{"id":366761,"date":"2026-02-23T12:39:21","date_gmt":"2026-02-23T12:39:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/366761\/"},"modified":"2026-02-23T12:39:21","modified_gmt":"2026-02-23T12:39:21","slug":"il-brevetto-di-meta-per-resuscitare-i-profili-dei-deceduti-su-facebook-con-lai-lazienda-precisa-non-daremo-seguito-allidea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/366761\/","title":{"rendered":"Il brevetto di Meta per \u00abresuscitare\u00bb i profili dei deceduti su Facebook con l&#8217;AI. L&#8217;azienda precisa: non daremo seguito all&#8217;idea"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Un brevetto dell&#8217;azienda di Zuckerberg descrive un sistema che potrebbe essere addestrato per replicarne i comportamenti degli utenti in caso di \u00abpausa\u00bb o persino di morte. La precisazione della societ\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ha attirato l&#8217;attenzione un brevetto registrato da Meta, che potrebbe\u00a0 essere utilizzato per<b> creare cloni digitali degli utenti dei social network che si sono presi una pausa o che addirittura sono deceduti<\/b>. La richiesta, sottoposta all\u2019ufficio <b>United States Patent and Trademark Office<\/b> nel 2023 dal Cto di Meta <b>Andrew Bosworth<\/b>, \u00e8 stata approvata il 30 dicembre 2025 ed \u00e8 trapelata online. Secondo il brevetto, l\u2019esperienza sui social quando un utente si prende una pausa o \u00e8 deceduto,<b> impatta i suoi contatti<\/b>. \u00abL\u2019impatto sugli utenti \u00e8 molto pi\u00f9 grave e permanente se quell\u2019utente \u00e8 deceduto e non pu\u00f2 pi\u00f9 tornare sulla piattaforma di social networking\u00bb e \u00abaltera l\u2019esperienza degli altri [utenti]\u00bb. Ed ecco che entra in gioco<b> un \u00abbot\u00bb<\/b>, un software, basato su intelligenza artificiale,<b> che risponde, condivide, commenta e manda messaggi proprio come l\u2019utente in carne e ossa<\/b>: \u00abIl modello linguistico pu\u00f2 essere utilizzato per simulare l\u2019utente quando l\u2019utente \u00e8 assente dal sistema di social networking, ad esempio quando l\u2019utente si prende una lunga pausa. <b>Il modello linguistico pu\u00f2 essere utilizzato per simulare un utente che \u00e8 deceduto<\/b>\u00bb, <a href=\"https:\/\/ppubs.uspto.gov\/api\/pdf\/downloadPdf\/12513102\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">si legge nel Pdf<\/a> allegato al brevetto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Meta per\u00f2 ci tiene a chiarire che\u00a0\u00ab<b>non abbiamo intenzione di dare seguito a questa soluzione<\/b>\u00bb, secondo quanto riferisce al Corriere un portavoce dell&#8217;azienda    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    I profili di chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo l\u2019<b>Oxford Internet Institute<\/b> (OII), che ha monitorato la crescita nel tempo dei profili appartenuti a persone decedute, <b>entro il 2070 questi potrebbero superare in quantit\u00e0 quelli degli utenti ancora in vita<\/b>. <a href=\"https:\/\/www.ox.ac.uk\/news\/2019-04-29-digital-graveyards-are-dead-taking-over-facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Un altro dato<\/a>, stimato nel 2019 e che prende in esame gli utenti attivi su <b>Facebook <\/b>nel 2018, prevede che entro il 2100 saranno circa <b>1,4 miliardi le persone iscritte al social media decedute<\/b>. Un dato piuttosto rilevante, considerando che, secondo <a href=\"https:\/\/www.demandsage.com\/facebook-statistics\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">DemandSage<\/a> gli utenti mensili attivi su Facebook<b> siano pi\u00f9 di 3 miliardi<\/b>, circa il 37-38% della popolazione mondiale, e che <b>2,11 miliardi sono utenti attivi giornalieri<\/b>.