{"id":365561,"date":"2026-02-22T17:19:16","date_gmt":"2026-02-22T17:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365561\/"},"modified":"2026-02-22T17:19:16","modified_gmt":"2026-02-22T17:19:16","slug":"lucraina-chiusa-in-un-guscio-di-noce-ora-lo-sappiamo-nessuno-ci-salvera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/365561\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ucraina chiusa in un guscio di noce: \u00abOra lo sappiamo, nessuno ci salver\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Giordano<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Paolo Giordano: \u00abGli ultimi quattro anni, che poi sono 12, non hanno niente di normale o di neutrale. Dai luoghi sicuri non si capisce nulla della verit\u00e0. C&#8217;\u00e8 chi ha la forza di continuare a vedere la realt\u00e0, chi distoglie lo sguardo, chi la altera. E chi perde slancio e si stanca\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel quartiere dove abito,  a Roma, c\u2019\u00e8 una chiesa  in cui la comunit\u00e0 ucraina  si riunisce ogni domenica.  \u00c8 dedicata a Sergio e Bacco,  due santi soldati. Durante  la messa i fedeli sono  cos\u00ec tanti da saturare  l\u2019interno. Gli altri occupano parte della piazza, ascoltano  la voce del sacerdote  dall\u2019altoparlante. <b>Pregano per le cose per cui preghiamo tutti, e pregano per altre che non ci riguardano, la fine della guerra, la liberazione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_febbraio_21\/ucraina-russia-le-notizie-sulla-guerra-in-diretta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a>, i parenti e gli amici al freddo e al fronte.<\/b> \u00c8 questo surplus di preghiere a dare ai loro volti una contrizione particolare, che dal 24 febbraio 2022 non \u00e8 mai davvero cambiata.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutto intorno c\u2019\u00e8 la vita romana, la fontana con i gradini su cui bivaccano i turisti, i tavolini dei bar, la pizza al taglio. Cos\u00ec la guerra a est continua a vivere anche qui, in questa parte di Europa in pace, ma \u00e8 come racchiusa nei silenzi, dentro gusci di noce che ci permettono di evitarla quanto vogliamo.<br \/>Vale anche per me. A Natale ho comprato un addobbo di lana al banchetto discreto davanti alla chiesa ucraina, ma il pi\u00f9 delle volte tiro dritto. A malapena mi soffermo a pensare a tutto ci\u00f2 che si nasconde dietro la compostezza dei fedeli, alla sofferenza, all\u2019ingiustizia. Forse sta nell\u2019ordine naturale delle cose. La guerra dura da quattro anni, che in realt\u00e0 sono dodici, e al di l\u00e0 di annunci e titoli non se ne intravede la fine.<b> \u00c8 una guerra lunghissima, incistata. In molti lo avevano presentito da subito che il tempo sarebbe stato infine l\u2019arma russa di distruzione pi\u00f9 micidiale.<\/b><br \/>Come sempre, prima di mettermi a scrivere di Ucraina, ho mandato dei messaggi alle persone che conosco l\u00ec. Una ragazza che finora era stata incrollabile ha risposto cos\u00ec alla mia richiesta di sintetizzare un pensiero sulla ricorrenza che si avvicina: <b>\u00abQuesta volta non posso aiutarti. Mi dispiace. Non riesco nemmeno pi\u00f9 a raccogliere i miei pensieri\u00bb<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nell\u2019ultimo anno l\u2019Ucraina tutta si \u00e8 chiusa in un guscio di noce. Si \u00e8 asserragliata non solo verso il confine est ma anche, emotivamente, verso ovest. <b>Pi\u00f9 del protrarsi infinito dell\u2019invasione, \u00e8 stato il primo anno di presidenza Trump a cambiare qualcosa nel profondo.<\/b> L\u2019imboscata a Zelensky alla Casa Bianca. La fotografia di Trump e Putin a passeggio in Alaska, appesa con finta nonchalance in quelle stesse stanze. Gli sfregi, i capricci, l\u2019ambivalenza spietata del governo degli Stati Uniti.<br \/>Ma non solo loro. <b>Anche da noi l\u2019Ucraina riempie i media, poi viene eclissata, poi ricompare.