{"id":366382,"date":"2026-02-23T07:15:16","date_gmt":"2026-02-23T07:15:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/366382\/"},"modified":"2026-02-23T07:15:16","modified_gmt":"2026-02-23T07:15:16","slug":"la-verita-96","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/366382\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono le parole di Paolo Bolognesi, presidente dell\u2019associazione delle vittime del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, nonch\u00e9 responsabile del comitato locale per il No.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel frattempo, il vicesegretario dell\u2019Anm Rocco Maruotti dice che con la vittoria del s\u00ec la polizia potr\u00e0 uccidere innocenti, come a Minneapolis. Un\u2019affermazione ancora pi\u00f9 sconcertante, visto che arriva da un magistrato. Riconosco con amarezza che i nostri avversari fuggono dal \u201ctesto\u201d della riforma e si rifugiano nel \u201ccontesto\u201d. Un escamotage che permette loro di fare leva sulla paura. E quando ti basi sulla paura, puoi dire qualsiasi cosa e tirare in ballo chiunque, persino Trump, Putin e Orb\u00e1n. Sarebbe pi\u00f9 corretto e maturo restare concentrati sui contenuti della riforma, che andrebbe spiegata ai cittadini con raziocinio e lucidit\u00e0. E poi ognuno, in cuor suo, decider\u00e0 liberamente\u00bb.  <\/p>\n<p><strong>Il giurista ed ex parlamentare riformista Augusto Barbera ha parlato di \u00abpost verit\u00e0\u00bb applicata al referendum. In pratica, far leva sulle emozioni anzich\u00e9 sulla ragione.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abChi sostiene il No, non trovando validi argomenti nel merito, sta utilizzando a piene mani il linguaggio del populismo, che ha sempre rimproverato a certi ambienti della destra. Effettivamente, \u00e8 uno strano paradosso\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Non ha l\u2019impressione che ad urlare pi\u00f9 forte contro questa riforma non sia tanto l\u2019opposizione politica, quanto la magistratura?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, e questo mi mette a disagio. Questi magistrati dicono di voler difendere la Costituzione, ma in realt\u00e0 stanno difendendo il potere dell\u2019Anm. Il fatto che l\u2019Associazione nazionale magistrati si sia costituita come soggetto politico, attraverso la formazione di un comitato, spalanca un tema molto serio, perch\u00e9 questa campagna lascer\u00e0 delle macerie\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quali macerie?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl giorno dopo il referendum tutti continueremo ad essere cittadini della stessa Repubblica, chiunque vinca. Ma con quali occhi guarderemo alla magistratura dopo una campagna feroce come questa?\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Intende dire che l\u2019immagine della magistratura \u00e8 stata compromessa dai toni utilizzati in questi giorni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Anm sta utilizzando \u201carmi nucleari\u201d in questa campagna referendaria, ma cos\u00ec facendo rende la magistratura radioattiva agli occhi degli italiani. Di questo non si preoccupano, non considerano gli effetti che questa sovraesposizione di tipo politico avr\u00e0 sulla fiducia dei cittadini e sull\u2019immagine dei magistrati. Purtroppo gli eccessi di questi giorni nuoceranno all\u2019ordine giudiziario, a prescindere l\u2019esito del voto\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Diverse personalit\u00e0 della sinistra voteranno S\u00ec. Ma tra i magistrati non si registrano molti scavallamenti di campo. Come se lo spiega?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 nel nostro comitato ci sono molti magistrati, sia in servizio che a riposo, che hanno deciso di non nascondersi. Credo che molte toghe, in silenzio, voteranno S\u00ec, e saranno pi\u00f9 di quante immaginiamo, per mettere fine al potere delle correnti sulla vita professionale dei magistrati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da ex membro del Csm, ha toccato con mano questo potere correntizio?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abRicordo alcune prassi divertenti: c\u2019era una buvette all\u2019ultimo piano del Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore. In pausa pranzo i togati ci andavano per consumare il pranzo, su tre tavoli diversi. Il tavolo pi\u00f9 grande e pi\u00f9 bello, con vista sulla piazza, era \u201criservato\u201d ai membri di Magistratura democratica e di Area. Il tavolo un po\u2019 pi\u00f9 centrale era per la corrente centrista di Unicost. Il tavolo un po\u2019 pi\u00f9 piccolo e appartato era per la corrente conservatrice. Insomma, anche la buvette era lottizzata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E a parte la pausa pranzo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPersino i magistrati segretari, cio\u00e8 quelli che assistevano il lavoro dei consiglieri nelle commissioni, erano a loro volta lottizzati, scelti dalle correnti attraverso un metodo di spartizione. Controllavano il lavoro di tutti, e addirittura partecipavano alle riunioni di corrente. Dovevano essere funzionari istituzionali, e invece erano uomini di parte. Per fare un paragone: \u00e8 come se i funzionari della Camera dei deputati, assunti per concorso, fossero scelti dai partiti\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Oggi il Csm funziona ancora cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn po\u2019 meno, ma il potere delle correnti resta fortissimo. Senza contare la contiguit\u00e0 tra giudici e pm.  