<\/p>\n<p>    Come funziona il bot<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma a prescindere dal cimitero digitale pi\u00f9 grande del mondo, <b>come funzionerebbe il bot fantasma del defunto<\/b>? Stando a quanto si apprende dal brevetto, si baserebbe su un sistema mosso da un <b>language model<\/b> personalizzato e addestrato sui dati dell\u2019utente, assente per un lungo periodo oppure deceduto. Come si legge nel documento, \u00abil sistema di social networking riceve un modello linguistico pre-addestrato e riaddestra il modello linguistico utilizzando dati di addestramento specifici dell\u2019utente basati sulle interazioni effettuate da un determinato utente con il sistema di social networking\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il bot per\u00f2 potr\u00e0 essere addestrato solo dall\u2019utente che ne concede i permessi necessari<\/b>. Tra il materiale che l\u2019AI potr\u00e0 utilizzare per imparare a conoscere il carattere di quello che viene definito da Meta come \u00abl\u2019utente target\u00bb sono i commenti, like, reazioni, condivisioni, messaggi, interazioni con specifici contatti, cronologia delle risposte e contesto relazionale. Viene definito \u00abuser-specific\u00bb e cio\u00e8 calibrato su una singola identit\u00e0 digitale. Una volta ottenuti questi dati, se e quando interpellato, il bot potr\u00e0 attivare una previsione che genera una risposta in base a come avrebbe reagito l\u2019utente: dalla reazione (se un like, un cuore, o una risata, ad esempio) o se avrebbe scritto in un determinato modo. <b>La replica sarebbe cos\u00ec fedele che un utente potrebbe non accorgersi che si tratta di un bot<\/b> e non della persona \u00abtarget\u00bb. Motivo per cui le risposte dovrebbero essere segnalate come generate automaticamente, anche se \u00e8 prevista come possibilit\u00e0 e non come obbligo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;idea, almeno da parte di Meta, \u00e8 per\u00f2 destinata a restare tale e a non concretizzarsi.\u00a0Come avviene spesso nel settore tecnologico, i<b>l deposito di un brevetto da parte di Meta non equivale necessariamente a un impegno concreto verso la sua realizzazione<\/b>: l&#8217;azienda registra regolarmente tecnologie che potrebbero non vedere mai la luce, e la sola approvazione di un brevetto non \u00e8 garanzia di sviluppo attivo. Si tratta, in altre parole, di strumenti che fotografano possibili direzioni di ricerca, non annunci di prodotti in arrivo. Sul fronte dell&#8217;intelligenza artificiale, Meta\u00a0 &#8211; e Andrew Bosworth \u2014 continua a valutare le potenzialit\u00e0 dei modelli linguistici di grandi dimensioni e le loro possibili applicazioni nel social networking e in altri ambiti. Tuttavia, per quanto riguarda questa specifica soluzione,<b> l&#8217;azienda ha chiarito di non avere intenzione di darle seguito.<\/b><\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-02-23T12:48:28+01:00\">23 febbraio 2026 ( modifica il 23 febbraio 2026 | 12:48)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un brevetto dell&#8217;azienda di Zuckerberg descrive un sistema che potrebbe essere addestrato per replicarne i comportamenti degli utenti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":366762,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[35113,178,100382,212242,666,8896,2135,212243,4072,212244,26525,212245,39146,212239,177,4435,728,1277,130696,82420,32596,212246,9961,31123,4916,3882,4876,10538,128,667,668,7292,126166,1537,90,89,1207,91997,3334,2506,91998,212237,2168,8014,2893,33012,2099,212240,212241,1686,212238,7915,1301,18754],"class_list":["post-366761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-addestrato","tag-affari","tag-andrew","tag-andrew-bosworth","tag-artificiale","tag-assente","tag-attivi","tag-attivi-facebook","tag-azienda","tag-bosworth","tag-bot","tag-bot-potra","tag-brevetto","tag-brevetto-meta","tag-business","tag-contatti","tag-dati","tag-dato","tag-decedute","tag-deceduti","tag-deceduto","tag-deceduto-legge","tag-definito","tag-determinato","tag-digitale","tag-entro","tag-esperienza","tag-facebook","tag-idea","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-intenzione","tag-interazioni","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-legge","tag-linguistico","tag-meta","tag-modello","tag-modello-linguistico","tag-networking","tag-pausa","tag-potra","tag-prende","tag-profili","tag-sistema","tag-sistema-social","tag-sistema-social-networking","tag-social","tag-social-networking","tag-utente","tag-utenti","tag-utilizzato"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/366761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=366761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/366761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/366762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=366761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=366761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=366761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}