<\/b> Uno scandalo di corruzione fa mormorare a molti \u00abeh, lo vedi che dopotutto\u00bb. Un\u2019Europa sempre pi\u00f9 imbarazzata, balbettante, alla fine fa la cosa giusta \u2014 inviare armi, sostenere, schierarsi a favore \u2014 ma dopo iter ogni volta pi\u00f9 penosi, fatti di calcoli tattici ed elucubrazioni. Intanto \u00e8 il quarto inverno con l\u2019elettricit\u00e0 a sprazzi, un inverno pi\u00f9 inclemente di altri, a decine di gradi sotto zero, un inverno che non ha nessun riguardo per la nostra geopolitica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un articolo per il New York Times la giornalista Nataliya Gumenyuk ha scritto: <b>\u00abLa lezione dell\u2019ultimo anno, nel bene o nel male, \u00e8 che il mondo non verr\u00e0 a salvarci\u00bb<\/b>. Mi ha trafitto soprattutto l\u2019inciso, \u00abnel bene o nel male\u00bb, for better or for worse. Trasmette la stessa rassegnazione che ho sentito nel messaggio della mia amica, ma anche una presa di distanza, una constatazione senza lacrime. Parole che arrivano dall\u2019interno del guscio.<br \/>Un atleta olimpionico vuole indossare un casco che omaggia i suoi colleghi, giovanissimi, uccisi al fronte oppure da civili. Fra loro anche una judoka di nove anni, Victoria Ivashko, della quale altrimenti non avremmo mai conosciuto il nome. Ma gli viene impedito di farlo. C\u2019\u00e8 un regolamento sui simboli a cui non si pu\u00f2 derogare. L\u2019atleta rinuncia alla competizione, non piange. La presidente del comitato che gli ha impedito di gareggiare, invece, piange. Le dispiace ed \u00e8 sincera ma nemmeno lei pu\u00f2 farci nulla, il regolamento prevede normalit\u00e0 e neutralit\u00e0. Il regolamento \u00e8 il regolamento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Solo che, nella vita dell\u2019atleta, gli ultimi quattro anni che poi sono dodici non hanno proprio nulla di normale o di neutrale.<\/b> E questa deroga perenne \u00e8 iniziata, ironicamente, proprio al termine di altre olimpiadi invernali, quelle del 2014, che si tenevano in Russia, a Sochi, ospitate dal presidente Putin, il preludio festoso all\u2019occupazione della Crimea. Mi chiedo come dobbiamo apparire agli occhi dell\u2019atleta, con la nostra pretesa di normalit\u00e0 e neutralit\u00e0, con i nostri regolamenti, ma non riesco a rispondermi. So che non siamo all\u2019altezza del suo casco e dei suoi morti. Il massimo che possiamo fare, perci\u00f2, \u00e8 occuparci di noi. Cosa pensiamo della sua ostinazione, del suo senso di opportunit\u00e0? Cosa pensiamo della pax olimpica? Cosa pensiamo, noi, di noi?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quattro anni. Personalmente, c\u2019\u00e8 una sola lezione che ho appreso con chiarezza: <b>che talvolta l\u2019ambizione acritica alla pace favorisce la violenza peggiore. <\/b>Anzi no, ce n\u2019\u00e8 anche un\u2019altra: <b>che dai luoghi sicuri non si capisce quasi nulla della verit\u00e0.<\/b><br \/>Dopo tutto questo tempo il dibattito italiano sull\u2019Ucraina \u00e8 pi\u00f9 intorbidato che mai. Potrei elencare le persone che tengono ancora il punto \u2014 politici, giornalisti, intellettuali, organizzazioni non governative \u2014  e non ci metterei molto. A essersi infoltita parecchio, invece, \u00e8 la schiera di coloro che in modi pi\u00f9 o meno velati, pi\u00f9 o meno coscienti, agevolano la propaganda russa. A essersi ingrossato \u00e8 quel substrato di ideologie novecentesche marcite che \u00e8 emerso fin dai primi giorni. Ma anche questo, forse, sta nell\u2019ordine naturale delle cose. Perch\u00e9 chi deve ribadire in continuazione la verit\u00e0, soffiare sul vapore della propaganda per disperderlo, prima o poi perde slancio e si stanca. La falsit\u00e0, l\u2019irragionevolezza alla lunga affaticano.<br \/><b>Temo che sull\u2019Ucraina succeder\u00e0 infine come per la pandemia, dove le uniche voci ancora in circolazione sono di chi vuole una resa dei conti<\/b> <b>sulle mascherine, il lockdown<\/b>, i vaccini, mentre tutti gli altri sono ormai altrove. Un\u2019altra strategia bellica che si nutre del tempo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo la tradizione, i santi soldati Sergio e Bacco vennero portati al tempio di Giove e invitati a ripudiare la loro fede cristiana. Si rifiutarono. Allora furono vestiti con abiti femminili e costretti a sfilare per la citt\u00e0. Bacco venne lapidato; Sergio dovette camminare con dei chiodi conficcati nei piedi, prima della decapitazione.