00e9 a una dimensione sociale. Ho conosciuto persone che sono cresciute con i nostri concerti che hanno vite lontanissime una dall\u2019altra: dai monaci di clausura ai dirigenti d\u2019azienda&#8221;.<\/p>\n<p>Sul palco, adesso, porta il teschio del suo cavallo Tancredi.<\/p>\n<p>&#8220;Qual \u00e8 l\u2019azione fondamentale del teatro che impari alle elementari? L\u2019Amleto shakespeariano con il teschio in mano che dice: Essere o non essere. Io l\u2019ho fatto diventare: essere o non essere, comparire, non comparire, scomparire. Perch\u00e9 la modalit\u00e0 oggi si \u00e8 allargata&#8221;.<\/p>\n<p>Chiude lo spettacolo con <strong>Annarella<\/strong>, in cui canta: &#8220;non dire una parola che non sia d\u2019amore&#8221;. Qual \u00e8 la parola d\u2019amore pi\u00f9 importante?<\/p>\n<p>&#8220;La pi\u00f9 bella parola \u00e8 s\u00ec. Bisogna dirlo solo al momento giusto. Ma \u00e8 s\u00ec, perch\u00e9 qualsiasi sia la forma e la dimensione dell\u2019amore presuppone l\u2019accettazione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"e Matteo Massi In tour con lo spettacolo teatrale Percuotendo, in cadenza, subito dopo la reunion dei Cccp&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":365465,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[17719,122,203,22571,2759,204,1537,90,89,144667,15451,1538,1539,12343,56649,9650],"class_list":["post-365464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-belle","tag-cose","tag-entertainment","tag-ferretti","tag-giovanni","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lindo","tag-morire","tag-music","tag-musica","tag-racconto","tag-regalato","tag-rischiato"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116115080692815721","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=365464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365464\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/365465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=365464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=365464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=365464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}