Una contiguit\u00e0 che non si esaurisce nel Csm, ma inizia nei consigli giudiziari locali, una sorta di \u201cpiccoli Csm\u201d sul territorio. Spesso il giudice che ha bisogno di un provvedimento si confronta con il pm presente nel consiglio giudiziario, che poi \u00e8 la stessa persona che incontrer\u00e0 nell\u2019aula di tribunale. Sono proprio queste \u201cconnessioni\u201d che tolgono indipendenza a tutti gli attori del processo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che, con il sorteggio, i nuovi Csm non saranno pi\u00f9 rappresentativi?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abUn magistrato indipendente, nel Csm, deve dare a ciascuno ci\u00f2 che merita. Un magistrato \u201crappresentativo\u201d, invece, sar\u00e0 naturalmente portato a favorire i colleghi che lo hanno votato. Con il risultato che per i nemici le regole si applicano, e per gli amici si interpretano\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Resta il fatto che il sorteggio sembra uno strumento grossolano per risolvere il problema.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abIl sorteggio \u00e8 un antibiotico, una medicina eccezionale che deve rimediare a una situazione eccezionale. I Costituenti non immaginavano che l\u2019elezione dei membri del Csm avrebbe favorito la nascita di un meccanismo correntizio che avrebbe esacerbato le ideologie e trasformato ogni questione in una battaglia campale\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il sorteggio per i membri togati \u00e8 \u00abpuro\u00bb, quello per i membri scelti dal Parlamento si basa su una lista di partenza. Non c\u2019\u00e8 il rischio che i membri scelti dalla politica si muovano pi\u00f9 compatti rispetto agli altri?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche questa argomentazione non regge. Il Parlamento deve formare una lista nella quale i membri laici vengono sorteggiati. L\u2019imprevedibilit\u00e0 del sorteggio indurr\u00e0 tutti i partiti a scegliere candidati autorevoli e indipendenti, per ridurre il rischio di ritrovarsi nel Csm personalit\u00e0 dichiaratamente ostili. Dunque, con questa riforma, il controllo della politica sul Csm diminuisce anzich\u00e9 aumentare\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il pubblico ministero non finir\u00e0 sotto il controllo del governo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAl contrario: questa riforma mette nero su bianco, a chiare lettere, che il pm \u00e8 indipendente e possiede un suo organo di autogoverno. Una protezione vistosa che oggi nella Costituzione non c\u2019\u00e8, e che viene introdotta dal nuovo testo costituzionale\u00bb. <\/p>\n<p><strong>\u00c8  una riforma di sinistra, nata con il codice del partigiano Giuseppe Vassalli?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00ab\u00c8  singolare che molta parte della sinistra abbia dimenticato le origini culturali della separazione delle carriere. Alcune personalit\u00e0 riformiste, schierandosi con il S\u00ec, stanno dando una lezione di cultura politica al Pd. Non dimentichiamo che fu Giacomo Matteotti il primo a scrivere che il pubblico ministero \u00e8 solo una parte del processo\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Una riforma \u00abantifascista\u00bb, che ci allinea ad altri Paesi democratici: possiamo definirla cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, perch\u00e9 fu il fascismo, con la proposta sull\u2019ordinamento giudiziario del ministro Dino Grandi, a teorizzare l\u2019unit\u00e0 delle carriere tra giudici e pm come suggello dell\u2019unit\u00e0 totale del potere statale, in disprezzo a qualsiasi forma di separazione dei poteri\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Molti, nell\u2019opposizione, voteranno No per lanciare un siluro politico contro l\u2019attuale governo.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abQuesto atteggiamento tradisce la Costituzione, perch\u00e9 trasforma il voto referendario in un\u2019elezione politica, a prescindere dalla scadenza naturale del Parlamento che \u00e8 fissata al 2027. L\u2019istituto referendario \u00e8 previsto dalla Carta per consentire ai cittadini di pronunciarsi sul merito specifico di una proposta: snaturare questo strumento significa voltare le spalle a quella Costituzione che si afferma di voler difendere\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Se passa il S\u00ec, i magistrati saranno pi\u00f9 responsabili per gli errori giudiziari?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAttualmente nella sezione disciplinare del Csm ci sono magistrati eletti da altri magistrati. In pratica, gli elettori scelgono i loro giudici. Pensiamoci un attimo: quale comune cittadino, in Italia, ha il privilegio di scegliersi i propri giudici? E viceversa, quanto pu\u00f2 essere corretto e imparziale il giudizio nei confronti di un collega magistrato che ti ha accordato il proprio voto? L\u2019Alta Corte introdotta dalla riforma, \u00e8 basata su altre logiche, e potrebbe dare un aspetto pi\u00f9 serio alla giustizia disciplinare. Facendo in modo che chi sbaglia paghi davvero\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono le parole di Paolo Bolognesi, presidente dell\u2019associazione delle vittime del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":366383,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,22566,173262,1537,90,89],"class_list":["post-366382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-enel","tag-flavio-cattaneo","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116118717992373474","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/366382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=366382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/366382\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/366383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=366382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=366382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=366382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}