<br \/>Scrive Nataliya Gumenyuk: <b>\u00abCi\u00f2 che mi \u00e8 chiaro \u00e8 che questa guerra non sembra pi\u00f9 un\u2019interruzione; \u00e8 semplicemente la realt\u00e0\u00bb<\/b>. La realt\u00e0. Il punto \u00e8 quello dall\u2019inizio e lo \u00e8 ancora. Chi vuole vederla, chi ha la forza di continuare a vederla, chi distoglie lo sguardo, chi la altera per i propri scopi. Mentre noi ci disperdiamo nel vapore delle fantasie negoziali, della retorica pacifista, della propaganda russa, l\u2019Ucraina persevera nei suoi conti con la realt\u00e0, che \u00e8 fatta di droni, missili, sabotaggi, trincee, diaspora e mattoni scaldati sui fornelli perch\u00e9 irradino calore nella notte. Continua a fare quello che deve dentro il suo guscio di noce ogni giorno pi\u00f9 duro. E continuer\u00e0, con sacrificio, nel martirio, fino a quando sar\u00e0 necessario.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-21T23:00:13+01:00\">22 febbraio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Giordano Paolo Giordano: \u00abGli ultimi quattro anni, che poi sono 12, non hanno niente di normale&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":365562,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[79],"tags":[211476,2537,1495,3550,211474,4000,211477,26703,819,445,211478,211479,483,1411,934,1365,122,14,93,94,6037,211480,211481,211482,4418,7978,7625,3085,1345,10427,1346,77,211483,94630,211475,113102,8920,955,47321,1537,90,89,10324,7364,211484,211485,211486,211487,9863,211488,113313,73515,7,76790,231,211489,51542,211490,15,6183,211491,211492,402,76104,22468,211493,211494,27714,106373,135,2514,88898,494,383,3969,13593,29821,4152,2327,211495,6977,211496,170,11,84,91,12,85,92,9294,4969],"class_list":["post-365561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","tag-altera","tag-altra","tag-altre","tag-atleta","tag-bacco","tag-capisce","tag-capisce-verita","tag-casco","tag-chiesa","tag-chiusa","tag-chiusa-guscio","tag-chiusa-guscio-noce","tag-cio","tag-conti","tag-continua","tag-continuare","tag-cose","tag-cronaca","tag-cronaca-italiana","tag-cronacaitaliana","tag-dispiace","tag-distoglie","tag-distoglie-sguardo","tag-distoglie-sguardo-altera","tag-dodici","tag-essersi","tag-est","tag-europa","tag-fedeli","tag-for","tag-fronte","tag-guerra","tag-gumenyuk","tag-guscio","tag-guscio-noce","tag-impedito","tag-infine","tag-interno","tag-inverno","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lezione","tag-luoghi","tag-luoghi-sicuri","tag-luoghi-sicuri-capisce","tag-nataliya","tag-nataliya-gumenyuk","tag-naturale","tag-naturale-cose","tag-neutrale","tag-neutralita","tag-news","tag-noce","tag-normale","tag-normale-neutrale","tag-normalita","tag-normalita-neutralita","tag-notizie","tag-ordine","tag-ordine-naturale","tag-ordine-naturale-cose","tag-pace","tag-pensiamo","tag-perde","tag-perde-slancio","tag-perde-slancio-stanca","tag-piange","tag-pregano","tag-presidente","tag-propaganda","tag-propaganda-russa","tag-punto","tag-putin","tag-realta","tag-regolamento","tag-riesco","tag-russa","tag-santi","tag-santi-soldati","tag-sergio","tag-sergio-bacco","tag-ucraina","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultime-notizie-italia","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-ultimenotizieitalia","tag-verita","tag-vuole"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=365561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/365561\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/365562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=365561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=365561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=365561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}